San Damiano d'Asti

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San Damiano d'Asti
comune
San Damiano d'Asti – Stemma
Scorcio del Palazzo comunale
Scorcio del Palazzo comunale
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Asti-Stemma.png Asti
Sindaco Mauro Caliendo (lista civica di centrodestra Tradizione e Innovazione) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 44°50′04″N 8°03′53″E / 44.834444°N 8.064722°E44.834444; 8.064722 (San Damiano d'Asti)Coordinate: 44°50′04″N 8°03′53″E / 44.834444°N 8.064722°E44.834444; 8.064722 (San Damiano d'Asti)
Altitudine 179 m s.l.m.
Superficie 48,02 km²
Abitanti 8 401[1] (31-12-2010)
Densità 174,95 ab./km²
Frazioni Gorzano, Lavezzole, San Giulio, San Pietro, Martinetta, Ripalda, San Giacomo, San Grato, San Luigi, Serra di Costa, Stizza, Torrazzo, Valdoisa, Valmolina, Vascagliana, Verzeglio
Comuni confinanti Antignano, Asti, Canale (CN), Cantarana, Celle Enomondo, Cisterna d'Asti, Ferrere, Govone (CN), Priocca (CN), San Martino Alfieri, Tigliole
Altre informazioni
Cod. postale 14015
Prefisso 0141
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 005097
Cod. catastale H811
Targa AT
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 632 GG[2]
Nome abitanti sandamianesi
Patrono santi Cosma e Damiano
Giorno festivo 26 settembre
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
San Damiano d'Asti
Mappa di localizzazione del comune di San Damiano d'Asti nella provincia di Asti
Mappa di localizzazione del comune di San Damiano d'Asti nella provincia di Asti
Sito istituzionale

San Damiano d'Asti (San Damian d'Ast in piemontese) è un comune italiano di 8.401 abitanti[1] della provincia di Asti in Piemonte.

È il quarto centro più popolato della provincia, dopo il capoluogo Asti, Canelli e Nizza Monferrato, nonché il secondo per estensione dopo lo stesso capoluogo.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Situato a 15 km dal capoluogo provinciale (Asti) e a 45 da quello regionale (Torino), il comune di San Damiano d'Asti è un paese dell'alto Monferrato, quasi al centro delle Colline Alfieri, un territorio costituito dai lembi estremi delle Langhe, del Monferrato appunto e del Roero.

L’abitato si è sviluppato su una bassa collina (il punto più alto raggiunge i 639 metri) sul lato sinistro del torrente Borbore ed è costituito da tre grossi borghi sviluppatisi intorno al centro storico: Borgo Rondò a nord-est (verso Asti), Borgo Piano a ovest e Borgo San Rocco a sud. Tra i vigneti delle colline circostanti sono disseminati i numerosi casali e frazioni del paese.

  • Corsi d'acqua: torrente Borbore, rio Valmaggiore, rio Maggiore, rio Coasso, rio Blesio, rio Cravina, rio di Priocca, rio Sghiarotta.
  • Classificazione sismica: zona 4 (sismicità irrilevante), Ordinanza PCM n. 3274 del 20 marzo 2003, aggiornata al 16 gennaio 2006[3].
  • Classificazione climatica: E (i Gradi giorno della città sono 2.632 e il limite massimo consentito per l'accensione dei riscaldamenti è di 14 ore giornaliere, dal 15 ottobre al 15 aprile), DPR n. 412 del 26 agosto 1993[3].

Storia[modifica | modifica sorgente]

In epoca medievale, tutto il territorio di San Damiano faceva parte del grande comune "consortile" di Astixio, che aveva giurisdizione anche sui castelli, con relativi borghi, di Castelnuovo, Gorzano, Lavezzole e Marcellengo. I primi appartenevano a signori feudali fra loro imparentati come i Garreti e i Barrachi, l'ultimo (oggi Torrazzo) fu prima del vescovo d'Asti e poi dei benedettini.

Fra XII e XIII secolo la rivalità con Asti portò Astixio ad allearsi con Alba e, nel 1258, con Carlo I d'Angiò che dalla Provenza stava estendendo il proprio dominio in Piemonte. La conflittualità cessò nel 1274, dopo l'espulsione degli angioini dal Piemonte e la vittoria astigiana di Roccavione. Astixio fu distrutta e i suoi castelli rasi al suolo. Al suo posto gli astigiani fondarono (1275) una villa nova nel territorio "amico" di Marcellengo facendovi confluire gli abitanti dei borghi. La nuova città, edificata sul tipico impianto geometrico dell'accampamento romano, prese il nome di San Damiano da una preesistente chiesetta dedicata a quel santo e da allora rimase sempre fedele al comune di Asti.

Dalla metà del XIV secolo San Damiano fu annessa agli stati monferrini di cui seguì le alterne vicende nelle guerre con i Visconti di Milano, i principi di Savoia-Acaia e nelle cosiddette "guerre di preponderanza" fra Spagna e Francia. Il trattato di Cherasco del 7 aprile 1631 e il successivo trattato di Mirafiori (1632) assegnarono San Damiano d'Asti a Casa Savoia che vi infeudò i marchesi di San Martino d'Agliè, cui seguirono gli aleramici conti Carlevaris (la loro residenza è l'attuale Palazzo Comunale). Da allora la storia di San Damiano d'Asti coincise con quella del regno di Sardegna prima e del regno d'Italia poi.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Il centro storico rispecchia l'originario Sancti Damiani Oppidum, la villa nova realizzata nel 1275-1276 dal genovese Oberto Spinola, allora Capitano del Popolo di Asti, come un accampamento militare romano. Ha la tipica maglia ortogonale incentrata sulla Contrada Maestra (attuale via Roma), intersecata a distanza regolare da dieci contrade minori, e chiusa sui quattro lati dalle mura con altrettanti argini difensivi (gli attuali baluardi Magenta, Solferino, Montebello e Palestro, divenuti viali alberati a tigli e platani), torri e un castello.

La villa nova aveva due sole porte d'accesso: Porta Sottéra, verso Asti, e Porta Sovéra al capo opposto, verso Alba. Nel Quattrocento il castello e le fortificazioni di Porta Sottéra vennero riutilizzate trasformandole nella chiesa parrocchiale dei Santi Cosma e Damiano e nel suo campanile (all'interno è conservato un coro ligneo circolare quattrocentesco).

Architetture[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 1.260 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Romania Romania 899 10,69%

Albania Albania 162 1,93%

Marocco Marocco 113 1,34%

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Persone legate a San Damiano d'Asti[modifica | modifica sorgente]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

Palio di Asti[modifica | modifica sorgente]

San Damiano è uno dei 7 comuni che partecipano al Palio di Asti. È una festa che culmina la terza domenica di settembre con la corsa dei cavalli montati "a pelo", cioè senza sella, in piazza Alfieri ad Asti. I partecipanti (o confratelli) sono in totale 21, di cui 7 comuni e 14 rioni e borghi cittadini.

Nell'antichità la confraternita di S.Giuseppe di San Damiano d'Asti vinse il Palio il 27 aprile 1749 con il fantino Antonio Ranco.

In epoca recente il Comune di San Damiano d'Asti ha vinto il Palio di Asti 2011 con il fantino Massimo Coghe, detto Massimino II, su Last Time.

Per quanto riguarda San Damiano, la cena propiziatrice per la corsa si tiene il sabato sera (vigilia del palio) sulla piazza del comune. Oltre alla solita cena organizzata nei minimi dettagli e curata nel cibo, il comitato offre spettacoli degli sbandieratori e musici del comune, sfilata dei bambini in costumi medievali, musiche e immagini di Pali antichi e di esibizioni del gruppo sbandieratori.

Il Comitato Palio inoltre si occupa dell'organizzazione e realizzazione del "Presepe Vivente" (3ª edizione 2010) che avviene il fine settimana precedente il Natale. Nelle serate del sabato e della domenica il corteo della Sacra Famiglia, pastori e Re Magi parte dalla centrale Piazza Libertà per raggiungere il cuore del Borgo dei Sutè, all'interno del quale sono ricostruite scene e rappresentazioni il più possibile vicine alla Betlemme Anno 0. Sono presenti numerosi animali (bue, asini, pecore, capre, cammelli, colombe, capponi e galline) e vari sono i mestieri rappresentati (falegname, incisore di pietre, coniatore, fabbro, calzolai, lavandaie, cordai, locandieri, commercianti di colombe, mercanti di spezie e di frutta, mercanti di animali, pescivendoli, cestai, artigiani delle stuoie, maniscalco, tessitrici, arrotini e filatrici). Maggiori informazioni sul sito del Comitato Palio.

ProLoco[modifica | modifica sorgente]

La ProLoco di San Damiano organizza numerosi eventi e manifestazioni nel corso di tutto l'anno. In modo particolare è presente ai festeggiamenti del "SettembreSandamianese", partecipando inoltre al "Festival delle sagre astigiane" (secondo weekend di settembre) con un piatto tipico della tradizione, accompagnato da ottimi vini locali.

La ProLoco inoltre organizza il "Palio dei Borghi" cittadini, una serie di gare non solo sportive fra le varie contrade del paese. I borghi coinvolti sono Castelnuovo (bianco-rosso), Marcellengo (bianco-viola), San Rocco (rosso-giallo), Rondò-Lavezzole (rosso-nero), San Giulio-San Pietro (rosso-verde), Gorzano (giallo-blu), Torrazzo-Valmolina-Valdoisa-Serra (bianco-azzurro) e Vascagliana (bianco-blu). I partecipanti devono abitare, aver abitato, svolgere attività commerciali o avere parenti stretti nella zona per cui gareggiano. Le gare comprendono un torneo di calcio, un torneo di bocce, il tiro alla fune, un torneo di beach-volley, una gara ciclistica per le vie dell'abitato, una gara di ballo e le corse con le vasche. Si tratta della riproposizione delle gare indette agli inizi degli anni ottanta (poi sospese dal 1986 e riprese nel 2006) per la "Festa dell'uva" di settembre, che culminavano con la sfilata dei carri allegorici.

FuoriLuogo Festival[modifica | modifica sorgente]

Dal 2012 nel terzo fine settimana di giugno si svolge FuoriLuogo, un festival culturale che mescola musica, letteratura, arti visive e altre forme creative.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Le colline della zona, coltivate a frutteti, prati e vigneti, sono il principale fattore economico del paese, dedito soprattutto all’agricoltura e rinomato per la produzione di uva (barbera, bonarda e freisa), frutta (pere, mele e pesche), ortaggi (cardo, sedano e peperone), miele, tartufi, per l’allevamento del bestiame (cappone di San Damiano d'Asti, bovino piemontese) e, un tempo, per la sericoltura. Vi operano anche piccole e medie industrie tessili, metalmeccaniche e alimentari.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

San Damiano d'Asti è gemellato con:

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

San Damiano d'Asti fa parte dell'Unione di comuni Comunità collinare Colline Alfieri.

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ a b Dal sito http://www.tuttitalia.it/piemonte/97-san-damiano-d-asti/.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Monica Agnoletti, I festeggiamenti sandamianesi: il Palio dei borghi, tesi di laurea, Università degli studi di Torino, facoltà di lingue e letterature straniere, scienze del turismo, anno accademico 2006-2007. Consultabile on line.
  • Felice Daneo, Il comune di San Damiano d'Asti: notizie storico-statistiche, Torino, Derossi, 1888.
  • Natale Ferro (a cura di), Gli antichi cronisti astesi Ogerio Alfieri, Guglielmo Ventura e Secondino Ventura. Secondo il testo dei "Monumenta historiae patriae" volume 5, Scriptores tomo 3, Alessandria, Edizioni dell'Orso, 1990.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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