Susan Boyle

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Susan Boyle
Fotografia di Susan Boyle
Nazionalità Bandiera del Regno Unito Regno Unito
Genere Pop
Periodo di attività 1994 – in attività
Etichetta Syco, Columbia
Album pubblicati 2
Studio 2

Susan Margaret Boyle (Blackburn, 1º aprile 1961) è una cantante britannica, apparsa nella terza serie della trasmissione televisiva inglese Britain's Got Talent e arrivata al secondo posto.

Ha raggiunto la fama internazionale cantando I Dreamed a Dream, canzone tratta dal musical Les Misérables.[1]

Indice

[modifica] Biografia

[modifica] Infanzia

Nata da Patrick, minatore veterano della seconda guerra mondiale e da Bridget, una stenografa, è di origine irlandese. I suoi genitori infatti sono immigrati dall'Irlanda, per la precisione dalla contea di Donegal. Patrick era un cantante dilettante, che era solito esibirsi presso locali e pub del centro scozzese. La madre la diede alla luce all'età di 45 anni. Il parto non fu privo di complicazioni, che causarono alla piccola un principio di asfissia. L'incidente provocherà, negli anni a venire, tutta una serie di difficoltà nell'apprendimento, che influirono negativamente anche nella socializzazione coi compagni di scuola, che a volte la prendevano di mira con atti di bullismo e la soprannominarono Susie the Simple (appr. Susie la sempliciotta).

[modifica] Inizio dell'attività canora

Dopo aver lasciato la scuola con una qualifica bassa, trovò lavoro (per l'unica volta nella sua vita) come apprendista cuoca presso il West Lothian College di Livingston, per sei mesi. Durante il periodo lavorativo presso l'Università, iniziò a frequentare il teatro, assistendo alle esibizioni dei cantanti professionisti ed ascoltando in disparte le lezioni di canto che venivano tenute.

Cominciò a prendere le sue prime lezioni di canto vere e proprie dal vocal coach Fred O'Neil. Iniziò anche a frequentare la scuola di recitazione di Edimburgo e prese parte anche al Fringe, festival artistico della capitale scozzese. Prima di approdare a Britain's got talent, comunque, le sue esperienze canore si limitavano a semplici esibizioni presso locali e karaoke.

Nel 1994 Susan partecipa alla trasmissione My Kind of People, cantando la canzone I Don't Know How to Love Him, tratto dal musical "Jesus Christ Superstar", ma venne fatta oggetto di derisione da parte del presentatore Michael Barrymore[2] Nel 1999, Susan registrò una traccia per un cd, del quale vennero stampate solo 1000 copie, a scopo benefico, prodotto dalla West Lothian School. L'album si chiamava Music for a Millennium Celebration, Sounds of West Lothian. La performance della cantante scozzese, che cantò Cry Me a River, venne notata non solo dai giornali scolastici e locali ma anche da alcune testate più importanti, alcune delle quali addirittura oltre i confini del Regno Unito. Sempre nel 1999, Susan registrò alcuni demo, che inviò ad alcuni discografici e talent scout inglesi, tentando così una prima volta la carriera nella musica. Nel disco v'era inciso, oltre a Cry Me a River, anche Killing Me Softly with His Song

[modifica] Britain's Got Talent e il successo mediatico

Le performance di Susan riscuotevano successo, ma erano pur sempre limitate a pubblici e concorsi locali. La madre ed il suo vocal coach esortarono più volte la cantante a tentare di entrare a far parte del programma televisivo Britain's Got Talent e di X Factor, ma la donna, frenata dalla timidezza e dal rischio di non venir compresa, rinunciò a lungo.

In particolare, il suo vocal coach affermò che Susan abbandonò le audizioni di X Factor perché convinta che i partecipanti venissero scelti in base al loro aspetto e, per poco, non fece lo stesso anche con Britain's Got Talent, da lei ritenuto un programma di impatto molto giovanile per lasciar spazio ad una donna di mezza età. Fu probabilmente la morte dell'anziana madre, avvenuta nel 2007 all'età di 91 anni, a dare alla cantante lo sprone a vincere queste sue paure.

Nell'agosto del 2008, Susan fece domanda per partecipare al programma, e dopo aver superato un'audizione preliminare a Glasgow, si presentò nel 2009 alle audizioni principali. La sua apparizione, iniziata sotto lo scetticismo generale, stupì il pubblico (che più volte durante l'esibizione si alzò in piedi per una standing ovation) e la giuria, che fino a poco prima aveva trattenuto a stento il suo scetticismo e ilarità verso la cantante ed i suoi modi poco convenzionali.[3]

Ma il successo non si fermò qui. Dal popolare sito YouTube, infatti, il video della sua esibizione venne visto, in poco tempo, da milioni di utenti in tutto il mondo. Dal 20 aprile 2009, dopo solo nove giorni dalla sua apparizione televisiva, il clip della sua audizione, le successive interviste e la sua interpretazione della canzone popolare americana Cry Me a River sono stati visti oltre cento milioni di volte su internet.[4].

La sua seconda esibizione, avvenuta il 24 maggio 2009, durante la quale Susan cantò la canzone Memories, tratta dal musical Cats, fu un altro successo, e proiettò la cantante scozzese in finale. Nonostante fosse la favorita, Susan non riuscì a strappare la vittoria finale, che andò al gruppo di danzatori dei Diversity.

A causa del fortissimo stress accumulato, anche per alcune polemiche derivanti da alcuni suoi comportamenti sul palco, Susan venne ricoverata in una clinica psichiatrica di Londra il giorno dopo la sua sfortunata finale. Durante la sue degenza, durata cinque giorni, le giunsero gli auguri del primo ministro Gordon Brown e venne invitata alle celebrazioni per la festa dell'Indipendenza Americana, a Washington. La casa discografica Syco Music, una sussidiaria della Sony Music le ha proposto un contratto[5].

Il fenomenale successo su Internet e sugli altri mezzi mediatici e la simpatia che la Boyle ha riscosso da parte di milioni di persone l'hanno trasformata in una icona culturale.

La sua interpretazione di I Dreamed a Dream è stata ritenuta avere influito molto positivamente sulla vendita dei biglietti per la rappresentazione de Les Miserables di Vancouver[6].

Della sua performance hanno parlato, fra gli altri, oltre alle reti radiofoniche e televisive italiane, anche l'indiano The Times of India,[7] il tedesco Der Spiegel,[8] la cinese Xinhua News Agency,[9] la brasiliana Zero Hora,[10] israeliano Ynet,[11] e l'arabo Al Arabiya.[12]

[modifica] I Dreamed a Dream, il primo album

Nell'autunno del 2009 la Syco, sussidiaria della Sony, ha pubblicato un disco a livello mondiale riscuotendo un enorme successo di vendite, pari ad oltre 10 milioni di copie [13], in particolar modo negli Stati Uniti.

Il disco è divenuto l'album d'esordio ad aver venduto più velocemente nella storia della musica [14], nonché quello acquistato più velocemente in Regno Unito.[15]

È stato promosso dai singoli Wild Horses e I Dreamed a Dream e da alcune esibizioni in diversi paesi.

In Italia è stata ospite del Festival di Sanremo 2010, dove ha cantato il brano che ha dato il titolo al disco, in seguito all'esibizione il pubblico ha dimostrato apprezzamento verso la cantante attraverso una standing ovation.

Di fede cattolica, è stata chiamata a cantare di fronte a Papa Benedetto XVI durante la celebrazione officiata nel parco di Bellahouston a Glasgow il 16 settembre 2010. [16]

[modifica] Il secondo album: The Gift

L'8 novembre 2010 è stato pubblicato il suo secondo album,[17] The Gift, anche questo contenente cover, prevalentemente di canzoni natalizie. Il disco contiene inoltre una cover della canzone Perfect Day di Lou Reed, estratta come primo singolo dal disco.[18]

[modifica] Il terzo album: Someone To Watch Over Me

Il 7 novembre è uscito Someone to Watch Over Me[19], terzo album di studio della cantante inglese che con i precedenti due CD ha venduto ben 14 milioni di copie in più di 30 nazioni diverse.

[modifica] Discografia

[modifica] Album

[modifica] Singoli

[modifica] Note

  1. ^ Audition: Susan Boyle. Britain's Got Talent, 11 aprile 2009
  2. ^ Video del primo provino
  3. ^ «Fox news, Simon Cowell interview».
  4. ^ Scottish Singer's Audition Video Sets Online Record in The Washington Post. 19 aprile 2009
  5. ^ «Never Been Kissed Singer, 47, Wows Cowell». MSNBC News.
  6. ^ You tube sensation Susan Boyle sends ticket sales rocketing for Vancouver Les Misérables Vancouver Sun 17 aprile 2009
  7. ^ Staff. «Susan's stardom to be turned into film». The Times of India, 22 aprile 2009.
  8. ^ (DE) Staff. «Die Maus, die Brüllte». Der Spiegel, 16 aprile 2009.
  9. ^ Staff. «英国47岁无业女子参加电视选秀节目一唱成名图». Xinhua, 16 aprile 2009.
  10. ^ Staff. «A feia que encantou a Grã-Bretanha». Zero Hora, 19 aprile 2009.
  11. ^ (HE) Arianna Melamed. «זה קול הסיפור». Ynet, 19 aprile 2009.
  12. ^ Susan Boyle, stunned the world after the vote as a mockery of the public in Al Arabiya. 17 aprile 2009
  13. ^ http://www.rnbjunk.com/susan-boyle-copertina-e-tracklist-di-the-gift-500/
  14. ^ http://www.torneionline.org/giornale-blog/susan-boyle-%E2%80%9Ci-dream-a-dreamed%E2%80%9D-da-record-7-milioni-di-copie-vendute/
  15. ^ http://www.soundsblog.it/post/9063/susan-boyle-da-record-in-uk-batte-leona-lewis-e-dido
  16. ^ http://www.newnotizie.it/2010/08/26/susan-boyle-in-concerto-per-il-papa-2/
  17. ^ http://www.amazon.com/Gift-Susan-Boyle/dp/B003GAMPWM/ref=sr_tr_1?ie=UTF8&qid=1285163355&sr=1-1
  18. ^ http://www.susanboylemusic.com/it/news/item/susan_boyle_svelata_la_tracklist_di_the_gift/
  19. ^ http://www.rnbjunk.com/susan-boyle-il-nuovo-album-someone-to-watch-over-me-uscira-il-7-novembre-852/

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