Wu wei

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Il Wu wei (無為, 无为) è un importante precetto del Taoismo che riguarda la consapevolezza del quando agire e del quando non agire. Wu può essere tradotto come non avere; wei con azione. Il significato letterale è quindi senza azione o meglio non azione. È parte fondamentale della regola wei wu wei (azione senza azione, agire senza sforzo). Lo scopo del wu wei è il mantenimento di un perfetto equilibrio, o armonia con il Tao, e quindi con la natura.

Origini[modifica | modifica sorgente]

Nei primi testi taoisti, wu wei è spesso associato con l'acqua che ne rende perfettamente il concetto. Anche se l'acqua è leggera e debole, essa ha la capacità di erodere lentamente la roccia. L'acqua è compatta e rimane sempre uguale a sé stessa, a differenza del legno, la pietra o qualsiasi altro materiale che può essere suddiviso in pezzi. Essa può tuttavia riempire qualsiasi contenitore, assumere qualsiasi forma, andare dovunque, anche nei buchi più piccoli.

« Ecco come bisogna essere! Bisogna essere come l'acqua. Niente ostacoli – essa scorre. Trova una diga, allora si ferma. La diga si spezza, scorre di nuovo. In un recipiente quadrato, è quadrata. In uno tondo, è rotonda. Ecco perché è più indispensabile di ogni altra cosa. Niente esiste al mondo più adattabile dell'acqua. E tuttavia quando cade sul suolo, persistendo, niente può essere più forte di lei. »
(parole attribuite a Laozi [1])

Quando si suddivide in tante gocce, l'acqua ha ancora la capacità di riunirsi.

Pratica[modifica | modifica sorgente]

L'obiettivo del Wu Wei è quello di mantenere l'uomo in armonia con la natura, affinché il mondo segua la sua naturale evoluzione. Per fare questo l'uomo non deve ambire ad azioni troppo grandi o complesse. Queste azioni, se irrealizzabili, saranno solamente causa di sofferenza e sentimenti negativi nell'uomo. Applicando il wu wei invece l'uomo è consapevole di dover fare scelte razionali nella propria vita, procedendo a piccoli passi. Quando l'uomo coltiva le leggi del Tao, aumenta il suo stato di armonia con la natura, e, come afferma il filosofo taoista Zhuang Zi, raggiunge lo stato di Ming, o chiarezza. È allo stato di Ming che deve applicare il wu wei, agendo solo quando deve agire, in modo da non sconvolgere gli equilibri del Tao.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Citato in Victor Lebrun, Devoto a Tolstoj, traduzione di Dino Naldini, Lerici Editori, 1963, p. 104. Citato anche, con una diversa traduzione, in Pietro Citati, Tolstoj, Longanesi, 1983, p. 279: «Ecco come bisogna essere – come l'acqua. Niente ostacoli – l'acqua scorre: uno sbarramento, l'acqua si arresta. Lo sbarramento si rompe – l'acqua scorre: un recipiente quadrato – è quadrata; rotondo – essa è rotonda. Ed è per questo che essa è più importante di tutto e più forte di tutto». Per il concetto di wu wei nel pensiero di Tolstoj, si veda: Lev Tolstoj, Il non agire (1893), in Il bastoncino verde. Scritti sul Cristianesimo, Servitium, 1998, pp. 63 ss.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]