Associazione Calcio Ponte San Pietro-Isola

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A.C. Ponte San Pietro-Isola
Calcio Football pictogram.svg
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Blu e Bianco2.png Bianco-Blu
Inno La cupola di San Pietro
Stefano Mutande
Dati societari
Città Ponte San Pietro
Terno d'Isola,
Chignolo d'Isola
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Fondazione 1910
Allenatore Ivan Del Prato
Stadio Matteo Legler di Ponte S.P.
(2.000 posti)
Palmarès
Trofei nazionali 1 Coppa Italia Dilettanti
Si invita a seguire il modello di voce

L'Associazione Calcio Ponte San Pietro-Isola S.r.l. (conosciuta informalmente anche come Pontisola) è una società calcistica di Ponte San Pietro, Terno d'Isola e Chignolo d'Isola, in provincia di Bergamo. Fondata nel 1910, milita in Serie D nel Girone B.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La fondazione e i primi anni[modifica | modifica sorgente]

La società fu fondata nel 1910, dall'incontro di alcuni studenti del posto con un gruppo di giovani operai svizzeri della ditta Legler di Ponte San Pietro, la quale era stata trasferita da poco in Italia proprio dal paese elvetico. Essa fu denominata Società Sportiva Vita Nova, ed il primo presidente fu il Comm. Ing. Matteo Legler, già presidente dell'omonima ditta prima citata, che successivamente fece costruire e donò al comune di Ponte San Pietro l'attuale stadio a lui dedicato, il quale a tutt'oggi ospita le partite casalinghe della squadra.

Dagli anni '20 alla Serie C[modifica | modifica sorgente]

Partecipa a tornei provinciali in ambito U.L.I.C., dove a giocare sono esclusivamente ragazzi che non hanno compiuto 21 anni, in campionati dove non si lotta né per vincere lo scudetto né per arrivare in Serie A. A fine campionato, di solito, il Presidente ed i dirigenti offrivano una "bicchierata" a tutto il gruppo alla trattoria del paese, niente di più, per un gruppo in cui tutti erano amici e compaesani. La Prima Categoria era destinata alle squadre più smaliziate, mentre in Seconda Categoria venivano inserite le squadre appena nate, ma tutte avevano gli stessi limiti di età: dai 14 anni compiuti ai 20 non compiuti all'inizio del campionato. Non esistevano promozioni tra la Seconda e la Prima Categoria, né tra la Prima Categoria U.L.I.C. e la Terza Divisione della F.I.G.C., perché il calcio giovanile era a sé stante ed i ragazzi, dopo aver compiuto i 20 anni, dovevano partire per la leva militare obbligatoria.

La Vita Nova ebbe vita breve, dopo pochi anni dalla ricostituzione, fece in tempo a disputare due campionati provinciali, quindi scomparve. Stessa identica fine toccò al Gruppo Sportivo Fascista e ai Giovani Calciatori, tutti di Ponte San Pietro, così come Nino Filippini Fantoni scrisse sul primo numero di Bergamo Sportiva, pubblicato a Bergamo nel gennaio 1927 (in Biblioteca Maj in Città Alta a Bergamo). Questi (in seguito caporedattore sportivo del giornale fascista Voce, e poi dell'Eco di Bergamo) scrisse:

« ".. il non lieto epilogo con cui si chiuse la vita delle predette squadre non depone a sfavore della capacità di coloro che le dirigevano, ma piuttosto indica che l'ambiente era ammalato. Ammalato di una cronica apatia per cui le belle imprese dovevansi solo giudicare dalle tenui sfumature dell'alba, posto che al timido chiarore del primo mattino seguivano immediatamente le cupe ombre del tramonto.

Ma venne la Pro-Ponte. Alla nuova alba seguì il più radioso dei mattini, e nell'azzurro cielo sorse il grande astro dorato i cui raggi infuocati diradarono le prime brume di una notte ormai definitivamente fugata". »

Il regime fascista portò la nuova società (come tante altre in Italia) sotto l'Opera Nazionale Dopolavoro, con la nuova denominazione di Società Sportiva Pro Ponte. Curati da Carlo Stumpf, i giovani ragazzi crebbero nei campionati giovanili del Comitato U.L.I.C. di Bergamo, e dopo la maggiore età la società, ormai pronta, si iscrisse ai Campionati Regionali Lombardi. Proprio perché poteva attingere sempre ad un cospicuo numero di giovani, superò indenne lo scoglio delle chiamate alle armi di chi dovette partire per l'Africa Orientale e la squadra giocò anche negli anni in cui molte altre dovettero chiudere i battenti.

Nel 1939 la Pro Ponte vince il campionato di Seconda Categoria, e in seguito viene promossa per la prima volta nel campionato di Serie C, in cui giocherà anche la stagione successiva. Negli anni della Serie C prenderà parte ad altrettante edizioni della Coppa Italia, ma venendo sempre eliminata nel Primo Turno, rispettivamente per mano del Monza (2-0) e del Casalini Brescia (3-2).

La Serie B[modifica | modifica sorgente]

Dopo la Seconda guerra mondiale la società riacquista la vecchia denominazione di Vita Nova e la possibilità di giocare nella Serie C. Durante il campionato 1946-47 la squadra si dimostra forte e competitiva ma alla fine si ritrova solo al secondo posto, preceduta dalla Melegnanese di soli due punti e costretta a effettuare un'altra stagione in Serie C. Inaspettatamente però, la Melegnanese viene accusata di illecito sportivo e condannata all'ultimo posto in classifica con conseguente retrocessione. Per la Vita Nova è un fatto straordinario, poiché così ottiene il diritto di disputare le finali per l'accesso alla Serie B. Le finali si conclusero il 10 agosto 1947, quando sul neutro di Seregno la Vita Nova pareggiò 0-0 con il Monza dopo aver precedentemente sconfitto il Mortara per 4-3 all'Arena di Milano. La Vita Nova a questo punto fu promossa in Serie B per l'anno successivo (1947-48). Questo campionato non fu però radioso come ci si aspettava. La squadra infatti raggiunse il 15º posto, totalizzando 25 punti e venendo conseguentemente retrocessa in Serie C, anche per via della ristrutturazione dei campionati attuata in quella stagione.

Gli anni Cinquanta[modifica | modifica sorgente]

Questo periodo vide la squadra bergamasca mutare la propria denominazione ufficiale in Unione Sportiva Ponte San Pietro, durante l'assemblea straordinaria del 25 luglio 1950.

In questo decennio la squadra inizia a dare i segni del lento declino che la attende; nel 1950 raggiunge il 6º posto in Serie C ma è dietro l'angolo un'altra ristrutturazione dei campionati, infatti due anni dopo il club termina quello che sarà il suo ultimo anno nella terza serie al 10º posto, e viene prontamente retrocesso nella neonata IV Serie, nella quale rimarrà fino al 1960 salvo una parentesi di due anni dal 1956 al 1957 in Promozione.

Nel 1960 la società si classifica all'ultimo posto e viene retrocessa in Prima Categoria, ponendo così fine al periodo di gloria che durava dagli anni trenta, d'ora in avanti per un lungo periodo la squadra militerà tra i dilettanti, e rivedrà la Serie D solo due volte.

Il declino e gli anni bui[modifica | modifica sorgente]

Gli anni Sessanta[modifica | modifica sorgente]

A partire dal 1961 inizia il lungo girovagare del Ponte nei vari campionati dilettantistici minori, sono rare infatti le sue apparizioni in Serie D.

La prima si manifesta nel 1963, quando partecipa senza successo agli spareggi per la promozione, la quale però è centrata dalla squadra cinque anni dopo, nel campionato 1968-69, in cui si classifica terz'ultima e viene subito retrocessa.

Fuori dal campionato l'unica nota positiva è datata 28 giugno 1970, quando a Forte dei Marmi il Ponte conquista la Coppa Italia Dilettanti battendo all'ultimo minuto dei tempi supplementari i cugini bergamaschi del Leffe per 1-0, con rete di Pelizzoli.

Gli anni Ottanta[modifica | modifica sorgente]

Dopo tanti altri anni trascorsi nelle serie minori, nel 1983 il Ponte raggiunge la Serie D; finalmente sembra essere un anno buono per la società che a fine campionato si classifica quarta con 36 punti nel girone lombardo assieme a squadre come Caratese, Abbiategrasso, Seregno, Lecco, Saronno, Pro Sesto, e Leffe. I bergamaschi, così, possono iniziare a sperare per l'anno successivo a un primo posto con conseguente promozione in Serie C2.

L'anno seguente però accade l'inaspettato, la squadra viene trasferita dal girone lombardo, in cui era tra le più forti, a quello veneto-emiliano in compagnia di Chievo, San Lazzaro, Rovigo, Suzzara e Fiorenzuola, dove si classifica al penultimo posto con soli 20 punti, retrocedendo e ritornando a vagare nelle serie minori, sino a toccare la Promozione all'inizio degli anni novanta.

Gli anni Novanta e la risalita[modifica | modifica sorgente]

Dopo la retrocessione in Promozione il Ponte subisce un profondo miglioramento e in soli quattro anni ottiene due promozioni fino a ritrovare, nel 1995, la tanto agognata Serie D, grazie al gruppo base di giocatori che erano in Prima Categoria. La permanenza in questa serie sarà di quattro anni, la più lunga in tempi recenti, riuscendo a raggiungere già al primo campionato un 4º posto nel 1995-96.

La fortuna che ha accompagnato la squadra però si esaurisce velocemente e anno dopo anno scende sempre di più in classifica fino al 1998-99, quando finisce all'ultimo posto e viene retrocessa in Eccellenza.

Gli anni Duemila[modifica | modifica sorgente]

Dal 2000 al 2008 il Ponte San Pietro ha militato esclusivamente in Eccellenza piazzandosi sempre a metà classifica.

A inizio 2007 per la squadra si apre uno spiraglio per una possibile promozione in Serie D; infatti, il 6 gennaio vince la Coppa Italia d'Eccellenza della Lombardia per 2-1 contro il Corsico. Ciò le consente di partecipare alle fasi nazionali della Coppa Italia Dilettanti, in cui è nel Girone A con la Novese e la Sestrese e, in caso di vittoria della coppa, verrebbe promossa in Serie D, potendo così alleggerire il suo impegno in campionato, così come accaduto nel 1970.

A fine marzo, comunque, il Ponte San Pietro viene eliminato dalla competizione assieme alla Novese, contro la quale nella prima partita aveva pareggiato 1-1. A passare ai quarti è dunque la Sestrese, che batte per 4-1 la squadra bergamasca.

Ad aprile 2007 il Ponte San Pietro ha concluso il campionato in 8ª posizione, con 48 punti in classifica, fallendo per un altro anno il tentativo di entrare nei play-off.

Durante l'estate del 2007 la società si fonde con il Football Club Isola di Terno d'Isola e Chignolo d'Isola, le due squadre uniscono così la loro struttura che prende il nome di Associazione Calcio Ponte San Pietro-Isola.

Al termine della stagione 2008-2009 la squadra ritorna in Serie D, conquistata dopo un campionato culminato con lo spareggio contro il Seregno, deciso da una rete di Paolo Zirafa, alla 27ª rete stagionale. Nella prima stagione di Serie D, dopo un avvio condito dall'esonero di Marco Bolis, l'allenatore che ha riportato i sanpietrini in Serie D), il Ponte San Pietro-Isola, guidato da Corrado Verdelli, raggiunge il terzo posto, per poi essere essere eliminata nelle semifinali dei play-off.

Per la stagione 2010-2011 la società sceglie per la panchina Fabrizio Cesana, e, salutato il capitano Paolo Zirafa, firma per l'attacco l'ex professionista Andrea Mussi. La squadra lotta per le posizioni alte della classifica e raggiunge le semifinali di Coppa Italia di Serie D con il Perugia. Stesso epilogo nella Serie D 2011-2012, dove la squadra arriva nuovamente seconda ed esce alla terza fase dei play-off contro i veneti del Legnago.

Il 4 agosto 2012 il Ponte San Pietro-Isola, partecipante al primo turno della Coppa Italia, supera il Gubbio, squadra che giocava in casa e di tre categorie sopra il Ponte San Pietro-Isola: dopo essere passato in svantaggio per 3-1 nel primo tempo e aver subito un'altra rete nel secondo, la squadra riesce a rimontare tre gol fissando il risultato sul 4-4 alla fine dei novanta minuti. La vittoria viene centrata segnando il quinto gol nei tempi supplementari, che fissa il risultato finale sul 4-5. Il Ponte San Pietro-Isola verrà poi eliminato al turno successivo dal Varese.

Cronistoria[modifica | modifica sorgente]

Cronistoria dell'A.C. Ponte San Pietro-Isola
  • 1910 - Nasce la Società Sportiva Vita Nova.
  • 1910/15 - Attività sportiva limitata all'ambito locale.
  • 1915/18 - Inattiva per cause belliche.
  • 1919 - Viene ricostituita mantenendo la vecchia denominazione. Attività calcistica in ambito provinciale.

  • 1920 - Si iscrive al primo campionato bergamasco.
  • 1920-21 - Prima Categoria U.L.I.C., torneo organizzato dalla U.S. Bergamasca.
  • 1921-22 - Attività in ambito provinciale, senza campionato.
  • 1922-23 - Attività in ambito provinciale, non iscritta all'U.L.I.C. BG.
  • 1923-24 - Attività in ambito provinciale, non partecipa al campionato dell'U.L.I.C. BG.
  • 1924 - Al Comitato U.L.I.C. di Bergamo si affilia il Gruppo Sportivo Fascista di Ponte San Pietro. La Vita Nova non si iscrive.
  • 1924-25 - Il G.S.F. disputa il campionato di Prima Categoria girone A.
  • 1925 - La S.S. Vita Nova si affilia al Comitato U.L.I.C. di Bergamo. Il G.S.F. non si iscrive.
  • 1925-26 - nel girone A della Prima Categoria.
  • 1926 La S.S. Vita Nova viene sostituita dalla Società Sportiva Pro Ponte che si affilia al Comitato U.L.I.C. di Bergamo.
  • 1926-27 - nel girone A della Prima Categoria U.L.I.C. bergamasca.
  • 1927-28 - nel girone B della Seconda Categoria U.L.I.C. bergamasca.
  • 1928-29 - nel girone A della Prima Categoria U.L.I.C. bergamasca.
  • 1929-30 - nel girone A della Prima Categoria U.L.I.C. bergamasca.

  • 1930-31 - nel girone A della Prima Categoria U.L.I.C. bergamasca.
  • 1931 - La S.S. Pro Ponte si affilia alla F.I.G.C., Direttorio Regionale Lombardo.
  • 1931-32 - 5º nel girone F della Terza Divisione Lombarda.
  • 1932-33 - 6º nel girone G della Terza Divisione Lombarda.
  • 1933-34 - Inattiva sia in ambito F.I.G.C. che U.L.I.C. bergamasco.
  • 1934-35 - nel girone A della Seconda Categoria Sezione Propaganda di BG (ex U.L.I.C.).
  • 1935-36 - nel girone unico della Prima Categoria, Sez. Propaganda di Bergamo. Si reiscrive al Campionato Regionale F.I.G.C.
  • 1936-37 - 1º nel girone B della Seconda Divisione Lombarda. 2º nel girone B di semifinale regionale, battuto allo spareggio per il 1º posto il 6 giugno -1937 al Breda di Sesto San Giovanni dal Bareggio 3-2. Green Arrow Up.svg Promosso in Prima Divisione.
  • 1937-38 - 5º nel girone B della Prima Divisione Lombarda.
  • 1938-39 - 4º nel girone C della Prima Divisione Lombarda. Ammesso alla Serie C perché la vincente A.C. Trivellini di Brescia rinuncia al campionato e la Pro Ponte è la seconda squadra non riserve del girone.
  • 1939-40 - 11º nel girone C della Serie C.

  • 1940-41 - 15º nel girone B della Serie C. Red Arrow Down.svg Retrocede in Prima Divisione.
  • 1941-42 - 3º nel girone D della Prima Divisione Lombarda.
  • 1942-43 - 4º nel girone C della Prima Divisione Lombarda.
  • 1943/45 - Inattiva, non partecipa neanche ai tornei organizzati dal Direttorio II Zona Lombardia e dalla S.P. di BG. Rinasce con la vecchia denominazione S.S. Vita Nova dopo la Liberazione. Invitata in Serie C.
  • 1945-46 - 6º nel girone G di Serie C dell'Alta Italia.
  • 1946-47 - 1º nel girone finale B della Lega Nord di Serie C. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie B.
  • 1947-48 - 15º nel girone A di Serie B. Red Arrow Down.svg Retrocessa in Serie C.
  • 1948-49 - 15º nel girone A di Serie C.
  • 1949-50 - 6º nel girone B di Serie C. Cambia denominazione in Unione Sportiva Ponte San Pietro.

  • 1950-51 - 8º nel girone B di Serie C.
  • 1951-52 - 10º nel girone A di Serie C. Red Arrow Down.svg Retrocessa in IV Serie.
  • 1952-53 - 3º nel girone B di IV Serie.
  • 1953-54 - 5º nel girone C di IV Serie.
  • 1954-55 - 17º nel girone B di IV Serie. Red Arrow Down.svg Retrocessa in Promozione.
  • 1955-56 - 2º nel girone A della Promozione Lombarda.
  • 1956-57 - 1º nel girone A della Promozione Lombarda. Green Arrow Up.svg Promossa in IV Serie. Vince il titolo della Lega Regionale Lombarda.
  • 1957-58 - 5º nel girone C della Seconda Categoria di IV Serie.
  • 1958-59 - 10º nel girone B di IV Serie.
  • 1959-60 - 18º nel girone B di Serie D. Red Arrow Down.svg Retrocessa in Prima Categoria.

  • 1960-61 - 8º nel girone C della Prima Categoria Lombarda.
  • 1961-62 - 2º nel girone A del Settore B della Prima Categoria Lombarda.
  • 1962-63 - 1º nel girone B della Prima Categoria Lombarda. Nelle finali per il titolo regionale batte la Pontolliese (3-0 e 1-2) ma in semifinale è battuto dalla Beretta di Gardone Val Trompia (0-4 il 14 luglio 1963 a Crema). Non è promosso in Serie D.
  • 1963-64 - 4º nel girone A della Prima Categoria Lombarda.
  • 1964-65 - 6º nel girone A della Prima Categoria Lombarda.
  • 1965-66 - 3º nel girone A della Prima Categoria Lombarda.
  • 1966-67 - 4º nel girone A della Prima Categoria Lombarda. Ammesso alla nuova Promozione Lombarda.
  • 1967-68 - 1º nel girone A della Promozione Lombarda. Fa suo il titolo Lombardo di Promozione superando il Sant'Angelo: vincendo 2-0 in casa e perdendo 1-2 fuori. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie D.
  • 1968-69 - 16º nel girone della Serie D. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Promozione.
  • 1969-70 - 5º nel girone B della Promozione Lombarda. Coccarda Italia.svg Vince la Coppa Italia Dilettanti.

  • 1970-71 - 9º nel girone B della Promozione Lombarda.
  • 1971-72 - 8º nel girone B della Promozione Lombarda.
  • 1972-73 - 4º nel girone A della Promozione Lombarda.
  • 1973-74 - 8º nel girone B della Promozione Lombarda.
  • 1974-75 - 15º nel girone B della Promozione Lombarda. Red Arrow Down.svg Retrocede in Prima Categoria.
  • 1975-76 - 1º nel girone B della Prima Categoria Lombarda. Green Arrow Up.svg Promosso in Promozione.
  • 1976-77 - 6º nel girone B della Promozione Lombarda.
  • 1977-78 - 14º nel girone B della Promozione Lombarda. Red Arrow Down.svg Retrocede in Prima Categoria.
  • 1978-79 - 1º nel girone D della Prima Categoria Lombarda. Green Arrow Up.svg Promosso in Promozione.
  • 1979-80 - 4º nel girone B della Promozione Lombarda.

  • 1980-81 - 4º nel girone B della Promozione Lombarda.
  • 1981-82 - 9º nel girone B della Promozione Lombarda.
  • 1982-83 - 1º nel girone B della Promozione Lombarda. Green Arrow Up.svg Promosso al Campionato Interregionale dopo gli spareggi.
  • 1983-84 - 4º nel girone B dell'Interregionale.
  • 1984-85 - 15º nel girone C dell'Interregionale. Red Arrow Down.svg Retrocede in Promozione Lombarda.
  • 1985-86 - 15º nel girone B della Promozione Lombarda. Red Arrow Down.svg Retrocede in Prima Categoria.
  • 1986-87 - 11º nel girone D della Prima Categoria Lombarda (salvo grazie agli scontri diretti).
  • 1987-88 - 6º nel girone D della Prima Categoria Lombarda.
  • 1988-89 - 2º nel girone C della Prima Categoria Lombarda.
  • 1989-90 - 4º nel girone C della Prima Categoria Lombarda.

  • 1990-91 - 2º nel girone C della Prima Categoria Lombarda. Green Arrow Up.svg Promosso in Promozione.
  • 1991-92 - 2º nel girone B della Promozione Lombarda.
  • 1992-93 - 1º nel girone D della Promozione Lombardia. Green Arrow Up.svg Promosso in Eccellenza.
  • 1993-94 - 5º nel girone C dell'Eccellenza Lombarda.
  • 1994-95 - 1º nel girone B dell'Eccellenza Lombarda. Green Arrow Up.svg Promosso al Campionato Nazionale Dilettanti (C.N.D.).
  • 1995-96 - 4º nel girone C del C.N.D.
  • 1996-97 - 11º nel girone C del C.N.D.
  • 1997-98 - 13º nel girone B del C.N.D.
  • 1998-99 - 18º nel girone B del C.N.D. Red Arrow Down.svg Retrocede in Eccellenza.
  • 1999-00 - 8º nel girone B dell'Eccellenza Lombardia.

  • 2000-01 - 9º nel girone B dell'Eccellenza Lombardia.
  • 2001-02 - 3º nel girone B dell'Eccellenza Lombardia.
  • 2002-03 - 8º nel girone B dell'Eccellenza Lombardia.
  • 2003-04 - 8º nel girone B dell'Eccellenza Lombardia.
  • 2004-05 - 8º nel girone B dell'Eccellenza Lombardia.
  • 2005-06 - 10º nel girone B dell'Eccellenza Lombardia.
  • 2006-07 - 8º nel girone B dell'Eccellenza Lombardia. Vince la Coppa Italia di Eccellenza Lombardia. Cambia denominazione in Unione Sportiva Ponte San Pietro-Isola.
  • 2007-08 - 2º nel girone B dell'Eccellenza Lombardia, eliminato nei play-off.
  • 2008-09 - 1º nel girone B dell'Eccellenza Lombardia a pari merito col Seregno. Vince lo spareggio ed è Green Arrow Up.svg promosso in Serie D.
  • 2009-10 - 3º nel girone B della Serie D. Eliminato in semifinale play off per 3-0 dal Darfo.

  • 2010-11 - 3º nel girone B della Serie D. Eliminato in semifinale play off per 0-1 dalla Colognese
  • 2011-12 - 2º nel girone B della Serie D. Perde la Terza Fase dei playoff nazionali contro il Legnago.
  • 2012-13 - 2º nel girone B della Serie D.
  • 2013-14 - 6° nel girone B della Serie D. Eliminato al terzo turno dei play-off dalla Correggese.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

  • 1 Coppa Italia Dilettanti: 1969-70
  • 1 Coppa Italia d'Eccellenza regionale: 2006-07
  • 1 promozione in Serie B: 1946-47
  • 1 promozione in Serie C: 1938-39
  • 5 promozioni in Serie D: 1956-57, 1967-68, 1982-83, 1994-95, 2008-2009

Finali perse[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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