Tullio De Piscopo

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Tullio De Piscopo
Tullio De Piscopo fotografato durante un'esibizione in duo con Gaetano Liguori nel 1979.jpg
Tullio De Piscopo in concerto nel 1977
NazionalitàItalia Italia
GenerePop
Jazz
Fusion
Rhythm and blues
Blues
Latin jazz
Periodo di attività musicale1967 – in attività
EtichettaCGD, EMI Italiana, Fonit Cetra, Sony Music
Sito ufficiale

Tullio De Piscopo (Napoli, 24 febbraio 1946) è un batterista, cantautore, percussionista e bandleader italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Tullio De Piscopo e Tony Esposito in tour 1981 Vai mo'

Il padre, Giuseppe, era a sua volta un batterista e percussionista che suonava nell'orchestra del Regio Teatro San Carlo di Napoli e nell'orchestra del Maestro Giuseppe Anepeta, uno dei più famosi arrangiatori e direttori d'orchestra della canzone napoletana, mentre il fratello maggiore Romeo (nato nel 1937) faceva parte di complessi che suonavano nella zona di Bagnoli, gravitando attorno alla base NATO. Romeo sarebbe morto a soli vent'anni nel 1957 dopo una serata con l'Orchestra del Circolo Ufficiali della base Nato di Bagnoli.

All'età di tredici anni De Piscopo lavorava in night-club della medesima zona, molto frequentati dai soldati americani, mentre in seguito entrò a far parte di gruppi jazz cittadini.

Nel 1969, all'età di ventitré anni, si trasferì a Torino, riuscendo ad affermarsi sulla scena musicale ottenendo una scrittura come batterista fisso allo Swing Club, locale jazz torinese dell'epoca. Nel 1971 si trasferì a Milano e da qui in poi la sua carriera sarebbe stata contraddistinta da moltissime collaborazioni di prestigio con artisti stranieri in tournée in Europa, da prestazioni in orchestre, qualche album solista e qualche album in cui accompagna musicisti di alto livello. Fu anche turnista per gruppi dance e per importanti maestri, fra cui Tony Mimms, Augusto Martelli, Victor Bach, Bill Conti, Franco Cassano, Pino Presti, con il quale formò per gran parte degli anni settanta una della sezioni ritmiche più innovative e richieste anche a livello internazionale.[1][2][3][4][5][6][7][8]

Nei primi anni settanta entrò nel Franco Cerri Quartet, il gruppo formato dal chitarrista Franco Cerri, in cui suona insieme al chitarrista Angelo Arienti e al contrabbassista Giorgio Azzolini. Nel 1973 partecipò anche alla nuova formazione, il Franco Cerri Quintet, con Nando De Luca al pianoforte, Pino Presti al basso elettrico, Giorgio Baiocco al sax e flauto. Nel 1974 e nel 1975 fece parte dei New Trolls Atomic System. A cavallo tra gli anni settanta e ottanta fu endorser delle batterie italiane HiPercussion.

Tullio De Piscopo e Pino Presti (al piano) in un momento di relax prima di un concerto con l'orchestra di Augusto Martelli, 1973

Nel 1981 realizzò con il pianista Oscar Rocchi l'album Metamorphosis, con la collaborazione di Hugo Heredia al sax soprano e al flauto, Cicci Santucci alla tromba e al flicorno, Sergio Farina alle chitarre e Julius Farmer al basso.

De Piscopo vanta collaborazioni con musicisti di rango fra i quali Max Roach M'Boom Re Percussion, Quincy Jones, Chet Baker, Pantaleon Perez Prado, Dizzy Gillespie, Gerry Mulligan, Bob Berg, Don Cherry, Gil Evans, Sal Nistico, Wayne Shorter, Slide Hampton, Billy Cobham, Kay Winding, Gato Barbieri, Vinícius de Moraes, Toquinho, John Lewis, Buddy DeFranco, Massimo Urbani, Astor Piazzolla, Eumir Deodato, Don Costa, Severino Gazzelloni, Franco Cassano, Alphonso Johnson, Bob Brookmeyer, Naná Vasconcelos, Niels-Henning Ørsted Pedersen, Richie Havens, Mike Melillo, Dave Samuels, Dado Moroni, Franco Cerri, Enrico Intra, Guido Manusardi, Mario Rusca, Sante Palumbo, Stefano Cerri, Gianni Basso, Angel Pocho Gatti, Renato Sellani, Massimo Moriconi, Giorgio Azzolini, Luciano Milanese, Giancarlo Barigozzi, Aldemaro Romero, Giovanni Fenati, Roberto Fabbriciani, Mina, Adriano Celentano, Lucio Dalla, Manu Chao, Shirley Bunnie Foy, George Aghedo, Franco Battiato, Fabrizio De André, Enzo Jannacci, e tanti altri.

Fu inoltre batterista nel gruppo di Pino Daniele nei dischi Vai mo', Bella 'mbriana, Sciò, Common Ground, Acqua e Viento, Assaje, Ricomincio da 30, Anema e core; fece parte anche dei grandi tour con Alphonso Johnson, Gato Barbieri, Mel Collins, Mino Cinelu, Karl Potter, Tony Esposito, James Senese, Rino Zurzolo e Joe Amoruso.

Nella trasmissione di Rai 1 Fantastico nel 1986 De Episcopo e Billy Cobham si esibirono in un "Drum Contest", presentato da Pippo Baudo in diretta.

Tullio De Piscopo è anche autore di colonne sonore, tra cui ricordiamo Mi manda Picone di Nanni Loy, Razza Selvaggia e Naso di cane di Pasquale Squitieri, e 32 dicembre di Luciano De Crescenzo.

In un brano composto da Ennio Morricone, per il film L'uccello dalle piume di cristallo di Dario Argento, Tullio De Piscopo accompagna con le spazzole una scena d'azione.

Tullio De Piscopo con Franco Cerri, Giorgio Baiocco, Pino Presti, Nando De Luca

Come cantante ottenne successo con la canzone Andamento lento (con la quale partecipò a Sanremo 1988 e vinse il Festivalbar nello stesso anno). Altre canzoni celebri sono E allora e allora (Sanremo 1989) Stop Bajon (1984, rap composto da Pino Daniele), He' fatte 'e solde, eh? (1985), Jastao (estate 1990), e Qui gatta ci cova (Sanremo 1993). I suoi pezzi sono apprezzati per le sonorità jazz-pop, talvolta con venature africane, come in Radio Africa, incisa con Mory Kanté, dove compare anche un curioso campionamento di una celebre frase di Totò "Ammesso e non concesso".

Nel 1999 partecipa all'iniziativa di beneficenza pro-Sarno Un'onda nel mare.

Con Moto perpetuo di un percussionista schizofrenico fu uno dei protagonisti del Lombardia Festival (diretto dai fratelli Luigi e Carmelo Pistillo), nell'edizione del 2000 e del 2002.

Summit-Reunion Cumbre - Astor Piazzolla e Gerry Mulligan superband

Nel 2008 è tornato a suonare, dopo quasi trent'anni, con Pino Daniele, insieme agli stessi musicisti dell'epoca (James Senese, Tony Esposito, Rino Zurzolo e Joe Amoruso).

Il 5 aprile del 2009 RAI1 trasmise uno spaccato sulla vita di Tullio De Piscopo all'interno del programma “Sabato e Domenica”.

Nel mese di dicembre fu in Kenya, dove tenne anche alcuni concerti in con la sua formazione, testimonial per "Malindi Protegge i Bambini", la campagna lanciata dal CISP-Sviluppo dei Popoli, con l'UNICEF e l'Associazione turistica di Malindi e Watamu (Malindi & Watamu Tourism Welfare Group) contro ogni forma di sfruttamento sessuale e commerciale dei bambini e a favore di un turismo responsabile sulla costa del Kenya. La campagna fu patrocinata dal Ministero degli Affari Esteri.

Nei maggio 2010 uscì il singolo Conga Milonga che ottenne un grande successo nelle radio e tra i giovani DJ. Il brano precedette l'uscita a giugno dell'antologia Questa è la Storia, due CD che raccolgono i primi quarant'anni della sua lunga carriera. Il primo dei due dischi riunisce i sempreverdi, interpretati con ospiti e nuovi remix di brani storici quali Andamento lento, Stop Bajon e E Fatto 'E Sorde! E?. Il secondo CD, invece, vede come protagonista il grande amore di De Piscopo: La batteria. Con questo strumento in primo piano interpreta famosi pezzi di blues, jazz e musica classica, come Carmina Burana, Dies Irae e il Requiem di Verdi. Nel mese di luglio viene premiato all'"Ischia Global Film Fest" per il 150º Anniversario dell'Unità d'Italia.

Il 2011 si aprì all'insegna di numerosi eventi e concerti. Il 10 febbraio a La lunga notte della batteria, al Teatro della Luna - Forum di Assago, De Piscopo venne riconosciuto come il "guru" dei batteristi italiani.

Il 27 febbraio, all'Auditorium dello Sheraton di Bari, iniziò la collaborazione con la "Jazz Studio Orchestra" di Paolo Lepore. Lo stesso concerto sarebbe stato riproposto il 21 luglio alla Villa Scheibler di Milano in un tributo "Jazz Alchemy", omaggio a Buddy Rich. Esibizione il 2 aprile al Teatro Alessandro Bonci di Cesena con l'Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano, diretta da Giorgio Leardini, nella suite per piano trio e orchestra da camera, con Carlo Pari al pianoforte e Yuri Goloubev al contrabbasso. Il 2 settembre suonò alla "Notte di Stelle" a Bergamo, con la Big Band diretta da Gabriele Comeglio. Il 17 settembre fu in Piazza Santo Stefano a Bologna per l'evento "La strada del Jazz", dedicato a Chet Baker e Alberto Alberti, con un premio conferito a Tullio De Piscopo per commemorare il suo esordio come jazzista, avvenuto proprio nella città emiliana. Ritornò dopo trent'anni al Teatro Lauro Rossi di Macerata con il MTM (Mike Melillo, Tullio De Piscopo e Massimo Moriconi). Il 2011 si concluse con un grande concerto a favore degli alluvionati: "Jazz per Genova".

Il 2012 vide impegnato De Piscopo in una fitta serie di concerti live: Il 12 giugno aprì il "Percfest" di Laigueglia, un evento con cadenza annuale organizzato in memoria del percussionista Naco. Il 4 agosto aprì il Cernobbio Festival (Dal Classico al Jazz). Il 5 agosto si esibì con il violinista Glauco Bertagnin (per anni violino dei Solisti Veneti) all'"Estate Musicale del Garda Gasparo da Salò", in occasione del 54º Festival Violinistico Internazionale. A Salò, la serata "Gasparo All Stars 4et", vide ancora una volta il connubio tra musica classica e jazz; con la collaborazione del pianista Sergio Vecerina e del bassista Franco Catalini vennero eseguite la Suite per violino e trio jazz di Bolling, musiche di Piazzolla, composizioni dello stesso De Piscopo e brani a sorpresa. L'8 agosto partecipò al "World Music Project" di Frosinone. Il 23 agosto fu a Torrepaduli, nel Salento, nel corso di una rassegna di world music.

Il 2012 si conclude al Palapartenope di Napoli con sei concerti in uno spettacolo intitolato "Tutta 'nata storia", con Pino Daniele James Senese, Tony Esposito, Joe Amoruso, Rino Zurzolo, Enzo Gragnaniello, Raiz e Antonio Onorato.

Nel 2013 De Piscopo ha partecipato al tour mondiale con Pino Daniele, suonando in teatri e jazz festival, con la partecipazione di artisti come Marcus Miller e Mino Cinelù.

Nel 2014 Tullio De Piscopo si cimenta anche come scrittore, dando alle stampe la sua biografia dal titolo Tempo! La mia vita, edito da Hoepli, libro che parla di sé e delle sue vicende di salute, ma anche di tutti.

Nello stesso anno partecipa al TOUR di Pino Daniele “Nero a Metà”. Nel 2015 uscirà un doppio CD, con la documentazione dell'ultimo concerto di Pino Daniele (il 22 dicembre 2014) a Milano al Forum di Assago.

Alla fine del 2015 esce 50 – Trilog, CD triplo che racconta l'intera carriera di Tullio De Piscopo attraverso una compilation di 56 brani, fra cui tre inediti (Destino e Speranza, dedicato allo scomparso Pino Daniele, Funky Virus,  Canto d'oriente). Il CD viene poi portato in tour nel 2016 in tutta Italia con la collaborazione della Nuova Compagnia di Canto Popolare.

Tullio De Piscopo da tempo sta lavorando alla raccolta di tutta la documentazione amatoriale per la produzione di un docufilm (Tullio De Piscopo - cacciatore di sogni) da dedicare e lasciare ai giovani. Insegna batteria presso la Nuova Accademia di Musica Moderna, a Milano.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte[modifica | modifica wikitesto]

Antologie[modifica | modifica wikitesto]

  • 1997 - The best of Fox (Giallo Records, SAF 018; contiene le canzoni del primo 45 giri pubblicato da de Piscopo a dicembre del 1971 - Fastness e Coagulation)
  • 2010 maggio - Questa è la storia (Edizioni Musicali 103) - Un'antologia della lunga carriera in 2 cd: nel primo i sempreverdi, reinterpretati e remixati, nel secondo grandi pezzi di blues, jazz e musica classica, personalizzati secondo il suo stile.
  • 2015 - 50 Trilogy, Musica senza padrone (Warner Music)

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Discografia - Album Jazz - Latin Jazz[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazioni[modifica | modifica wikitesto]

Foto interna dell'album Vai mo'. Da sinistra in alto: Fabio Forte, Pino Daniele, Tullio De Piscopo, James Senese, Rino Zurzolo, Joe Amoruso, Tony Esposito

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Ha ottenuto il premio artistico culturale e musicale "Armando Gill", nella seconda edizione agosto 2009 a Grottolella, (Avellino).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Piazzolla.org Home Page: Astor Piazzolla and his Tango Nuevo (in English)
  2. ^ Copia archiviata, su homepage2.nifty.com. URL consultato il 20 luglio 2011 (archiviato dall'url originale l'8 luglio 2012)..
  3. ^ Copia archiviata, su venciclopedia.com. URL consultato il 13 giugno 2011 (archiviato dall'url originale il 2 luglio 2011)..
  4. ^ La Onda Máxima - Venciclopedia Archiviato il 21 maggio 2011 in Internet Archive.
  5. ^ Vittorio Franchini, Stéphane Grappelli, a Milano mostro sacro del Jazz, su Corriere della Sera, 27 aprile 1973
  6. ^ Copia archiviata, su gerrymulligan.info. URL consultato il 13 giugno 2011 (archiviato dall'url originale il 21 luglio 2011)..
  7. ^ Gerrymulligan.info Archiviato il 21 luglio 2011 in Internet Archive.
  8. ^ Copia archiviata, su gerrymulligan.info. URL consultato l'11 marzo 2011 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2015). /intra.html.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gino Castaldo (a cura di), Dizionario della canzone italiana, ed. Curcio, 1990; ad vocem De Piscopo, Tullio
  • Bruno Ruffilli, Altro che lento, provate il mio andamento jazz, intervista a Tullio De Piscopo, La Stampa, 18 luglio 2008, pag. 41&
  • Tullio De Piscopo, Tempo! La mia vita (autobiografia), ed. Hoepli, 2014

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