Religioni in Cina

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
Religione Chinese Spiritual Life Survey 2010[1]
Number %
Religione tradizionale cinese 754,000,000 56.2
Religioni tradizionali + Taoismo 173,000,000 12.9
Solo Taoismo 12,000,000 0.8
Buddhismo 185,000,000 13.8
Buddhisti iniziati 17,300,000 1.3
Cristianesimo 33,000,000 2.4
Protestantesimo 30,000,000 2.2
Cattolicesimo 3,000,000 0.2
Islam 23,000,000 1.7
Non religiosi/altro 335,000,000 25.1
Popolazione totale 1,339,724,852 100.0
Cerimonia pubblica al Tempio di Shennong-Yandi, a Suizhou, in Hubei.
Il grande stupa del Tempio di Famen, custodente una reliquia (parte dell'osso di un dito) del Buddha Shakyamuni, sito a Baoji, in Shaanxi.
Un nuovo tempio ancestrale, uno dei numerosi templi della religione tradizionale, sito in Hunan. Degni di nota i pilastri della facciata in ordine classico europeo.
Uno dei templi dedicati al culto di Gengis Khan, popolare specialmente tra i Mongoli della Cina settentrionale, sito a Ordos, in Mongolia Interna.

La Cina è stata, nel corso della storia, culla e ospite di numerose tradizioni religiose. Il Confucianesimo, il Taoismo e il Buddismo, le cosiddette "tre dottrine", hanno esercitato un ruolo importante nel plasmare la cultura cinese. La religione tradizionale cinese, vale a dire il culto agli dèi locali e agli antenati, è sempre stata — e continua ad essere — la religione della maggioranza della popolazione. Mentre il Confucianesimo nel suo aspetto religioso coincide con il culto degli antenati, che fa parte della religione tradizionale, il Taoismo si è sviluppato come movimento distinto a partire dal I o II secolo. Il Buddismo venne introdotto dall'India nel I secolo e crebbe sino ad avere un forte impatto nel Paese, che tutt'oggi conserva.

Lo Stato odierno riconosce ufficialmente cinque religioni, gestite attraverso istituzioni centralizzate: il Buddismo, il Taoismo, il Protestantesimo, il Cattolicesimo e l'Islam. La religione tradizionale, anche se non riconosciuta a livello burocratico, gode di libertà in diverse sue forme. Secondo statistiche riferite al 2010[1] il 56.2% dei Cinesi pratica la religione tradizionale, incluso un 12.9% che pratica i culti tradizionali adottando insegnamenti e pratiche del Taoismo, mentre coloro che si identificano solo come "taoisti" iniziati sono lo 0.8%. Gli aderenti al Buddismo sono il 13.8%, e di questi i buddisti formalmente iniziati formano l'1.3%. I cristiani sono il 2.4%, dei quali il 2.2% sono protestanti e lo 0.2% cattolici. I musulmani sono l'1.7%. Il 25% della popolazione non è religioso (è ateo, agnostico o non ha dichiarato alcuna preferenza). Il Confucianesimo come designazione religiosa è popolare tra gli intellettuali.

In aggiunta a queste religioni, sono presenti varie religioni indigene delle minoranze etniche che abitano alcune regioni della Cina, e un numero non quantificato di aderenti a una varietà di nuove religioni sorte principalmente dall'alveo della religione tradizionale cinese.

Sciamanesimo[modifica | modifica sorgente]

L'antica religione cinese era un culto sciamanico, come molte altre religioni primitive. Le divinità e i miti più antichi erano già molto lontani nel tempo dagli autori dei testi Han nei quali appaiono la prima volta: le loro descrizioni sono state reinterpretate dalla cultura dell'epoca. Malgrado ciò, vi troviamo tracce di culti totemici e dell'evocazione di una dualità Terra-Acqua.

Nel V-IV millennio a.C. diverse culture con tradizioni religiose emergono nel panorama cinese. La valle del Fiume Giallo vede nascere la cultura Yangshao, mentre a nord della foce si sviluppa la cultura Dawenkou. Alla foce del Fiume Azzurro si trova invece la cultura Qinglianggang. Statue di dee madri vengono ritrovate nel 1986 nel Liaoning (a nord-est di Pechino). I reperti della cultura Yangshao fanno pensare all’egualitarismo tribale tipico della cultura sciamanica. Di contro, nella cultura Dawenkou si riscontra una divisione in classi. I reperti lasciano pensare a sacrifici animali nei riti funebri (essenzialmente maiali).

Nel III millennio a.C. si trovano nella cultura del Fiume Giallo le prime tracce di scapulomanzia o interpretazione dei segni di origine naturale (sono state trovate tracce di oracoli tirati da gusci di tartarughe o interpretazione di tacche sulle ossa di animali). Da questa pratica è stato generato l'I Ching, classico della letteratura cinese nel quale il cosmo viene interpretato in base alla contrapposizione di elementi naturali, Yin e Yang.

Taoismo[modifica | modifica sorgente]

Il Taoismo nasce direttamente dall'influenza della cultura sciamanica della valle del Fiume Giallo, cui vanno aggiunte influenze buddiste e del confucianesimo e della religione popolare cinese. Solitamente (in modo scolastico) si distinguono un taoismo filosofico ed un taoismo religioso.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Taoismo e Taoismo religioso.

Il taoismo religioso prende forma in Cina nel II secolo, sulla base degli scritti di Laozi (老子), tra cui il Daodejing (道德經), che costituisce la base del pensiero esoterico cinese insieme al Libro delle Mutazioni (易經   Yì Jīng). A questo si aggiunsero una pletora di testi. Oggigiorno vi sarebbero più di 5000 templi taoisti in Cina.

Il Taoismo, oggi maggiormente diffuso in Cina meridionale, è un insieme sincretico di pratiche religiose e rituali nelle quali la geomanzia, le formule liturgiche scritte, il culto della terra si incontrano. Vicino a una interpretazione magica del mondo, questa religione è molto presente a Hong Kong e a Canton (Guangzhou), ma anche nelle comunità cantonesi d'Oltremare.

Confucianesimo[modifica | modifica sorgente]

Statua di Confucio in un tempio di Pechino.

Pratica religiosa basata sugli scritti e la vita di Confucio (孔子   Kongzi). Il confucianesimo ha dominato per oltre 2000 anni la vita politica e religiosa della Cina, poiché regolava i riti di Stato della casa imperiale. Il principio della pietà filiale descrive implicitamente il codice di comportamento tra superiori e inferiori (padri e figli, proprietari terrieri e braccianti, imperatore e sudditi), fornendo la base delle leggi, dei rapporti sociali e familiari, fino al culto degli antenati.

L'insegnamento di Confucio fu trasmesso negli scritti dei suoi discepoli, quali Mencio, e nei Colloqui, una raccolta di brevi aneddoti e motti, scritta molti anni dopo la sua scomparsa.

Buddhismo[modifica | modifica sorgente]

Il buddhismo appare in Cina nel I secolo d.C.; esso influenza profondamente la religiosità dei cinesi, generando persino forti ondate repressive contro i buddhisti. La Cina è stata uno dei maggiori centri di sviluppo dell'insegnamento buddhista, grazie alla sua opera di traduzione e espansione della religione attraverso numerose regioni dell'Asia. Giappone e Corea hanno beneficiato particolarmente della ricchezza delle cultura buddhista cinese. Il Buddhismo cinese è in maggioranza della corrente Buddhismo Mahāyāna. Una delle sue forme, il Buddhismo tibetano (o lamaismo), è diffuso soprattutto nel Tibet e in Mongolia Interna e raggruppa sempre più adepti tra la popolazione Han in questi ultimi decenni. Il Buddhismo Theravāda (detto anche Piccolo Veicolo) è egualmente presente in Cina, ma nettamente minoritario. Si stima la presenza di circa 13 000 templi in Cina Popolare.

Islamismo[modifica | modifica sorgente]

Dal VII secolo, l'Islamismo rappresenta un ulteriore veicolo di scambi culturali, particolarmente ricco in Cina. Lungo la Via della seta, la vicinanza di molte culture ha facilitato l'ingresso della religione islamica nel cuore dell'Impero Celeste. La regione dello Yunnan è stato parimenti un luogo favoreggiato di scambi cino-islamici: il celebre navigatore Zheng He era un musulmano originario dello Yunnan. I membri dell'etnia Hui, culturalmente del tutto simili agli Han attuali fuorché per la religione, discendono da Han convertiti che hanno assorbito popolazioni mussulmane non cinesi.

Cristianesimo[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Cristianesimo in Cina.

Le prime tracce di influenze cristiane in Cina risalgono a delle steli nestoriane del VII secolo, durante la dinastia Tang.

Nel XIII secolo arrivarono monaci francescani[2] e, dopo di essi, venne fondata una Missione gesuita in Cina.

Il protestantesimo fu introdotto a partire dalla Guerra dell'oppio dai missionari britannici.

Al giorno d'oggi i dati ufficiali parlano di più di 4 600 chiese della Chiesa patriottica, ufficialmente accettata dalle autorità; vanno inoltre aggiunti i luoghi di culto della Chiesa cattolica sotterranea, non riconosciuta dal regime di Pechino e perseguitata. In Cina vi sono inoltre 12.000 templi e 25.000 luoghi di culto protestanti.

Il governo comunista cerca di mantenere uno stretto controllo sulle religioni, pertanto le uniche chiese cristiane consentite dalla legge sono quelle sotto il controllo del partito comunista.

Religione Tradizionale[modifica | modifica sorgente]

La religione tradizionale cinese (o Religione Popolare Cinese) viene ancora praticata. Si tratta di un insieme di credenze e pratiche religiose che seguiva la maggioranza dei cinesi prima del 1949. Le diverse scuole taoiste ne sono scaturite e l'hanno arricchita di numerosi concetti, riti e divinità. Il buddhismo e il taoismo popolare sono delle forme di questi insieme sincretico che non ha nessun riconoscimento ufficiale perché non è globalmente rappresentato da nessun organismo o associazione. Essendo quindi "popolare" e senza un proprio canone, il governo della Repubblica Popolare non ne ha sostenuto la "rinascita" (come è avvenuto per le religioni dotate di un corpus di testi che poteva essere oggetto di studi e insegnamenti universitari) durante il periodo di liberalizzazione religiosa degli anni 1970. Ciononostante alcune pratiche hanno rivisto il giorno come, ad esempio, i pellegrinaggi al tempio di Mazu nella provincia del Fujian, i quali attirano i pellegrini di Taiwan, dove la religione tradizionale è ancora molto viva.

Altre religioni[modifica | modifica sorgente]

Simbolo del Falun-Gong

Nonostante la diffidenza del Partito Comunista Cinese riguardo a organizzazioni e movimenti civili che raggruppano numerosi seguaci, nel 1992 è emersa una nuova religione sincretica, il Falun Gong (法轮功).

Secondo il ministero della Pubblica Sicurezza (dati del 1998), il Falun Gong conta 80 milioni di simpatizzanti. Dal 1999 questo movimento, considerato come una setta dal Governo, viene apertamente represso.

Lo sciamanesimo è ancora praticato da alcune minoranze in Cina. Il Dongba è una sorta di paganesimo con influenze lamaiste. Prende radici in un'antica religione praticata dai Naxi, una minoranza etnica di origine tibetana che vive nello Yunnan.

Gli ebrei sono arrivati in Cina probabilmente allo stesso modo dei cristiani, nel VII secolo, lungo la via della seta. Quattro comunità ebraiche sono presenti in Cina, ad Harbin, Shanghai, Canton e Kaifeng; quest'ultima, scoperta da Matteo Ricci nel XVII secolo, risalirebbe alla dinastia Song.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b 2010 Chinese Spiritual Life Survey conducted by Dr. Yang Fenggang, Purdue University’s Center on Religion and Chinese Society. Statistics published in: Katharina Wenzel-Teuber, David Strait. People’s Republic of China: Religions and Churches Statistical Overview 2011. Religions & Christianity in Today's China, Vol. II, 2012, No. 3, pp. 29-54, ISSN: 2192-9289.
  2. ^ Cfr. Giuseppe Buffon, Khanbaliq. Profili storiografici intorno al cristianesimo in Cina dal medioevo all’età contemporanea (XIII-XIX sec.), Ed. Antonianum, Roma 2014.