Kim Vilfort

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Kim Vilfort
Kim vilfort-2006.jpg
Kim Vilfort nel 2006
Nazionalità Danimarca Danimarca
Altezza 190 cm
Peso 86 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Mediano
Ritirato 1998
Carriera
Giovanili
1976-1979 Skovlunde
Squadre di club1
1979-1981 Skovlunde  ? (?)
1981-1985 Frem 151 (92)
1985-1986 Lilla 24 (1)
1986-1998 Brøndby 340 (75)
Nazionale
1983-1996 Danimarca Danimarca 77 (14)
Carriera da allenatore
2000- Brøndby Giovanili
Palmarès
UEFA European Cup.svg Europei di calcio
Oro Svezia 1992
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 15 dicembre 2015

Kim Vilfort (Copenaghen, 15 novembre 1962) è un allenatore di calcio ed ex calciatore danese, di ruolo mediano, tecnico del settore giovanile del Brøndby.

Fu Campione d'Europa con la Nazionale danese nel 1992

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Cresciuto calcisticamente nello Skovlunde debuttò con tale squadra in Lega nel 1979. Esordì in prima divisione nel 1981 con il Frem.

A differenza di molti colleghi danesi della sua generazione, Vilfort non giocò praticamente mai all'estero, eccettuata una breve parentesi di una stagione al Lilla, in Francia, nel 1985-86. Tornato in patria fu ingaggiato dal Brøndby con il quale rimase fino al ritiro dal calcio giocato, avvenuto nel 1998, e presso il quale tuttora lavora come allenatore delle giovanili e talent-scout.

Con il Brøndby segnò, in totale, 110 gol (di cui 78 in campionato) in 470 partite ufficiali. Oltre a essere eletto giocatore danese dell'anno nel 1991 vanta la vittoria in 7 campionati danesi e 3 Coppe di Danimarca.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Con la Nazionale danese vinse il titolo di campione d'Europa a Göteborg nel 1992 con la sua Nazionale.

Vilfort aveva esordito nella selezione del suo Paese 9 anni prima, in un incontro di qualificazione olimpica contro la Polonia, e aveva già preso parte al campionato d'Europa 1988 in Germania Ovest, uscendo al primo turno in un girone che comprendeva la stessa Germania Ovest e l'Italia. L'edizione 1992 vide la Danimarca richiamata d'urgenza come seconda classificata del girone di qualificazione all'Europeo vinto dalla Jugoslavia, esclusa dall'UEFA per via delle sanzioni politiche inflittele dall'ONU. La Danimarca si ritrovò in un gruppo con Francia e Inghilterra e riuscì a qualificarsi a spese di entrambe per la semifinale, dove incontrò e batté ai rigori i Paesi Bassi.

Nel frattempo si venne a sapere che la figlia di otto anni di Vilfort, Line, era in ospedale in Danimarca malata di leucemia e che, dopo ogni partita, suo padre tornava in patria per assisterla. Nonostante ciò Vilfort si presentò regolarmente in campo a Göteborg per la finale contro la Germania, nella quale segnò il 2-0 che di fatto chiudeva l'incontro e dava ai danesi il titolo di campioni d'Europa[1]. A Vilfort non corrispose, al successo professionale, quello familiare, perché sua figlia morì poche settimane più tardi[2].

Vilfort giocò altri sei anni a livello di club e terminò la sua carriera in Nazionale nel corso dell'Europeo 1996 in Inghilterra (l'ultimo incontro fu Croazia-Danimarca 3-0).

Da dopo la fine della carriera agonistica è diventato responsabile delle giovanili del Brøndby[3]. Nel 2014, nel quadro delle celebrazioni del centenario del campionato danese, la DBU nominò Vilfort «calciatore del secolo» del torneo[3].

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

1991

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Saj Chowdhury, Euro 1992: Denmark's fairytale, in BBC, 12 maggio 2012. URL consultato il 15 dicembre 2015.
  2. ^ Roberto Perrone, Agassi, un colpo contro la malattia, in Corriere della Sera, 31 agosto 2000, p. 42. URL consultato il 14 dicembre 2015 (archiviato dall'url originale il ).
  3. ^ a b (DA) Kim Vilfort kåret til Århundredets Spiller, su brondby.com, Brøndby IF, 15 maggio 2014. URL consultato il 15 dicembre 2015 (archiviato dall'url originale il 17 settembre 2014).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Nicola Roggero, La figlia del centrocampista, in Dov'è la vittoria, supplemento della rivista Diario, 31 maggio 2002.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]