Run Like Hell

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Run Like Hell
Artista Pink Floyd
Tipo album Singolo
Pubblicazione 17 aprile 1980
Durata 4:19
Album di provenienza The Wall
Genere Rock psichedelico
Rock progressivo
Hard rock
Etichetta Harvest Records Regno Unito
Columbia, Capitol Stati Uniti
Produttore Bob Ezrin, David Gilmour, Roger Waters
Registrazione aprile–novembre 1979, Abbey Road Studios, Londra (Regno Unito)
Formati 7"
Pink Floyd - cronologia
Singolo successivo
(1980)

Run Like Hell è un singolo del gruppo musicale britannico Pink Floyd, il secondo estratto dall'undicesimo album in studio The Wall e pubblicato il 17 aprile 1980.

Composizione[modifica | modifica wikitesto]

Il brano, della durata di 4 minuti e 19 secondi, è stato musicato da David Gilmour e scritto da Roger Waters. All'interno dell'album, il brano è preceduto da In the Flesh e seguito da Waiting for the Worms.

L'introduzione è caratterizzato da un suono di una folla urlante, a cui fanno seguito la chitarra di Gilmour e la batteria di Nick Mason, mentre in sottofondo si sente la voce di Gilmour ripetere «Run, run, run»; i versi sono cantati da Waters. Poco prima del termine della canzone si sente l'assolo di un sintetizzatore. Il brano termina con dei suoni confusi: risate isteriche di Pink, un forte urlo, un suono di passi e di un'automobile che slitta sull'asfalto.

Benché le parole "You better run like Hell" appaiono più volte nel testo, non si sentono mai nella canzone. Verso la fine si può udire di nuovo l'urlo di Waters, simile al verso di un'aquila che si sente al termine di The Happiest Days of Our Lives.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Come le altre canzoni nell'album The Wall, Run Like Hell narra una parte della storia di Pink, il protagonista.

Pink, in preda all'allucinazione iniziata in In the Flesh, si immagina come una figura autoritaria, molto simile ad un capo nazista, mentre si esibisce in un concerto. In preda ad una rabbia irrazionale caccia il suo pubblico, minacciandolo.

Cover[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2011 il gruppo italiano Mastercastle ha registrato una cover del brano, inclusa nell'edizione speciale dell'album Last Desire, pubblicato dalla etichetta discografica Lion Music;[1] le parti vocali sono eseguite dalla cantante Giorgia Gueglio insieme a Flegias, frontman dei Necrodeath.

Versione video[modifica | modifica wikitesto]

Pink manda i suoi seguaci, che hanno atteggiamenti nazisti, contro persone povere e indifese. Ebrei e neri vedono le loro case e i loro negozi venire distrutti. Una scena mostra una ragazza bianca ed un ragazzo nero, che si trovano sul sedile posteriore di una macchina, mentre vengono aggrediti da un gruppo dei sostenitori di Pink. Il ragazzo viene tirato fuori dalla macchina e picchiato, mentre la ragazza viene spogliata e violentata. La canzone, nel film, viene ridotta ulteriormente, dato che la seconda strofa viene cantata sopra un assolo di tastiera. Per queste scene Alan Parker scritturò veri skinheads[2].

Versioni dal vivo[modifica | modifica wikitesto]

Concerti di The Wall[modifica | modifica wikitesto]

Durante i concerti del tour The Wall, veniva alzato nel cielo il celeberrimo Pink Floyd pig a cui Waters si rivolgeva tra le canzoni In the Flesh e Run Like Hell. Il discorso era leggermente differente ad ogni concerto. Alcune volte Waters introduceva il brano come "Run Like Fuck" e Waters e Gilmour cantavano strofe differenti. Nel concerto The Wall - Live in Berlin del 1990 Waters non ha fatto nessun discorso.

Tour successivi[modifica | modifica wikitesto]

Dopo l'abbandono di Waters, la canzone è stata sempre presente nei concerti dei Pink Floyd, solitamente eseguita al termine dello show. Una versione live è contenuta come lato-B del singolo On the Turning Away. Chiude, ad esempio, sia il concerto registrato nell'album Delicate Sound of Thunder sia quello in Pulse. Generalmente in queste versioni, Gilmour suona un'introduzione estesa, cantata da lui e dai suoi compagni di band (in Delicate Sound of Thunder è accompagnato da Guy Pratt). Nei concerti del tour del 1994, registrato nell'album Pulse e nel film omonimo, Pratt sostituiva con il nome della città in cui si teneva il concerto alla parola «mother» del verso «they're going to send you back to mother in a cardboard box», come lo stesso Pratt ha scritto nel suo libro My Bass and Other Animals.

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Gruppo[3]
Altri musicisti[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Mastercastle - Last desire, Lion Music. URL consultato il 22 ottobre 2012.
  2. ^ I film degli anni 80: Pink Floyd the wall, anni80.info. URL consultato il 6 maggio 2009.
  3. ^ a b Vernon Fitch, Richard Mahon, Comfortably Numb - A History of The Wall 1978-1981, 1ª ed., PFA Pub, 2006, p. 106, ISBN 0-9777366-0-1.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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