Lesja Curenko

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Lesja Curenko
Tsurenko RG18 (2) (42260264284).jpg
Lesia Tsurenko nel 2018
Nazionalità Ucraina Ucraina
Altezza 174 cm
Peso 67 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 373 – 249 (59,97%)
Titoli vinti 4 WTA, 6 ITF
Miglior ranking 26ª (10 settembre 2018)
Ranking attuale 26ª (10 settembre 2018)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 3T (2013)
Francia Roland Garros 4T (2018)
Regno Unito Wimbledon 3T (2017)
Stati Uniti US Open QF (2018)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 107 – 65 (62,21%)
Titoli vinti 0 WTA, 8 ITF
Miglior ranking 116ª (16 agosto 2010)
Ranking attuale 178ª (5 marzo 2018)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 1T (2014)
Francia Roland Garros 1T (2012, 2013, 2015, 2017, 2018)
Regno Unito Wimbledon 3T (2017)
Stati Uniti US Open 2T (2015)
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 3 marzo 2018

Lesja Viktorivna Curenko, accreditata come Lesia Tsurenko dalla WTA (in ucraino: Леся Вікторівна Цуренко?; Volodymyrec', 30 maggio 1989), è una tennista ucraina.

In carriera si è aggiudicata quattro titoli WTA vincendone uno per stagione dal 2015 al 2018. Ha raggiunto un quarto di finale agli US Open 2018; ciò le ha permesso di salire fino alla posizione n° 26 del ranking nel mese di settembre. In doppio ha raggiunto la posizione n° 116 nell'agosto 2010.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

2013: prima semifinale WTA[modifica | modifica wikitesto]

Lesja nel 2012 in Fed Cup

Nel 2013, raggiunge la prima semifinale a livello WTA a Brisbane. Ripescata come lucky loser grazie al ritiro di Marija Šarapova, batte al secondo turno la wild card australiana Jarmila Gajdošová. Nei quarti, batte in due set la slovacca Daniela Hantuchová. In semifinale, viene battuta in tre combattuti set dalla russa Anastasija Pavljučenkova. Grazie a questo risultato si posiziona 85ª. All'Australian Open 2013, accede al tabellone principale battendo nelle qualificazioni l'americana Bethanie Mattek-Sands, la connazionale Maryna Zanevs'ka e la turca Çağla Büyükakçay. Al primo turno si prende la rivincita sulla Pavlyuchenkova e al secondo batte la qualificata russa Dar'ja Gavrilova. Viene battuta poi da Caroline Wozniacki al terzo turno. Partecipa a marzo al U.S. National Indoor Tennis Championships 2013 e batte al primo turno la qualificata Maria Sanchez. Al secondo turno gioca alla pari contro la testa di serie numero uno Kirsten Flipkens ma deve cedere con il punteggio di 7-5, 3-6, 6-3. Al BNP Paribas Open riesce ad accedere nel main draw battendo nelle qualificazioni Yi-Miao Zhou e Nina Bratčikova. Al primo turno liquida Ayumi Morita e al secondo turno elimina Jaroslava Švedova. Nei sedicesimi deve arrendersi alla ceca Petra Kvitová. Nel seguente Premier americano, il Sony Ericsson Open, termina subito la sua strada al primo turno in favore della giocatrice del Taipei Hsieh Su-wei. Ritorna a giocare verso la fine di aprile all'Estoril Open e, a causa della sua classifica, parte dalle qualificazioni. Al primo turno batte Sofia Araujo, mentre al turno successivo cede alla colombiana Catalina Castaño. Al Mutua Madrid Open riesce a superare le qualificazioni battendo Mallory Burdette e Stefanie Vögele. Al primo turno nel tabellone principale perde abbastanza facilmente da Dominika Cibulková. Agli Internazionali BNL d'Italia supera anche in questo caso le qualificazioni battendo Mariana Duque Mariño e María Teresa Torró Flor. Anche in questa circostanza perde al primo turno, questa volta per mano di Varvara Lepchenko. Al Brussels Open termina subito la sua avventura vendendo eliminata all'esordio da Jana Čepelová in tre set combattutissimi. Al Roland Garros trova ancora Dominika Cibulková nella sua strada e deve cedere ancora una volta alla slovacca. Partecipa in seguito all'AEGON Classic dove l'americana Madison Keys la batte al primo turno al tie-break del terzo set. Al TOPSHELF Open 2013 batte al primo delle qualificazioni Alison Van Uytvanck ma cede al secondo da Andrea Hlaváčková. Viene comunque ripescata e usufruisce al primo turno del ritiro di Daniela Hantuchová ed elimina al secondo turno Stefanie Vögele. Nei quarti di finale viene superata dalla rumena Simona Halep, poi vincitrice del torneo. Al Torneo di Wimbledon batte all'esordio la spagnola Lara Arruabarrena Vecino, ma al secondo turno cede alla qualificata Eva Birnerová. Conclude l'anno tra le prime sessanta giocatrici del mondo (60a posizione).

2014: crisi[modifica | modifica wikitesto]

Lesja nel 2015

Dopo aver affrontato un brutto periodo perdurato per tutta la prima parte della stagione, che l'ha anche portata a rischio uscita dalle prime duecento posizioni, raggiunge il secondo turno a Wimbledon, perdendo contro Simona Halep, e la semifinale a Tashkent, sconfitta da Karin Knapp con un doppio 6-3.

2015: primo titolo WTA[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2015, ad Indian Wells, raggiunge sorprendentemente i quarti di finale battendo nell'ordine: Annika Beck per 6-1 6-3, Andrea Petković per 6-3 4-6 6-4, Alizé Cornet per 7-5 1-6 6-2 ed Eugenie Bouchard per 6(5)-7 7-5 6-4. Ai quarti è costretta al ritiro contro Jelena Jankovic, nonostante la serba fosse comunque in netto vantaggio.

Nel mese di luglio trionfa al torneo di Istanbul, battendo, nell'ordine, Darja Gavrilova per 7-6(2) 3-6 6-3, Daniela Hantuchová per 6-1 6-1, la connazionale Kateryna Bondarenko per 7-6(13) 7-5, Kirsten Flipkens per 6-4 6-2 e in finale Urszula Radwanska con il punteggio di 7-5 6-1, conquistando così il primo titolo WTA della sua carriera. Raggiunge la 47a posizione del ranking, suo best ranking. Si qualifica per la Rogers Cup raggiunge i quarti di finale estromettendo: Yanina Wickmayer, Garbiñe Muguruza e Carina Witthöft; per poi perdere contro Sara Errani. Prende parte come lucky loser al torneo di Connecticut eliminando nei quarti di finale Karolína Plíšková, mentre in semifinale viene fermata da Lucie Šafářová. Negli US Open si rifà sulla Šafářová, testa di serie numero 6, per poi arrendersi nel secondo turno a Varvara Lepchenko.

2016: secondo titolo WTA e ottavi di finale agli US Open[modifica | modifica wikitesto]

Lesja nel 2016

Dopo quattro sconfitte consecutive al primo turno nei tornei di Sydney, Australian Open, Dubai e Doha (rispettivamente contro Pironkova, Lepchenko, Mladenovic e Vinci), ottiene il primo risultato di rilievo ancora una volta ad Indian Wells, dove batte Tímea Babos e Sara Errani prima di perdere da Kateryna Bondarenko per 3-6 6-4 7-6(7). A Miami viene estromessa al secondo turno da Ekaterina Makarova con il punteggio di 3-6 6-4 6-3. Esce all'esordio anche a Katowice e a Istanbul mentre a Rabat è costretta al ritiro nel match di secondo turno contro Marina Eraković. A Madrid perde subito dalla Pavlyuchenkova mentre a Roma sconfigge in tre set Julia Goerges prima di cedere a Timea Bacsinszky. Per la prima volta in stagione, raggiunge i quarti in un torneo WTA: tutto ciò accade a Norimberga, dove elimina la wild-card Mira Antonitsch e la slovena Polona Hercog, prima di ritirarsi contro Julia Goerges. Al Roland Garros e a Birmingham perde immediatamente mentre a Eastbourne viene battuta al secondo turno da Johanna Konta per 7-6(4) 6-1. A Wimbledon viene superata al primo turno da Evgenya Rodina. A Cincinnati estromette Shuai Zhang con un duplice 6-3 mentre nel turno successivo viene demolita dall'elvetica Bacsinszky. Si ritira nell'ultimo turno di qualificazione di New Haven mentre agli US Open per la prima volta in carriera arriva agli ottavi di finale in una prova del Grande Slam. In tale circostanza, la tennista di Volodymyrets sconfigge Irina-Camelia Begu per 6-0 6-4), Yafan Wang per 7-5 6-3, Dominika Cibulková per 3-6 6-3 6-4 mentre al quarto turno si arrende a Roberta Vinci in due set. A Guangzhou giunge per Tsurenko il secondo titolo WTA della carriera. Nel corso del torneo, l'ucraina vince facile contro Junri Namigata e Nigina Abduraimova mentre ai quarti batte in rimonta Alison Riske per 3-6 6-4 6-0. In semifinale estromette in due set Anett Kontaveit mentre nell'ultimo atto trionfa contro Jelena Jankovic con lo score di 6-4 3-6 6-4. A fine anno raggiunge i quarti a Tashkent, dove si ritira contro Hibino e raggiunge il tabellone principale di Mosca, dove cede, per ritiro, a Julia Putintseva. Chiude l'annata al cinquantottesimo posto del ranking mondiale.

2017: terzo titolo WTA e Top 30[modifica | modifica wikitesto]

Lesja nel 2017

Il 2017 di Lesia parte a Hobart dove raggiunge la semifinale, nella quale è costretta a dare forfait in favore di Monica Niculescu. Agli Australian Open perde subito per mano di Angelique Kerber, alla quale riesce a strappare comunque un set. In Fed Cup aiuta la sua Ucraina a vincere il play off per accedere al gruppo 1 grazie alla vittoria su Daria Gavrilova in 2 set. Dopo un primo turno a Dubai, vince il terzo titolo WTA in carriera ad Acapulco, dove batte in finale la testa di serie numero due Kiki Mladenovic per 6-1 7-5. Subito dopo, non supera il primo turno né ad Indian Wells né a Miami. Continua il periodo negativo caratterizzato da premature sconfitte ai tornei di Charleston, Praga e Madrid. Sconfigge invece la padrona di casa Deborah Chiesa agli Internazionali BNL d'Italia prima di cedere a Venus Williams al secondo turno. Prende quindi parte al secondo Slam dell'anno, il Roland Garros, dove disputa un buon torneo: raggiunge difatti il terzo turno superando la connazionale Kateryna Kozlova e Ekaterina Makarova.

Due settimane dopo, al primo torneo dell'anno giocato sull'erba, ritrova la semifinale a 's-Hertogenbosch dove si arrende alla futura vincitrice Anett Kontaveit. Dopo due primi turni a Birmingham e Eastbourne, raggiunge a Wimbledon i sedicesimi di finale. Quest'ultima prestazione, ad oggi la sua migliore ai Championships, le permette di issarsi fino al 29º posto, suo best ranking. Sul veloce americano conquista come miglior risultato i quarti di finale a Stanford; agli US Open non riesce a bissare la prestazione dell'anno precedente, venendo sconfitta al primo turno dalla belga Yanina Wickmayer. L'ultimo torneo della stagione a cui prende parte è Mosca, dove viene estromessa nuovamente ai quarti di finale per mano di Julia Görges col punteggio di 6-3 6-4.

2018: Quarto titolo WTA, quarti di finale agli US Open e ottavi al Roland Garros[modifica | modifica wikitesto]

Lesja nel 2018

Dopo esser stata sconfitta al secondo turno da Kaia Kanepi a Brisbane, difende la semifinale ottenuta l'anno precedente ad Hobart. In questo caso viene sconfitta dalla sorpresa del torneo, la rumena Mihaela Buzărnescu, con un doppio 6-2. Agli Australian Open cede al secondo turno da Agnieszka Radwańska per 6-3 5-7 3-6; durante il corso del match, l'ucraina si è ritrovata ad essere a due punti dalla vittoria nel secondo set. Viene poi superata al primo turno nei tornei di Doha e Dubai. Il 3 marzo conquista il quarto titolo WTA in carriera, per la seconda volta consecutiva ad Acapulco. Successivamente, affronta un periodo di risultati negativi perdendo al primo nei tornei di Indian Wells, Miami, Madrid e Roma. Raggiunge invece, a inizio giugno, per la seconda volta in carriera gli ottavi di finale in una prova del Grande Slam, più precisamente all'Open di Francia, dove è costretta a ritirarsi a causa di un infortunio dopo appena due giochi nel match contro Garbiñe Muguruza, futura semifinalista. La stagione sulla terra è stabile. Nel torneo di Birmingham raggiunge il quarto di finale superando Heather Watson per 7-6 7-5 e Dar'ja Kasatkina, sesta testa di serie, per 1-6 6-3 6-3, prima di venire sconfitta per il ritiro contro Barbora Strýcová sul punteggio di 5-7 0-3. Nello Slam londinese estromette al primo turno Tímea Babos per 7-5 6-2, per poi venire sconfitta nuovamente da Strýcová per 1-6 4-6. Nel torneo canadese a Toronto si ritira contro Carla Suárez Navarro, futura finalista, nel secondo turno sul punteggio di 4-6 2-3. A Cincinnati raggiunge sorprendentemente i quarti di finali superando, tra le altre, Garbiñe Muguruza, n° 7 del mondo, per 2-6 6-4 6-4. Nei quarti di finale viene sconfitta in due facili sets dalla numero 1 del mondo, Simona Halep. Prende parte agli US Open dove estromette Alison Van Uytvanck per 6-3 6-2 e, la numero 2 del mondo, Caroline Wozniacki, per 6-4 6-2. Nel terzo turno sconfigge anche la giovane ceca Kateřina Siniaková, contro la quale si impone per 6-4 6-0. La vittoria in rimonta per 65-7 7-5 6-2 su Markéta Vondroušová le permette di spingersi fino ai quarti di finale. Qui incontra Naomi Ōsaka, futura campionessa, che le infligge un severo 1-6 1-6. Grazie ai punti ottenuti, raggiunge la posizione n° 26 del ranking, suo nuovo best ranking. Nel torneo di Wuhan viene estromessa da Dar'ja Kasatkina per 4-6 5-7 nel primo turno.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (4)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
Ori Olimpici (0)
WTA Finals (0)
Premier Mandatory (0)
Premier 5 (0)
Premier (0)
International (4)
N. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 26 luglio 2015 Turchia Istanbul Cup, Istanbul Cemento Polonia Urszula Radwańska 7-5, 6-1
2. 24 settembre 2016 Cina Guangzhou International Women's Open, Canton Cemento Serbia Jelena Janković 6-4, 3-6, 6-4
3. 4 marzo 2017 Messico Abierto Mexicano Telcel, Acapulco Cemento Francia Kristina Mladenovic 6-1, 7-5
4. 3 marzo 2018 Messico Abierto Mexicano Telcel, Acapulco (2) Cemento Svizzera Stefanie Vögele 5-7, 7-6(2), 6-2

Vittorie contro giocatrici Top 10[modifica | modifica wikitesto]

Stagione 2013 2014 2015 2016 2017 2018 Totale
Vittorie 0 0 5 0 0 2 7
# Giocatrice Ranking Evento Superficie Turno Punteggio
2015
1. Germania Andrea Petkovic 10 Stati Uniti BNP Paribas Open, Indian Wells Cemento 2T 6-3, 4-6, 6-4
2. Canada Eugenie Bouchard 7 Stati Uniti BNP Paribas Open, Indian Wells Cemento 4T 6-75, 7-5, 6-4
3. Spagna Garbiñe Muguruza 9 Canada Rogers Cup, Toronto Cemento 2T 7-5, 6-1
4. Rep. Ceca Karolína Plíšková 8 Stati Uniti Connecticut Open, New Haven Cemento QF 6-2, 6-2
5. Rep. Ceca Lucie Šafářová 6 Stati Uniti US Open, New York Cemento 1T 6-4, 6-1
2018
6. Spagna Garbiñe Muguruza 9 Stati Uniti Western & Southern Open, Cincinnati Cemento 2T 2-6, 6-4, 6-4
7. Danimarca Caroline Wozniacki 2 Stati Uniti US Open, New York Cemento 2T 6-4, 6-2

Risultati in progressione[modifica | modifica wikitesto]

Sigla Risultato
V Vincitore
F Finalista
SF Semifinalista
O Oro olimpico
A Argento olimpico
SF Bronzo olimpico
QF Quarti di Finale
4T Quarto turno
3T Terzo turno
2T Secondo turno
1T Primo turno
RR Round Robin
LQ Turno di qualificazione
A Assente
ND Non disputato
Legenda superfici
Cemento
Terra battuta
Erba
Superficie variabile

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Torneo 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 V–S
Tornei del Grande Slam
Australian Open A 2T 2T 3T 1T 1T 1T 1T 2T 5–8
Open di Francia Q2 Q1 1T 1T Q2 1T 1T 3T 4T 5–6
Wimbledon Q1 1T 1T 2T 2T 2T 1T 3T 5–7
US Open Q1 Q1 1T 1T 1T 2T 4T 1T 4–6
Vittorie-sconfitte 0–0 1–2 1–4 3–4 1–3 2–4 3–4 4–4 4–2 19–27

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

Torneo 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 V–S
Tornei del Grande Slam
Australian Open A A A A 1T A A A A 0–1
Open di Francia A A 1T 1T A 1T A 1T 1T 0–5
Wimbledon A A A A A A 1T 3T 2–2
US Open A A A A A 2T A A 1–1
Vittorie-sconfitte 0–0 0–0 0–1 0–1 0–1 1-2 0-1 2–2 0–1 3–9

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]