Carlo Pes

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Carlo Pes (Cagliari, 3 marzo 1927Bellagio, 24 dicembre 1999) è stato un chitarrista, compositore e arrangiatore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Si trasferisce con la famiglia a Roma; appassionato di jazz, esordisce nel 1945 come chitarrista in un complesso insieme a Enrico Simonetti e Bruno Martino; suona poi per tutto il decennio successivo con alcuni grandi nomi come Lionel Hampton, Stan Getz, Django Reinhardt, Toots Thielemans, pur continuando a far parte della formazione di Bruno Martino fino alla fine del 1959.

Alla fine degli anni '50 entra nell'Orchestra della Rai. Successivamente con Maurizio Majorana al basso, Antonello Vannucchi alle tastiere e Roberto Podio alla batteria e percussioni, forma il complesso Marc 4 che incide moltissime colonne sonore di film italiani degli anni '60 e '70.

Passa alcuni anni in Brasile assieme al fratello Paolo contrabbassista, dove ha modo di studiare il folklore musicale[1]

Nel 1963 incide il brano Quisasevà, composto da Armando Trovajoli, che viene scelto come sigla del programma televisivo Il Giornalaccio.
A metà degli anni '70 trascorre un lungo periodo negli USA, dove suona al fianco di musicisti del calibro di Toots Thielemans, Stéphane Grappelli, Chet Baker e Joe Pass.
Al suo ritorno in Italia si stabilisce definitivamente a Roma portando avanti la sua attività tra festival, night club, registrazioni in studio e trasmissioni televisive come professore d'orchestra. Contemporaneamente inizia anche una carriera come compositore, scrivendo canzoni per Mina, Carmen Villani, Paul Anka, José Feliciano, I Ricchi e Poveri, Franco Califano: sicuramente le sue musiche più famose sono quella scritta per Il mondo, successo internazionale di Jimmy Fontana, e Che sarà, che nel 1971 partecipò al Festival di Sanremo e che divenne un evergreen della musica italiana. Sua è anche la sigla del Telegiornale dal 1954 al 1970.

Negli anni '60 ha lavorato anche come arrangiatore per la RCA Italiana, collaborando tra gli altri con Patty Pravo e Dalida.

Nel 1973 ha composto le musiche e firmato con Pino Presti gli arrangiamenti per l'album di Mina Amanti di valore, con testi di Franco Califano.

Negli anni '80 ha formato un sestetto di swing, il Sestetto Swing di Roma, con Franco Chiari al vibrafono, Baldo Maestri al clarinetto, il Maestro Roberto Pregadio al pianoforte, Alessio Urso al contrabbasso e Roberto Zappulla alla batteria; il gruppo ha inciso per la Fonit Cetra l'album Five Continents.

Ha realizzato colonne sonore per il cinema e si è anche dedicato all'attività di session man.

Canzoni scritte da Carlo Pes[modifica | modifica wikitesto]

È indicato solo il primo interprete, gli autori del testo e gli eventuali collaboratori alla musica.

Dischi in cui ha suonato la chitarra Carlo Pes[modifica | modifica wikitesto]

Dischi in cui Carlo Pes ha curato gli arrangiamenti[modifica | modifica wikitesto]

Discografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Discografia solista[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Discografia con i Marc 4[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Marc 4.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il Radiocorriere n. 25/1963

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gino Castaldo (a cura di) Enciclopedia della canzone italiana, Curcio, 1990; alla voce "Pes Carlo", di Fabrizio Stramacci, pp. 1322

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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