Religione in Russia

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1leftarrow.pngVoce principale: Russia.

La religione tradizionale del popolo russo e quella attualmente più diffusa è il cristianesimo ortodosso, rappresentato prevalentemente dalla Chiesa ortodossa russa. La seconda religione per diffusione è l'Islam, presente soprattutto tra i gruppi etnici turchi ma riguardante anche alcuni slavi convertiti. Sono presenti anche significative minoranze di protestanti, cattolici, buddhisti, induisti. La componente neopagana è di difficile quantificazione.

Anche in conseguenza dell'ateismo di stato del passato regime comunista sovietico sono particolarmente diffusi ateismo e agnosticismo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La conversione al Cristianesimo della Rus' di Kiev[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Conversione al Cristianesimo della Rus' di Kiev.

La Conversione al Cristianesimo della Rus' di Kiev fu portata a termine in diverse tappe. All'inizio dell'867, il Patriarca Fozio I di Costantinopoli informò gli altri Patriarchi Orientali che il popolo russo, presso cui aveva inviato un proprio vescovo, stava accogliendo la novella cristiana con particolare entusiasmo. I tentativi di Fozio di introdurre tale religione in quei popoli non ebbero tuttavia conseguenze durature, tanto è vero che sia il Manoscritto Nestoriano che le altre fonti slave antiche descrissero la Rus' del X secolo come decisamente orientata al paganesimo.

Il battesimo di Vladimir[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Conversione_al_Cristianesimo_della_Rus'_di_Kiev#Il_battesimo_di_Vladimir.

La cristianizzazione definitiva di Kiev risale alla fine degli Anni 980 (l'anno esatto non è certo[1]), quando Vladimir il Grande dopo essere stato battezzato a Cherson, impose alla sua famiglia e alla popolazione di Kiev il battesimo nelle acque del Dnepr. A seguito di tale avvenimento il cristianesimo si diffuse in tutta la Rus', spesso accompagnato, come raccontano le Cronache di Ioakim da episodi di conversione forzata della popolazione, in cui, ancora per molti anni, sopravvissero gli antichi culti pagani degli Dei Perun e Veles.

Dal Metropolitanato all'autocefalia[modifica | modifica wikitesto]

La Chiesa di Kiev fu originariamente un Metropolitanato del Patriarcato di Costantinopoli e il Patriarca bizantino nominava personalmente il Metropolita che avrebbe guidato la Chiesa della Rus'. Originariamente la sede di tale carica era situata a Kiev ma, dopo che la città perse il suo potere economico, politico e culturale a seguito dell'Invasione Mongola, il Metropolita Massimo la trasferì a Vladimir nel 1299; i suoi successori, Pietro e Teognoste il Greco, la spostarono definitivamente a Mosca nel 1326.

Da quel momento la Chiesa ortodossa russa cominciò ad espandersi e consolidarsi sia nei territori dei nuovi Principati creatisi dopo il dissolvimento della Rus' sia fuori dai loro confini, grazie alle opere dei missionari. Personaggi caratterizzanti di tale periodo storico furono Sergio di Radonež, il quale fondò di fatto il monachesimo russo moderno, e Stefano di Perm missionario che convertì i Komi al cristianesimo.

Nel 1448, la Chiesa russa si dichiarò indipendente dal Patriarcato di Costantinopoli: l'episodio che segnò tale distacco fu l'elezione del Metropolita Iona, da parte di un Concilio di vescovi russi. Fu tuttavia solo nel 1589 che la Chiesa ortodossa russa divenne un Patriarcato.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Diffusione delle principali religioni in Russia
Religione The world factbook[2]

del 1º novembre 2007
(% del totale per pratica religiosa)
a: estrapolato dal totale assoluto

International Religious Freedom Report 2007[3]

del 14 settembre 2007
(autoidentificazione in valore assoluto)
b: % estrapolata sul totale assoluto

Inchiesta demoscopica del VCIOM[4]

del 16 ottobre 2007
(campione di 1600 intervistati)
c: % su credenti;
d: estrapolato dal totale assoluto stimato

Altre fonti
Credenti
(praticanti e non praticanti)
Chiesa ortodossa russa 15-20%
(21,2-28,3 milionia)
circa 100 milioni
(70,0%b)
84%
(119,3 milionid)
75%c
(89,5 milionid)
40-80 milioni[5];
60-70 milioni[6]
Islam 10-15%
(14,1-21,2 milionia)
14-23 milioni
(9,8-16,1%b)
8%c
(9,5 milionid)
14,5 milioni[7];
23 milioni[8];
30 milioni[9]
Altri cristiani
(non specificati)
2%
(2,8 milionia)
- - -
Protestantesimo - 2 milioni
(1,4%b)
in 3500 organizzazioni registrate
2%c
(2,4 milionid)
85.000 battisti[10]
Cattolicesimo - 600 000
(0,4%b)
1%c
(1,2 milionid)
-
Buddhismo - 1,5-2 milioni
(1,1-1,4%b)
0%c -
Ebraismo - 600 000
(0,4%b)
0%c 400-700.000
(0,27-0,48%)[11]
Induismo - - - più di 60.000[12]
Paganesimo - - - 8 gruppi registrati[13]
Neopaganesimo - - - 41 movimenti registrati[14]
Nessuna religione particolare/non sa - - 14%c
(16,7 milionid)
-
Atei e agnostici - - 16%
(22,7 milionid)
24-48%[15];
72,4%[16]
Totale (141.377.752) 142,8 milioni 100% (142 milioni[17]) -

Ateismo[modifica | modifica wikitesto]

Sebbene l'osservanza religiosa ortodossa in Russia sia stata sempre contrastata dall'ateismo di stato dell'Unione Sovietica [senza fonte], negli ultimi anni essa è andata fortemente aumentando [senza fonte] .

Ortodossi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Chiesa ortodossa russa.

Il cristianesimo ortodosso istituzionalizzato nella Chiesa ortodossa russa è la fede predominante tra coloro che professano una religione. In altre regioni più periferiche della Russia, la fede è mantenuta da locali congregazioni ortodosse che hanno una diretta connessione con la Chiesa centrale (un esempio è la Chiesa Ortodossa Ucraina sottoposta al patriarcato di Mosca)[18].

Anche i russi che non professano alcun tipo di fede sono strettamente correlati alla Chiesa ortodossa russa per diverse ragioni che vanno al di fuori della stessa fede e si spiegano nel sociale e nel culturale. Alcuni russi, inoltre, fanno parte dei cosiddetti Vecchi Credenti: un gruppo scismatico della Chiesa ortodossa russa che ha rigettato le riforme liturgiche introdotte nel XVII secolo[19].

Chiesa cattolica[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Chiesa cattolica in Russia.

Circa 5 milioni di persone sono uniati, ovvero cattolici di rito orientale, che tuttavia non hanno niente a che fare con la Chiesa ortodossa.

Islam[modifica | modifica wikitesto]

L'Islam rappresenta la seconda religione per diffusione in Russia, concentrata prevalentemente tra le minoranze turche presenti all'interno della Federazione Russa. Le stime oscillano tra 14,5[7] e 30[9] milioni di aderenti.

I dati, pur nella loro eterogeneicità, evidenziano anche una significativa crescita dei fedeli islamici. Tale aumento è dovuto in parte alla forte immigrazione proveniente dagli Stati ex-sovietici a maggioranza musulmana[20] e in parte all'alta natalità delle popolazioni russe storicamente musulmane che stanno oggi crescendo in percentuale più elevata rispetto a quelle di etnia slava.

Tuttavia vi sono alcuni studi che confermerebbero una consistente conversione di musulmani etnici verso il cristianesimo ortodosso, ben 2 milioni dal crollo dell'URSS al 2008.[senza fonte]

Neopaganesimo[modifica | modifica wikitesto]

Si tenga conto che, riguardo alcune religioni (come il Neopaganesimo e, in particolare, lo Slavianesimo, che rivivifica secondo una visione ricostruzionistica la religione slava praticata precedentemente all'introduzione del Cristianesimo[21]) c'è incertezza a causa del fatto che esse sfuggono, anche a causa della loro struttura interna, a qualsiasi forma di censimento.[1]

Altre religioni[modifica | modifica wikitesto]

Altre religioni professate in Russia sono il protestantesimo, il buddhismo e l'induismo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Oleg M. Rapov, Russkaya tserkov v IX–pervoy treti XII veka (The Russian Church from the 9th to the First 3rd of the 12th Century). Moscow, 1988.
  2. ^ Fonte: The world factbook, report annuale della CIA, edizione 2007, voce 'Russia'.
  3. ^ Fonte: International Religious Freedom Report 2007, cit. dal sito ufficiale del U.S. Department of State.
  4. ^ Fonte: Press-release No. 789 dal sito ufficiale del Всероссийский центр изучения общественного мнения (VCIOM, Centro Ricerche Russo di Opinione Pubblica).
  5. ^ Fonte: Articolo di Jeremy Page sul Times del 5 agosto 2005, che cita non precisate fonti della Chiesa ortodossa russa (80 mln) ed 'esperti religiosi' (40 mln).
  6. ^ Fonte: Sito ufficiale del CESNUR.
  7. ^ a b Fonte: Censimento russo 2002, citato da un'articolo sull' Economist del 4 aprile 2007.
  8. ^ Fonte: Articolo di Jeremy Page sul Times del 5 agosto 2005, che riporta la stima di Ravil Gaynutdin, presidente del Consiglio dei Mufti di Russia.
  9. ^ a b Fonte: Articolo di Stephen Boykewich sul Turkish Daily News del 20 aprile 2007, che riporta la stima di 30 mln di non precisata origine.
  10. ^ Fonte: Sito adherents.com che cita una stima del 1998.
  11. ^ Fonte: The Jewish Virtual History Tour Russia di Avi Hein (2007), dal sito jewishvirtuallibrary.org.
  12. ^ Fonte: Sito ufficiale della Defend Russian Hindus Campaign per la difesa dei diritti della minoranza indù in Russia, stima non datata.
  13. ^ Fonte: Fonte: Ministero della Giustizia russo al dicembre 2005, cit. dal Human Rights Ombudsman Lukin's annual report, cit. dal International Religious Freedom Report 2006, cit. dal sito ufficiale del U.S. Department of State.
  14. ^ Fonte: Anne Ferlat, Neopaganism and New Age in Russia, vol. 23 (2003) della rivista "Folklore", periodico ufficiale dell'Estonian Folklore Institute, p. 45, che cita una stima non precisata del Ministero della Giustizia russo.
  15. ^ fonte: Phil. Zuckerman, "Atheism: Contemporary Rates and Patterns", in The Cambridge Companion to Atheism, a cura di Michael Martin, Cambridge University Press, Cambridge (UK), 2005, cit. dal sito adherents.com.
  16. ^ fonte: ISTITUTO GEOGRAFICO DE AGOSTINI SpA, 2005, cit. dal sito del quotidiano La Repubblica.
  17. ^ Arrotondamento della media dei totali delle precedenti colonne.
  18. ^ Sito ufficiale della Chiesa ortodossa ucraina
  19. ^ Zenkovskij, S.: "The Russian Schism", Russian Review, 1957, XVI, 37-58
  20. ^ (EN) Jeremy Page, The rise of Russian Muslims worries Orthodox Church - Times Online.
  21. ^ Anne Ferlat. Neopaganism and New Age in Russia

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]