Giovanni Bignami
Giovanni Fabrizio Bignami (Desio, 10 aprile 1944) è un fisico italiano.
Dal 16 marzo 2007 al 1º agosto 2008 è stato Presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana. Dal luglio 2010 è Presidente del COSPAR (Comitato per la Ricerca Spaziale). Dal 10 agosto 2011 è Presidente dell'INAF(Istituto Nazionale di Astrofisica).
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[modifica] Biografia
Giovanni Fabrizio Bignami si laurea in Fisica nel 1968 all'Università di Milano, nel gruppo del prof. Giuseppe Occhialini. Da allora si occupa di ricerca spaziale, partecipando alle principale attività in tale campo in Italia, Europa e Stati Uniti dagli anni settanta ad oggi. Ha partecipato attivamente alla progettazione e costruzione di numerosi satelliti scientifici. È stato nominato negli anni 1988-1997 Principal Investigator della missione XMM-Newton dell'ESA.
E' noto a livello internazionale per il lavoro ventennale che ha portato all'identificazione ed alla comprensione di Geminga, la prima stella di neutroni senza emissione radio.
Dal 1970 al 1990 è stato ricercatore presso il CNR. Nel 1990 è stato nominato professore ordinario di Fisica generale all'Università di Cassino. Nel 1997 è stato nominato professore ordinario di Astronomia all'Università di Pavia. Dal 1997 al 2002 è stato anche Direttore scientifico dell'Agenzia Spaziale Italiana dove ha avviato, tra l'altro, il programma di piccole missioni dell'ASI. Dal 2003 al 2006 è stato Direttore del Centre d'Etude Spatiale des Rayonnements a Tolosa, uno dei centri spaziali più importanti di Francia. È stato chiamato a far parte del Comitato di valutazione della Ricerca dell'Agenzia spaziale francese (CNES). Dal gennaio 2004 al gennaio 2007 è stato Presidente dello Space Science Advisory Committee (SSAC) della Agenzia Spaziale Europea, che ha redatto il documento di programmazione scientifica dell'agenzia, Cosmic Vision 2015-2025. Il 16 marzo 2007, il Consiglio dei ministri lo ha nominato Presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana [1], carica mantenuta fino al 1º agosto 2008, data in cui è stato reso effettivo il commissariamento straordinario dell'Agenzia, avviato dal Consiglio dei ministri n. 11 del 18 luglio 2008 [2].
È stato candidato non eletto alle Elezioni europee del 2009 (6, 7 giugno 2009) con il Partito Democratico per la circoscrizione elettorale 1 (Lombardia, Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria) con lo slogan "Più ricerca in Italia, più futuro in Europa".[3]
Nel luglio 2010, dopo una selezione mondiale, è stato eletto (primo italiano), Presidente del COSPAR (Comitato Mondiale per la Ricerca Spaziale).
Il 13 agosto 2011, con Decreto del Ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca Scientifica, il prof. Bignami è stato nominato Presidente dell'INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica).
[modifica] Insegnamento
Attualmente Giovanni Bignami è professore ordinario di Astronomia e Astrofisica presso lo IUSS di Pavia.[4]
[modifica] Onorificenze
- Giovanni Bignami è membro dell'Accademia dei Lincei.
- Nel 1993 ha ricevuto (primo italiano) il Premio Bruno Rossi della American Astronomical Society per il contributo alla comprensione di Geminga[5]
- Nel 2000 è stato nominato Officier de l'Ordre National du Mérite de la Republique Française
- Nel 2002 ha vinto (primo italiano) la medaglia Massey Award, assegnata congiuntamente dalla Royal Society (UK) e dal Comitato Mondiale per la Ricerca Spaziale (COSPAR) for leadership in space science [6]
- Nel 2004 ha ricevuto il premio quadriennale per l'Astronomia del Ministero dei Beni Culturali della Repubblica Italiana.
- Nell'aprile 2006 è stato nominato Officier de la Legion d'Honneur per meriti scientifici.
- Nel 2010 ha ricevuto la Blaise Pascal Medal della European Acad. of Sciences (prima medaglia data per l’astrofisica)
- Nel 2010 ha ricevuto il von Karman Award della International Academy of Astronautics (secondo italiano, dopo Luigi Broglio)
[modifica] Produzione scientifica e indicatori bibliometrici
Le pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali di Giovanni Bignami sono circa 200 (incluse 33 su Nature e 24 su Science) più altrettante comunicazioni a congressi (per elenco dettagliato vedi sito: www.giovannibignami.it)
Attualmente lo ADS-NASA riporta per Giovanni Bignami più di 8600 citazioni e un H index di 46. Secondo la VIA Academy del 2012, Giovanni Bignami è il n. 63 nella Lista dei Top Italian Scientists (comprendente tutte le discipline, vedi: www.topitalianscientists.org).
[modifica] Divulgazione
Giovanni Bignami svolge un'intensa attività divulgativa, con conferenze ed articoli su quotidiani, riviste ed enciclopedie.
- Riviste
In Italia Giovanni Bignami collabora con quotidiani e riviste dal 1978 : Corriere della Sera, Il Sole24Ore, Il Messaggero, La Stampa, Le Scienze (rubrica dal ‘02 al ’07), Vanity Fair(rubrica dal 2005), Wired (guest editor del numero di luglio 2009), Limes (2009), etc. Attualmente ha anche collaborazioni con l’Espresso e Panorama. All’estero è opinionista sullo International Herald Tribune (7 pezzi, ‘07-‘10), Nature (33 pezzi), Science (24 pezzi).
Ha pubblicato seilibri (Vedi Opere).
Ha inoltre collaborato a numerosi volumi multi-autori e curatele per Marsilio, Treves, Ares, etc e con Enciclopedie: EST Mondadori, Treccani, UTET , Garzanti, Mc-Graw Hill.
- Cinema e televisione
- Nel 1998-2000: ospite fisso (8 puntate) di “Mosaico” (RAI Educational)
- Nel 2000-2001: ospite fisso (12 puntate) di “L'Italia tra le stelle” (RAI 3)
- Nel 2000 interpreta Galileo Galilei in un corto (in inglese, 35’) per la Agenzia Spaziale Europea
- Nel 2003-2006 ha partecipato come esperto a rubriche scientifiche di Antenne 2 (Francia)
- Nel 2007-2008, come Presidente ASI, è stato ospite in numerosi telegiornali e programmi RAI
- Nel 2008 ha interpretato per il Planetario di Torino il corto “Big Bang”, ora al planetario di Chicago, USA
- Nel 2009-2010: talent (9 puntate) per “I segreti dello spazio con Bignami” ((Nat Geo Channel, prod USA)
- Nel 2010: conduttore (5 puntate) de “I marziani siamo noi” (Nat. Geo. Channel, prima produzione italiana)
- Nel 2010: talent (9 puntate) per “Planets” (Nat. Geo. Channel)
- Nel 2011: guest talent (8 puntate) per la nuova serie “I segreti dello spazio” (Nat Geo Channel, prod USA)
- Nel 2011: responsabile del programma Nat Geo (8 puntate)”Cosa resta da scoprire”, in collab. con Mondadori
Ha curato prodotti multimediali tra i quali video tematici (Progetto 242, Bravo Beppo Sax,[7] ed altri), mostre, etc.
[modifica] Opere
- Against the Donning of the Gown (2000), traduzione in inglese (in pentametri giambici) del poema Contro il Portar la Toga (1590) di Galileo Galilei
- La Storia nello Spazio, Mursia - Milano, (2001)
- Explorer l'Espace pour Remonter le Temps, Odile Jacob- Parigi (2006)
- L'esplorazione dello spazio, Il Mulino - Bologna, (2006)
- I marziani siamo noi, Zanichelli - Milano, (2010)
- Cosa resta da scoprire, Mondadori - Milano, (2011) ISBN 9788804613640
[modifica] Premi per attività di pubblicistica e di diffusione della cultura scientifica
- Nel 2006: Premio Lacchini per la diffusione della cultura astronomica in Italia.
- Nel 2007: San Valentino d’oro, premio internazionale della città di Terni
- Nel 2010: Premio Rutelli della Università Federico II di Napoli
- Nel 2010: selezione da parte del Comitato PianetaGalileo (Regione Toscana) del libro “L’esplorazione dello spazio”
- Nel 2010: World Gold Award, News/Information Program Promotion, Los Angeles, 2010 (“I Segreti”/Nat Geo Channel)
- Nel 2011: selezione nella cinquina del Premio “Riviera delle Palme” di “I marziani siamo noi”
- Nel 2011: Premio Capo d’Orlando per la promozione multimediale della cultura scientifica
[modifica] Note
- ^ Consiglio dei Ministri n. 43 del 16 marzo 2007. URL consultato il 10-09-2008.
- ^ Consiglio dei Ministri n.11 del 18/07/2008. URL consultato il 10-09-2008.
- ^ Una proposta per l'Europa. Giovanni F. Bignami. URL consultato il 24-4-2009.
- ^ Giovanni Bignami allo IUSS. URL consultato il 16-2-11.
- ^ (EN) The 1993 Rossi Prize of the High Energy Division of the American Astronomical Society is awarded to Drs. Jules Halpern and Giovanni Bignami for their outstanding contributions toward resolving the mystery of Geminga HEAD - Rossi Recipients.
- ^ COSPAR Space Science Award
- ^ Bravo Beppo Sax