Oh Happy Day
| Oh Happy Day | ||
|---|---|---|
| Artista | Edwin Hawkins Singers | |
| Tipo album | Singolo | |
| Pubblicazione | 1967- 1969 | |
| Durata | . | |
| Album di provenienza | Let Us Go Into The House Of The Lord | |
| Genere | Gospel | |
| Etichetta | ||
| Produttore | Edwin Hawkins | |
| Registrazione | 1967 | |
| Formati | vinile | |
Oh Happy Day è una canzone gospel, sviluppata a partire da un inno del XVIII secolo ed incisa dagli Edwin Hawkins Singers nell'album Let Us Go Into The House Of The Lord del 1967.
Nel 1969 viene pubblicato il singolo, che diviene un hit internazionale, raggiungendo fra l'altro il 2º posto della classifica britannica ed il 4° di quella statunitense.
Il testo, cantato in prima persona sebbene eseguito in genere da cori, celebra il "giorno felice" (oh happy day) in cui Gesù "lavò i miei peccati" (washed my sins away) e insegnò a "guardare, lottare e pregare"; e aggiunge che Gesù si delizierà delle cose che diremo[1].
Il brano ha avuto numerose interpretazioni da parte di vari cantanti, tra cui Joan Baez nel 1971.
In Italia è erroneamente considerato un canto natalizio e legato alle celebrazioni dell'anno nuovo, a causa della pubblicità di una nota marca di vini spumanti proposta nel dicembre 2000. In realtà si tratta di un inno di pasqua (il "giorno felice" in cui Gesù "lavò i miei peccati") e viene tradizionalmente usato nelle chiese protestanti anglosassoni come inno per il battesimo e la cresima.