'Ndrangheta ed appalti
La 'Ndrangheta fin dagli anni sessanta si inserisce negli affari degli appalti pubblici e continua a gestire oggi nel territorio calabrese numerosi appalti.
[modifica] Liquichimica di Saline Joniche
Con un investimento di 300 miliardi di lire il governo italiano decide di costruire a Saline Joniche una Liquichimica, ma venne scelto un terreno instabile ed anche l'orientamento produttivo fu indirizzato alla produzione delle bioproteine che già all'epoca si sapeva fossero cancerogene. Nonostante questo i lavori iniziarono e furono addirittura completati poiché era interesse della cosca della zona Iamonte acquisire i finanziamenti statali. Il risultato fu un impianto mai utilizzato che assieme al porto attiguo si degradò e sconvolse idrogeologicamente la zona rovinando per sempre uno dei tratti di costa più belli della punta ionica. Questo mostro arrugginito ancora si può vedere percorrendo la Statale 106, ma non si potrà mai più vedere quel paradiso di sabbia e rocce ed alberi di una volta. Persino gli operai furono assunti ed andarono direttamente in cassa integrazione per circa 20 anni. L'appalto viene suddiviso dalle famiglie della zona in particolare dagli Iamonte ma anche da famiglie canadesi con cui era in contatto il capobastone Natale Iamonte[1]
[modifica] Il V centro siderurgico
Negli anni '70 si progettò e inizio a costruire a Gioia Tauro il cosiddetto Quinto centro siderurgico, in quest'occasione le 'ndrine si preparano comprando tutto il materiale necessario per la costruzione, e con a capo i Piromalli, la cosca locale decisero attorno a un tavolo le cosche più influenti del reggino come spartirsi i lavori. Anche se poi il progetto del centro siderurgico fu abbandonato. I costi aumentarono così del 15%.[2]
[modifica] Il Porto di Gioia Tauro
| Per approfondire, vedi la voce Porto di Gioia Tauro#'Ndrangheta. |
Il porto, fin dalla sua nascita fu tenuto sotto controllo dalle cosche della regione, Piromalli e Molè[3]. È un centro di arrivo fondamentale per la 'ndrangheta calabrese per il traffico di droga internazionale[4]. Nell'Operazione Decollo, dalle forze dell'ordine fu rivelato un traffico di sostanze stupefacenti che andava dall'Europa all'Sud America all'Australia e ogni anno vengono sequestrate ingenti quantità di droga. Il porto è anche crocevia di merci contraffatte di vario genere.[5][6][7]
[modifica] L'autostrada Salerno-Reggio Calabria
Il tratto dell'Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria nasce come progetto e viene realizzata tra gli anni sessanta e settanta[8]. Fu finita il 13 giugno 1974 in tempi accettabili ma con un aumento dei costi di ben del 20%[9] Le ditte del nord vincitrici dell'appalto si organizzarono difatti con le 'ndrine ancora prima dell'inizio dei lavori come garanzia, per la fornitura di calcestruzzo e l'assunzione di personale[10][11].
[modifica] Ammodernamento
Dal 1997 si sono avviati i lavori per l'ammodernamento dell'autostrada e tuttora non sono ancora finiti, ciò proprio per via delle pesanti infiltrazioni della 'ndrangheta nei lavori (nel 2002 si scoprì l'infiltrazione di ben 12 cosche[12][13] e nel 2007 venne alla luce l'imposizione di un pizzo del 3% alle ditte impegnate nei lavori)[14] (tra le ditte costrette a pagare c'erano l'Asfalti sintex, l’Astaldi e l’Ati Vidoni ma erano anche coinvolte Condotte, Coop costruttori e Baldassini-Tognozzi).[15]
Nel 2002 con l'operazione Tamburo furono eseguite 40 ordinanze di custodie cautelari tra imprenditori, esponenti delle 'ndrine e lavoratori dell'ANAS con il sequestro di varie imprese di materiale edile e stradale. Con l'operazione Arca conclusasi il 2 luglio 2007 vengono arrestate 15 persone e imprese coinvolte nei subappalti dell'autostrada[12][11][15][16]
Il collaboratore di giustizia Antonio Di Dieco riferisce come le 'ndrine si sono ripartite gli appalti per l'ammodernamento dell'A3, qui di seguito in tabella[12][11].
| Tratta | 'Ndrine |
|---|---|
| dal confine Basilicata-Mormanno | La famiglia di Castrovillari |
| tratto Mormanno-Tarsia | Le famiglie della Sibaride con quelle di Ciro’ |
| Tarsia-Falerna | Le famiglie di Cosenza |
| Falerna-Pizzo | Le famiglie di Lamezia, Iannazzo |
| Pizzo-uscita Serre | Mancuso |
| giurisdizione di Serre e Rosarno | Pesce |
| giurisdizione di Gioia Tauro | Piromalli |
| Palmi-Reggio Calabria | Alvaro-Tripodi |
[modifica] Il ponte sullo Stretto di Messina
| « Si deve fare il ponte (…) tenendo contenti tutti quelli della Sicilia, la gang… capisci? (…) Un lato la mafia, la Sicilia… di quell’altro posto c’è la ‘ndrangheta calabrese… e la ‘ndrangheta è più forte della mafia[17] » | |
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(intercettazione tra Giuseppe Zappia e un altro interlocutore)
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Durante il Governo Berlusconi II nacque il progetto di realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina. La DIA nell'aprile 2005 annuncia il primo tentativo, quindi sventato, da parte di 'Ndrangheta e Cosa Nostra di entrare nei lavori di costruzione di quest'opera.
Sarebbe dovuto avvenire tramite Vito Rizzuto, boss di Montreal che nella sua organizzazione ha esponenti di entrambe le organizzazioni e quindi i contatti per potersi accordare nella gestione dell'opera.[18]
Nel 2002 l'ingegnere Giuseppe Zappia legato a Rizzuto crea la Zappia International società fantasma per partecipare alle gare per la costruzione del ponte nell'ottobre del 2004, ma solamente per mettersi in contatto con le altre ditte e offrire il denaro di Vito Rizzuto.[18]
[modifica] Ammodernamento della Strada statale 106
Nel giugno del 2008 sono stati sequestrati 7 cantieri lungo la statale 106 appartenenti alle cosche Morabito-Bruzzaniti-Palamara, Maisano e Vadalà di cui molti esponenti sono fra gli ulteriori 33 fermi effettuati. Sono stati anche arrestati 2 consiglieri di Bova Marina e Samo e 2 imprenditori. Le ndrine si erano accordate sulla variante di Palizzi.[19]
[modifica] Quarta corsia dell'Autostrada A4 e Raddoppio della linea TAV Milano-Venezia
Il 16 marzo 2009 si concludel'operazione isola, iniziata nel 2006, dei i carabinieri di Monza che ha portato a conoscenza di tentativi di infiltrazione nel raddoppio della linea TAV Milano-Venezia e nella costruzione della quarta corsia dell'Autostrada A4 da parte dei Paparo, dei Nicoscia e degli Arena, 'ndrine del cotronese.
L'operazione ha portato all'arresto di oltre 20 persone tra Milano, Crotone, Catanzaro e Taranto accusate di associazione mafiosa, estorsione, porto illegale d'armi e tentato omicidio, sfruttamento dell'immigrazione, riciclaggio, favoreggiamento di latitanti e atti di intimidazione nella costruzione delle grandi opere pubbliche della Lombardia[20][21].
[modifica] Note
- ^ Nicola Gratteri, Fratelli di sangue, Luigi Pellegrini Editore, 2007, p105-106. 88-8101-373-8
- ^ I signori del subappalto di Enzo Ciconte
- ^ Forgione 2008, op. cit.
- ^ Forgione 2008, op. cit.
- ^ http://www2.unicatt.it/pls/unicatt/mag_gestion_cattnews.vedi_notizia?id_cattnewsT=7604
- ^ http://news.kataweb.it/item/413307/ndrangheta-antimafia-gioia-tauro-porto-franco-clan
- ^ http://www.narcomafie.it/news_archivio/news_2000_06.htm
- ^ Forgione 2008, op. cit.
- ^ I signori del subappalto
- ^ Forgione 2008, op. cit.
- ^ a b c Relazione commissione antimafia 2007
- ^ a b c Forgione 2008, op. cit.
- ^ [http://scuola.repubblica.it/articolo/50-anni-della-salerno-reggio-calabria-e-i-lavori-sono-lontani-dal-concludersi/5400/?id_articolo=527
- ^ [http://www3.lastampa.it/domande-risposte/articolo/lstp/347702/
- ^ a b Cosche e "gestione" del Territorio ... AUTOSTRADA SALERNO-REGGIO CALABRIA. CANTIERI.
- ^ http://www.narcomafie.it/articoli_2008/art1_2_2008.htm L'autostrada delle emozioni e degli affari, narcomafie.it
- ^ Ponte sullo Stretto: un ponte per due mafie
- ^ a b Ponte sullo stretto: Un ponte per due mafie, il soldo on-line
- ^ 'Ndrangheta, patto tra boss e politici Per la gestione degli appalti 33 fermi, Repubblica.it
- ^ «La 'ndrangheta sugli appalti della Lombardia». Nuova Cosenza.
- ^ «Cologno, duro colpo alla 'ndrangheta. Infiltrazioni in appalti e alta velocità». Corriere.it.
[modifica] Bibliografia
- Nicola Gratteri; Antonio Nicaso, Fratelli di sangue , Cosenza, Luigi Pellegrini Editore, 2006. 88-8101-373-8
- Francesco Forgione, 'Ndrangheta. Boss luoghi e affari della mafia più potente al mondo , Baldini Castoldi Dalai, 2008. 9788860733849