Persone scomparse

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando la serie televisiva, vedi Persone scomparse (serie televisiva).

Con l'espressione persone scomparse ci si riferisce ad un fenomeno oggetto di studio della criminologia che concerne l'insieme delle persone che si sono allontanate in maniera permanente dal proprio domicilio, a volte senza un apparente motivo, senza che sia stato più possibile rintracciarle.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Criminogenesi[modifica | modifica wikitesto]

Le persone scompaiono per diversi motivi. Le motivazioni possono includere:

  • In seguito ad un trauma da abuso o per paura di subirlo da qualcuno
  • Lasciare la famiglia per acquisire una nuova identità o per rifarsi una vita
  • Subire un sequestro o una sottrazione
  • Sopravvenuto decesso in seguito ad un trauma, un incidente o un suicidio
  • Sopravvenuto decesso per cause naturali
  • Perdita di memoria o altre patologie mentali che non rendono la persona capace di intendere né di volere
  • Per aver commesso un reato e voler evitare l'arresto da parte della polizia
  • Essere reclutato in un'organizzazione segreta o una setta religiosa
  • In seguito a qualche evento tragico sia familiare che sociale

Metodologia investigativa[modifica | modifica wikitesto]

Criminalistica[modifica | modifica wikitesto]

Negli Stati Uniti d'America[modifica | modifica wikitesto]

Durante il 2005 si sono registrate 109 531 scomparse secondo dati del Dipartimento di giustizia di cui 58 081 minorenni[1]. Considerando anche gli anni precedenti, il National Crime Information Center's missing person aveva nel proprio database circa 834 536 schede di persone scomparse con una crescita di 0,5% rispetto all'anno precedente. Le schede archiviate o cancellate sono state 844 838 (ritrovamenti, riconoscimenti dei cadaveri, dati sbagliati, ecc.)[2].

In Italia[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1974 al 2010 risultano scomparse 25.229 persone di cui 10.000 minori e 15.000 stranieri. Le persone che inizialmente erano scomparse e poi sono state ritrovate ammontano a 65.858. Le regioni più colpite sono il Lazio e la Lombardia seguita dalla Campania e dalla Sicilia[3].

Difesa sociale[modifica | modifica wikitesto]

Per essere dichiarata scomparsa, una persona deve essere assente per almeno 24 ore dal proprio domicilio. Nei casi in cui vi sia evidenza di violenza o di un'insolita assenza, le forze dell'ordine spesso sottolineano l'importanza dell'immediatezza nell'avvio di un'indagine[4][5].

Nella maggior parte dei casi una persona scomparsa può essere dichiarata “legalmente morta”, dopo sette anni. Questo lasso di tempo può essere ridotto in alcuni casi, come nelle grandi battaglie o nei disastri di massa, come accadde l'11 settembre 2001.

Attualmente gli strumenti per prevenire le scomparse sono rappresentati dalla possibilità di coordinare subito le indagini, la dichiarazione di scomparsa, e l'utilizzo di un sistema informativo ricerca scomparsi (RISC), un grande archivio elettronico che cataloga e gestisce tutte le informazioni sulle persone scomparse[3].

Scomparse celebri[modifica | modifica wikitesto]

François Villon[modifica | modifica wikitesto]

François Villon fu un poeta francese medievale dalla vita errabonda e avventurosa. Condannato a morte e graziato, venne esiliato nel 1463 e non si seppe più nulla di lui.

Benjamin Bathurst[modifica | modifica wikitesto]

Benjamin Bathurst è stato un diplomatico inglese scomparso nel XIX secolo da Perleberg, Germania, durante le Campagne napoleoniche. Una taglia di 1000 sterline fu offerta dal governo inglese per coloro che avessero trovato informazioni rilevanti per il ritrovamento, cifra che fu raddoppiata dalla famiglia e dal principe Federico Augusto di Prussia che prese a cuore il caso. Si pensò che potesse essere stato vittima di un omicidio da parte dei servizi segreti francesi che lo stavano controllando, tanto che la famiglia cercò di contattare direttamente l'imperatore Napoleone il quale smentì qualsiasi coinvolgimento dei propri agenti sul caso. La città di Perleberg era già conosciuta per avere un tasso criminale piuttosto alto, il che diede adito all'ipotesi che il diplomatico potesse essere stato vittima di un'aggressione a scopo di rapina, giacché Bathurst era piuttosto facoltoso. Nel 1852, quarantuno anni dopo la scomparsa, uno scheletro umano con un trauma cranico fu trovato in una casa a 300 metri dall'albergo dove alloggiava. La sorella attraversò la Manica per raggiungere le autorità tedesche ma non fu in grado di riconoscere il fratello. Il caso è richiamato in molte fiction e serie televisive, molte delle quali lo descrivono caduto in un fantascientifico portale temporale che lo avrebbe catapultato in un altro posto o periodo storico.

Isole Flannan[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1900 scomparvero tre impiegati da un faro portuale, lasciando il proprio equipaggiamento necessario per sopravvivere alle condizioni atmosferiche. La causa ufficiale della scomparsa risale ad un eventuale annegamento in seguito ad un'onda anomala.

Ambrose Bierce[modifica | modifica wikitesto]

Ambrose Bierce era un giornalista americano che scomparve nel dicembre 1913 dopo un viaggio in Messico dove aveva assistito alla rivoluzione. Dopo l'ultima lettera datata 26 dicembre 1913 destinata ad un amico, scomparve senza lasciare traccia, diventando uno dei più celebri casi di scomparsa nella storia americana. Non c'è nessuna prova che attesti le voci secondo le quali sarebbe andato nel Grand Canyon, suicida. Le indagini sono state vane e, nonostante molte teorie al riguardo, il corpo non fu mai trovato. Date che scomparve durante una battaglia, l'ipotesi più comune è che sia deceduto per una ferita mortale e che il corpo sia stato confuso con quello dei caduti.

Amelia Earhart[modifica | modifica wikitesto]

Durante un tentativo di circumnavigazione del globo in aereo, nel 1937, Amelia Earhart ed il suo navigatore Fred Noonan scomparvero nell'Oceano Pacifico nei pressi delle Howland Island. Come per Antoine de Saint-Exupéry, scomparso in circostanze simili, anni dopo furono ritrovati alcuni possibili resti dell'aereo.

Frederick Valentich[modifica | modifica wikitesto]

Frederick Valentich scomparve su un Cessna 182L mentre sorvolava l'Australia. La scatola nera ha registrato un anomalo aeroplano che lo stava seguendo e le ultime sue parole sono state: «Mi sta sopra e non è un aeroplano». Il dipartimento australiano dei trasporti non riuscì a determinare alcuna ragione plausibile sulla scomparsa. La sua scomparsa fu messa in relazione da vari complottisti con teorie ufologiche.

Persone scomparse in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Aldo Gamba[modifica | modifica wikitesto]

Aldo Gamba, scultore e architetto, è scomparso l'11 agosto 1944 ad Acqualagna in provincia di Pesaro e Urbino. Le prime ipotesi si orientarono sul movente politico, eppure non esiste nessuna testimonianza che possa attestare l'appartenenza dell'uomo alla Resistenza. In base ad indagini retrospettive, inoltre, è stato possibile appurare il rinvenimento, alcuni giorni dopo la scomparsa, di un corpo umano annegato in un fiume. La famiglia, però, non ricorda di nessuno degli abitanti che sia stato in grado di riconoscere il corpo, così che le sue generalità rimasero ignote[6].

Giancarlo Bonaventura[modifica | modifica wikitesto]

Giancarlo Bonaventura, capomeccanico presso la casa motociclistica Morbidelli, scomparve nel 1977 a Pesaro in provincia di Pesaro e Urbino. La sua auto venne ritrovata sul vicino Colle San Bartolo.

Davide Cervia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Davide Cervia.

Davide Cervia, ex militare esperto di guerre elettroniche, scompare il 12 settembre 1990 da Velletri, alla vigilia della Guerra del Golfo[7].

Stefano Cerri[modifica | modifica wikitesto]

Stefano Cerri è un imprenditore scomparso a Milano il 10 dicembre 2008. Questi aveva stabilito una relazione sentimentale con una donna, Ivana S., sua dipendente la quale assume un ruolo chiave nella vicenda. Ivana S., tuttavia, era stata assunta relativamente da poco tempo dal Cerri e, in precedenza, aveva lavorato per un certo Stefano Savasta, un altro imprenditore meneghino, con il quale aveva avuto un'altra relazione. Il Savasta, tuttavia, non si era rassegnato alla fine della relazione, ma aveva continuato a perseguitarla sotto forma di stalking. Per tali motivi il Savasta è stato arrestato con l'accusa di estorsioni aggravate, violenza privata, rapina aggravata e lesioni personali. L'ipotesi degli investigatori, inoltre, è che il Savasta abbia minacciato il Cerri. Tali ipotesi hanno trovato una qualche conferma dopo l'arresto di un giovane nomade Jimmy Brajidic che avrebbe avuto contatti con il Savasta nel merito delle minacce contro il Cerri. Brajidic e Savasta sono in carcere, attualmente, ma del corpo del Cerri ancora nessuna traccia[8].


Alessandra Sandri[modifica | modifica wikitesto]

Alessandra Sandri, detta Sandra, era una bambina di 11 anni, scomparsa il 17 aprile 1975 dal centro di Bologna. Quel mattino, come di consueto, Sandra si era recata a scuola in tram, assieme alla madre, quest'ultima diretta al lavoro. Una volta scesa, Sandra si incontrò alla fermata con una compagna di scuola e si diresse verso l'istituto, prima di cambiare bruscamente idea e pregare l'amica di aspettarla un momento, promettendo di tornare subito. Le indagini permisero di scoprire che Sandra, assieme ad alcune amiche, era stata oggetto di molestie sessuali da parte di alcuni vicini di casa. Una terza persona, anch'egli vicino di casa della Sandri, esibì alla polizia un nastro magnetico nel quale aveva registrato un dialogo avuto con la bambina; in tale circostanza, incalzata dall'uomo, Sandra ammetteva, in preda al pianto, che due uomini sulla trentina, conosciuti in un bar-gelateria del quartiere, l'avevano attirata in casa ed avevano abusato di lei, promettendole che quando fosse cresciuta uno di loro l'avrebbe sposata. I due uomini indicati da Sandra nella drammatica registrazione ammisero di aver abusato di lei, furono processati per stupro, ma, grazie a vari cavilli legali e ad una amnistia, non scontarono neppure un giorno di carcere. La scomparsa di Sandra non fu mai, all'epoca, posta in relazione con i gravi abusi di cui era stata vittima. La madre di Sandra dichiarò di aver ricevuto telefonate anonime in cui una voce giovanile l'avvisava che la figlia si trovava "in Savena", un fiume poco distante, nei cui pressi era sito un casolare ove i due uomini avevano abusato di Sandra, e che la bambina conosceva anche perché vi si recava a pescare assieme al padre; tuttavia, le ricerche effettuate anche con strumenti sofisticati in zona non hanno mai permesso di rinvenire il cadavere. Nel 2013, una persona dimorante nel quartiere asserì che uno dei due uomini gli avrebbe lasciato intendere di aver ucciso la Sandri dopo aver saputo che la stessa si era sfogata con il proprio vicino e che questi aveva registrato il tutto.

Ottavia De Luise[modifica | modifica wikitesto]

Ottavia De Luise è una bambina che a soli 12 anni scomparve il 12 maggio 1975 a Montemurro in Basilicata. Stava giocando con la cugina quando, nel tragitto di ritorno a casa, si sono perse le tracce. Una donna del paese racconta di averla vista di sfuggita mentre si dirigeva verso la proprietà di un anziano del posto Andrea Rotundo. La piccola era già stata vista in compagnia di tali dubbie presenze e, addirittura, in un rapporto giudiziario dello stesso anno si denunciavano tentativi di approccio sessuale con la piccola. Nonostante la denuncia della famiglia, non fu possibile procedere giudizialmente senza la querela di parte. Nei rapporti di polizia dell'epoca, incredibilmente, la ragazzina veniva descritta come "scostumata" e "di scarsa reputazione poiché sua condotta morale lasciava molto a desiderare". Nel 2010 a seguito di una serie di perlustrazioni, sono stati trovati i vestiti di Ottavia De Luise in un pozzo della proprietà Rotundo ma il titolare aveva un alibi. Allo stesso tempo il giudice ha revocato la sentenza di non luogo a procedere per difetto di querela, emessa nel 1976 a carico di Giuseppe Alberti (detto il Viggianese, perché originario di Viggiano in provincia di Potenza) che attualmente si trova ricoverato in ospedale, semicosciente[9].

Cristofaro Oliva[modifica | modifica wikitesto]

Cristofaro Oliva, un giovane ragazzo da poco maggiorenne è scomparso il 17 novembre 2009 a Napoli. Nell'ambito dell'inchiesta sono stati arrestati tre dei suoi amici con i quali avrebbe avuto una lite la sera prima della scomparsa per motivi da chiarire. I ragazzi arrestati non hanno ancora mostrato cenni di collaborazione con gli inquirenti ed, intanto, di lui ancora nessuna traccia[10].

Emanuela Orlandi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Emanuela Orlandi.

Emanuela Orlandi, una ragazza di quindici anni, figlia di un dipendente della Città del Vaticano, è scomparsa a Roma il pomeriggio del 22 giugno 1983. Diverse telefonate anonime o comunque di dubbia identità hanno riferito dell'allontanamento autonomo della ragazza desiderosa di rifarsi una vita, impiegata in qualche bar della città. Le amiche, invece, dissero che la ragazza aveva ricevuto delle proposte di lavoro nel campo della cosmetica. Emanuela, era stata appena promossa al terzo anno di Liceo Scientifico e, contemporaneamente, seguiva i corsi di pianoforte al Pontificio Istituto di Musica Sacra[11].

Denise Pipitone[modifica | modifica wikitesto]

Denise Pipitone è una bambina di tre anni che è scomparsa alle 12:00 del 1º settembre 2004 a Mazara del Vallo in Provincia di Trapani. Secondo gli inquirenti Denise sarebbe stata rapita dalla sorellastra Jessica Pulizzi, anche lei minorenne, con la collaborazione di Anna Corona e l'ex fidanzato Gaspare Ghaleb per motivi sottesi a «vendetta e gelosia perché Denise e Jessica Pulizzi sono figlie dello stesso padre, Piero Pulizzi»[12] Denise, al momento del fatto si trovava nei pressi della casa della nonna materna. La mamma Piera Maggio non ha smesso mai un attimo durante tutti questi anni di cercare sua figlia. Sito/blog ufficiale per Denise Pipitone, BLOG http://informazione.cerchiamodenise.it/ SITO: http://www.cerchiamodenise.it - Locandine, Da Scaricare: http://www.cerchiamodenise.it/stampe.htm - http://www.cerchiamodenise.it/locandine/locandinaeuritaingfra.jpg

Angela Celentano[modifica | modifica wikitesto]

Alle 13:00 del 10 agosto 1996 scompare la piccola Angela Celentano mentre si trovava in gita sul Monte Faito presso Vico Equense nella Provincia di Napoli. La bambina è stata vista l'ultima volta scendere presso un sentiero insieme a due altri bambini, le cui versioni però non collimano. Altre testimonianze affermano di aver visto una macchina con due uomini di nazionalità straniera aggirarsi nei pressi della zona. Nell'estate del 1999 è stato indagato lo zio Gennaro Celentano con l'accusa di sequestro di persona[12].

Ettore Majorana[modifica | modifica wikitesto]

Geniale fisico teorico, impegnato soprattutto nel campo della fisica nucleare e della meccanica quantistica relativistica, collaboratore di Fermi nell'Istituto di Fisica di Via Panisperna e dei maggiori fisici europei dell'epoca. Scomparso improvvisamente nella primavera del 1938, lasciandosi dietro un alone di mistero e una serie infinita di congetture e ipotesi su un suo possibile suicidio o allontanamento volontario, con molte possibili diverse motivazioni, anche data l'originalità del suo carattere. Majorana è stato dichiarato morto presunto.

Federico Caffè[modifica | modifica wikitesto]

Brillantissimo economista italiano, maestro tra gli altri di Mario Draghi, Ignazio Visco, Giorgio Ruffolo, Luigi Spaventa, Ezio Tarantelli oltre a molti altri economisti italiani di primo piano. Fu uno dei principali diffusori della dottrina keynesiana in Italia, che volle sempre declinare soprattutto in ottica di protezione dei ceti più deboli, salvaguardia dell'occupazione e tutela del benessere generale. Scomparso misteriosamente dalla sua casa di Via Cadlolo, un'elegante strada di Monte Mario, il 15 aprile 1987. Anch'egli è stato ufficialmente dichiarato morto presunto.

Persone italiane scomparse all'estero[modifica | modifica wikitesto]

Ylenia Carrisi[modifica | modifica wikitesto]

Scomparsa misteriosamente a New Orleans (Louisiana, Stati Uniti) il 6 gennaio 1994, la primogenita di Al Bano e Romina Power non venne mai più ritrovata. Varie sono le ipotesi di avvistamenti, ma nessuno di essi è stato realmente confermato. Una versione molto accreditata è l'ipotesi di suicidio sotto effetto di stupefacenti: infatti fu avvistata da un guardiano di un parco acquatico, una donna simile alla Carrisi, gettarsi nel fiume Mississippi. Tuttavia non vi sono fonti ufficiali e per ora il caso resta irrisolto e misterioso, infatti si crede che la Carrisi sia viva.

La scomparsa di minori[modifica | modifica wikitesto]

Nell'accezione “scomparsa di minore” rientrano molteplici tipologie di situazioni, accomunate dal fatto che vengono perse le tracce di un bambino o di un adolescente (indipendentemente dalle cause della sua scomparsa, che possono essere volontarie o meno). In questa categoria rientrano quindi sia i minori che vengono rapiti, sia quelli sottratti da uno dei due genitori, quelli che si perdono, ma anche ragazzi italiani o stranieri che si allontanano da casa o da un istituto volontariamente[13]. La maggior parte delle volte, il ritrovamento viene effettuato entro le 24 ore, ma non sempre è così.

Per fronteggiare un problema così drammatico e complesso, la Commissione Europea (Decisioni n. 116 e n. 698 del 15 febbraio e del 29 ottobre 2007), ha istituito il numero unico europeo 116.000, linea telefonica per i bambini scomparsi, invitando i Paesi membri a renderlo operativo. Coordinato da Missing Children Europe, attualmente il 116.000 è operativo in 17 Stati Membri dell'UE (Belgio, Paesi Bassi, Francia, Grecia, Italia, Polonia, Portogallo, Romania, Danimarca, Slovacchia, Ungheria, Estonia, Malta, Gran Bretagna, Spagna e Germania).

Il 116.000[14] in Italia è gestito da Telefono Azzurro e risponde 24 ore al giorno, tutti i giorni dell'anno, a chiunque voglia segnalare situazioni di scomparsa o di avvistamento di minori.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dipartimento di giustizia
  2. ^ FBI
  3. ^ a b 25 mila persone scomparse in Italia, 10 mila sono minori, “Il Messaggero”, 25 marzo 2010
  4. ^ Preston Sparks and Timothy Cox, Missing persons usually found in Augusta Chronicle, 17 novembre 2008. URL consultato il 21 maggio 2011.
  5. ^ FAQs: Question: Do you need to wait 24 hours before reporting a person missing?, National Missing Persons Coordination Center, Australian Federal Police. URL consultato il 22 maggio 2011.
  6. ^ Chi l'ha Visto - Misteri - Aldo Gamba: Un mistero che viene da lontano - La scheda
  7. ^ Chi l'ha Visto - Misteri - Davide Cervia - La scheda
  8. ^ Chi l'ha Visto - Misteri - Stefano Cerri - La scheda
  9. ^ Chi l'ha Visto - Misteri - Ottavia De Luise - La scheda
  10. ^ Chi l'ha Visto - Scomparsi - Cristofaro Oliva - La scheda
  11. ^ Chi l'ha Visto - Misteri - Emanuela Orlandi - La scheda
  12. ^ a b Chi l'ha Visto - Bambini Scomparsi
  13. ^ http://azzurro.it/materials/a6558f88bf9c7f60e4b6592272f0ead5/fck_files/file/pdf/Pubblicazioni/Quaderni/guida%20minori%20scomparsi.pdf
  14. ^ 116-000.it

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Blau S., Hill A., Briggs C.A., Cordner S.M. (2006) Missing Persons–Missing Data: The Need to Collect Antemortem Dental Records of Missing Persons, “Journal of Forensic Sciences”, 2, pp. 386–389.
  • Da Silva L.A.F., et al. (2009) Missing and unidentified persons database, “Forensic Science International: Genetics Supplement Series”, 1, pp. 255–257.
  • Felicioni P. (2009) L'Italia aderisce al Trattato di Prum: disciplinata l'acquisizione e l'utilizzazione probatoria dei profili genetici, “Diritto penale e processo”, 2, pp. 6–24.
  • Henderson M., Kiernan C., Henderson P. (1999) The missing person dimension, Paper presented at the Children and Crime: Victims and Offenders Conference convened by the Australian Institute of Criminology and held in Brisbane, 17-18 June 1999.
  • Lorente J.A., et al. (2002) Social benefits of non-criminal genetic databases: missing persons and human remains identification, “International Journal of Legal Medicine”, 3, pp. 187–190.
  • Politi M. (2010) Le persone scomparse, il traffico degli esseri umani ed il profilo della cooperazione giudiziaria internazionale, “Nuova rassegna di legislazione, dottrina e giurisprudenza”, 13/14, pp. 1389–1406.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]