Football Club Legnago Salus Società Sportiva Dilettantistica

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F.C. Legnago Salus S.S.D. s.r.l.
Calcio Football pictogram.svg
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px Bianco e Blu a Strisce.png bianco-blu
Dati societari
Città Legnago (VR)
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie D
Fondazione 1921
Presidente Bertelli Pier Luigi
Allenatore Leonardo Rossi
Stadio Stadio Mario Sandrini
(2152 posti)
Sito web www.legnagocalcio.it
Palmarès
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Il Football Club Legnago Salus Società Sportiva Dilettantistica s.r.l. è una società calcistica con sede nella città di Legnago (VR). Attualmente milita nel campionato di Serie D, il quarto livello del campionato italiano di calcio.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L’attività calcistica nasce a Legnago nel 1920 e con varie denominazioni (U.S. Legnaghese, Liberi Calciatori, A.C. Valerio Valery, A.C. Legnago, U.S. Salus, A.C. Isothermo, A.C. Riello Legnago, A.C. Legnago Salus).

Nel 1921-22 la Legnaghese milita in 1.a Categoria dopo aver meritatamente vinto il campionato di Promozione Veneta.

Nel 1927 il calcio a Legnago rinasce con la Associazione Calcio Valerio Valery, squadra voluta dal gerarca fascista Valerio Valeri, comandante della Brigata Nera di Verona. Alla squadra fu dato il nome di una persona ancora vivente, cosa non comune all'epoca.

Valerio Valeri fu per caso riconosciuto da un legnaghese a Bergamo a guerra finita. Portato in carcere, fu riconosciuto responsabile di numerosi rastrellamenti e sevizie su persone arrestate nonché di fucilazione di partigiani. La Corte d'Assise straordinaria di Verona lo condannò alla pena capitale a mezzo fucilazione, che fu eseguita il 16 novembre 1945.

Nel 1943-44 il Legnago partecipò ad un campionato di guerra, con gironi regionali e finali per l’assegnazione del titolo di campione d’Italia. Il Legnago militava nel girone A del Veneto con Venezia, Treviso, Padova, Bassano, Mestre e Rovigo e conquistò 6 punti. I Vigili del Fuoco della Spezia vinsero lo scudetto dopo le partite finali disputate all’Arena di Milano con Torino e Venezia.

Nel 1945-46 il Legnago vinse il campionato di serie C e perse la finale per l’ammissione alla serie B. Nella stagione 1963-64 l’Isothermo Legnago fu promosso in serie D dopo due spareggi con lo Schio, ma rinunciò poiché era vietata la pubblicità dello sponsor sulle maglie.

Nella stagione 1970-71 il Legnago allenato da Gigi Menti fu promosso in serie D. Il risultato più alto della società bianco-azzurra fu raggiunto nella stagione 1971-72 con il primo posto in serie D condiviso con il Vigevano. Il 4 giugno 1972 allo Stadio Rigamonti di Brescia, le due squadre disputarono lo spareggio di fronte a circa 7 000 spettatori, che di concluse con la sconfitta del Legnago per 1-0.

Il Legnago ha militato in quarta serie in tre periodi diversi: per tre stagioni dal 1952 al 1954, per altre nove dal 1971 al 1980 (i giocatori erano semiprofessionisti) e per altre nove stagioni, dal 1993 al 2002 nella nuova serie D con presidenza Francesco Salvatore. Nel campionato 1994-95 il Legnago allenato da Gigi Manganotti che aveva fra le sue fila Ezio Rossi, Perina, Mezzacasa e G.Pietro Zanaga conquistò il terzo posto dopo il Treviso, promosso in serie C, e la Triestina. Il Legnago poteva meritare il ripescaggio ma fu preferita la Triestina, nonostante un fallimento alle spalle. Nella stagione 1997-98 il Legnago si classificò quinto e partecipò al postcampionato, ospitato nelle schedine del Totogol. In quella stagione la partita casalinga con il Trento registrò sugli spalti ben 1.200 spettatori.

Il 20 febbraio 1992 nella finalissima regionale sul neutro di Abano, il Riello Legnago allenato da Mario Maraschi vinse la Coppa Italia battendo ai rigori (5-2) il Contarina. A fine stagione, nonostante il 4º posto ottenuto, fu ripescato nel Campionato Nazionale Dilettanti a completamento dell'organico. Ritornò così a giocare a livello nazionale dopo l'ultima apparizione nel 1980 e vi restò consecutivamente fino al 2002, ottenendo il miglior risultato nella stagione 1994/1995 conclusa al 3º posto dietro a Treviso e Triestina e davanti al Bolzano.

Il 30 giugno 2001 il Legnago juniores allenato dal tandem Paolo Salvatore-Gigi Possente disputò a Lugo di Romagna la finalissima per il titolo italiano con il Fano, perdendo per 4-1.

Nel campionato 2001-2002, dopo nove stagioni consecutive di serie D il Legnago fu retrocessa in Eccellenza avendo concluso all'ultimo posto. Il 12 maggio 2002, nell'ultima partita di serie D, giocata contro il Senigallia, i giocatori portarono sulle maglie la scritta "Nove anni di serie D non si dimenticano".

Nel 2002-2003 altra retrocessione, dall’Eccellenza alla Promozione avendo raggiunto solo il 15º posto nel campionato regionale.

Nel maggio 2003 cessa l’era Salvatore e alla guida del Legnago subentra un nuovo direttivo con Franco Pesarin presidente e Pierluigi Bertelli vicepresidente. Primo allenatore della nuova era post-Salvatore, per affrontare il campionato di Promozione 2003-2004, è Claudio Caroli, sostituito nel finale di campionato da Dante Tamagnini, che raggiunge il 9º posto in classifica. L’11 settembre 2003 si è avuta l'inaugurazione della nuova tribuna coperta con la partita amichevole Legnago Salus-Modena.

Con la stagione 2004-2005 arriva sulla panchina mister Maurizio Testi e viene raggiunto un 8º posto finale. Al termine si ha uno scambio al vertice tra Bertelli che diventa presidente e Pesarin che passa a vice.

Nel campionato 2005-2006, i risultati poco convincenti portano all'esonero di Testi che nel novembre 2005 è sostituito da Patrizio Minozzi con l'intento di riportare la squadra nelle posizioni di vertice. Tuttavia, per un solo punto, il 6º posto finale non è valido per disputare i play-off.

L’11 giugno 2006 è stata celebrata la cerimonia d’intitolazione dello stadio comunale a Mario Sandrini (ex centrocampista del Legnago e medico) dopo referendum fra i lettori del giornale L'Arena, presenti l’ex libero della nazionale, il legnaghese Pier Luigi Cera, il portiere Matteo Guardalben che iniziò la sua attività a Legnago, autorità civili, militari, sportive e tifosi.

Nel 2006-2007 al 4º anno in Promozione la squadra è ben consolidata e riesce a dominare l'intero campionato con un punteggio record di 66 punti che vale il ritorno in Eccellenza. Il 29 aprile 2007, in occasione dell’ultima partita di campionato, nel derby con il Minerbe, allo stadio Sandrini è stato organizzato un evento celebrativo con musica, ospiti illustri (mister Gigi Menti e alcuni giocatori della sfiorata serie C Fongaro, Grimelli, Sbampato, Tomizioli, Ferrarese, Moro).

L'atteso ritorno in Eccellenza per il campionato 2007/2008 si è concluso a centro classifica al 7º posto come peggior neopromossa del girone nei confronti di Somma, Albignasego e Marano, le prime due addirittura subito promosse in Serie D. A questo scopo Minozzi viene sostituito durante l'estate da Roberto Maschi che ha allenato la Sambonifacese nella categoria superiore.

La stagione 2008/2009, iniziata con buone pretese, vede sempre la squadra nei primi posti in classifica nonostante i risultati altalenanti trovandosi quindi a lottare nelle ultime giornate per agguantare la 2ª posizione (valida per i play off) contro la matricola Monselice. Proprio nello scontro diretto alla penultima giornata, conclusosi con uno spettacolare 3-3 in rimonta il Legnago resta ancora in gioco per raggiungere la squadra avversaria, impresa che riesce proprio all'ultima giornata con la sconfitta del Monselice e la vittoria del Legnago. Il 2º posto ha quindi permesso di disputare i play-off nazionali e tentare il ritorno in Serie D. La semifinale è contro la piemontese Aquanera; sul campo degli avversari il Legnago perde 1-0 e alla partita di ritorno in casa, conclusasi con uno 0-0, resta sancita la permanenza in Eccellenza.

Nella stagione 2009/2010, iniziata con l'obiettivo di conquistare la Serie D, fino alla 22ª giornata la squadra ha sempre dominato la classifica mantenendo il 1º posto davanti al Monselice ed ai rivali del Cerea. Proprio il Cerea ha raggiunto il Legnago in testa alla classifica fino alla 25ª giornata quando l'attesissimo scontro al vertice si è concluso con una vittoria del Legnago per 0-3 sul campo avversario di fronte ad un pubblico record per la città di Cerea (circa 1100 spettatori). Nonostante le sconfitte con il Castelnuovo Sandrà (avversario di fine stagione) e quella clamorosa a tavolino contro il Valdagno, il Legnago conquista all'ultima giornata l'atteso accesso alla Serie D con un gol a pochi minuti dal termine contro il Trissino di fronte al festoso pubblico di casa.

Il ritorno dopo 8 anni in Serie D nel 2010-2011 ricomincia dal girone B con Andrea Orecchia come allenatore. La squadra riesce a rimanere per tutta la stagione intorno alla zona play-off grazie soprattutto alle reti del bomber Correzzola, risulta infatti essere la formazione che ha segnato più gol (61) nell'intero girone. Il 5º posto finale a pari punti con Olginatese e Insubria Caronnese porta agli spareggi per entrare ai play-off contro la squadra lecchese: sul campo di Montichiari finisce però 2-2 e successivamente in sconfitta per 5-6 ai rigori. Da ricordare in questa stagione il derby dopo 13 anni con il Mantova perso 1-0 in trasferta e concluso 0-0 sul campo casalingo di fronte a 1.400 spettatori.

Nella stagione 2011-2012 la squadra viene inserita nel girone C con Orecchia ancora alla guida, con l'obiettivo dei play-off e di ottenere per l'8º anno consecutivo il miglioramento in classifica rispetto alla stagione precedente, entrambi centrati a fine stagione con il 3º posto. La zona play-off viene mantenuta sin dalle prime gare e con il procedere del campionato si stabilizza un duello ravvicinato per il secondo-terzo posto con la matricola Delta Porto Tolle all'inseguimento del Venezia. Proprio nella partita casalinga contro il Venezia si è registrato un pubblico record stagionale di 1.800 spettatori grazie alle posizioni di vertice delle due squadre, l'incontro è inoltre stato trasmesso su RaiSport come quello sul campo del Delta. In questa stagione il Legnago è risultata essere la formazione con il minor numero di reti subite dell'intero girone (24). Nei play-off ha superato nell'ordine Montebelluna in casa 2-1, il Delta Porto Tolle in terra rodigina con lo stesso risultato; quindi nella Terza Fase ha avuto la meglio sull'Pontisola con un 1-0, nel turno successivo al Riviera delle Palme ha battuto l'armata rossoblù della Sambenedettese ai calci di rigore 4-5 dopo l'1-1 nei tempi regolamentari, davanti a più di 4500 spettatori. In semifinale è stato sconfitto dal SanDonàJesolo, secondo in Coppa Italia, per 2-0 nel campo neutro di Belluno, il 3 giugno 2012, data da ricordare come apice della storia del Legnago, parimenti allo spareggio perso contro il Vigevano nel '72.

Nella stagione 2012-2013 si registra l'esonero a sorpresa di Orecchia dopo solo 9 partite a causa dei risultati che non hanno convinto la dirigenza. Al suo posto viene chiamato Ottoni. Tutto il resto del campionato registra però risultati altalenanti e la stagione si conclude all'11º posto. Da registrare durante il campionato il primo derby in Serie D con il Cerea nel quale si è anche registrato il numero più alto di presenze stagionali con 900 spettatori.

Nel campionato 2013-2014 il Legnago è affidato a Lorenzo Di Loreto, ex giocatore del Legnago che si avvale della collaborazione del vice Alessandro Romanato e del preparatore fisico Davide Sganzerla e del preparatore dei portieri Corrado Alban. Dopo i 28 punti dell'andata il Legnago fatica nel ritorno, ma le vittorie a Darfo e in casa con l'Inveruno portano la salvezza matematica con 44 punti.

Per la stagione 2014-2015 il Legnago ingaggia un allenatore d'esperienza, Leonardo Rossi già in panchina con Teramo, Giacomense e Spal in C2 ed Esperia Viareggio e Ravenna in C1. Rossi nato ad Atina (Frosinone) il 15 gennaio 1960 ha giocato come centrocampista con Bologna, Spal, Piacenza, Livorno, Messina, Catania ed Empoli. Collaboratori di Rossi il preparatore atletico Nicola Zanni e il preparatore dei portieri Daniele Guiotto, ex giovanili del Chievo.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria del Legnago Salus
  • 1920 - Nasce ad agosto la polisportiva Unione Sportiva Legnaghese.
  • 1920-21 - 1° nel girone B della Promozione Veneta, 1° nel girone finale battendo allo spareggio del 12 giugno 1921 a Vicenza il Mestre 1-0. Green Arrow Up.svg Promossa in Prima Categoria Veneta.
  • 1921-22 - 5º nella Prima Categoria Veneta F.I.G.C., il Compromesso Colombo la include in Seconda Divisione.
  • 1922 - Assorbe i Liberi Calciatori che in ambito U.L.I.C. disputarono il Campionato Provinciale dei Liberi Veronesi per la U.S. Legnaghese.
  • 1922-23 - 4° nel girone D della Seconda Divisione.
  • 1923-24 - 8° nel girone D della Seconda Divisione, retrocede ma rinuncia al campionato e non si riaffilia alla F.I.G.C.
  • 1924 - Continua l'attività calcistica a livello provinciale partecipando con i Liberi Calciatori al Campionato dei Liberi Veronesi.
  • 1924-25 - Campionato Provinciale U.L.I.C. Veronese.
  • 1925-26 - Campionato Provinciale U.L.I.C. Veronese.
  • 1926 - I Liberi Calciatori sospendono l'attività sportiva. Nasce la A.C. Valerio Valery di Legnago.
  • 1927 - L'Associazione Calcio Valerio Valery di Legnago viene iscritta alla F.I.G.C. Direttorio Regionale Veneto.
  • 1927-28 - 3° nel girone A della 3.a Divisione Veneta.
  • 1928-29 - 2° nel girone D della 3.a Divisione Veneta.
  • 1929-30 - 1° nel girone B della 3.a Divisione Veneta. 2° alla finale D del D.D.I.N. perdendo 0-2 lo spareggio con i Ponzianini Erranti di Trieste.
  • 1930-31 - 9° nel girone unico della 2.a Divisione Veneta.
  • 1931-32 - 10° nel girone unico della 2.a Divisione Veneta.
  • 1932-33 - 6° nel girone B della 2.a Divisione Veneta.
  • 1933-34 - 8° nel girone B della 2.a Divisione Veneta.
  • 1934-35 - 1° nel girone B della 2.a Divisione Veneta, 2° nel girone finale.
  • 1935-36 - 4° nella Prima Divisione Veneta. Cambia denominazione in Associazione Calcio Legnago.
  • 1936-37 -- 4° nella Prima Divisione Veneta.
  • 1937-38 - 7° nel girone B della Prima Divisione Veneta.
  • 1938-39 - 2° nel girone A della Prima Divisione Veneta.
  • 1939-40 - 3° nel girone C della Prima Divisione Veneta.
  • 1940-41 - 5° nel girone B della Prima Divisione Veneta. Ammesso alle finali quale prima squadra non riserve, si ritira prima dell'inizio.
  • 1941-42 - 5° nel girone B della Prima Divisione Veneta.
  • 1942-43 - 4° nel girone A della Prima Divisione Veneta.
  • 1943-44 - 6° nel girone A del Campionato Misto di Guerra organizzato dal Direttorio III Zona Veneto.
  • 1945 - Ammesso alla Serie C Regionale dell'Alta Italia.
  • 1945-46 - 3° nel girone semifinale A della Serie C dell'Alta Italia.
  • 1946-47 - 9° nel girone G della Lega Interregionale Nord della Serie C.
  • 1947-48 - 8° nel girone G della Lega Interregionale Nord della Serie C. Red Arrow Down.svg Retrocesso nella nuova Promozione.
  • 1948-49 - 12° nel girone E della Promozione.
  • 1949-50 - 12° nel girone B della Promozione.
  • 1950-51 - 5° nel girone B della Promozione.
  • 1951-52 - 5° nel girone B della Promozione.
  • 1952-53 - 5° nel girone C della IV Serie.
  • 1953-54 - 7° nel girone C della IV Serie.
  • 1954-55 - 18° nel girone C della IV Serie. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Promozione Regionale.
  • 1955-56 - 14° nel girone A della Promozione Veneta. Ripescato.
  • 1956-57 - 10° nel girone B della Promozione Veneta.
  • 1957-58 - 13° nel girone B Veneto del Campionato Nazionale Dilettanti. Red Arrow Down.svg Retrocesso in 1.a Divisione.
  • 1958-59 - 1° nel girone A di 1.a Divisione Veneta. Green Arrow Up.svg Promossa al nuovo campionato di 1.a Categoria. Si fonde con la U.S. Salus di Legnago e diventa U.S. Salus Legnago.
  • 1959-60 - 6° nel girone B della 1.a Categoria Veneta.
  • 1960-61 - 4° nel girone A della 1.a Categoria Veneta.
  • 1961-62 - 3° nel girone B della 1.a Categoria Veneta. Cambia denominazione in A.C. Isothermo Legnago.
  • 1962-63 - 5° nel girone B della 1.a Categoria Veneta.
  • 1963-64 - 1° nel girone A della 1.a Categoria Veneta. Il 24 maggio (2-0 in casa) e 31 maggio (0-1 fuori casa) battendo lo Schio è Campione Veneto di 1.a Categoria 1963-64 ma rinuncia alla promozione in Serie D. Cambia denominazione in A.C. Legnago.
  • 1964-65 - 8° nel girone A della 1.a Categoria Veneta.
  • 1965-66 - 5° nel girone A della 1.a Categoria Veneta.
  • 1966-67 - 4° nel girone A della 1.a Categoria Veneta.
  • 1967-68 - 6° nel girone C della 1.a Categoria Veneta.
  • 1968-69 - 3° nel girone A della 1.a Categoria Veneta.
  • 1969-70 - 2° nel girone A della 1.a Categoria Veneta.
  • 1970-71 - 1° nel girone A della Promozione Veneta. Alla finale per il titolo Veneto del 16 giugno a Mestre batte il Montebelluna 2-0 per rinuncia ed è Green Arrow Up.svg promosso in Serie D.
  • 1971-72 - 2° nel girone B della Serie D, dopo aver perso lo spareggio-promozione col Vigevano 0-1.
  • 1972-73 - 14° nel girone C della Serie D.
  • 1973-74 - 8° nel girone B della Serie D.
  • 1974-75 - 11° nel girone C della Serie D.
  • 1975-76 - 12° nel girone C della Serie D.
  • 1976-77 - 12° nel girone C della Serie D.
  • 1977-78 - 14° nel girone C della Serie D (salvo per miglior differenza reti).
  • 1978-79 - 14° nel girone C della Serie D (salvo per miglior differenza reti).
  • 1979-80 - 18° nel girone C della Serie D. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Promozione Veneta.
  • 1980-81 - 16° nel girone A della Promozione Veneta. Red Arrow Down.svg Retrocesso in 1.a Categoria Veneta.
  • 1981-82 - 6° nel girone C della 1.a Categoria Veneta.
  • 1982-83 - 2° nel girone A della 1.a Categoria Veneta. Cambia denominazione in A.C. Legnago Salus.
  • 1983-84 - 8° nel girone A della 1.a Categoria Veneta.
  • 1984-85 - 2° nel girone A della 1.a Categoria Veneta.
  • 1985-86 - 6° nel girone A della 1.a Categoria Veneta.
  • 1986-87 - 2° nel girone A della 1.a Categoria Veneta. Green Arrow Up.svg Promosso in Promozione Veneta.
  • 1987-88 - 5° nel girone A della Promozione Veneta. Cambia denominazione in A.C. Riello Legnago.
  • 1988-89 - 5° nel girone A della Promozione Veneta.
  • 1989-90 - 5° nel girone A della Promozione Veneta.
  • 1990-91 - 2° nel girone B della Promozione Veneta.
  • 1991-92 - 6° nel girone A dell'Eccellenza Veneta.
  • 1992-93 - 4° nel girone A dell'Eccellenza Veneta, cambia denominazione in A.C. Legnago Salus. Ripescato nel CND.
  • 1993-94 - 11° nel girone D del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1994-95 - 3° nel girone D del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1995-96 - 8° nel girone D del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1996-97 - 9° nel girone D del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1997-98 - 5° nel girone C del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1998-99 - 11° nel girone B del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1999-00 - 9° nel girone D del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 2000-01 - 11° nel girone C della Serie D.
  • 2001-02 - 18° nel girone D della Serie D. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Eccellenza Veneta.
  • 2002-03 - 15° nel girone A dell'Eccellenza Veneto. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Promozione.
  • 2003-04 - 8° nel girone A della Promozione Veneto.
  • 2004-05 - 8° nel girone A della Promozione Veneto.
  • 2005-06 - 6° nel girone A della Promozione Veneto.
  • 2006-07 - 1° nel girone A della Promozione Veneto. Green Arrow Up.svg Promosso in Eccellenza Veneto.
  • 2007-08 - 7° nel girone A dell'Eccellenza Veneto.
  • 2008-09 - 2° nel girone A dell'Eccellenza Veneto, va ai play-off nazionali. Eliminata al primo turno dall'Aquanera (0-1 fuori e 0-0 in casa).
  • 2009-10 - 1° nel girone A dell'Eccellenza Veneto. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie D.
  • 2010-11 - 6°(dopo la sconfitta nello spareggio per l'accesso ai playoff contro l'Olginatese ai rigori) nel girone B della Serie D.
  • 2011-12 - 3° nel girone C della Serie D. Perde la semifinale dei Playoff Nazionali contro il SanDonà Jesolo.
  • 2012-13 - 11° nel girone C della Serie D.
  • 2013-14 - 11° nel girone B della Serie D.
  • 2014-2015 - nel girone C della Serie D.
Turno preliminare di Coppa Italia Serie D.

I campi sportivi[modifica | modifica wikitesto]

  • 1920: Il primo fu il campo Fiera, chiamato comunemente La Pista, una piazza molto grande dove abitualmente si svolgeva la compravendita del bestiame.
  • 1926: Il campo è quello di Via Frattini, in seguito acquisito dal Comune come Campo del Littorio diventando il Comunale dopo il 1945.
  • 1968: Viene inaugurato il campo attuale, sito in località Palazzetto.

Colori sociali[modifica | modifica wikitesto]

  • 1921-22: Maglia a righe verticali bianco-celesti, calzoncini e calze nere.
  • 1927-28: Maglia bianca con bordi azzurri, calzoncini neri.
  • 1962/64: Maglia giallo-arancione per l'Isothermo Legnago.
  • 2008-09: Bianco-blu a strisce verticali, calzoncini e calze blu.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • 50 anni di calcio legnaghese, di Ernesto Berro.
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