Hallelujah (Leonard Cohen)

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Hallelujah/The Law

Artista Leonard Cohen
Tipo album Singolo
Pubblicazione 1984
Durata 4 min : 36 s
Album di provenienza Various Positions
Genere Musica d'autore
Folk
Etichetta CBS Records (A-4918)
Produttore John Lissauer
Arrangiamenti John Lissauer
Registrazione Metropole Studio, Manhattan (New York)
Formati 45 giri

Hallelujah è una canzone scritta e interpretata dal cantautore canadese Leonard Cohen per l'album Various Positions, pubblicato nel 1984. Il brano fu pubblicato come singolo, insieme al lato B The Law,[1] ma inizialmente non ebbe alcun successo commerciale. Nonostante questo, nel corso degli anni si susseguirono molte reinterpretazioni di Hallelujah, ad opera sia dello stesso Cohen, che ne modificò ripetutamente il testo, sia di molti altri artisti.

La prima cover della canzone risale al 1991 e fu incisa da John Cale. Da allora sono state incise oltre 180 reinterpretazioni del brano, e molti altri sono gli artisti che hanno ripetutamente eseguito il brano dal vivo nel corso dei loro concerti. La canzone è stata inoltre oggetto di un documentario del 2008 andato in onda su BBC Radio 2,[2] fa parte di innumerevoli colonne sonore cinematografiche e di telefilm ed è stata spesso usata nell'ambito di competizioni canore televisive come The X Factor e Idol.

La reinterpretazione di maggior successo, che supera in notorietà anche l'originale di Leonard Cohen, rimane ancora oggi quella di Jeff Buckley, pubblicata nel 1994 all'interno del suo unico album Grace. Nel 2008 la canzone fu riportata sotto i riflettori dall'interpretazione della cantante inglese Alexandra Burke, che la pubblicò come singolo di debutto subito dopo aver ottenuto la vittoria della quinta edizione del talent show britannico The X Factor.

Il testo del brano contiene numerosi riferimenti biblici ed è stato oggetto di interpretazioni diverse, anche a seguito dei continui cambiamenti nei versi che lo costituiscono e dei molteplici stili adottati nella sua esecuzione dagli artisti che lo hanno cantato nel corso degli anni.

Composizione e pubblicazione[modifica | modifica sorgente]

Leonard Cohen, autore e interprete originario del brano, fotografato durante un concerto del 2008.

Il brano è l'esito di un processo compositivo lungo e complesso. Bob Dylan affermò in un'intervista che, nel backstage di un concerto, Leonard Cohen gli aveva confidato di aver impiegato circa due anni per completare la scrittura di Hallelujah.[3] Lo stesso Cohen confermò l'episodio, aggiungendo però di aver mentito, perché si vergognava di rivelare che in realtà aveva impiegato un tempo ancora più lungo di quanto dichiarato.[4] Cohen aggiunse di aver scritto oltre 80 strofe per il brano, tra le quali scelse poi le sei che rientrarono nella versione iniziale della canzone, incisa per l'album del 1984 Various Positions.[4] Cohen descrisse le difficoltà nella composizione citando un episodio in particolare:[4]

« Avevo riempito due blocchi degli appunti e ricordo che ero al Royalton Hotel [a New York], seduto in mutande sul tappeto, mentre sbattevo la testa sul pavimento dicendomi "Non riesco a finire questa canzone". »

Il brano fu poi registrato nello studio Metropole di Manhattan, nella città di New York,[5] insieme al produttore John Lissauer, che collaborò all'intero album da cui il singolo e tratto, occupandosi anche degli arrangiamenti.[6][7]

Nel 2009, durante un'intervista rilasciata al Guardian, Cohen affermò che anche la pubblicazione del brano, così come quella dell'intero album Various Positions, fu piuttosto complessa, in quanto la casa discografica Sony Music riteneva che il materiale non fosse abbastanza buono. Cohen aggiunse così di considerare la popolarità ottenuta da Hallelujah attraverso i suoi molti interpreti come una sorta di piccola rivincita nei confronti dell'iniziale diffidenza dimostrata dalla casa discografica.[8]

La canzone[modifica | modifica sorgente]

La versione iniziale del brano contiene molti riferimenti ai testi biblici dell'Antico Testamento.[9] Una seconda versione della canzone fu incisa dal vivo nel 1988 e in seguito pubblicata nell'album Cohen Live del 1994. I versi utilizzati in questa occasione furono privati della maggior parte dei rimandi al testo sacro,[4] dando origine così ad una versione con un finale molto più oscuro rispetto a quello della precedente.[10]

Il tema religioso non è però l'argomento attorno al quale ruota il brano, che tratta invece di una storia d'amore finita male, utilizzando i sentimenti religiosi per alludere in realtà alla resa nella relazione.[11] Secondo Alan Connor della BBC, le due diverse versioni di Hallelujah realizzate da Cohen, «una biblica e una secolare, ci portano attraverso un immenso spettro di luoghi emozionali, con le diverse alleluia ad esprimere disperazione, estasi sessuale e devozione religiosa».[9]

Dorian Lynskey del Guardian scrisse che i versi del brano «abbracciano in modo criptico i temi dell'amore, del sesso, della violenza, della religione e dell'atto stesso di scrivere canzoni».[12] Cercando di spiegare il significato del brano, Cohen dichiarò che:[4]

« La canzone spiega che diversi tipi di alleluia esistono, e tutte le alleluia perfette e infrante hanno lo stesso valore. È un desiderio di affermazione della vita, non in un qualche significato religioso formale, ma con entusiasmo, con emozione. So che c'è un occhio che ci sta guardando tutti. C'è un giudizio che valuta ogni cosa che facciamo. »

Il tema del sesso assume un ruolo fondamentale nel brano, ulteriormente accentuato nella versione del 1988.[4] Anche l'interpretazione di Buckley fa leva soprattutto su questo aspetto, omettendo le due strofe della versione originale che si riferiscono invece al tema della redenzione.[4] Lo stesso Buckley dichiarò in un'intervista che «chiunque ascolti chiaramente Hallelujah scoprirà che è una canzone che parla di sesso, di amore, della vita sulla terra. L'alleluia non è un omaggio a una persona adorata, a un idolo o a Dio, ma è l'alleluia dell'orgasmo. È un'ode alla vita e all'amore».[13]

Gli accordi utilizzati all'interno del brano vengono descritti in maniera molto esplicita nei primissimi versi della canzone.[14] Il brano è nella tonalità del Do maggiore e il verso «the minor fall and the major lift» fa riferimento al passaggio dal la minore al fa.[15]

I riferimenti biblici[modifica | modifica sorgente]

Davide, qui rappresentato in un affresco del XVIII secolo, viene citato nella prima strofa della canzone.

La prima strofa della canzone si apre citando Davide, secondo re d'Israele. La canzone fa riferimento a quanto raccontato nel Libro di Samuele, nel quale si narra che Davide, suonando l'arpa, riuscisse a calmare lo spirito malvagio sceso sul suo predecessore Saul.[9] I versi successivi riprendono anche l'episodio in cui Davide, dopo aver visto Betsabea, moglie di Uria l'Ittita, farsi il bagno sulla terrazza del suo palazzo, intraprese una relazione con lei. Il rapporto tra i due portò alla gravidanza della donna e si concluse con la morte di Uria, spinto in prima fila durante una battaglia dallo stesso Davide.[9]

La strofa successiva fa riferimento invece a Sansone e all'innamoramento con Dalila, che lo convinse a rivelarle il segreto della sua forza, che risiedeva nei suoi capelli. La donna rivelò così il segreto ai Filistei, i quali tagliarono i capelli a Sansone, portandolo verso la sua fine, che si sarebbe poi compiuta con la distruzione per vendetta di un tempio pagano nella quale lui stesso perse la vita insieme ad altre 3.000 persone.[9]

Tracce[modifica | modifica sorgente]

45 giri[1]
  1. Hallelujah – 4:36 (Leonard Cohen)
  2. The Law – 4:27 (Leonard Cohen)
45 giri in edizione limitata di Leonard Cohen e Jeff Buckley (2012)[16][17]
  1. Hallelujah – 4:36 (Leonard Cohen) – Interpretata da Leonard Cohen
  2. Hallelujah – 6:53 (Leonard Cohen) – Interpretata da Jeff Buckley

Classifiche[modifica | modifica sorgente]

Classifica (2007-10) Posizione
massima
Austria[18] 67
Paesi Bassi[19] 27
Paesi Bassi[20] 16
Regno Unito[21] 36

Musicisti[modifica | modifica sorgente]

Musicisti che compaiono nella versione originale del brano[5]
  • Leonard Cohen – voce
  • Richard Crooks – batteria
  • John Crowder – basso, cori
  • Erin Dickins – cori
  • Crissie Faith – cori
  • Ron Getman – cori
  • Lani Groves – cori
  • Yvonne Lewis – cori
  • John Lissauer – tastiere, cori
  • Sid McGinnis – chitarra
  • Merle Miller – cori
  • Anjani Thomas – cori

Cover[modifica | modifica sorgente]

Bob Dylan fu uno dei primi a interpretare dal vivo una cover del brano, presentandola già nel 1988.

Moltissimi sono gli artisti che hanno interpretato Hallelujah nel corso degli anni. Già nel 2010 si contavano circa 200 cover del brano registrate e pubblicate ufficialmente.[22] Numerosi altri artisti hanno invece eseguito il brano dal vivo, senza mai pubblicarne una versione. L'elevato numero di cover, spesso realizzate per trasmissioni televisive o per le colonne sonore di film, spinse alcuni critici e fan a richiedere una sorta di moratoria per fermarne l'uso, che Cohen commentò nel 2009 dichiarando di considerare eccessivo il numero degli interpreti del brano.[8] Nel gennaio 2012 Cohen confermò di aver avuto in alcune occasioni l'istinto di esporsi personalmente per fermare la continua pubblicazione di cover del brano, aggiungendo però di aver poi cambiato idea e di essere felice che il suo brano venisse cantato da altri.[23]

Nel 1988, un anno dopo l'uscita della versione originale del brano, Bob Dylan ne fornì un'interpretazione dal vivo durante un concerto al Montreal Forum.[24] La prima cover ad essere pubblicata fu invece registrata tre anni più tardi da John Cale, ex leader dei Velvet Underground, che realizzò un nuovo arrangiamento del brano e che ottenne da Cohen 15 diverse strofe scritte originariamente per il brano, tra le quali Cale scelse di utilizzare solo quelle che riteneva fossero più impertinenti.[25] La sua cover fu inserita nella raccolta-tributo a Cohen intitolata I'm Your Fan.[25]

La versione interpretata da Cale fornì la base anche per la cover incisa nel 1994 dal cantautore americano Jeff Buckley,[26] che si ispirò molto all'arrangiamento della precedente cover.[25] La sua versione, inclusa nell'album Grace, è oggi considerata la più famosa tra le cover del brano.[25] Un'altra versione che contribuì molto alla popolarità internazionale del brano è quella realizzata dal canadese Rufus Wainwright, che nel 2001 fu inclusa nella colonna sonora del film d'animazione Shrek.[27]

Altre versioni popolari a livello nazionale sono state realizzate dalla seconda metà degli anni 2000 in poi. In particolare, il quartetto composto dai cantanti Espen Lind, Kurt Nilsen, Askil Holm e Alejandro Fuentes portò il brano in vetta alle classifiche norvegesi tra il 2006 e il 2007,[28] mentre Alexandra Burke ottenne un notevole successo in Regno Unito e Irlanda con la sua versione pubblicata nel 2008.[29][30] L'anno successivo fu invece una cover dell'olandese Lisa Lois ad ottenere il successo nei Paesi Bassi, dove la sua versione di Hallelujah diventò il singolo più venduto dell'anno.[31] Nel 2010 fu poi la volta dei cantanti belgi Natalia e Gabriel Ríos, che pubblicarono un singolo benefico in supporto delle vittime del terremoto di Haiti,[32] raggiungendo la vetta della Ultratop 50 relativa alle vendite nella regione delle Fiandre.[33] In supporto della stessa causa benefica fu pubblicata anche una versione dal vivo interpretata da Justin Timberlake e Matt Morris, eseguita durante il telethon Hope for Haiti Now e inclusa nell'omonimo album.[34] Il 12 febbraio 2010 viene cantata da k.d. lang alla cerimonia di apertura dei XXI Giochi Olimpici Invernali di Vancouver.

Tra gli artisti più noti a livello internazionale che abbiano pubblicato una versione di Hallelujah si ricordano anche Bono,[35] i Bon Jovi,[36] Il Divo,[37] Susan Boyle,[38] Damien Rice[39] e Michael Bolton.[40] Alcuni artisti hanno inoltre realizzato degli adattamenti in diverse lingue, come l'italiano,[41] il danese[42] e lo spagnolo.[43] Tra coloro che invece hanno eseguito pubblicamente Hallelujah senza però mai pubblicarla ufficialmente si citano Annie Lennox, che nel 2007 cantò il brano durante il programma televisivo Taratata della televisione pubblica francese,[44] Sheryl Crow,[45] Amy Macdonald[46] e gli Elio e le Storie Tese, che il 12 settembre 2001 aprirono il loro concerto al Palavobis di Milano con una cover di questa canzone come omaggio alle vittime degli attentati dell'11 settembre 2001 avvenuti il giorno precedente.[45]

Cover di Espen Lind, Kurt Nilsen, Askil Holm e Alejandro Fuentes[modifica | modifica sorgente]

Hallelujah

Artista Espen Lind, Kurt Nilsen, Askil Holm, Alejandro Fuentes
Tipo album Singolo
Pubblicazione 2006
Durata 3 min : 26 s
Album di provenienza Hallelujah Live
Genere Soft rock
Pop rock
Registrazione 2006, Oslo Spektrum
Formati Download
Espen Lind - cronologia
Singolo precedente
Singolo successivo
(2006)

Nel corso del 2006, i cantanti norvegesi Espen Lind, Kurt Nilsen, Askil Holm e Alejandro Fuentes registrarono una nuova cover del brano, pubblicandola come singolo ed inserendola nell'album Hallelujah Live, frutto della collaborazione tra i quattro artisti.

Registrazione e pubblicazione[modifica | modifica sorgente]

Espen Lind aveva interpretato il brano dal vivo già nel 1999, eseguendolo in duetto con Morten Harket, ex-leader degli a-ha.[94] Nel 2005 la canzone venne invece eseguita in quartetto dallo stesso Lind insieme a Nielsen, Holm e Fuentes, durante un concerto tenuto ad Oslo dai quattro cantanti, che in quell'occasione collaborarono anche nell'esecuzione di vari pezzi tratti dai loro repertori.[95] La collaborazione tra i quattro, che fino ad allora non aveva avuto precedenti, era stata concepita come un evento isolato, in occasione di una festa organizzata da un'azienda norvegese in occasione del suo cambio di sede.[95][96] In seguito invece i cantanti continuarono a collaborare, maturando un rapporto di amicizia e realizzando un tour congiunto.[97] Durante uno dei concerti del tour, svoltosi nel 2006 all'Oslo Spektrum, fu registrato l'album Hallelujah Live, che fu pubblicato nel corso dello stesso anno e si rivelò un successo discografico immediato.[64] Il brano fu inserito anche nell'ominimo DVD dal vivo, pubblicato sempre nel 2006.[98]

Successo commerciale e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Come l'album, anche il singolo raggiunse il successo nelle vendite in Norvegia. Dopo aver debuttato all'ottavo posto della classifica VG-lista durante la ventiseiesima settimana del 2006, il singolo rimase tra le prime venti posizioni per diversi mesi, raggiungendo la prima posizione solamente nel gennaio dell'anno successivo. Il brano rimase al primo posto solo per una settimana, ma completò in seguito un periodo complessivo di 37 settimane non consecutive all'interno della top 20.[28]

Il 27 gennaio 2007 la canzone ricevette inoltre uno Spellemannprisen, premio norvegese ispirato ai Grammy Awards americani, nella categoria hit dell'anno.[99] A ritirare il premio fu Espen Lind, che durante la cerimonia ringraziò pubblicamente Leonard Cohen, autore e primo interprete del brano.[100]

Classifiche[modifica | modifica sorgente]

Classifica (2006-07) Posizione
massima
Norvegia[28] 1

Cover di Jeff Buckley[modifica | modifica sorgente]

Hallelujah

Artista Jeff Buckley
Tipo album Singolo
Pubblicazione 18 maggio 2007
Durata 6 min : 53 s
Album di provenienza Grace
Genere Folk rock
Etichetta Columbia
Produttore Jeff Buckley, Andy Wallace
Registrazione 1994
Formati Download, 45 giri
Certificazioni
Dischi d'oro Belgio Belgio[103]
(Vendite: 25.000+)

Nuova Zelanda Nuova Zelanda[104]
(Vendite: 7.500+)

Svezia Svezia[105]
(Vendite: 10.000+)
Dischi di platino Australia Australia[101]
(Vendite: 70.000+)
Stati Uniti Stati Uniti[102]
(Vendite: 1.000.000+)

Il cantautore americano Jeff Buckley incise il brano Hallelujah per il suo primo e ultimo album, Grace, pubblicato nel 1994 e rimasto senza un successore a seguito della morte del cantante. Questa versione della canzone, ispirata alla precedente interpretazione di John Cale, è considerata la più conosciuta tra le cover del brano[22] e, nonostante non sia stata inizialmente pubblicata come singolo,[106] ha fortemente contribuito alla popolarità di Hallelujah, ispirando i molti interpreti che in seguito hanno ripreso la canzone.[107]

Nel 2007, dieci anni dopo la scomparsa di Buckley, la cover fu pubblicata come singolo,[108] ottenendo nel corso degli anni seguenti un buon successo commerciale, fino a raggiungere il disco di platino in Australia[101] e negli Stati Uniti[102] e il disco d'oro in Svezia[105] e Nuova Zelanda.[104]

L'interpretazione di Buckley è stata inserita dalla rivista americana Rolling Stone al 264º posto nella lista delle 500 migliori canzoni di tutti i tempi, pubblicata nel 2004.[109] In un sondaggio a cura dello stesso mensile, la versione di Hallelujah realizzata da Buckley è stata indicata dai lettori come le terza miglior cover di tutti i tempi.[106]

Tracce[modifica | modifica sorgente]

Download digitale[108]
  1. Hallelujah – 6:35 (Leonard Cohen) – Live a Bearsville
45 giri[110]
  1. Hallelujah – 6:55 (Leonard Cohen)
  2. I Know It's Over – 6:28 (Johnny Marr, Morrissey)

Classifiche[modifica | modifica sorgente]

Classifica (2006-2013) Posizione
massima
Australia[111] 70
Austria[112] 38
Canada (Digital Songs)[113] 2
Europa[114] 10
Finlandia[115] 14
Francia[116] 64
Irlanda[117] 8
Norvegia[118] 7
Nuova Zelanda[119] 22
Paesi Bassi[120] 3
Regno Unito[21] 2
Stati Uniti (Digital Songs)[113] 1
Svezia[121] 5
Svizzera[122] 38

Cover di Alexandra Burke[modifica | modifica sorgente]

Hallelujah

Artista Alexandra Burke
Tipo album Singolo
Pubblicazione 14 dicembre 2008
Durata 3 min : 39 sec
Album di provenienza Overcome
Genere Soul
Etichetta Syco
Produttore Quiz & Larossi
Registrazione 2008, QuizLarossi Studio (Stoccolma), Metropolis Studio (Londra), Angel Studios (Londra)
Formati Download, CD
Certificazioni
Dischi di platino Regno Unito Regno Unito[123]
(Vendite: 1.240.000+)[29]
Alexandra Burke - cronologia
Singolo precedente
Singolo successivo
(2009)

Il 13 dicembre 2008, durante la serata finale della quinta stagione del talent show del Regno Unito The X Factor, la concorrente Alexandra Burke ha interpretato il brano dal vivo. Durante la sera stessa, Burke è stata proclamata vincitrice del talent show, superando la boyband JLS che, dopo aver interpretato a sua volta una cover di Hallelujah, ha ottenuto il secondo posto finale.[124] Il brano, precedentemente registrato insieme alla coppia di produttori Quiz & Larossi,[125] è stato pubblicato come singolo digitale per l'etichetta Syco nella notte tra il 13 e il 14 dicembre 2008, a distanza di pochi minuti dalla conclusione della puntata.[126] Tre giorni più tardi, il 17 dicembre 2008, il singolo è stato pubblicato anche su CD, con l'aggiunta delle cover dei brani Candyman di Christina Aguilera e Without You dei Badfinger, interpretato tra gli altri anche da Mariah Carey.[127]

Successo commerciale[modifica | modifica sorgente]

Il singolo ha riscosso un ottimo successo in Regno Unito e in Irlanda, paesi dove ha raggiunto la prima posizione delle classifiche dei singoli. A distanza di una sola giornata dalla pubblicazione del brano, le copie vendute in Regno Unito erano oltre 105.000, un risultato che non era mai stato raggiunto prima e che ha consentito ad Alexandra Burke di superare il record ottenuto nel 2006 da Leona Lewis, che aveva venduto 82.000 copie in ventiquattro ore con il suo primo singolo, A Moment Like This.[128] Le vendite totali nel corso della prima settimana hanno poi raggiunto le 576.000 copie, rendendolo il singolo pubblicato da una cantante donna con il miglior risultato di vendite ottenuto nel corso della sua prima settimana in Regno Unito.[129]

Nel corso della stessa settimana, a seguito di una campagna promossa attraverso il Web, la cover di Jeff Buckley raggiunse il secondo posto nella classifica del Regno Unito, consentendo ad Hallelujah di diventare la prima canzone dal 1957 ad occupare contemporaneamente le due posizioni più alte della UK Singles Chart. L'ultimo brano che era riuscito ad ottenere questo risultato era stato Singin' the Blues, che aveva raggiunto il primo e secondo posto nella stessa settimana grazie ai due singoli pubblicati da Tommy Steele e Guy Mitchell.[129]

Nonostante sia stato pubblicato alla metà di dicembre, il singolo è diventato il più venduto del 2008 in Regno Unito, con circa 880.000 copie vendute prima della fine dell'anno.[130] Le vendite complessive hanno in seguito raggiunto il totale di 1.240.000 copie e nel novembre 2012, secondo i dati pubblicati dalla Official Charts Company, il singolo risultava essere il 59º più venduto di sempre nel Regno Unito.[29]

Nel 2008 Alexandra Burke pubblicò una cover del brano che divenne il singolo più venduto dell'anno in Regno Unito.

Tracce[modifica | modifica sorgente]

CD singolo[131]
  1. Hallelujah – 3:40 (Leonard Cohen)
  2. Candyman – 2:25 (Christina Aguilera, Linda Perry)
  3. Without You – 4:24 (Peter Ham, Tom Evans)
Download digitale[132]
  1. Hallelujah – 3:36 (Leonard Cohen)

Classifiche[modifica | modifica sorgente]

Classifica (2008-11) Posizione
massima
Austria[133] 53
Europa[134] 6
Irlanda[30] 1
Regno Unito[21] 1

Musicisti e staff tecnico[modifica | modifica sorgente]

Musicisti[135]
  • Alexandra Burkevoce
  • Julie Costello – coro
  • Patricia Fahanu – coro
  • Ladonna Harley – coro
  • Pearl Jarrett – coro
  • Henrik Janson – arrangiamenti degli archi, conduzione degli archi
  • Ulf Janson – arrangiamenti degli archi, conduzione degli archi
  • Candice Johnson – coro
  • Lawrence Johnson – arrangiamenti del coro, coro
  • Marcus Johnsson – coro
  • Priscilla Jones – coro
  • Bryon Jones – coro
  • Josef Larossi – programmazione
  • Peter Ljung – pianoforte e tastiere
  • Joy Malcolm – coro
  • Esbjörn Öhrwall – chitarra
  • Andreas Quiz Romdhane – programmazione
  • Rita Ora – voce di sottofondo aggiuntiva
  • Peters – coro
  • Carol Riley – coro
  • Pat Scott – coro
  • Stockholm Session Orchestra – orchestra
Staff tecnico[135]
  • Ian Agate – ingegnere del suono
  • Josef Larossi – produttore
  • Andreas Quiz Romdhane – produttore
  • Neil Tucker – ingegnere del suono
  • Markus Wiborn – assistente

Altre cover entrate in classifica[modifica | modifica sorgente]

Interprete Anno
[Nota 1]
Posizioni massime in classifica Certificazioni
AUS
[136]
AUT
[137]
BEL
(FL)
[33]
BEL
(WA)
[138]
CAN
[139]
DEN
[140]
EU
[141]
FRA
[142]
NL
[143]
NOR
[144]
NZ
[145]
SWE
[146]
SWI
[147]
UK
[148]
US
[149]
k.d. lang 2004 13 2 40 23 11 12 21 61
Rufus Wainwright 2007 100
Bon Jovi 29
Kate Voegele 2008 53 68
Lisa Lois 2009 99 1
Justin Timberlake & Matt Morris feat. Charlie Sexton 2010 22 25 31 5 37 8 10 91 13
Natalia & Gabriel Ríos 1 6 81
Karise Eden 2012 2 35
Bastian Baker[Nota 2] 55 18 24
Il simbolo "—" indica una versione che non è stata pubblicata o non è entrata in classifica in quella regione.
Note
  1. ^ L'anno indicato nella tabella è l'anno di prima pubblicazione del brano, non l'anno nel quale è entrato in classifica.
  2. ^ La cover di Hallelujah interpretata da Bastian Baker non è entrata nella Ultratop 40, la classifica dei 50 singoli più venduti nella regione belga della Vallonia, ma ha raggiunto la posizione numero 5 nella Ultratip, che rappresenta un'estensione alla Ultratop 40.

Utilizzo all'interno di colonne sonore[modifica | modifica sorgente]

Hallelujah è spesso utilizzata in televisione e nei film per accompagnare scene drammatiche. È stata utilizzata nelle colonne sonore dei seguenti film: Basquiat, The Edukators, Sballati d'amore, Shrek, Saint Ralph, (nell'interpretazione di Gordon Downie dei Tragically Hip)[154] Deliver Us from Evil, Kissed by Winter, Barfuss, Lord of War, Watchmen e When Night is Falling.

Tra le serie TV Holby City, Falcon Beach, The L Word, Hollyoaks, Cold Case, The Shield, Nip/Tuck, Crossing Jordan e Drama and Nicole.

Anno Serie televisiva Episodio Interprete
Numero Titolo originale Titolo in italiano
2001 Scrubs - Medici ai primi ferri 1ª stagione, 4º episodio My Old Lady[155] La mia vecchia signora John Cale
2002 West Wing 3ª stagione, 21º episodio Posse Comitatus[156] Una serata a New York Jeff Buckley
2003 Senza traccia 1ª stagione, 23º episodio Fall Out: Part II[156] In memoria: 2ª parte
The O.C. 1ª stagione, 2º episodio The Model Home[156] Il nascondiglio perfetto
2004 1ª stagione, 27º episodio The Ties That Bind[156] Nodi al pettine
LAX 1ª stagione, 9º episodio Thanksgiving[156]
2005 Dr. House - Medical Division 2ª stagione, 1º episodio Acceptance[157] Accettazione
2006 Criminal Minds 1ª stagione, 17º episodio A Real Rain[156] Il giustiziere
The O.C. 3ª stagione, 25º episodio The Graduates[158] I diplomati Imogen Heap
Grey's Anatomy 2ª stagione, 21º episodio Superstition[159] Se un soldino troverai... Jeff Buckley
Dr. Moses McNeil and Company
Rufus Wainwright
2007 Ugly Betty 2ª stagione, 7º episodio A Nice Day for a Posh Wedding[160][161] Il giorno delle nozze Jeff Buckley
E.R. - Medici in prima linea 13ª stagione, 23º episodio The Honeymoon Is Over[156] La luna di miele è finita
2008 One Tree Hill 5ª stagione, 17º episodio Hate Is Safer Than Love[162] Un'operazione rischiosa Kate Voegele

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (DE) Leonard Cohen - Hallelujah / The Law (Vinyl-Single) (CBS A-4918), Amazon. URL consultato il 23 novembre 2012.
  2. ^ (EN) The Fourth, The Fifth, The Minor Fall, BBC. URL consultato il 22 novembre 2012 (archiviato dall'url originale il 22 novembre 2012).
  3. ^ (EN) Steve Haruch, Leonard Cohen the sage, better than ever (and Dylan) at 75, Nashvillescene.com, 5 novembre 2009. URL consultato il 21 novembre 2012 (archiviato dall'url originale il 21 novembre 2012).
  4. ^ a b c d e f g (EN) Hallelujah - a song with a life of its own, The Independent, 2 dicembre 2008. URL consultato il 21 novembre 2012 (archiviato dall'url originale il 21 novembre 2012).
  5. ^ a b (EN) Greatest Songs Ever: Hallelujah, Blender, 22 gennaio 2009. URL consultato il 28 novembre 2012 (archiviato dall'url originale il 28 novembre 2012).
  6. ^ (EN) Various Positions - Leonard Cohen - Credits, Allmusic. URL consultato il 24 novembre 2012.
  7. ^ (EN) John Lissauer - Biography, JohnLissauer.com. URL consultato il 24 novembre 2012 (archiviato dall'url originale il 24 novembre 2012).
  8. ^ a b (EN) Jian Ghomeshi, I'm blessed with a certain amnesia, The Guardian, 10 luglio 2009. URL consultato il 22 novembre 2012.
  9. ^ a b c d e (EN) Alan Connor, Just whose hallelujah is it anyway?, BBC, 17 dicembre 2008. URL consultato il 21 novembre 2012.
  10. ^ (EN) David Cheal, Hallelujah - 20 facts about Leonard Cohen's Hallelujah, The Daily Telegraph, 18 dicembre 2008. URL consultato il 21 novembre 2012.
  11. ^ (EN) Kitty Empire, Leonard Cohen's lament has become a perfect secular hymn, The Guardian, 14 dicembre 2008. URL consultato il 21 novembre 2012.
  12. ^ (EN) Dorian Lynskey, Cohen, Buckley or Bon Jovi? Who's got the definitive Hallelujah?, The Guardian, 18 dicembre 2008. URL consultato il 22 novembre 2012.
  13. ^ (EN) Laura Barton, Hail, Hail, Rock'n'Roll, The Guardian, 19 dicembre 2008. URL consultato il 22 novembre 2012.
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