Sparizione di Mirella Gregori

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Mirella Gregori

La sparizione di Mirella Gregori (nata a Roma il 7 ottobre 1967) è un fatto di cronaca nera che riguarda la misteriosa sparizione di una ragazza italiana di 15 anni avvenuto il 7 maggio 1983 a Roma. Per un breve periodo il fatto fu collegato alla quasi contemporanea sparizione di Emanuela Orlandi, cittadina del Vaticano che scomparve un mese più tardi. A tutt'oggi, nessuna delle due ragazze scomparse è mai stata ritrovata.

Secondo la testimonianza di Mehmet Ali Ağca, la scomparsa delle due ragazze, insieme a quella del giornalista sovietico Oleg G. Bitov il 9 settembre dello stesso anno dal Festival del Cinema di Venezia, sarebbero strettamente legate.

In diversi comunicati del 1983-1984 l'organizzazione di estrema destra turca dei Lupi grigi dichiarò di custodire entrambe le ragazze. In realtà la vicenda è più complessa. Secondo quanto dichiarato dall'ex ufficiale della Stasi, il servizio segreto della Germania Est, Günter Bohnsack ad un giornalista del quotidiano la Repubblica, sarebbero stati i servizi della Germania Est, assieme a quelli bulgari e ai sovietici del KGB, a servirsi del caso Orlandi (al quale quello Gregori è stato collegato) confezionando falsi comunicati provenienti da sigle diverse (tra cui il Fronte Turkesh, collegabile ai Lupi Grigi) proprio per deviare le indagini parallele sulla "pista bulgara" per l'attentato a Giovanni Paolo II.

In realtà, non sono mai emersi elementi concreti che potessero avvalorare un qualsivoglia legame tra la sparizione di Mirella e quella di Emanuela Orlandi, né è mai stato - peraltro - appurato se dietro alla sparizione della Orlandi vi fosse la regia di terze persone, tantomeno legate al terrorismo. Le due ragazze, pur essendo coetanee, non si conoscevano né avevano frequentazioni in comune.

Mirella Gregori, figlia minore dei titolari di un bar sito in Via Volturno a Roma, all'epoca aveva 15 anni e studiava con profitto presso un istituto tecnico della capitale. Il giorno della scomparsa, la ragazza si recò regolarmente a scuola e tornò a casa per il pranzo come sua abitudine, dopodiché, attorno alle ore 15:00 fu chiamata al citofono da un tal "Sandro" ed uscì dicendo alla madre che "aveva un appuntamento" con un vecchio compagno di classe, il quale, peraltro, quel pomeriggio era impegnato altrove. Da quel momento la famiglia non ha più avuto notizie della ragazza. Sembra che, poco tempo prima di sparire, Mirella si fosse vantata con la madre di essere in grado di trovare il denaro necessario all'acquisto di un appartamento che i genitori non si potevano permettere; tuttavia, tale uscita fu liquidata come una spacconeria adolescenziale.

La madre di Mirella, durante una visita del Papa in una parrocchia romana il 15 dicembre 1985, riconobbe in un uomo della Vigilanza vaticana facente parte della scorta, Raoul Bonarelli, una persona che spesso si intratteneva con la figlia ed una sua amica in un bar vicino casa.[1][2]

Ad oggi, il caso di Mirella Gregori rimane aperto ed insoluto.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Deposizione di Maria Vittoria Arzenton ai giudici Malerba e Rando, riportata in: Ferdinando Imposimato - Vaticano. Affare di Stato. Koinè, 2003.
  2. ^ Deposizione di Maria Vittoria Arzenton ai giudici Malerba e Rando, riportata in: Pino Nicotri - Emanuela Orlandi. La verità. Dai lupi grigi alla banda della Magliana, Baldini Castoldi Dalai, 2008, capitolo 11. ISBN 8860734747.

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