Football Club Legnago Salus Società Sportiva Dilettantistica
| F.C. Legnago Salus SSD a r.l. Calcio |
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| Uniformi di gara
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| Dati societari | ||||
| Città | Legnago (VR) | |||
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| Confederazione | UEFA | |||
| Federazione | ||||
| Campionato | Serie D | |||
| Fondazione | 1920 | |||
| Presidente | Bertelli Pier Luigi | |||
| Allenatore | Ottoni Claudio | |||
| Stadio | Stadio Mario Sandrini (2152 posti) |
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| Palmarès | ||||
| Si invita a seguire il modello di voce | ||||
Il Football Club Legnago Salus Società Sportiva Dilettantistica a responsabilità limitata (di nuova denominazione dal 30 giugno 2011, precedentemente Associazione Calcio Legnago Salus) è una società calcistica di Legnago (VR). Attualmente disputa il campionato di Serie D.
Indice |
Storia [modifica]
L’attività calcistica nasce a Legnago nel 1920 e con varie denominazioni (U.S. Legnaghese, Liberi Calciatori, A.C. Valerio Valery, A.C. Legnago, U.S. Salus, A.C. Isothermo, A.C. Riello Legnago, A.C. Legnago Salus).
Nel 1921-22 la Legnaghese milita in 1.a Categoria dopo aver meritatamente vinto il campionato di Promozione Veneta.
Nel 1927 il calcio a Legnago rinasce con la Associazione Calcio Valerio Valery, squadra voluta dal gerarca fascisca Valerio Valeri comandante della Brigata Nera di Verona, e, caso strano, a cui fu dato il nome di una persona ancora vivente (cosa non comune a quell'epoca).
Valerio Valeri fu per caso riconosciuto da un legnaghese a Bergamo a guerra finita. Portato in carcere, fu riconosciuto colpevole quale responsabile di numerosi rastrellamenti e sevizie su persone arrestate nonché di aver fatto fucilare molti partigiani e condannato dalla Corte d'Assise straordinaria di Verona alla pena capitale a mezzo fucilazione eseguita in data 16 novembre 1945.
Nel 1943-44 il Legnago partecipa ad un campionato di guerra, con gironi regionali e finali per l’assegnazione del titolo di campione d’Italia. Il Legnago milita nel girone A del Veneto con Venezia, Treviso, Padova, Bassano, Mestre e Rovigo conquistando 6 punti. I Vigili del Fuoco della Spezia vincono lo scudetto dopo le partite finali disputate all’Arena di Milano con Torino e Venezia.
Nel 1945-46 il Legnago vince il campionato di serie C e perde la finale per l’ammissione alla serie B. Nella stagione 1963-64 l’Isothermo Legnago è promosso in serie D dopo due spareggi con lo Schio, ma rinuncia poiché è vietata la pubblicità dello sponsor sulle maglie.
Nella stagione 1970-71 il Legnago allenato da Gigi Menti è promosso in serie D. Da ricordare che nella stagione 1971/72 è stato raggiunto il risultato più alto della società bianco-azzurra con il 1º posto in Sedie D condiviso con il Vigevano. Il 4 giugno 1972 allo Stadio Rigamonti di Brescia di fronte a circa 7 000 spettatori si è giocato lo spareggio perso per 1-0 che ha infranto il sogno del Legnago di approdare in Serie C.
Il Legnago ha militato in quarta serie in tre periodi diversi: per tre stagioni dal 1952 al 1954, per altre nove dal 1971 al 1980 (i giocatori erano semiprofessionisti) e per altre nove stagioni, dal 1993 al 2002) nella nuova serie D con presidenza Francesco Salvatore. Nel campionato 1994-95 il Legnago allenato da Gigi Manganotti che aveva fra le sue fila Ezio Rossi, Perina, Mezzacasa e G.Pietro Zanaga conquista il terzo posto dopo il Treviso, promosso in serie C, e Triestina. Il Legnago meriterebbe il ripescaggio ma è preferita la Triestina che, con un fallimento alle spalle, secondo regolamento, non potrebbe beneficiare di un ripescaggio. Nella stagione 1997-98 il Legnago si classifica quinto e partecipa al postcampionato, ospitato nelle schedine del Totogol. In quella stagione la partita casalinga con il Trento ha registrato sugli spalti ben 1.200 spettatori.
Il 20 febbraio 1992 nella finalissima regionale sul neutro di Abano, il Riello Legnago allenato da Mario Maraschi vince la Coppa Italia battendo ai rigori (5-2) il Contarina. A fine stagione nonostante il 4º posto ottenuto è ripescato nel Campionato Nazionale Dilettanti a completamento dell'organico. Ritorna così a giocare a livello nazionale dopo l'ultima apparizione nel 1980 e vi resta consecutivamente fino al 2002, ottenendo il miglior risultato nella stagione 1994/1995 conclusa al 3º posto dietro a grandi squadre come Treviso, Triestina e davanti al Bolzano.
Il 30 giugno 2001 il Legnago juniores allenato dal tandem Paolo Salvatore-Gigi Possente gioca a Lugo di Romagna la finalissima per il titolo italiano con il Fano e perde però per 4-1.
Nel campionato 2001-2002 dopo nove stagioni consecutive di serie D il Legnago retrocede in Eccellenza avendo concluso all'ultimo posto. Il 12 maggio 2002 si è giocata l’ultima partita di serie D contro il Senigallia e sulla maglie i giocatori hanno fatto scrivere "Nove anni di serie D non si dimenticano".
Nel 2002-2003 altra retrocessione, dall’Eccellenza alla Promozione avendo raggiunto solo il 15º posto nel campionato regionale.
Nel maggio 2003 cessa l’era Salvatore e alla guida del Legnago subentra un nuovo direttivo con Franco Pesarin presidente e Pierluigi Bertelli vicepresidente. Primo allenatore della nuova era post-Salvatore per affrontare il campionato di Promozione 2003-2004 è Claudio Caroli, sostituito nel finale di campionato da Dante Tamagnini, che raggiunge il 9º posto in classifica. L’11 settembre 2003 si è avuta l'inaugurazione della nuova tribuna coperta con la partita amichevole Legnago Salus-Modena.
Con la stagione 2004-2005 arriva sulla panchina mister Maurizio Testi ma alla fine viene raggiunto solo un 8º posto finale. Al termine si ha uno scambio al vertice tra Bertelli che diventa presidente e Pesarin che passa a vice.
Nel campionato 2005-2006 i risultati poco convincenti portano all'esonero di Testi che nel novembre 2005 è sostituito da Patrizio Minozzi con l'intento di riportare la squadra nelle posizioni di vertice. Purtroppo però per un punto il 6º posto finale non è valido per disputare i play-off. L’11 giugno 2006 è stata celebrata la cerimonia d’intitolazione dello stadio comunale a Mario Sandrini (ex centrocampista del Legnago e medico) dopo referendum fra i lettori del giornale L'Arena, presenti l’ex libero della nazionale, il legnaghese Pier Luigi Cera, il portiere Matteo Guardalben che iniziò la sua attività a Legnago, autorità civili, militari, sportive e tifosi.
Nel 2006-2007 al 4º anno in Promozione la squadra è ben consolidata e riesce a dominare l'intero campionato con un punteggio record di 66 punti che vale il ritorno in Eccellenza. Il 29 aprile 2007, in occasione dell’ultima partita di campionato, nel derby con il Minerbe, grandi festeggiamenti allo stadio Sandrini con musica, ospiti illustri (mister Gigi Menti e alcuni giocatori della sfiorata serie C Fongaro, Grimelli, Sbampato, Tomizioli, Ferrarese, Moro).
L'atteso ritorno in Eccellenza per il campionato 2007/2008 è un po' uno "studio" della categoria concluso a centro classifica al 7º posto come peggior neopromossa del girone nei confronti di Somma, Albignasego e Marano, le prime due addirittura subito promosse in Serie D. A questo scopo Minozzi viene sostituito durante l'estate da Roberto Maschi che ha allenato la Sambonifacese nella categoria superiore.
La stagione 2008/2009 iniziata con buone pretese vede sempre la squadra nei primi posti in classifica nonostante i risultati altalenanti trovandosi quindi a lottare nelle ultime giornate per agguantare la 2ª posizione (valida per i play off) contro la matricola Monselice. Proprio nello scontro diretto alla penultima giornata conclusosi con uno spettacolare 3-3 in rimonta il Legnago resta ancora in gioco per raggiungere la squadra avversaria, impresa che riesce proprio all'ultima giornata con la sconfitta del Monselice e la vittoria del Legnago. Il 2º posto ha quindi permesso di disputare i play-off nazionali e tentare il ritorno in Serie D, la semifinale è contro la piemontese Aquanera; sul campo degli avversari perde 1-0 così tutto è da recuperare nella partita di ritorno in casa, conclusasi con uno 0-0 che sancisce la permanenza in Eccellenza.
La stagione 2009/2010 inizia con l'obiettivo di conquistare la Serie D e fino alla 22ª giornata la squadra ha sempre dominato la classifica mantenendo il 1º posto davanti al Monselice ed ai rivali del Cerea. Proprio il Cerea ha raggiunto il Legnago in testa alla classifica fino alla 25ª giornata quando l'attesissimo scontro al vertice si è concluso con una splendida vittoria del Legnago per 0-3 sul campo avversario di fronte ad un pubblico record per la città di Cerea (circa 1100 spettatori). Nonostante le sconfitte con il Castelnuovo Sandrà (avversario di fine stagione) e quella clamorosa a tavolino contro il Valdagno, conquista all'ultima giornata l'atteso accesso alla Serie D con un gol a pochi minuti dal termine contro il Trissino di fronte al festoso pubblico di casa.
Il ritorno dopo 8 anni in Serie D nel 2010-2011 ricomincia dal girone B con Andrea Orecchia come allenatore. La squadra riesce a rimanere per tutta la stagione intorno alla zona play-off grazie soprattutto alle reti del bomber Correzzola, risulta infatti essere la formazione che ha segnato più gol (61) nell'intero girone. Il 5º posto finale a pari punti con Olginatese e Insubria Caronnese porta agli spareggi per entrare ai play-off contro la squadra lecchese: sul campo di Montichiari finisce però 2-2 e successivamente in sconfitta per 5-6 ai rigori. Da ricordare in questa stagione il derby dopo 13 anni con il Mantova perso 1-0 in trasferta e concluso 0-0 sul campo casalingo di fronte a 1.400 spettatori.
Nella stagione 2011-2012 la squadra viene inserita nel girone C con Orecchia ancora alla guida, con l'obiettivo dei play-off e di ottenere per l'8º anno consecutivo il miglioramento in classifica rispetto alla stagione precedente, entrambi centrati a fine stagione con il 3º posto. La zona play-off viene mantenuta sin dalle prime gare e con il procedere del campionato si stabilizza un duello ravvicinato per il secondo-terzo posto con la matricola Delta Porto Tolle all'inseguimento del Venezia. Proprio nella partita casalinga contro il Venezia si è registrato un pubblico record stagionale di 1.800 spettatori grazie alle posizioni di vertice delle due squadre, l'incontro è inoltre stato trasmesso su RaiSport come quello sul campo del Delta. In questa stagione il Legnago è risultata essere la formazione con il minor numero di reti subite dell'intero girone (24). Nei play-off ha superato nell'ordine Montebelluna in casa 2-1, il Delta Porto Tolle in terra rodigina con lo stesso risultato; quindi nella Terza Fase ha avuto la meglio sull'Pontisola con un 1-0, nel turno successivo al Riviera delle Palme ha battuto l'armata rossoblù della Sambenedettese ai calci di rigore 4-5 dopo l'1-1 nei tempi regolamentari, davanti a più di 4500 spettatori. In semifinale è stato sconfitto dal SanDonàJesolo, secondo in Coppa Italia, per 2-0 nel campo neutro di Belluno, il 3 giugno 2012, data da ricordare come apice della storia del Legnago, parimenti allo spareggio perso contro il Vigevano nel '72.
Nella stagione 2012-2013 iniziata con grandi aspettative si registra l'esonero a sorpresa di Orecchia dopo solo 9 partite a causa dei risultati che non hanno convinto la dirigenza, al suo posto viene chiamato Ottoni. Tutto il resto del campionato registra però risultati altalenanti e la stagione si conclude a centro classifica all'11°posto. Da registrare durante il campionato il primo derby in Serie D con il Cerea nel quale si è anche registrato il numero più alto di presenze stagionali con 900 spettatori.
Cronistoria [modifica]
| Cronistoria del Legnago Salus | |
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I campi sportivi [modifica]
- 1920: Il primo fu il campo Fiera, chiamato comunemente La Pista, una piazza molto grande dove abitualmente si svolgeva la compravendita del bestiame.
- 1926: Il campo è quello di Via Frattini, in seguito acquisito dal Comune come Campo del Littorio diventando il Comunale dopo il 1945.
- 1968: Viene inaugurato il campo attuale, sito in località Palazzetto.
Colori sociali [modifica]
- 1921-22: Maglia a righe verticali bianco-celesti, calzoncini e calze nere.
- 1927-28: Maglia bianca con bordi azzurri, calzoncini neri.
- 1962/64: Maglia giallo-arancione per l'Isothermo Legnago.
- 2008-09: Bianco-blu a strisce verticali, calzoncini e calze blu.
Bibliografia [modifica]
- 50 anni di calcio legnaghese, di Ernesto Berro.
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