Morten Olsen

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Morten Olsen
Morten Olsen 20120613.jpg
Nazionalità Danimarca Danimarca
Altezza 183 cm
Peso 74 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista/difensore)
Ritirato 2018 - allenatore
1989 - giocatore
Carriera
Giovanili
1957-1969Vordingborg IF
Squadre di club1
1970-1972B 190140 (2)
1972-1976Cercle Bruges143 (11)
1976-1980RWD Molenbeek106 (4)
1980-1986Anderlecht173 (2)
1986-1989Colonia80 (2)
Nazionale
1970-1974Danimarca Danimarca U-215 (1)
1970-1989Danimarca Danimarca102 (4)
Carriera da allenatore
1990-1992Brøndby
1993-1995Colonia
1997-1998Ajax
2000-2015Danimarca Danimarca
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 14 aprile 2016

Morten Per Olsen (Vordingborg, 14 agosto 1949) è un ex allenatore di calcio ed ex calciatore danese, di ruolo centrocampista e difensore.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Calciatore corretto e dotato di elegante tocco di palla, è stato impiegato in svariati ruoli. Impostato all'ala destra nelle giovanili,[1] ha giocato gran parte della carriera da centrocampista e verso fine carriera si è affermato come libero. Nelle giovanili si mise in luce per la sua accelerazione, l'agilità e l'intelligenza di gioco.[1] Già nei primi anni da seniores al B 1901 aveva ricoperto diversi ruoli in campo, acquisendo esperienza e diventando un calciatore versatile.[2] Si specializzò a centrocampo dapprima nel ruolo di regista e poi in quello di incontrista, grazie a una grande determinazione e alle capacità di organizzare gioco da dietro.[3]

Maturò progressivamente una forte personalità calcistica; dedizione e forza di volontà lo fecero diventare il leader della squadra.[1] Fu spostato al ruolo di libero quando aveva 32 anni su suggerimento del suo tecnico all'Anderlecht Tomislav Ivic, dopo essersi ripreso da un'operazione alla tibia che ne aveva messo a rischio la carriera. La nuova posizione lo consacrò tra i migliori calciatori a livello internazionale.[4][5] Aveva nel suo bagaglio tecnico colpi raffinati come il colpo di tacco, il doppio passo e repentini cambi di direzione, a quel tempo molto rari per un difensore. Impostava l'azione da regista arretrato, spesso con precisi lanci lunghi, ma era anche in grado di supportare l'attacco.[5] Era un rigorista,[5] ma la caratteristica migliore erano le profonde discese palla al piede grazie a un imprevedibile cambio di passo e a un ottimo controllo di palla, che gli permettevano di aprire la difesa avversaria e creare superiorità numerica.[5][6][7]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Da giocatore, il club più importante per cui militò fu l'Anderlecht, con il quale vinse la Coppa UEFA 1982-1983.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Disputò 102 gare e mise a segno 4 gol per la Danimarca dal 1970 al 1989, prendendo parte a Euro 1984, ai mondiali 1986 e a euro 1988. Fu il primo danese a raggiungere le 100 presenze in Nazionale e, giocando solitamente come difensore centrale, fu spesso il capitano dei danesi negli anni ottanta.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Olsen iniziò ad allenare nel gennaio 1990 sulla panchina del Brøndby IF e guidò subito la squadra a vincere il massimo campionato danese, ripetendosi nel 1991.[8] Portò inoltre il Brøndby alla semifinale della coppa UEFA 1990-1991. In seguito la maggior parte degli acquisti da lui voluti non furono all'altezza e iniziarono le polemiche; quando il club si trovò in difficoltà finanziarie e i risultati vennero a mancare, fu esonerato nel maggio del 1992.[9]

Nell'aprile del 1993,[10] Olsen fu chiamato alla guida del Colonia, squadra in cui aveva chiuso la carriera agonistica nel 1989, riuscendo a raggiungere la salvezza nella Bundesliga 1992-1993.[11] Quello stesso anno ottenne il patentino di allenatore in Germania.[12] Nelle due annate successive il Colonia si salvò senza affanni, ma all'inizio della stagione 1995–1996 fu eliminato in coppa di Germania da un club di dilettanti di Beckum,[13] e Olsen fu esonerato nell'agosto 1995.[10]

Dopo quasi due anni di inattività fu chiamato sulla panchina dell'Ajax nel luglio 1997,[14] e scelse come vice Michael Laudrup. Il primo anno la squadra vinse sia la Eredivisie che la coppa dei Paesi Bassi, arrivando fino ai quarti di finale in coppa UEFA. L'anno dopo vi furono diversi problemi, tra cui il trasferimento dei nazionali Ronald de Boer e Frank de Boer al Barcellona.[15] Con il declino in campionato, Olsen fu esonerato nel dicembre 1998.[16]

Olsen sulla panchina dell'Under 21 danese nel 2011

Nell'autunno del 1999 firmò un contratto biennale con la federazione danese per allenare la nazionale, che venne formalizzato dopo gli europei del 2000[17] Prese il posto dello svedese Bo Johansson come commissario tecnico della Danimarca nel luglio 2000, con Michael Laudrup assistente. La squadra si qualificò per la fase finale dei mondiali del 2002, dove fu sconfitta 3-0 ed eliminata dall'Inghilterra negli ottavi, dopo essersi classificata prima nel proprio gruppo nella prima fase.[18] Prima dei mondiali aveva firmato un nuovo contratto quadriennale con la federazione fino al giugno 2006.[17]

Il quel periodo Laudrup divenne il tecnico del Brøndby IF e Olsen scelse come nuovo assistente Keld Bordinggaard. Anche agli europei del 2004 la Danimarca uscì al primo turno degli scontri diretti, sconfitta 3-0 nei quarti dalla Repubblica Ceca. Malgrado la squadra non si fosse qualificata per i mondiali di Germania, Olsen prolungò il contratto fino al 2010,[19] impegnandosi a seguire anche le giovanili e assumendosi in tal modo una larga responsabilità sul futuro del calcio danese.[19]

La nazionale fallì anche le qualificazioni per gli europei del 2008 e il 10 ottobre 2009 Olsen festeggiò la sua 100ª panchina in nazionale con la vittoria per 1-0 sulla Svezia e la conseguente qualificazione al mondiale del 2010.[20] Nel gennaio successivo prolungò ulteriormente il contratto fino alla conclusione degli europei del 2012.[17] La Danimarca si qualificò per la fase finale, dove giunse terza nel suo gruppo e fu eliminata. Il 13 dicembre 2013 vi fu il nuovo prolungamento del contratto di Olsen fino al giugno 2016.[21]

Dopo due qualificazioni consecutive per le fasi finali degli ultimi due campionati del mondo, la Danimarca non si qualificò per i mondiali del 2014 in Brasile e nemmeno per gli europei del 2016, eliminata il 17 novembre 2015 dalla Svezia dopo i due incontri di spareggio. Nei giorni successivi Olsen si accordò con la federazione per la risoluzione del contratto dopo 15 anni sulla panchina della nazionale,[22] che lo hanno fatto diventare il commissario tecnico durato più a lungo nella storia della nazionale danese. I migliori piazzamenti della sua gestione furono gli ottavi di finale ai Mondiali 2002 e i quarti di finale a Euro 2004. L'8 febbraio 2018 Olsen annunciò la fine della sua carriera di allenatore.[23]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Ankerdal, Lassen e Sloth, 2009, p. 31-33
  2. ^ Ankerdal, Lassen e Sloth, 2009, p. 52
  3. ^ Ankerdal, Lassen e Sloth, 2009, p. 62
  4. ^ Ankerdal, Lassen e Sloth, 2009, p. 67
  5. ^ a b c d Gianni Mura, Da Pfaff a Valdano ecco i Mr. Universo, in La Repubblica, 28 giugno 1986. URL consultato il 26 novembre 2014.
  6. ^ (EN) Rob Smyth e Lars Eriksen, Danish Dynamite: The Players, theguardian.com, 13 ottobre 2009. URL consultato il 20 luglio 2014.
  7. ^ (EN) FIFA World Cup – Mexico '86 – Official Report – Part 4 (PDF), FIFA, p. 202.
  8. ^ Rasmussen, Jens Jam, Formanden : historien om Per Bjerregaard og Brøndby IF, 1. Pionererne, People's Press, 2009, p. 202-203, ISBN 978-87-7055-435-0.
  9. ^ Rasmussen, 2009, pp. 221-224
  10. ^ a b (DE) Morten Olsen, su fussballdaten.de.
  11. ^ Ankerdal, Lassen e Sloth, 2009, p. 117
  12. ^ (DA) Morten Olsen ny landstræner, DBU.dk.
  13. ^ (DE) Wenn Amateure jubeln, zittern Trainer der Profis, Welt.de.
  14. ^ Ankerdal, Lassen e Sloth, 2009, p. 131
  15. ^ Ankerdal, Lassen e Sloth, 2009, p. 148
  16. ^ (NL) Opbouwfase van start, Ajax.nl.
  17. ^ a b c (DA) Morten Olsen fortsætter til 2012, DBU.dk.
  18. ^ 2002 FIFA World Cup Korea/Japan – Results, FIFA.com. (archiviato dall'url originale il 21 ottobre 2012).
  19. ^ a b (DA) Morten Olsen – four more years!, DBU.dk.
  20. ^ (DA) Morten Olsen – A-Landshold – Herrer (Alle kampe som træner), DBU.dk.
  21. ^ (EN) Morten Olsen signs new Denmark deal, ESPN FC.
  22. ^ Danimarca, Olsen annuncia l'addio: "La mia avventura termina qui", su m.tuttomercatoweb.com.
  23. ^ (DE) Karriereende einer Legende: Morten Olsen hört auf, su tz.de. URL consultato l'8 maggio 2018.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (DA) Ankerdal, Steen ; Kurt Lassen; Peter Sloth, Chefen – Historien om Morten Olsen, Ekstra Bladets Forlag, 2009, p. 31-33, ISBN 978-87-7731-282-3.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]