Gianpietro Piovani

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Gianpietro Piovani
Gianpietro Piovani.jpg
Piovani in azione con la maglia del Piacenza (1993)
Nazionalità Italia Italia
Altezza 172 cm
Peso 70 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Squadra Brescia (Femminile)
Ritirato 2009 - giocatore
Carriera
Squadre di club1
1985-1986 Brescia 13 (1)
1986-1987 Parma 30 (4)
1987-1988 Brescia 22 (0)
1988-1989 Cagliari 30 (3)
1989-1990 Brescia 31 (1)
1990-2001 Piacenza 341 (57)
2001-2003 Livorno 45 (5)
2003-2004 Lucchese 26 (2)
2004 Lumezzane 10 (1)
2004-2005 Chiari 24 (7)
2005-2006 Ivrea 41 (1)
2006-2008 Rodengo Saiano 44 (9)
2008-2009 Nuova Verolese 19 (5)
Nazionale
1998-2009 Padania Padania
Carriera da allenatore
2009-2010 Nuova Verolese
2010-2011 Rodengo Saiano
2011-2012 Darfo Boario
2013 Giallo e Rosso4.png Casteisangiorgio
2013-2014 Feralpisalò Allievi naz.
2014-2015 Feralpisalò Resp. giov.
2015-2017 Feralpisalò Berretti
2017- Brescia Femminile
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 5 novembre 2015

Gianpietro Piovani (Orzinuovi, 12 giugno 1968) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo attaccante, tecnico del Brescia Femminile.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Piovani nasce come ala[1] o come seconda punta di movimento[2]; nel corso degli anni arretra la sua posizione a centrocampista offensivo[3], e quindi a regista arretrato nell'ultima stagione alla Verolese[4]. Nonostante giocasse da attaccante non è mai stato molto prolifico, ma si distinse spesso per la fattura spettacolare delle reti realizzate[2].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Gli esordi[modifica | modifica wikitesto]

Cresciuto nel Brescia, esordisce in Serie A il 14 settembre 1986 contro il Napoli. Nelle stagioni successive milita in prestito nel Parma[5], in Serie B, e nel Cagliari[6], con cui conquista una promozione dalla Serie C1 alla Serie B e una Coppa Italia di Serie C.

Piacenza[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1990 viene acquistato dal Piacenza, squadra di Serie C1, allenato dal suo conterraneo Luigi Cagni[1]. Vi militerà per undici stagioni consecutive (dal 1990 al 2001), conquistando una promozione in Serie B (1991) e tre promozioni in Serie A (1993, 1995 e 2001), mentre le retrocessioni in Serie B saranno 2 (1994 e 2000). Piovani detiene numerosi record nella storia della società piacentina: ha totalizzato in tutto 341 presenze[7] e 57 goal[8] in campionato, che lo rendono il giocatore con più presenze nella storia del club e il terzo miglior marcatore in assoluto (primo nel Dopoguerra). Con 170 partite giocate è il giocatore più presente negli otto campionati di Serie A disputati dalla società piacentina[9].

Molto amato dalla tifoseria[4], ha disputato la sua miglior stagione in assoluto nel campionato di Serie B 1994-1995, realizzando 15 reti[2] in un attacco formato da Filippo Inzaghi, Antonio De Vitis e Francesco Turrini, e nella stagione successiva ha realizzato il suo record di marcature stagionali in Serie A (8)[10]. Ha vestito la fascia di capitano solo nella stagione 1997-1998[11], peraltro in alternanza a Giuseppe Scienza[3].

Il finale di carriera[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2001, non rientrando nei piani dell'allenatore Walter Novellino, viene ceduto al Livorno, in Serie C1[12]. Con i toscani viene impiegato da tornante a destra, con Igor Protti sulla fascia opposta[13]; conquista la sua settima promozione vincendo il campionato agli ordini di Osvaldo Jaconi e riportando il Livorno in Serie B dopo trent'anni. Nella stagione successiva, con Roberto Donadoni allenatore, gioca la prima parte del campionato di Serie B prima di ridiscendere in Serie C1 a gennaio, con la maglia della Lucchese con cui si salva agli spareggi per non retrocedere. In seguito milita nel Lumezzane (con cui sfiora la promozione in Serie B perdendo la finale playoff contro il Cesena), e nel Chiari, in Serie D, con cui si salva nelle ultime giornate.

Nel 2005 passa all'Ivrea, con cui conquista la promozione in Serie C1 e di cui diventa capitano all'inizio della stagione 2006-2007[14]; a dicembre scende in Serie D militando nel Associazione Calcio Rodengo Saiano, con cui centra la nona promozione[15]. Nell'estate 2008 passa alla Nuova Verolese[4], in Serie D, con cui conclude la carriera di calciatore.

La selezione padana[modifica | modifica wikitesto]

Ha militato nella selezione di calcio della Padania, a partire dal 1998[11], e tornando a vestirne la maglia a 40 anni, nel 2008[16].

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Inizia ad allenare nella Nuova Verolese, dove aveva concluso la carriera, conquistando la salvezza nel campionato di Serie D 2009-2010 (14º posto); a fine stagione rassegna le dimissioni[17]. Il 28 ottobre 2010 diventa allenatore del Rodengo Saiano a seguito delle dimissioni di Paolo Rodolfi[15]: ottiene un piazzamento di centroclassifica, ma a fine stagione, anche a causa del fallimento della società bresciana, rimane senza incarico.

L'11 ottobre 2011 viene chiamato sulla panchina del Darfo Boario, militante nel campionato di Serie D, in sostituzione dell'esonerato Massimiliano Maffioletti[18]. Con la squadra camuna termina la stagione con la retrocessione in Eccellenza, giunta dopo la sconfitta ai play-out col Carpenedolo. Per tale motivo, al termine della stagione, viene sostituito da Pierluigi Nember[19]

Il 5 luglio acquisisce a Coverciano il titolo di allenatore di Prima Categoria UEFA Pro e quindi il diritto di ricoprire il ruolo di tecnico in una squadra della massima serie.[20]

Il 30 gennaio 2013 viene ingaggiato dal Casteisangiorgio, squadra militante nel girone C dell'Eccellenza lombarda[21]. Al termine del campionato giunge undicesimo con i mantovani ad un punto di distanza dagli spareggi per non retrocedere, salvandosi all'ultima giornata.

Il 9 giugno 2013 viene ingaggiato dalla FeralpiSalò, squadra di Lega Pro Prima Divisione, come allenatore degli allievi nazionali[22]. Il 16 maggio 2014 diviene il responsabile del settore giovanile della squadra bresciana, subentrando a Emanuele Filippini[23], e il 5 novembre 2015 sostituisce Aimo Diana (passato ad allenare la prima squadra) sulla panchina della formazione Berretti del club.[24]

Nell'estate 2017 viene ufficializzato il suo passaggio al Brescia femminile, sottoscrivendo un contratto annuale rilevando la panchina di Milena Bertolini che aveva lasciato la società a fine campionato.[25]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 23 marzo 2009.

Stagione Squadra Campionato
Comp Pres Reti
1985-1986 Italia Brescia B 7 1
ago.-ott. 1986 A 6 0
ott. 1986-1987 Italia Parma B 30 4
1987-1988 Italia Brescia B 22 0
ago.-set. 1988 B 0 0
set. 1988-1989 Italia Cagliari C1 30 3
1989-1990 Italia Brescia B 31 1
Totale Brescia 66 2
1990-1991 Italia Piacenza C1 32 2
1991-1992 B 37 5
1992-1993 B 35 5
1993-1994 A 33 6
1994-1995 B 35 15
1995-1996 A 32 8
1996-1997 A 28 2
1997-1998 A 30 5
1998-1999 A 27 5
1999-2000 A 20 2
2000-2001 B 32 2
Totale Piacenza 341 57
2001-2002 Italia Livorno C1 31 5
2002-gen. 2003 B 14 0
Totale Livorno 45 5
gen.-giu. 2003 Italia Lucchese C1 12 1
2003-gen. 2004 C1 14 1
Totale Lucchese 26 2
gen.-giu. 2004 Italia Lumezzane C1 10 1
2004-2005 Italia Chiari D 24 7
2005-2006 Italia Ivrea C2 30 1
ago.-dic. 2006 C1 11 0
Totale Ivrea 41 1
dic. 2006-2007 Italia Rodengo Saiano D 15 5
2007-2008 C2 29 4
Totale Rodengo Saiano 44 9
2008-2009 Italia Nuova Verolese D 19 5
Totale 641 96

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Piacenza: 1994-1995
Cagliari: 1988-1989
Piacenza: 1990-1991
Livorno: 2001-2002
Rodengo Saiano: 2006-2007
Cagliari: 1988-1989

Selezione padana[modifica | modifica wikitesto]

2009

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Rosa 1990-1991 storiapiacenza1919.it
  2. ^ a b c M.Sappino, Dizionario biografico enciclopedico di un secolo del calcio italiano, Volume 2, pag.423
  3. ^ a b Rosa 1997-1998 storiapiacenza1919.it
  4. ^ a b c Il cuore di Piacenza batte ancora per "Pio", Libertà, 11 aprile 2009
  5. ^ Stagione 1986-1987 storiadelparmacalcio.com
  6. ^ Statistiche su Archiviorossoblu.it
  7. ^ Le presenze storiapiacenza1919.it
  8. ^ I marcatori storiapiacenza1919.it
  9. ^ I record storiapiacenza1919.it
  10. ^ Rosa 1995-1996 storiapiacenza1919.it
  11. ^ a b Arbitri, sorteggio integrale e pubblico lo chiede Giraudo La Repubblica, 6 giugno 1998, pag.48
  12. ^ Piacenza: ceduto Piovani al Livorno quotidiano.net
  13. ^ Gianpiero Piovani: cuore, scatto e classe amarantosfl.blogspot.com
  14. ^ Giampietro Piovani: la prima intervista da capitano dell'Ivrea tuttomercatoweb.com
  15. ^ a b Piovani-Rodengo, il secondo capitolo bresciaoggi.it
  16. ^ Padania contro Tibet: a Milano va in scena la sfida per la "libertà dei popoli" calcioblog.com
  17. ^ Verolese-Piovani, è divorzio bresciaoiggi.it
  18. ^ Benvenuto Mister Piovani! usdarfoboario.it
  19. ^ Pierluigi Nember nuovo allenatore US Darfo Boario, usdarfoboario.it. URL consultato il 10 luglio 2012.
  20. ^ Coverciano, Roby Baggio tra i nuovi allenatori, tuttomercatoweb.com, 5 luglio 2012.
  21. ^ Ufficiale, Piovani al Casteisangiorgio, lombardiacalcio.it. URL consultato il 30 gennaio 2013.
  22. ^ FeralpiSalò: Piovani e Diana alle giovanili, in Giornale di Brescia, 9 giugno 2013, p. 32.
  23. ^ Feralpi Salò e Piovani verso il futuro Bresciaoggi.it
  24. ^ FeralpiSalò, due novità per il Settore giovanile tuttolegapro.com
  25. ^ Piovani, comunicato ufficiale, su bresciacalciofemminile.it, 1 luglio 2017. URL consultato il 2 luglio 2017..

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]