Futbol'nyj Klub Zenit Sankt-Peterburg

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FK Zenit Sankt-Peterburg
Calcio Football pictogram.svg
Zenit 2013 arrow.png

Blu-bianco-azzurri (Sine-belo-golubye)
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px Blu Azzurro e Bianco.png blu-bianco-azzurro
Dati societari
Città Coat of Arms of Saint Petersburg (2003).png San Pietroburgo
Paese Russia Russia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Russia.svg RFU
Campionato Prem'er-Liga
Fondazione 1925
Presidente Russia Aleksandr Dyukov
Allenatore Portogallo André Villas-Boas
Stadio Petrovskij
(21,570[1] posti)
Sito web www.fc-zenit.ru
Palmarès
Coppauefa.png Supercoppaeuropea.png
Titoli nazionali 1 Campionato sovietico
3 Campionati russi
Trofei nazionali 1 Coppa dell'URSS
1 Supercoppa dell'URSS
2 Coppe di Russia
2 Supercoppe di Russia
1 Coppa della RPL
Trofei internazionali 1 Coppe UEFA/Europa League
1 Supercoppe UEFA
Si invita a seguire il modello di voce
Tifosi dello Zenit

Il Futbol'nyj Klub Zenit Sankt-Peterburg (in russo: Футбольный клуб "Зенит" Санкт-Петербург?), noto semplicemente come Zenit San Pietroburgo, è una società di calcio con sede a San Pietroburgo, in Russia. Gioca nella Prem'er-Liga del campionato di calcio russo e disputa le partite casalinghe nello Stadio Petrovskij di San Pietroburgo.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Fondato nel 1925 con il nome di Krasnaja Zarja Leningrado, si è chiamato Stalinec Leningrado, Zenit Leningrado e, dal 1991, è denominato Zenit San Pietroburgo.

Il primo successo il club lo colse in piena seconda guerra mondiale, quando nel 1944 vinse la sua prima Coppa dell'Unione Sovietica battendo il CSKA Mosca. Nel 1967 lo Zenit finì ultimo nel campionato sovietico, ma venne salvato dalla politica, che decise che non era il caso di far retrocedere un club di Leningrado proprio nell'anno del 50º anniversario della rivoluzione bolscevica.[2]

Negli anni ottanta il club raggiunse altri importanti traguardi: la medaglia di bronzo nel 1980, la finale della Coppa dell'Unione Sovietica del 1984, e, nello stesso anno il successo più importante, la vittoria del titolo sovietico. L'anno successivo vinse anche la Supercoppa sovietica.

Dopo la dissoluzione dell'Unione Sovietica, il club venne inizialmente relegato (1992) nella seconda serie del campionato russo, e solamente nel 1996 fu promosso nella massima serie. Nel 1996 vinse il suo primo trofeo russo, la Coppa di Russia, competizione di cui disputò la finale anche nel 2002. Nel 2003 si aggiudicò anche la prima e unica edizione della Coppa del campionato russo.

Dal dicembre del 2005 il club è controllato dal colosso petrolifero Gazprom.

Nel novembre 2007, sotto la guida di Dick Advocaat, la squadra si è aggiudicata per la prima volta il campionato russo, inanellando 10 vittorie nelle ultime 11 giornate.

Nel 2008 lo Zenit San Pietroburgo di Advocaat è stato artefice di grandi imprese in Coppa UEFA. Dopo aver eliminato Villarreal nei sedicesimi di finale, Olympique Marsiglia negli ottavi, Bayer Leverkusen (battuto per 4-1 in casa) nei quarti di finale, ha estromesso dalla competizione anche il più quotato Bayern Monaco in semifinale. La partita di andata all'Allianz Arena è terminata 1-1, mentre nel ritorno allo Stadio Petrovskij i russi hanno sconfitto i bavaresi per 4-0, infliggendo loro la sconfitta più netta del club tedesco nella storia delle coppe europee. In finale, il 14 maggio al City of Manchester Stadium, hanno affrontato i Rangers imponendosi per 2-0, dopo aver dominato per tutta la gara. Per la squadra russa è il primo trofeo vinto a livello europeo. Lo Zenit è anche riuscito a piazzare un proprio giocatore, l'attaccante Pogrebnjak, autore di 10 reti, in cima alla classifica dei marcatori, alla pari di Toni.

Il 29 agosto 2008 allo Stade Louis II di Monaco lo Zenit si è aggiudicato la Supercoppa europea, battendo i detentori della Champions League, gli inglesi del Manchester United ed entrando in tal modo a pieno titolo tra le grandi del calcio europeo.

Nella stagione 2008-2009 la squadra pietroburghese fa il suo esordio in Champions League, dove è inserita nel girone di Real Madrid, Juventus e Bate Borisov. Tuttavia nonostante le aspettative, complice anche la notevole difficoltà del girone, i risultati faticano ad arrivare e i russi non vanno oltre il terzo posto, ottenendo così l'accesso in Coppa UEFA.

Il 1º ottobre il quotidiano spagnolo El Pais pubblica un articolo in cui riporta che sulla partita vinta dallo Zenit per 4-0 contro il Bayern Monaco aleggerebbe il sospetto di corruzione, così come sarebbe stato affermato da due mafiosi russi che, durante una telefonata intercettata, si vantavano di aver pagato 50 milioni per fare risultato.[3]

Nel dicembre 2009, un mese dopo la fine del campionato, il club ingaggia il tecnico Luciano Spalletti. Il 16 maggio vince la seconda Coppa di Russia della sua storia[4].

Con il tecnico italiano la squadra di San Pietroburgo vince la Prem'er-Liga 2010 con due giornate di anticipo.

Il 28 aprile 2012, lo Zenit San Pietroburgo bissa il successo della stagione precedente, battendo per 2 a 1 la Dinamo Mosca, portandosi così a +15 dalle dirette inseguitrici, il CSKA Mosca e appunto la Dinamo Mosca, aggiudicandosi il campionato con ben 3 giornate d'anticipo.

Per il tecnico Luciano Spalletti dunque si tratta del quarto trofeo da quando è alla guida della squadra di San Pietroburgo, infatti ha conquistato due campionati 2010 e 201112, una Coppa di Russia 2010 e una Supercoppa di Russia 2011.

Per la stagione 2012-13 la squadra conduce una dispendiosa campagna acquisti, con il doppio acquisto da 80 milioni (40 e 40) del brasiliano del Porto Hulk e del centrocampista ventitreenne del Benfica Axel Witsel più. La squadra è in 18ª posizione nel Ranking UEFA.

Cronistoria[modifica | modifica sorgente]

Cronistoria dello Zenit
  • 1925: Fondazione col nome di Krasnaja Zarja Leningrado
  • 1936: rinominato Zenit Leningrado
  • 1938: 22° in Gruppa A; retrocesso in Gruppa B.
Ottavi di finale in Coppa dell'URSS.
  • 1939: 22° in Gruppa B; ammesso al Gruppa A.
1º turno in Coppa dell'URSS.
  • 1940: 10° in Gruppa A.
  • 1940: partecipa al Gruppa A.
  • 1945: 6° in Pervaja Gruppa.
  • 1946: 9° in Pervaja Gruppa.
  • 1947: 6° in Pervaja Gruppa.
  • 1948: 13° in Pervaja Gruppa.
  • 1949: 6° in Pervaja Gruppa.
  • 1950: 6° in Klass A.
  • 1951: 7° in Klass A.
  • 1952: 7° in Klass A.
  • 1953: 5° in Klass A.
  • 1954: 7° in Klass A.
  • 1955: 8° in Klass A.
  • 1956: 9° in Klass A.
  • 1957: 10° in Klass A.
  • 1958: 7° in Klass A.
  • 1959: 7° in Klass A.
  • 1960: 7° nel Girone A di Klass A dopo la prima fase, 15º posto finale.
  • 1961: 8° nel Girone B di Klass A dopo la prima fase, 13º posto finale.
  • 1962: 11° nel Girone B di Klass A dopo la prima fase, 11º posto finale.
  • 1963: 6° in Pervaja Gruppa A.
  • 1964: 11° in Pervaja Gruppa A.
  • 1965: 9° in Pervaja Gruppa A.
  • 1966: 16° in Pervaja Gruppa A.
  • 1967: 19° in Pervaja Gruppa A.
  • 1968: 11° in Pervaja Gruppa A.
  • 1969: 6° nel Girone 2 di Pervaja Gruppa A dopo la prima fase, 9º posto finale.
1º turno in Coppa UEFA
  • 1982: 7° in Vysšaja Liga
  • 1983: 4° in Vysšaja Liga
  • 1984: Campione dell'Unione Sovietica (1º titolo).
  • 1985: 6° in Vysšaja Liga
  • 1986: 4° in Vysšaja Liga.
Finalista in Coppa delle Federazioni Sovietiche.
  • 1987: 14° in Vysšaja Liga
1º turno in Coppa UEFA
Fase a gironi in Coppa delle Federazioni Sovietiche.
  • 1988: 6° in Vysšaja Liga
Fase a gironi in Coppa delle Federazioni Sovietiche.
  • 1989: 16° in Vysšaja Liga. Retrocesso in Pervaja Liga.
2º turno in Coppa UEFA
Fase a gironi in Coppa delle Federazioni Sovietiche.
  • 1990: 18° in Pervaja Liga.
Fase a gironi in Coppa delle Federazioni Sovietiche.
  • 1991: 18° in Pervaja Liga. Ammesso alla neonata Vysšaja Liga russa; cambia denominazione in Zenit San Pietroburgo
  • 1992: 8° nel Girone B Vysšaja Liga, 16° posto finale: Red Arrow Down.svg retrocesso in Pervaja liga.
  • 1993: 2° nel Girone Centro di Pervaja liga.
  • 1994: 13° in Pervaja liga.
  • 1995: 3° in Pervaja liga, Green Arrow Up.svg promosso in Vysšaja Liga.
  • 1996: 10° in Vysšaja Divizion.
  • 1997: 8° in Vysšaja Divizion.
  • 1998: 5° in Vysšaja Divizion.
  • 1999: 8° in Vysšaja Divizion. Vince Coppa di Russia (1º titolo).
  • 2000: 7° in Vysšaja Divizion.
  • 2001: 3° in Vysšaja Divizion.
  • 2002: 10° in Prem'er-Liga.
  • 2003: 2° in Prem'er-Liga. Coppa del campionato russo (1º titolo).
  • 2004: 4° in Prem'er-Liga.
  • 2005: 6° in Prem'er-Liga.
  • 2006: 4° in Prem'er-Liga.
  • 2007: Flag of Russia.svg campione di Russia (1º titolo).
  • 2008: 5° in Prem'er-Liga. Vince Supercoppa di Russia (1° titolo). Coppauefa.png Prima Coppa UEFA. Supercoppaeuropea.png Prima Supercoppa Europea.
  • 2009: 3° in Prem'er-Liga.
  • 2010: Flag of Russia.svg campione di Russia (2º titolo). Vince Coppa di Russia (2º titolo)
  • 2011-2012: Flag of Russia.svg campione di Russia (3º titolo). Vince Supercoppa di Russia (2º titolo)
  • 2012-2013: 2° in Prem'er-Liga
  • 2013-2014: ° in Prem'er-Liga
Fase a Gironi di Champions League

Allenatori[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori del F.K. Zenit Sankt-Peterburg.
Dick Advocaat, l'allenatore olandese dei trionfi in Europa
Zenit SanPetersburg.png
Allenatori del F.K. Zenit Sankt-Peterburg


Giocatori[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori del F.K. Zenit Sankt-Peterburg.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Trofei nazionali[modifica | modifica sorgente]

1984[5]
2007, 2010, 2011-2012
1944[5]
1998-1999, 2009-2010
1985[5]
2008, 2011
2003

Trofei internazionali[modifica | modifica sorgente]

2007-2008
2008

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Statistiche di squadra[modifica | modifica sorgente]

Periodo sovietico[modifica | modifica sorgente]

  • Stagioni nella Vysšaja Liga: 48
  • Stagioni nella Pervaja Liga: 5
  • Miglior piazzamento in Vysšaja Liga: 1º (1 volta)
  • Peggior piazzamento in Vysšaja Liga: 19º (1967)
  • Miglior vittoria in Vysšaja Liga: 7-0 (Žalgiris Vilnius - 1962)
  • Peggior sconfitta in Vysšaja Liga: 0-8 (Dinamo Mosca - 1949)
  • Maggior numero di vittorie in una stagione: 19 (1950 e 1984)
  • Minor numero di sconfitte in una stagione: 5 (1952, 1958)
  • Maggior numero di punti in una stagione: 47 (1984)
  • Maggior numero di gol fatti in una stagione: 70 (1950)
  • Miglior piazzamento in Coppa dell'URSS: 1º (1 volta)
  • Miglior vittoria in Coppa dell'URSS: 8-1 (Torpedo Kutaisi - 1981)
  • Peggior sconfitta in Coppa dell'URSS: 7-0 (CSKA Mosca - 1945)

Periodo post-sovietico[modifica | modifica sorgente]

Coppe europee[modifica | modifica sorgente]

Statistiche individuali[modifica | modifica sorgente]

Periodo sovietico[modifica | modifica sorgente]

Zenit SanPetersburg.png
Primatisti di presenze
Zenit SanPetersburg.png
Primatisti di reti


Periodo post-sovietico[modifica | modifica sorgente]

Zenit SanPetersburg.png
Primatisti di presenze
Zenit SanPetersburg.png
Primatisti di reti


Tifoseria[modifica | modifica sorgente]

La tifoseria della prima squadra di San Pietroburgo si è resa artefice di molteplici atti a sfondo razzista, nazionalista e maschilista. L'11 novembre 2007, il giovane di origini tanzaniane, Maira Mkama, è stato oggetto di un'aggressione con accoltellamento e perdita del rene: da notare che il giovane era uscito per festeggiare la vittoria dello Zenit[8]. L'anno successivo, durante una gara di Coppa UEFA disputatasi il 12 marzo 2008, tifosi dello Zenit hanno impiccato una scimmia di peluche, gettato banane in campo ed intonato cori razzisti[8]. Per quest'ultima condotta, la società è stata multata di 60.000 franchi svizzeri[9].

Ma già nel 2005 la tifoseria si è fatta nuovamente notare, questa volta per aver fatto saltare l'acquisto di un giocatore di colore, il brasiliano Zé Roberto. A detta del d.s. Sarsania l'acquisto fallito fu dovuto all'opposizione della moglie del giocatore brasiliano; l'allenatore Dick Advocat ha successivamente raccontato al Telegraph che in realtà «la tifoseria non avrebbe capito» l'ingaggio di un giocatore di colore[10]. Nel 2009, la tifoseria dello Zenit è salita alla ribalta per aver chiesto alla propria società di proibire l'accesso allo stadio alle donne, giacché la loro presenza farebbe da deterrente al tifoso intento ad insultare l'avversario[11]. La società sembrava allora intenzionata ad accogliere tale richiesta[12].

Nel marzo 2011, durante il match contro l'Anzhi, un tifoso dello Zenit ha lanciato al difensore Roberto Carlos, in forza agli avversari, una banana, gesto riconducibile all'ideologia razzista.[13] Nel dicembre del 2012, il gruppo di tifosi più numeroso e importante dello Zenit di San Pietroburgo (Landscrona) ha pubblicato sul proprio sito un comunicato, denominato Selection 12 Manifesto[14], con il quale si oppone alla presenza in squadra di giocatori di colore o di minoranze sessuali, nel nome della purezza della razza.[15][16]. Il tecnico della squadra Luciano Spalletti e la stessa società sportiva russa si sono subito dissociati dai contenuti del documento[17].

Organico 2014-2015[modifica | modifica sorgente]

Rosa[modifica | modifica sorgente]

Rosa e numerazione aggiornate al 25 luglio 2014

N. Ruolo Giocatore
1 Russia P Yuri Lodigin
2 Russia D Aleksandr Anjukov (capitano)
3 Argentina D Cristian Ansaldi
4 Italia D Domenico Criscito
5 Russia C Aleksandr Rjazancev
6 Belgio D Nicolas Lombaerts
7 Brasile A Hulk
10 Russia A Andrei Arshavin
11 Russia A Aleksandr Keržakov
13 Portogallo D Neto
14 Slovacchia D Tomáš Hubočan
16 Russia P Vjačeslav Malafeev
17 Russia C Oleg Šatov
19 Russia D Igor Smolnikov
N. Ruolo Giocatore
20 Russia C Viktor Fajzulin
21 Serbia D Milan Rodić
23 Venezuela A Salomón Rondón
24 Argentina D Ezequiel Garay
28 Belgio C Axel Witsel
35 Portogallo A Danny
44 Ucraina C Anatolij Tymoščuk
57 Russia D Djamaldin Khodjanijazov
71 Russia P Yegor Baburin
77 Montenegro A Luka Đorđević
85 Russia C Pavel Mogilevets
90 Russia C Ivan Solovyov
99 Russia C Ivan Solovyov

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://www.petrovsky.spb.ru/stadium/id/15
  2. ^ Zenit. URL consultato il 4-12-2011.
  3. ^ Zenit, ombre sul trionfo UEFA. La magistratura indaga, La Gazzetta dello Sport, 01-10-2008.
  4. ^ (EN) Italian Spalletti leads Zenit to Russian Cup win, Reuters UK, 16-05-2010.
  5. ^ a b c Titolo vinto con il nome di Zenit Leningrado
  6. ^ Tra il 1992 e il 2001 massimo campionato russo si chiamò "Vysšaja Liga" e, in seguito, "Vysšaja Divizion".
  7. ^ Di cui quindici presenze nella stagione 1997.
  8. ^ a b Zenit San Pietroburgo, la tifoseria più razzista d'Europa., Sky.it, 25-11-2008.
  9. ^ Calcio, Uefa: Zenit multato per condotta razzista tifosi., Kataweb News, 24-07-2008.
  10. ^ Zenit-Rangers vale la Uefa - I ricchi sfidano i brutti., Gazzetta.it, 14-05-2008.
  11. ^ "Non vogliamo donne allo stadio", Sport Mediaset.it, 27-02-2009.
  12. ^ I tifosi dello Zenit: veri uomini (da evitare)., it.eurosport.yahoo.com, 02-03-2009.
  13. ^ Banana a Roberto Carlos. È bufera in Russia., Repubblica.it, 23-03-2011.
  14. ^ Selecion Manifesto 12..
  15. ^ “Né gay né negri in squadra”: il razzismo della curva dello Zenit San Pietroburgo., ilfattoquotidiano.it, 18-12-2012.
  16. ^ Manifesto choc degli ultrà "Allo Zenit no a gay e neri"., lagazzettadellosport.it, 17-12-2012.
  17. ^ Zenit, tifosi choc:"No a neri e gay"., quotidiano.net, 17-12-2012.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]