Dieci piccoli indiani (romanzo)
| Dieci piccoli indiani | |
|---|---|
| Titolo originale | And Then There Were None |
| Altri titoli | ...E poi non rimase nessuno[1] 10 piccoli indiani[1] |
| Autore | Agatha Christie |
| 1ª ed. originale | 1939 |
| 1ª ed. italiana | 1946[1] |
| Genere | Romanzo |
| Sottogenere | giallo |
| Lingua originale | inglese |
Dieci piccoli indiani (And Then There Were None) è un romanzo giallo scritto da Agatha Christie. È considerato il suo capolavoro.
Fu pubblicato in Gran Bretagna nel 1939; in Italia uscì per la prima volta nell'agosto 1946 con il titolo ... E poi non rimase nessuno, romanzo numero 10 della collana Il Giallo Mondadori, edita da Arnoldo Mondadori Editore.[1] Con il suo sensazionale record di 110 milioni di copie, è il libro giallo più venduto in assoluto, e si è pertanto piazzato all'undicesimo posto nella classifica dei best-seller con più incassi della storia (terzo posto se consideriamo solo i romanzi). Il luogo dove è ambientata la storia è ispirato a un'isola tidale posta di fronte a Devon.
Indice |
Trama [modifica]
Un giorno otto persone ricevono un invito per andare in una splendida villa in Inghilterra, e più precisamente nell’isola di Nigger Island, così chiamata per la sua forma, che ricorda una testa di negro. Le persone non si conoscono, ma accettano l'invito. Ad accoglierli ci sono la cuoca e il maggiordomo. Ciascuno trova nella sua camera da letto, sopra al camino, una filastrocca per bambini .
La filastrocca è questa[2]:
| “ |
"Dieci poveri negretti Nove poveri negretti Otto poveri negretti Sette poveri negretti I sei poveri negretti Cinque poveri negretti Quattro poveri negretti I tre poveri negretti I due poveri negretti Solo, il povero negretto |
” |
|
—Filastrocca, Dieci piccoli indiani |
||
Il padrone di casa fa poi trovare loro un messaggio (registrato su un grammofono) nel quale ognuno degli invitati e dei membri della servitù viene accusato di aver compiuto, in passato, un assassinio, e di averlo fatto in modo tale da non essere perseguibile dalla giustizia. Da quel momento la vacanza si trasforma in un eccidio: come nella filastrocca, i personaggi vengono uccisi uno alla volta. Il luogo dove si trovano è completamente isolato, e non c'è modo di fuggire né di chiedere soccorso. Inoltre, in breve risulta chiaro che sull'isola non c'è nessuno oltre loro dieci: quindi il fantomatico padrone di casa, che in base a un suo singolare principio di giustizia (in quanto tutti sono, o potrebbero essere, degli omicidi impuniti) ha ordito la strage, dev'essere uno di loro. La tensione è via via crescente: ciascuno dei superstiti potrebbe essere l'assassino o la vittima successiva.
Versione teatrale [modifica]
La stessa autrice del romanzo si è occupata di adattarlo per una trasposizione teatrale decidendo di modificare il finale: in questa versione i personaggi di Vera Claythorn e Philip Lombard si salvano in quanto sono innocenti dei crimini di cui sono stati accusati. Questo finale è stato ripreso in quasi tutte le versioni cinematografiche del romanzo.
Critica [modifica]
Dieci piccoli indiani è un giallo sviluppato seguendo i canoni dell'enigma della camera chiusa doppia: i delitti si svolgono in un contesto circoscritto; l'assassino quindi deve essere per forza uno del gruppo per quanto insospettabile. Il colpo di scena principale, qui, consiste nel fatto che i personaggi muoiono tutti.
Secondo Alex Falzon, questo romanzo è particolarmente riuscito per un insieme di fattori: da un lato perché l'autrice ha dato il meglio della sua vena narrativa proprio nei romanzi e nei racconti che aderiscono a questo tema (Assassinio sull'Orient-Express, Poirot sul Nilo, Tre topolini ciechi e così via) ma anche perché, nel caso specifico, l'assenza del detective dalla scena del crimine fa emergere con una forza narrativa ancora maggiore il Leitmotiv, che è poi il rapporto fra il male e il bene, tra la falsità e la colpevolezza degli invitati e l'implacabile giustizia che toglie loro la vita uno per volta.
Falzon sostiene che, in Christie, il detective è una figura salvifica, invulnerabile, un deus ex machina che ripristina l'originario stato di grazia smascherando il colpevole e consegnandolo alla giustizia; a questo modello aderiscono sia Hercule Poirot, sia Miss Marple. Mancando, in questo romanzo, tale figura, i meccanismi del potere e della giustizia emergono con una forza ancora maggiore, al punto che essi paiono reificarsi in qualche entità che sta snocciolando la catena di delitti; fino alla soluzione finale.[13]
Opere ispirate al romanzo [modifica]
Film [modifica]
Il romanzo è stato trasposto in vari film:
- Dieci piccoli indiani (1945, regia di René Clair, con Louis Hayward, June Duprez);
- Dieci piccoli indiani (1965, regia di George Pollock, con Hugh O'Brian, Shirley Eaton);
- ...e poi, non ne rimase nessuno (1974, regia di Peter Collinson, con Oliver Reed, Richard Attenborough, Adolfo Celi).
- Invito a cena con delitto (1976).
- Tutti defunti... tranne i morti (1977, regia di Pupi Avati con Gianni Cavina e Carlo Delle Piane) prende ispirazione da Dieci piccoli indiani di Agatha Christie e lo rilegge in chiave horror demenziale.
- Desyat' negrityat (1987, regia di Stanislav Govorukhin).
- Dieci piccoli indiani (1989, regia di Alan Birkinshaw).
- Identità (2003, regia di James Mangold con John Cusack e Ray Liotta) prende ispirazione da Dieci piccoli indiani di Agatha Christie.
- Nella mente del serial killer (2004, regia di Renny Harlin con Val Kilmer, Christian Slater e LL Cool J) prende ispirazione da Dieci piccoli indiani di Agatha Christie.
Cartoni animati [modifica]
- L'episodio n°98 (n°75 in Giappone) della serie televisiva di Lamù, intitolata "E poi non rimase nessuno" è ispirata al romanzo, utilizzando però come filo conduttore una filastrocca di Mamma Oca e coi personaggi che fingono a turno di morire per guarire Ataru dalla sua fissazione attraverso una terapia da shock.
- Il primo episodio della nona stagione de I Griffin intitolata E alla fine furono di meno è ispirata al romanzo.
- Incubo finale (1998, regia di Danny Cannon con Jennifer Love Hewitt e Freddie Prinze Jr.) prende ispirazione da Dieci piccoli indiani di Agatha Christie.
- L'episodio speciale 219 (secondo la numerazione italiana diviso nelle puntate 236, 237 e 238) "La leggenda di Furto Kid" della serie anime Detective Conan è in parte ispirato a Dieci piccoli indiani di Agatha Christie, seppur con diverse differenze.
Videogiochi [modifica]
- Dal romanzo è stato inoltre tratto il videogame Agatha Christie: E non ne rimase nessuno (The Adventure Company, 2005).
Sound Novel [modifica]
La Sound Novel Umineko no Naku Koro ni della 07th Expansion si svolge proprio come la trama di 'Dieci piccoli indiani'.
Voci correlate [modifica]
Edizioni [modifica]
- Agatha Christie, Dieci piccoli indiani, collana Il Giallo Mondadori, traduzione di Beata della Frattina, Mondadori, 1982, pp. 175. ISBN 88-04-50759-4
- Agatha Christie, 10 piccoli indiani, I edizione Oscar Mondadori, traduzione di Beata della Frattina, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, maggio 1982, pp. 181.
Note [modifica]
- ^ a b c d Catalogo SBN. URL consultato in data 22-12-2011.
- ^ traduzione di Augusto Raggio per la versione teatrale - Il Dramma - 1º aprile 1947.
- ^ Anthony James Marston.
- ^ Ethel Rogers.
- ^ John Gordon Macarthur.
- ^ Thomas Rogers.
- ^ Emily Brent.
- ^ giudice Lawrence John Wargrave.
- ^ dottor Edward George Armstrong.
- ^ ispettore William Henry Blore.
- ^ Philip Lombard.
- ^ Vera Elisabeth Claythorne.
- ^ Alex R. Falzon, prefazione e postfazione in 10 piccoli indiani, I edizione Oscar Mondadori, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, maggio 1982.
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Arnoldo Mondadori Editore · Scrittori de Il Giallo Mondadori · Letteratura gialla