Dieci piccoli indiani (film 1989)

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Dieci piccoli indiani
Titolo originale Ten Little Indians
Lingua originale inglese
Paese di produzione Regno Unito
Anno 1989
Durata 100 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere giallo
Regia Alan Birkinshaw
Soggetto Agatha Christie (romanzo)
Sceneggiatura Jackson Hunsicker, Gerry O'Hara
Produttore Harry Alan Towers
Fotografia Arthur Lavis
Montaggio Penelope Shaw
Musiche George S. Clinton
Scenografia George Canes
Costumi Dianna Cilliers
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Dieci piccoli indiani è un film 1989 diretto da Alan Birkinshaw. È una versione cinematografica del celebre romanzo Dieci piccoli indiani di Agatha Christie. Con Donald Pleasence, Frank Stallone, Brenda Vaccaro, Herbert Lom. Fa seguito alle versioni del 1945 (René Clair), del 1965 (George Pollock), del 1974 ...e poi non ne rimase nessuno (Peter Collinson). Come i predecessori, la trama è vicina al libro, ma differisce nell'interpretazione dell'ambiente e, soprattutto, del finale che è quello della versione teatrale.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Dieci persone vengono invitate dallo sconosciuto sig. Owen per passare un fine settimana nella savana dell'Africa. Al loro arrivo, a cena, Vera Claythorne nota dieci statuette poste su un vassoio e vi ricorda una filastrocca: «Dieci Poveri Negretti». La filastrocca si trova su un pianoforte sotto la tenda della servitù, della quale fanno parte i soli coniugi Rogers. Mentre il giovane Anthony Marston suona col pianoforte, e dopo che una scimmia gli porta via una sigaretta, Elmo Rogers fa partire un disco registrato. La voce dice:

« Signori e Signore, silenzio prego! Vi ho fatto venire qui, per accusarvi delle seguenti colpe: Dottor Hansel Werner, voi uccideste Ursula Klay Clees durante una vostra missione di medico. Mariol Marchail, siete responsabile della morte della signorina Beatrice Taylor. William Henry Blore è responsabile della morte di James Landor. Vera Claythorne, voi uccideste Cyril Ogilvil Hamilton. Philip Lombard, avete ucciso ventuno uomini appartenuti a un tribù dell'India Orientale. Generale John Romensky, avete deliberatamente mandato a morte sicura Erik Gemeraski amante di vostra moglie. Anthony Marston, siete responsabile dell'omicidio di John e Lucy Combes. Giudice Wargrave, siete responsabile dell'omicidio di Edward Seton. Ethel Rogers ed Elmo Rogers, siete responsabili della morte di Jennifer Brady. Imputati alla sbarra, cosa avete da dire a vostra discolpa? »

La signora Rogers sviene e il giovane Marston muore avvelenato dopo aver bevuto. Vera nota che a una delle statuine manca una testa. Il giorno seguente la signora Rogers muore nel sonno e sul tavolo rimangono solo otto statuine. Mentre cercano il signor Owen, il generale Romensky cade da un precipizio e muore. I sette superstiti decidono di votare, quando il signor Rogers viene accusato rimane sul picco di una montagna. Il giorno seguente Mariol Marchail scompare, e quando gli altri vanno a controllare Rogers, lo ritrovano con una grossa ferita nel cranio: sul tavolo rimangono solo sei negretti. Vera parla con la signorina Marchail, ma la stessa donna muore mentre riposa, così rimangono solo cinque negretti sul tavolo. Il giudice scompare, e verrà ritrovato sulla tenda del tavolo. Anche il dottore scompare, e verrà ritrovato morto dietro una tenda, sono rimasti in tre. Lombard trova Vera che piange e vede Blore morto: capendo che è la fine, Lombard attacca, ma la ragazza afferra la sua pistola e spara. Il giudice tenta di impiccare Vera e dopo lunghe spiegazioni l'assassino muore e Vera viene salvata da Lombard.

Ambientazione[modifica | modifica wikitesto]

Dall'isoletta inglese ci spostiamo nel mezzo della savana, isolati dal resto del mondo a causa del crollo dell'unico ponte in corda che fungeva da tramite (fatto cadere da alcuni indigeni che ad inizio film fungono da guide al gruppo). La casa viene sostituita da un accampamento di tende.

Finale[modifica | modifica wikitesto]

Seguendo il finale che la stessa Agatha Christie ha previsto nell'opera teatrale nella quale ha riadattato il romanzo, Lombard salva Vera dal giudice "risorto" all'ultimo secondo, la love story (estremamente più marcata rispetto al libro ma anche alle precedenti versioni) si chiude nella luce dorata del sole, all'arrivo di un aeroplano di salvataggio.
Tuttavia, alla fine, il giudice Wargrave tenta di impiccare Vera: nelle precedenti versioni, invece, il giudice lascia la scelta a Vera: impiccarsi, o l'ergastolo. Tuttavia, vedendo Lombard, il giudice capisce che i due fidandosi l'un l'altro, si sono potuti salvare.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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