Roberto Calderoli

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

(Reindirizzamento da Calderoli)
Stemma del Senato della Repubblica Italiana Parlamento Italiano
Senato della Repubblica
Sen. Roberto Calderoli

Luogo nascita Bergamo
Data nascita 18 aprile 1956
Luogo morte
Data morte
Titolo di studio Laurea in medicina e chirurgia
Professione Chirurgo maxillo-facciale
Partito Lega Nord
Legislatura XI, XII, XIII, XIV, XV, XVI
Gruppo Lega Nord
Coalizione Popolo della Libertà
Circoscrizione Lombardia
Regione {{{regione}}}
Collegio {{{collegio}}}
{{{mandato}}}
Elezione {{{elezione}}}
Senatore a vita
Nomina {{{nomina_senatore_a_vita}}}
Data nomina {{{data_nomina_senatore_a_vita}}}
Incarichi parlamentari
  • vice-presidente del Senato della Repubblica
  • ministro della semplificazione
[{{{sito}}} Pagina istituzionale]

Roberto Calderoli (Bergamo18 aprile 1956) è un politico italiano.

Già Ministro delle riforme istituzionali nel governo Berlusconi II, è coordinatore delle Segreterie nazionali della Lega Nord per l'indipendenza della Padania e vice-presidente del Senato. Attualmente copre l'incarico senza portafoglio di Ministro per la Semplificazione Normativa.

Indice

[modifica] Biografia

Laureato in medicina e chirurgia col voto di 110 e lode, medico ospedaliero maxillo-facciale, sposato con un rito celtico (ma ora separato) con la sceneggiatrice Sabina Negri, inizia la sua esperienza politica con il movimento della Lega Lombarda, di cui diviene presidente nel 1993 e segretario nazionale dal 1995 al 2002. Dal 2002 è coordinatore delle segreterie nazionali della Lega Nord.

Dal 1990 al 1995 è consigliere comunale a Bergamo.

È deputato alla Camera dal 1992 al 2001, iscritto al gruppo parlamentare della Lega Nord Padania e temporaneamente Presidente della Commissione Affari sociali.

Alle elezioni politiche del 2001 è eletto al Senato nel collegio uninominale di Albino per la circoscrizione Lombardia.

Vicepresidente del Senato della Repubblica dall'inizio della legislatura fino a luglio del 2004, assume la carica di "Ministro per le Riforme Istituzionali e la Devoluzione", in sostituzione di Umberto Bossi, eletto al Parlamento europeo. In questa veste è stato artefice di una riforma costituzionale di ampio respiro finalizzata a trasformare l'Italia in una repubblica federale, a superare il bicameralismo perfetto e a ridurre il numero dei parlamentari. Suddetta riforma fortemente voluta dalla Lega Nord è stata bocciata da referendum popolare. Calderoli è anche l'autore della Legge elettorale oggi in vigore approvata al termine della legislatura in un clima politico rovente. Detta legge è stata successivamente (precisamente il 15 marzo 2006 alla trasmissione televisiva Matrix) giudicata da Calderoli "una porcata".


Il 15 febbraio 2006 il Ministro Calderoli, in un'intervista televisiva del TG1 sulla libertà di espressione in Europa in seguito alle conseguenze della pubblicazione di alcune caricature di Maometto sul Jyllands-Posten, mostra una maglietta [1] [2]. Il servizio viene ripreso e ritrasmesso da tutti i telegiornali RAI. Il 17 febbraio in una violenta protesta contro il Ministro, davanti al Consolato Italiano di Bengasi, in Libia, la polizia libica spara sulla folla, uccidendo 11 manifestanti. Calderoli si dimetterà il 18 febbraio 2006, dopo esplicita richiesta dall'intero governo e da tutta l'opposizione, oltre che dal richiamo del Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi che invoca "comportamenti responsabili" per chi ha "responsabilità di governo". L'episodio della maglietta provoca anche tensioni diplomatiche tra il governo italiano e lo Stato libico.

All'indomani delle elezioni politiche del 2006 ha presentato ricorso presso la Corte Costituzionale contro la vittoria di Romano Prodi. Il ricorso è stato rigettato

Dal 4 maggio 2006 è uno dei vicepresidenti del Senato della Repubblica.

L'11 giugno 2007 viene iscritto al registro degli indagati, con l'ipotesi di appropriazione indebita, dalla Procura della Repubblica di Lodi nell'indagine sui comportamenti del banchiere Giampiero Fiorani e di Antonveneta.

Il 13 settembre 2007 ha dichiarato di essere disponibile ad organizzare un "Maiale-day" per fermare la costruzione della moschea di Bologna, promettendo una passeggiata con un suino sul terreno dove è prevista la costruzione dell'edificio. In questo modo il suolo verrebbe reso impuro e, di conseguenza, inutilizzabile per la comunità islamica.

Dal 7 maggio 2008 è ministro per la Semplificazione Normativa nel Governo Berlusconi IV.

[modifica] Controversie

Roberto Calderoli è famoso per le sue intemperanze verbali. Questa sezione raccoglie alcune delle sue dichiarazioni più controverse.

[modifica] Le posizioni su famiglia e omosessuali

Il 15 febbraio del 2006, sempre nel corso della trasmissione dell'esibizione della caricatura di Maometto, esprime il pensiero programmatico su famiglia, coppie omosessuali ed omogenitorialità. Alla domanda del conduttore Clemente Mimun sull'eventuale diretta partecipazione di Umberto Bossi alla redazione del programma elettorale della Lega per le elezioni politiche del 2006, risponde:

« Mah, credo di sì, lui ha proprio dei punti cardine che assolutamente vuole che sian rispettati, non solo una promozione della famiglia, per esempio, ma anche un contrasto alla famiglia fatta tra due persone di sesso identico: a me, francamente, la vista occasionale ai telegiornali di due uomini o due donne che si baciano fa un po' schifo, però non voglio passar per bacchettone... Ma che dopo si arrivi persino all'adozione di bambini da parte di coppie del genere, senza sapere chi è il papà e chi è la mamma... francamente mi lascia sconcertato. »

In un'altra occasione Calderoli ha dichiarato [3]:

« La civiltà gay ha trasformato la Padania in un ricettacolo di culattoni... Qua rischiamo di diventare un popolo di ricchioni. »

In un'intervista al Corriere della Sera del 15 gennaio 2006, Calderoli dice:

« Pacs e porcherie varie hanno come base l'arido sesso e queste assurde pretese di privilegi da parte dei culattoni... »

Alle parole del Presidente della CEI Monsignor Angelo Bagnasco che ha associato le unioni civili all'omosessualità, risponde:

« Se non si fosse ancora capito essere culattoni è un peccato capitale e chi vota una legge a favore dei Di.Co. finirà nelle fiamme del più profondo dell´Inferno »

[senza fonte]

[modifica] Le dichiarazioni sulla vittoria dell'Italia ai mondiali di calcio

All'indomani della vittoria della nazionale italiana ai Campionati del mondo di calcio del 2006, Calderoli dichiara:

« È una vittoria dell'identità italiana, di una squadra che ha schierato lombardi, napoletani, veneti e calabresi e che ha battuto una squadra, la Francia, che, per ottenere dei risultati, ha sacrificato la sua identità schierando negri, musulmani e comunisti. »

Dopo aver ricevuto le proteste dell'ambasciatore francese in Italia, Calderoli rifiuta di presentare le sue scuse e spiega:

« Quando dico che la nazionale francese è formata da neri, musulmani e comunisti, dico una cosa oggettiva ed evidente. La Francia è una nazione multietnica, visto il suo passato colonialista, cosa di cui io non sarei fiero. Ma non è colpa mia se alcuni sono rimasti perplessi davanti ad una squadra che ha schierato sette neri su undici giocatori e se Barthez (il portiere) canta L'Internazionale al posto della Marsigliese e se altri preferiscono La Mecca a Betlemme»

[modifica] Dichiarazioni su Napoli

A seguito di una serie di omicidi avvenuti a Napoli nel mese di ottobre 2006 che hanno riportato in primo piano la malavita a Napoli e i problemi della città nella cronaca italiana, Calderoli il 1° novembre 2006 dichiara:

« La fogna va bonificata e visto che Napoli oggi è diventata una fogna bisogna eliminare tutti i topi, con qualsiasi strumento, e non solo fingere di farlo perché magari anche i topi votano. »
« Sono preoccupato non solo per la situazione di emergenza che si è creata a Napoli, ma perché temo che le parole del Capo dello Stato, quando parla di emergenza ambientale, sociale e culturale del capoluogo partenopeo, possano poi essere strumentalizzate da qualcuno, come non vorrei che qualcuno possa arrivare a strumentalizzare ed enfatizzare i morti ammazzati per poter poi giustificare l'ennesimo ingiustificato e assurdo trasferimento di risorse a una città che per la sua situazione ambientale, sociale e culturale e criminale rappresenta un insulto al Paese intero. Se l'avesse saputo Putin avrebbe parlato di camorra e non solo di mafia»

Le parole di Roberto Calderoli sarebbero state però, a suo dire[senza fonte], travisate dai media nella loro interpretazione.

Il 6 gennaio 2008, in occasione degli scontri per la riapertura della discarica di Pianura ha dichiarato:

« Ambulanze assaltate, come non accade nemmeno nei Paesi in guerra, incendi urbani, guerriglie con la polizia: tutto quello che sta succedendo dimostra che Napoli non è Italia. »

[modifica] Dichiarazioni sugli immigrati

La posizione del leghista Calderoli sull'immigrazione è fortemente negativa. Ha dichiarato a proposito degli immigrati e del fenomeno migratorio:

« Che tornino nel deserto a parlare con i cammelli o nella giungla con le scimmie, ma a casa nostra si fa come si dice a casa nostra! »
« Dare il voto agli extracomunitari, non mi sembra il caso, un paese civile non può fare votare dei bingo-bongo che fino a qualche anno fa stavano ancora sugli alberi, dai »
« Con una salva di dietro e una davanti, le navi dei clandestini non partirebbero più![4] »
« Ci sono etnie con una maggiore propensione al lavoro e altre che ne hanno meno. Ce ne sono che hanno una maggiore predisposizione a delinquere[5] »

[modifica] Altre dichiarazioni[senza fonte]

« Andremo a Bruxelles noi padani, porteremo un po' di saggezza della croce a quel popolo di pedofili! »

[modifica] Note

  1. ^ [1] Repubblica
  2. ^ [2] Corriere della Sera
  3. ^ Corriere.it, E il ministro Calderoli fece il macho, 15 gennaio 2006
  4. ^ Ansa del 2006-08-21, riportata da diversi giornali, tra cui la Repubblica e il Manifesto.
  5. ^ http://qn.quotidiano.net/2008/06/04/94564-calderoli_choc_sono_etnie.shtml

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Predecessore: Ministro per la Semplificazione Normativa della Repubblica Italiana Successore:
- 9 maggio 2008 - in carica - I
II
III
IV
V
VI
VII
VIII
IX
X
con
con
- {{{data}}} -
Strumenti personali