Sigle di Holly e Benji

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Holly e Benji.

Edizione giapponese[modifica | modifica wikitesto]

Capitan Tsubasa[modifica | modifica wikitesto]

  • Sigla di apertura: Moete Hero (due versioni) la prima cantata da Hiroyuki Okita e Yōko Ogai e la seconda da Takayuki Takemoto.
  • Sigla di chiusura: Fuyu no Lion (冬のライオン?) (Leone d'Inverno), cantata da Hiroyuki Okita, Tsubasa yo hashire! - Captain Tsubasa Ouenka ("Corri Tsubasa! - la canzone di Capitan Tsubasa"), e Ashita ni mukatte shoot ("Il tiro che guarda al domani") cantata da Yōko Ogai.

Shin Capitan Tsubasa[modifica | modifica wikitesto]

  • Sigla di apertura: So Long Dear Friend di JETZT
  • Sigla di chiusura:Saigo no FIRST KISS di Maimoku Sakura

Capitan Tsubasa J[modifica | modifica wikitesto]

  • Fighting (sigla di apertura)
  • Otokodaro (sigla di chiusura).

Capitan Tsubasa Road to 2002[modifica | modifica wikitesto]

  • Sigle di apertura: Dragon Screamer di Da Pump (EP 1 - 35), Our Relation di Imai Eriko (EP 36 - 52)
  • Sigle di chiusura: Feel So Right di MAX (EP 1 - 13), Katsu arrangiata da Toul Soul Brothers, musica di D.A.I (EP 14 - 26), Keep On Going di Enomoto Atsuko (EP 27 - 39), Break Off! di DASEIN - (EP 40 - 52).

Edizione italiana[modifica | modifica wikitesto]

Holly e Benji due fuoriclasse (1986)[modifica | modifica wikitesto]

La sigla italiana dell'omonima prima serie, Holly e Benji due fuoriclasse, musica di Augusto Martelli e testo di Alessandra Valeri Manera (accreditata come Alinvest) e Nicola Gianni Muratori, è interpretata da Paolo Picutti (accreditato come "Paolo"). Risale al 1993 una nuova versione di questa sigla, interpretata in questo caso dai Piccoli Cantori di Milano.[1]

Questa sigla, oltre ad essere utilizzata in diverse trasmissioni televisive, è utilizzata anche in diverse edizioni home video della serie.

Per le repliche del 2014 e del 2015 su Boing, la sigla storica è stata nuovamente ripristinata. Per l'occasione i titoli di coda sono stati riscritti (prima apparivano statici sullo schermo, ora scorrono in basso al teleschermo verso sinistra), però in essi la musica della sigla appare erroneamente accreditata ad Enzo Draghi, a differenza di quelli precedenti in cui appariva accreditata giustamente ad Augusto Martelli.

Che campioni Holly e Benji! (1995)[modifica | modifica wikitesto]

La sigla italiana della serie OAV Shin Captain Tsubasa (Holly e Benji: sfida al mondo) e dell'omonima seconda serie, Che campioni Holly e Benji, musica di Silvio Amato e testo di Alessandra Valeri Manera, è cantata da Cristina D'Avena e Marco Destro. Questa sigla viene utilizzata anche per le repliche della prima serie del 1999, in sostituzione della sigla di Paolo.

Questa sigla è stata utilizzata per le repliche della prima serie nel 2007 su Boing, nel 2008 su Italia 1 e nel 2013 su Italia 2. In apertura, però, veniva utilizzata in questi casi una versione cantata solo da Cristina D'Avena, ridotta e molto meno sincretica rispetto alle immagini, mentre in chiusura c'era la versione "storica" con Marco Destro.

Holly e Benji Forever (2004)[modifica | modifica wikitesto]

La sigla italiana dell'omonima terza serie, Holly e Benji Forever, musica di Giorgio Vanni e Max Longhi, testo di Alessandra Valeri Manera, è cantata da Cristina D'Avena e Giorgio Vanni.

Edizione francese e spagnola[modifica | modifica wikitesto]

Olive et Tom (1988)[modifica | modifica wikitesto]

La sigla francese di Capitan Tsubasa, utilizzata durante la trasmissione su La Cinq, musica e arrangiamento di Carmelo "Ninni" Carucci, è cantata da Jean-Claude Corbel. La melodia di Carmelo Carucci che accompagna tale sigla è utilizzata in Italia per la sigla Lupin, l'incorreggibile Lupin (dell'omonima serie tratta da Lupin III) di Enzo Draghi trasmesso su Italia 1 e in Spagna per la loro edizione di Holly e Benji trasmessa su Telecinco, perché le tre emittenti televisive erano di proprietà di Silvio Berlusconi. Perfino la versione portoghese dell'anime usa questa sigla.

Edizione tedesca[modifica | modifica wikitesto]

Nell'edizione tedesca sono state utilizzate le basi di due sigle giapponesi, Moete Hero e Fuyu no Lion.

Note[modifica | modifica wikitesto]