Gianni Cavina

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Gianni Cavina nel film La casa dalle finestre che ridono (1976)

Gianni Cavina (Bologna, 9 dicembre 1940) è un attore e sceneggiatore italiano.

Nel 1997 ha vinto il Nastro d'Argento al migliore attore non protagonista con il film Festival di Pupi Avati.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Gli inizi - Anni sessanta - settanta[modifica | modifica sorgente]

Agli inizi della sua carriera interpreta ruoli da caratterista comico, dai quali riuscì a discostarsi dimostrando un notevole talento drammatico. È legato da amicizia profonda al regista Pupi Avati, e ha partecipato a molti suoi film.[1]

Come attore teatrale si forma, sotto la direzione di Franco Parenti, presso il Teatro Stabile di Bologna.[2]

La sua prima apparizione cinematografica è nel film Flashback (1968) di Raffaele Andreassi. Con il suo concittadino Pupi Avati nascerà un sodalizio artistico molto fruttuoso: lo vediamo nell'Horror Thomas e gli indemoniati (1970), nel Fantasy Balsamus, l'uomo di Satana e successivamente La mazurka del barone, della santa e del fico fiorone (1975), del quale cura anche la sceneggiatura e dove recita da protagonista con Ugo Tognazzi e Paolo Villaggio.[3]

Nel 1974 prende parte ai film drammatici Il bacio e Il figlio della sepolta viva. A cui seguono il film comico Buttiglione diventa capo del servizio segreto, Il genio, Passi furtivi in una notte boia, San Pasquale Baylonne protettore delle donne tutti del 1976.[4]

Continua il sodalizio con Pupi Avati, col quale scrive la sceneggiatura del film Bordella del 1976 che racconta alcune avventure erotiche in una casa di piacere per donne. Sempre nel 1976 insieme a Maurizio Costanzo e al fratello di Pupi Avati scrive il film La casa dalle finestre che ridono, un horror onirico che racconta la storia di un giovane restauratore che dà la caccia ad un assassino. Dal sodalizio con Avati nascono i film: Tutti defunti... tranne i morti del (1977), dove recita al fianco di Carlo Delle Piane e Francesca Marciano, e Le strelle nel fosso del (1978) dove ritrova il collega Lino Capolicchio.[5]

Al consolidato sodalizio artistico con Pupi Avati, Cavina, alterna interpretazioni per la TV, sia in qualità di sceneggiatore, infatti è autore della mini-serie Jazz band, di Cinema!!! e più avanti di Hamburger Serenade, che di attore in Il prigioniero del (1978) di Aldo Lado.[6]

Specializzato in ruoli tragicomici da caratterista, nel 1978 si confronta con un genere, per lui nuovo, il biopic storico e diventa così grande protagonista in Atsalut päder di Paolo Cavara, dove interpreta l'anticonformista padre Lino da Parma dei Frati Minori, un personaggio buono e generoso che combatté contro la povertà trasformandosi in un simbolo della più autentica carità evangelica nelle campagne parmensi del primo Novecento. Nel 1979 prende parte al film L'ingorgo - Una storia impossibile di Luigi Comencini, dove recita con grandi attori degli anni d'oro del cinema italiano, Alberto Sordi, Ugo Tognazzi, e Marcello Mastroianni.[7]

Anni ottanta[modifica | modifica sorgente]

L'attore nel film Regalo di Natale di Pupi Avati.

Nel 1981 è interprete televisivo ne L'usura. Sempre nello stesso anno recita in vari film di qualità, tra cui: Il turno di Tonino Cervi, la commedia Per favore, occupati di Amelia, il successo di pubblico La locandiera di Paolo Cavara e la commedia sexy con Lino Banfi ed Edwige Fenech Cornetti alla crema di Sergio Martino.[8]

Ritorna a lavorare con Avati nei film Dancing Paradise (1982) e nella favola di Mozart in Italia Noi tre (1984).

Ritorna a lavorare per la televisione, prendendo parte a La bella Otero, L'albero dei diamanti tutte e due del 1984 e Casa di bambola del (1986). Sempre nel 1986 è uno dei provincialotti giocatori di poker in Regalo di Natale dove ritorna a lavorare con Pupi Avati. Il film riscuote un discreto successo e Cavina diventa molto popolare, grazie anche alle numerose incursioni televisive. Recita anche nelle mini-serie Appuntamento a Trieste (1987) e Facciaffittasi (1987), compare in un episodio del francese Les Enquêtes Caméléon (1987) ed è uno dei protagonisti del film tv Una lepre con la faccia da bambina (1988).[9]

Anni novanta[modifica | modifica sorgente]

Al cinema lo rivediamo ne L'ispettore Sarti del 1991, nella commedia Non chiamarmi Omar del 1992 di Sergio Staino e in Festival del 1996 di Pupi Avati, che gli vale il Nastro d'Argento come migliore attore non protagonista. Nel 1997 recita in Porzus di Renzo Martinelli. Nel 1998 recita nel film Omega Doom e Il più lungo giorno di Roberto Riviello. Conclude il decennio con uno dei più interessanti lavori di Pupi Avati, La via degli angeli del 1999.[10] È anche protagonista di una serie di pubblicità televisive di surgelati, in cui interpreta Giove, indispettito quando le altre divinità gli rivolgono la battuta "Giove, cucini da Dio!"[11]

Anni duemila[modifica | modifica sorgente]

Il nuovo secolo vede, per Cavina, un periodo cinematografico meno ricco di offerte ma tutte sostanziose e di qualità. Nel 2001 prende parte al film Sole negli occhi di Andrea Porporati. Nel 2003 è nel cast del film-tv L'inganno. Nel 2004 rilavora con Pupi Avati nella rimpatriata de La rivincita di Natale. Offre una grande interpretazione sofferta ne Il regista di matrimoni del 2006 di Marco Bellocchio, sempre nello stesso anno recita una piccola parte in Baciami piccina di Roberto Cimpanelli, e nel 2009 ritorna in gran forma tra Gli amici del bar Margherita di Pupi Avati, ambientato a Bologna negli anni cinquanta.[12]

Anni '2010[modifica | modifica sorgente]

Nel 2010 e nel 2011 continua il grande sodalizio con Pupi Avati che lo dirige nel drammatico Una sconfinata giovinezza e nel romantico Il cuore grande delle ragazze.[13]

Nel 2012 ritorna a lavorare in TV, infatti è Ernesto Rengoni, uno dei protagonisti della serie tv di Rai 1 Una grande famiglia.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Attore[modifica | modifica sorgente]

Sceneggiatore[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Gianni Cavina - MYmovies.it
  2. ^ Gianni Cavina. Precedentemente, faceva cabaret con Lucio Dalla e Nino Mangano. - MYmovies.it
  3. ^ Gianni Cavina - MYmovies.it
  4. ^ Gianni Cavina - MYmovies.it
  5. ^ Gianni Cavina - MYmovies.it
  6. ^ Gianni Cavina - MYmovies.it
  7. ^ Gianni Cavina - MYmovies.it
  8. ^ Gianni Cavina - MYmovies.it
  9. ^ Gianni Cavina - MYmovies.it
  10. ^ Gianni Cavina - MYmovies.it
  11. ^ Monica Centanni, L'originale assente: introduzione allo studio della tradizione classica, Pearson 2005, p.317 e 321
  12. ^ Gianni Cavina - MYmovies.it
  13. ^ Gianni Cavina - MYmovies.it

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 161452580