Lipari (Italia)

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Lipari
comune
Lipari – Stemma Lipari – Bandiera
Panorama del centro abitato di Lipari
Panorama del centro abitato di Lipari
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Sicily.svg Sicilia
Provincia Provincia di Messina-Stemma.png Messina
Amministrazione
Sindaco Marco Giorgianni (centrosinistra) dal 7-5-2012
Territorio
Coordinate 38°28′00″N 14°57′00″E / 38.466667°N 14.95°E38.466667; 14.95 (Lipari)Coordinate: 38°28′00″N 14°57′00″E / 38.466667°N 14.95°E38.466667; 14.95 (Lipari)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 89,72[2] km²
Acque interne Trascurabili
Abitanti 12 159[3] (31-12-2013)
Densità 135,52 ab./km²
Frazioni 15
Altre informazioni
Cod. postale 98055, 98052, 98050
Prefisso 090
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 083041
Cod. catastale E606
Targa ME
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti liparesi o liparoti
Patrono San Bartolomeo
Giorno festivo 24 agosto
Parte di regione agraria n.11 (Isole di Lipari)[1]
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Lipari
Lipari
Posizione del comune di Lipari nella provincia di Messina
Posizione del comune di Lipari nella provincia di Messina
Sito istituzionale

Lipari (IPA: ˈlipari, Lipari in siciliano) è un comune italiano di 12 159 abitanti[3] della provincia di Messina in Sicilia.

Il suo territorio comunale si estende su sei delle sette Isole Eolie: Lipari, Vulcano, Panarea, Stromboli, Filicudi e Alicudi. Solo l'isola di Salina è amministrativamente autonoma.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Lipari è formato da sei delle sette isole principali delle isole Eolie (ad eccezione di Salina), alle quali si aggiungono numerosi isolotti e scogli disabitati. Disposte a forma di Y, le isole sono ubicate al largo della Sicilia settentrionale, di fronte alla costa tirrenica messinese.

  • Lipari (37,3 km², circa 10.700 abitanti).
  • Vulcano (21 km², circa 300 abitanti), all'estremità sud dell'arcipelago.
  • Stromboli (12,2 km², circa 400 abitanti), con l'isolotto di Strombolicchio, all'estremità nord-est dell'arcipelago .
  • Filicudi (9,5 km², circa 250 abitanti).
  • Alicudi (5,1 km², circa 100 abitanti), all'estremità ovest dell'arcipelago.
  • Panarea (3,4 km², circa 250 abitanti), con gli isolotti di Basiluzzo, Dattilo, Lisca Bianca e altri.

Di grande importanza sono i fenomeni vulcanici, le cui manifestazioni più evidenti sono il cratere di Vulcano e quello di Stromboli. In prospettiva soprattutto storica ha una certa importanza anche il vulcanismo di Lipari, che ha originato fenomeni quali le terme di San Calogero.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica dell'isola di Stromboli.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Isole Eolie § Storia e Storia di Lipari.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Il Simbolo dell'isola di Lipari è un decoro del periodo barocco, caratteristico degli angoli dei balconi in ferro battuto, a cui viene tradizionalmente attribuito un importante potere protettivo. È rappresentato da due spade normanne che tagliano i quattro venti (raffigurate nei punti cardinali da mezzelune arabe), unite da un chiodo centrale (o "grande spillo"). A quest'ultimo risale la traccia del decoro barocco che ornava gli scudi degli spagnoli.

Il centro abitato di Lipari con il castello

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

L'etimologia del nome Lipari è incerta: secondo alcuni si riconnetterebbe al termine greco λιπαρός (liparós), nel senso di "grasso, untuoso" e, per estensione, "fertile". Secondo altri invece esso potrebbe derivare dal linguaggio di una popolazione siciliana preindeuropea, ed essere legato al tema libe-, col significato di "blocco di pietra".[4]

Secondo la mitologia greca, invece, l'isola prende il nome da Liparo, colonizzatore dell'isola. Liparo, figlio di Ausone (a sua volta figlio di Ulisse) raggiunse insieme ad un gruppo di guerrieri l'isola che prenderà il suo nome, dove fondò una fiorente colonia, introducendo l'agricoltura e regnando per molti anni.[5]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Cattedrale di San Bartolomeo (1094), situata nel Castello
  • Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria (XVI secolo), Castello
  • Chiesa di Maria Santissima Addolorata (XVII secolo), Castello
  • Chiesa di Maria Santissima Immacolata (XVIII secolo), Castello
  • Chiesa di Maria Santissima delle Grazie (XVIII secolo), Castello
  • Monastero del Santissimo Salvatore (1094), Castello
  • Chiesa del Rosario (o Chiesa del Pozzo), situata nel centro del paese di Lipari
  • Chiesa di San Pietro, centro del paese
  • Chiesa delle Anime del Purgatorio (XIII secolo), situata nella zona di Marina Corta
  • Chiesa di San Giuseppe, Marina Corta
  • Chiesa di Maria Santissima di Portosalvo, situata nella zona di Marina Lunga
  • Chiesa di San Bartolomeo Extra-moenia (o Chiesa di Sant'Agatone Extra-moenia) (838)
  • Chiesa di Sant'Antonio
  • Chiesa dei Cappuccini
  • Chiesa di Santa Lucia
  • Chiesa dell'Ecce Homo
  • Chiesa di Sant'Antonio Abate
  • Chiesa di Sant'Anna
  • Chiesa della Maddalena

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente è di 701 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente sono:

Romania Romania 183 1,62%

Distribuzione del gruppo siciliano

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Lingua siciliana e Dialetto eoliano.

Oltre alla lingua ufficiale italiana, a Lipari si parla la lingua siciliana nella sua variante eoliana. La ricchezza di influenze del siciliano, appartenente alla famiglia delle lingue romanze e classificato nel gruppo meridionale estremo, deriva dalla posizione geografica dell'isola, la cui centralità nel mar Mediterraneo ne ha fatto terra di conquista di numerosi popoli gravitanti nell'area mediterranea.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Il villaggio dell'isola di Stromboli

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a Lipari[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Ciascuna delle sei isole che compongono il comune di Lipari è una frazione riconosciuta a sé stante, ognuna a sua volta composta da piccoli paesi e borgate:

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

L'amministrazione comunale è composta dal sindaco Marco Giorgianni, eletto e proclamato il 7 maggio 2012, e quattro assessori nominati e in carica (a tutto il marzo 2015): Gaetano Orto, Giovanni Sardella, Fabiola Centurrino e Davide Starvaggi.

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Lipari fa parte delle seguenti organizzazioni sovracomunali: regione agraria n.11 (Isole di Lipari)[7].

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ GURS Parte I n. 43 del 2008. URL consultato il 26 marzo 2015.
  2. ^ Dati Istat 2011. URL consultato il 26 marzo 2015.
  3. ^ a b Dato Istat 2013. URL consultato il 26 marzo 2015.
  4. ^ Dizionario di toponomastica, UTET, 2006, pagg. 418-420. ISBN 978-88-02-07228-9
  5. ^ Diodoro Siculo, Bibliotheca historica (V 7,6).
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ GURS Parte I n. 43 del 2008. URL consultato il 28 marzo 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gin Racheli, Eolie di vento e di fuoco. Natura, storia, arte, turismo, Mursia, 1999. ISBN 978-88-4252-328-4
  • Michele Giacomantonio, Navigando nella storia delle Eolie, Pungitopo, 2010. ISBN 978-88-89244-67-8
  • L. Zagami, Lipari ed i suoi cinque millenni di storia, Tipografia D'Amico, Messina, 1960.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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