Che campioni Holly e Benji!!!

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Che campioni Holly e Benji!!!
キャプテン翼 J
(Captain Tsubasa J)
Holly Captain Tsubasa J.JPG
Generespokon
Serie TV anime
RegiaHiroshi Fukutomi
ProduttoreEtsuko Komatsu, Hidetaka Ikuta, Koji Kaneda
MusicheMichihiko Ohta
StudioStudio Comet, NAS
ReteFuji TV
1ª TV21 ottobre 1994 – 22 dicembre 1995
Episodi47 (completa)
Rete it.Italia 1
1ª TV it.10 settembre – 17 dicembre 1999
Episodi it.46 (completa) [1]
Dialoghi it.Paolo D'Aversa, Vittorio Amandola, Luigi Calabrò, Massimo Corizza, Fabrizio Manfredi
Studio dopp. it.Car Cine TV
Dir. dopp. it.Massimo Corvo
Preceduto daShin Captain Tsubasa
Seguito daHolly e Benji Forever

Che campioni Holly e Benji!!! (キャプテン翼 J Captain Tsubasa J?) è un anime della serie sportiva Holly e Benji (Capitan Tsubasa).

È la versione animata della seconda serie del manga. Captain Tsubasa J è composto da 47 episodi. Trentaquattro di questi episodi (di cui il 34 non trasmesso in tutta Europa, presumibilmente perché solo riepilogativo), sono il remake della prima serie fino alla partenza per il Brasile di Roberto senza Tsubasa, mentre i restanti tredici narrano la reale nuova storia, corrispondente ai primi 7 volumetti del World Youth.

La serie fu sospesa per problemi di budget.

E' stata trasmessa per la prima volta in Italia, su Italia 1, nel 1999 con il titolo di Che campioni Holly e Benji!!!.

Produzione e differenze con il manga[modifica | modifica wikitesto]

La serie fu prodotta dallo Studio Comet e trasmessa in Giappone tra il 1994 e il 1995. Essendo la seconda serie del manga appena iniziata e intendendo rendere la serie appetibile anche a chi non avesse mai visto la serie originale, si decise che i primi episodi del nuovo anime avrebbero costituito un remake che avrebbe rinarrato le vicende della prima serie dall'inizio.

Di conseguenza i primi trentatré episodi di Captain Tsubasa J furono un remake dei primi 12 volumi del manga originale (Shogakusei hen, letteralmente "arco degli studenti delle scuole elementari", anche noto con il titolo inglese di Kids' dream). Tale remake si prese delle libertà narrative rispetto al manga originale, pur non alterandone la trama almeno a grandi linee: infatti, pur non alterandone gli esiti, i risultati delle partite furono in diversi casi modificati insieme alla sequenza delle reti. Inoltre si decise di approfondire alcuni personaggi con delle scene anime original (cioè non presenti nel manga) che trattano ad esempio il passato di Misaki (Tom) e il suo legame con Tsubasa (Holly), o il rapporto tra la Furano (Flynet) e il suo allenatore.[2]

Dopo il trentaquattresimo episodio di riepilogo dei primi trentatré episodi, la serie cambiò orario di trasmissione e cominciò ad adattare la prima parte della nuova serie del manga ancora in corso di pubblicazione.[2] Dopo aver trasposto fedelmente il primo prologo del World Youth, riguardante le vicende di Shingo Aoi (Rob Denton) in Italia, gli autori dell'anime cominciarono a operare dei tagli a partire dal secondo prologo, riguardante la finale del campionato brasiliano tra la squadra di Tsubasa (Holly) e quella di Santana, tagliando due gol e i flashback sul passato traumatico di Santana e sul provino di Tsubasa (Holly) al San Paolo. Anche la parte relativa alla comparsa dei sette del Giappone Reale subì dei tagli notevoli rispetto al manga, soprattutto per quanto concerne i dettagli sugli allenamenti massacranti del nuovo allenatore Gamo o il viaggio in Brasile di Sanae (Patty) per ricongiungersi con Tsubasa (Holly) dopo tanto tempo. La partita contro la Thailandia, invece, fu trasposta fedelmente, così come la rivincita dei sette esclusi sui sette del Giappone Reale e il loro reintegro, anche se fu rimosso il personaggio di Tamotsu (che, essendo abile nell'analizzare i punti di forza e quelli deboli delle squadre avversarie, viene ingaggiato come assistente dell'allenatore) e la partita di rivincita fu interrotta sul 4-2 e non sul 10-2 come nel manga originale. Tuttavia la serie si concluse in modo brusco, lasciando la storia in sospeso, con il quarantaseiesimo episodio, che mostrava l'inizio della seconda fase delle eliminatorie asiatiche, mentre il quarantasettesimo e ultimo episodio fu un riassunto dei dodici episodi precedenti.[2] In totale furono trasposti solo i primi sette volumi dei diciotto del manga, sia perché quest'ultimo era ancora in corso, sia per problemi di budget.

Si noti peraltro che, per evitare problemi di copyright, i nomi delle squadre professionistiche esistenti anche nella realtà fossero stati alterati rispetto al manga, trasformando il San Paolo (Sao Paulo) in Sanpas, il Flamengo in Flonoria e l'Inter in Intina.[2]

Esportazione all'estero[modifica | modifica wikitesto]

Il 10 settembre 1999 la serie animata debuttò in Italia su Italia 1 con il titolo di Che campioni Holly e Benji!!!.[3] Italia 1, in realtà, intendeva già trasmetterla nel maggio 1999 ma per problemi tecnici (allagamento del magazzino con i materiali della seconda serie) la serie fu rinviata a settembre.[3] Dopo aver trasmesso i primi 33 episodi della serie J, Italia 1 il 15 ottobre 1999 ha poi sospeso la serie trasmettendo al suo posto la seconda parte della prima serie di Holly e Benji, la serie OAV Shin Captain Tsubasa, e quattro film, 2 episodi al giorno, dando così continuità all'intero anime.[3] Esattamente tre mesi dopo, il 10 dicembre 1999, tornò Captain Tsubasa J con le nuove puntate mai trasmesse (35-47).[3] Il trentaquattresimo episodio non è mai stato trasmesso in Italia, presumibilmente perché riepilogo dei trentatré episodi precedenti.

L'adattamento italiano ha mantenuto i nomi anglicizzati adottati nelle serie precedenti, alterando anche quelli dei nuovi personaggi, anche se per alcuni personaggi ha mantenuto il nome originale come parte del nome italiano (ad esempio Shingo Aoi è diventato Rob Denton Aoi e Tsubasa Ozora Oliver Tsubasa Hutton detto Holly).[3] In alcuni casi sono stati alterati anche i nomi non giapponesi, ad esempio Calimero (il lustrascarpe dell'Inter) è diventato Calimonti. Il nome di Gino Hernandez è stato alterato in Luiz Fernandez, nonostante nell'adattamento italiano dello Shin Captain Tsubasa fosse stato chiamato Dario Belli; inoltre si è deciso di chiamare Makoto Soda Sam Reynolds come nell'adattamento italiano dello Shin, mentre nell'adattamento della serie classica veniva chiamato Ralph Peterson. L'adattamento italiano ha ripristinato il nome di "Inter" e di "San Paolo", che erano stati alterati nella versione originale dell'anime per evitare problemi di copyright, ma non quello di "Flamengo", chiamato Flonoria anche nella versione italiana.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Episodi 1-34[modifica | modifica wikitesto]

Oliver Tsubasa Hutton (Tsubasa Ozora) è un ragazzino di 12 anni che sogna di vincere i mondiali di calcio con il Giappone (Nell'inizio della prima puntata, infatti, Holly sogna di vincere una partita giocando contro l'Iraq segnando il terzo gol della partita, che era sul 2-2, un riferimento all'Agonia di Doha, la partita che costò la qualificazione per i Mondiali del 1994 al Giappone dopo che l'Iraq segnò il gol del pareggio negli ultimi minuti). Appena trasferitosi nella città di Fujisawa, Holly è inizialmente desideroso ad iscriversi nella squadra di calcio della scuola Saint Francis (Shutetsu), poiché deciso a conoscere e giocare in squadra col fortissimo portiere e capitano Benjamin Price (Genzo Wakabayashi); prima ancora, però, conosce e fa amicizia col maldestro difensore e capitano della scadente squadra di calcio della scuola Newppy (Nankatsu) Bruce Harper (Ryo Ishizaki) ed il centrocampista Tom Becker (Taro Misaki) anche lui da poco trasferitosi in questa città, i quali, vedendo in Holly un grande potenziale, alla fine lo convincono ad entrare nella squadra medesima. La Newppy riesce grazie ad Holly e Tom a pareggiare il derby proprio contro la Saint Francis.

Tutte le squadre della città si fondono in una sola, la New Team (Nankatsu). La nuova squadra partecipa al campionato nazionale delle elementari e riesce a sconfiggere squadre molto forti come la Hot Dog (Hanawa) dei gemelli Derrick (gemelli Tachibana), la Mambo (Musashi) di Julian Ross (Jun Misugi) e la Muppet (Meiwa) di Mark Lenders (Kojiro Hyuga) ed a vincere il campionato. Al termine scopre però che il suo personal trainer, Roberto Sedinho (Roberto Hongo), se ne è andato in Brasile senza di lui (gli aveva promesso che se avesse vinto il campionato lo avrebbe portato in Brasile).

Episodi 35-47[modifica | modifica wikitesto]

La seconda parte dell'anime inizia con Rob Denton Aoi (Shingo Aoi), un nuovo personaggio mai apparso nelle precedenti serie, che riesce, dopo tanta fatica, a entrare nella squadra primavera dell'Inter (Intina nella versione giapponese dell'anime) e con Holly che, entrato nel San Paolo (Sãopas nella versione giapponese dell'anime), vince il campionato brasiliano battendo in finale il Flamengo (Flonoria nella versione italiana) di Carlos Santana per 3-2 (4-3 nel manga). Nel frattempo i giocatori della nazionale nipponica sono in ritiro per allenarsi in vista delle qualificazioni al World Youth (Mondiale U-20). Un giorno si presenta al ritiro una squadra di sette giocatori, i sette del Giappone Reale (Real Japan 7), che sfida in una amichevole 7 contro 7 i giocatori della nazionale nipponica vincendo per 14 a 2

In seguito alle tre partite l'allenatore del Giappone si sente male e viene nominato nuovo allenatore del Giappone proprio l'allenatore dei 7 del Giappone Reale che esclude dal ritiro Mark Lenders, Patrick Everett (Shun Nitta), i gemelli Derrick, Yuma (Jito), Ralph Peterson/Sam Reynolds (Makoto Soda) e Tom Becker (Taro Misaki), mandati ad affinare il loro talento lontano dal ritiro nipponico. Convoca al loro posto i sette del Giappone Reale che però per qualche strano motivo giocano solo negli allenamenti e non vengono mai utilizzati nelle partite ufficiali.

La nazionale giapponese grazie a Holly, Benji e Rob (che debutta nella partita con la Thailandia segnando una tripletta) riesce comunque a superare, anche se con difficoltà, il girone di qualificazione composto da Taiwan, Guam e dalla forte Thailandia dei fratelli Khongsawat. Intanto i sette esclusi migliorano e si presentano al ritiro per sfidare i sette del Giappone Reale. In caso di vittoria verranno reintegrati in prima squadra. Alla fine i 7 esclusi grazie al nuovo tiro di Mark, il tiro del dragone (Raiju Shot), vincono la partita per 4-2 e vengono reintegrati in prima squadra. A questo punto viene svelato perché i sette del Giappone Reale hanno giocato solo negli allenamenti e mai nelle partite ufficiali. I 7 sono tutti calciatori professionisti più vecchi e quindi non convocabili per un campionato under 16. Lo stratagemma è servito per mettere la vera nazionale sotto torchio quindi il gruppo dei 7 del Giappone reale viene sciolto.

In seguito al reintegro di questi sette la compagine inizia a affrontare la seconda fase delle qualificazioni asiatiche. Affronta l'Uzbekistan che viene sconfitto facilmente grazie ai gol di Rob, Philip, Mark e Holly. L'anime finisce qui non mostrando il resto delle qualificazioni e l'intero World Youth (i mondiali Under 20), narrati invece nel manga (edito in Italia nel 2003).

Episodi[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Episodi di Che campioni Holly e Benji!!!.

Sigla italiana[modifica | modifica wikitesto]

Personaggi e voci[modifica | modifica wikitesto]

Personaggio Doppiatore italiano Doppiatore giapponese
Holly (Oliver Hutton) Fabrizio Vidale Yoko Ogai (giovane)
Nozomu Sasaki
Benji (Benjamin Price) Giorgio Borghetti Shin'ichirō Miki
Tom Becker Paolo Vivio Yūko Kobayashi (giovane)
Hiro Yūki
Mark Landers Vittorio Guerrieri Nobuyuki Hiyama
Bruce Harper Massimiliano Manfredi Eri Sato (giovane)
Kappei Yamaguchi
Julian Ross Alessandro Tiberi Yūko Kobayashi (giovane)
Shinichiro Ohta
Danny Mellow Davide Perino Noriko Uemura (1ª voce)
Tetsuya Iwanaga (2ª voce)
Alan Crocker Giorgio Milana Daisuke Sakaguchi (1ª voce)
Yūji Ueda (2ª voce)
Roberto Sedinho Roberto Del Giudice Hideyuki Hori
Maggie Hutton (mamma di Holly) Laura Boccanera Shiho Niiyama
Michael Hutton (papà di Holly) Vittorio Amandola Kazuhiro Nakata
William Becker, Padre di Tom Massimo Corvo Unshō Ishizuka
Jack Morris Corrado Conforti Megumi Tano
Yuki Masuda
Ted Carter Fabrizio Mazzotta Akiko Suzuki
Philip Callaghan Simone Crisari Tsutomu Kashiwakura
Johnny Mason Nanni Baldini Shiho Niiyama
Yūji Ueda (2ª voce)
Paul Diamond Kaoru Shimamura(giovane)
Tomokazu Seki
Clifford Yuma Luigi Ferraro Hisao Egawa
Ralph Peterson Hideo Ishikawa
Ed Warner Rori Manfredi Daiki Nakamura (giovane)
Tomokazu Seki
James Derrick Francesco Pezzulli Yoshiko Kamei
Jason Derrick Francesco Pezzulli Ai Orikasa
Patrick Everett Massimo Corizza Hiroyuki Sato
Peter Shake Yūji Ueda
Keith Coleman Yūji Ueda
Kirk Parson Fabio Boccanera Hideo Ishikawa
Freddy Marshall Rodolfo Baldini Unshō Ishizuka
Yasunori Masutani (ep. 39)
Peter Colby, Allenatore New Team Francesco Prando Nobutoshi Canna
Jeff Turner, Allenatore Muppet Stefano Mondini Toshihiko Nakajima
Luis Hernandez Alberto Caneva Masaya Onosaka
Carlos Santana Alessandro Quarta Tomokazu Seki
Rob Denton Marco Vivio Masami Kikuchi
Matteo, giocatore dell'Inter Juniores Shin'ichirō Miki
Patty Gatsby Antonella Baldini Fujiko Takimoto
Bambini tifosi con Patty Marco Baroni e Alessandro Quarta Wataru Takagi e Atsushi Kisaichi
Amy Junko Iwao
Gabriel Gamo Giorgio Favretto Yukimasa Kishino
Bob Denver Massimiliano Alto Wataru Takagi
Nico Holder Alberto Caneva Masaya Onosaka
Nobuyuki Yumikura Yūji Ueda
Takashi Sugimoto Nobutoshi Canna
Singprasert Bunnaak Fabio Boccanera Wataru Takagi
Chana Khongsawat Yusuke Numata
Faran Khongsawat Tsutomu Kashiwakura
Sakun Khongsawat Yasunori Masutani
Saman, Allenatore della Thailandia Giuliano Santi
Daisy, talent scout della Toho Francesca Guadagno
Maki Akamine Alessandra Grado Wakana Yamazaki
Calimonti Massimo Cinque Toshihiko Nakajima
Allenatore della Mambo Roberto Stocchi
Allenatore della Saint Francis Roberto Stocchi
Preside della Flynet Mario Milita
Speaker delle partite Sergio Matteucci Masaya Onosaka (1ª voce)
Tatsuya Aoyama (2ª voce)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ L'episodio 34 "Il sogno di Tsubasa: La coppa del mondo" non è mai stato doppiato e trasmesso in tutta Europa.
  2. ^ a b c d Capitan Tsubasa (Holly & Benji), il sogno calcistico giapponese, su AnimeClick.it, 24 luglio 2016. URL consultato il 3 novembre 2021.
  3. ^ a b c d e Omaggio a Holly e Benji - very old news.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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