Ethiopian Airlines

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Ethiopian Airlines
Nazione bandiera Etiopia
Fondazione 30 dicembre 1945

Settore

trasporti

Prodotti

trasporti aerei

Sito web www.ethiopianairlines.com/
Ethiopian Airlines
Tipo Compagnia di bandiera
IATA ET
ICAO ETH
Indicativo di chiamata ETHIOPIAN
Hub Aeroporto di Addis Abeba-Bole
Frequent flyer ShebaMiles
Alleanza bandiera Star Alliance
Flotta 50 (+ 35 ordini) [compresa Ethiopian Cargo]
Destinazioni 80
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Ethiopian Airlines è la compagnia di bandiera dell'Etiopia, opera voli passeggeri e cargo verso 80 destinazioni nel mondo (2008), 28 delle quali sono destinazioni nazionali. Il suo hub è l'Aeroporto di Addis Abeba-Bole

Indice

[modifica] Storia

Ethiopian Airlines è stata fondata il 30 dicembre del 1945 dall'imperatore Haile Selassie con l'assistenza della TWA. Iniziò le operazioni nell'aprile del 1946 con un servizio settimanale da Addis Abeba al Cairo con 5 Douglas DC-3 a elica.[1]

Iniziò i voli intercontinentali nel 1958 con il collegamento a Francoforte, mentre nel 1963 entrarono in servizio i primi aerei a reazione con il volo da Addis Abeba a Nairobi. Nel 1965 diventò una società per azioni e modificò il suo nome da Ethiopian Air Lines a Ethiopian Airlines. Il capitale è tuttora completamente detenuto dal governo etiope, mentre i dipendenti hanno raggiunto un totale di 4.700 (a marzo 2007).

Benché all'inizio avesse potuto contare sull'appoggio di tecnici e piloti statunitensi, la compagnia riuscì, in occasione del venticinquesimo anniversario della sua fondazione, a dotarsi di uno staff e di un management completamente etiopi, e nel contempo di guadagnarsi la stima della clientela e dei media. Lo studioso di cose etiopiche Paul B. Henze la descrive come "una delle più sicure ed efficienti linee aeree del terzo mondo",[2] l'Economist come "esempio di eccellenza".[3] Nel 1998 iniziò i collegamenti transatlantici. Insieme alla South African Airways, TAAG Angola Airlines, EgyptAir, Royal Air Maroc, Tunisair e Kenya Airways è oggi una delle linee aeree più efficienti e remunerative del continente africano.

Fokker F50 della Ethiopian Airlines all'aeroporto di Lalibela

Fino allo scoppio della guerra civile era attivo un collegamento con la capitale eritrea di Asmara. A gennaio 2005 la linea aerea impiegava 4.539 dipendenti. L'azienda ha iniziato ad implementare la norma "Vision 2010", con la quale prevede di aumentare i profitti netti a 1 miliardo di Dollari USA e i dipendenti al numero di 6.000. Il programma di fidelizzazione della clientela si chiama "Sheba Miles" in riferimento alla leggendaria Regina di Saba.

Boeing 767-300ER della Ethiopian Airlines

Nel 2002, La linea aerea ha trasportato 1.054.687 passeggeri.

[modifica] Destinazioni Passeggeri

Ethiopian Airlines effettua collegamenti passeggeri tra le seguenti città:

[modifica] Africa

[modifica] Asia

[modifica] Asia orientale

[modifica] Asia meridionale

[modifica] Sudest Asiatico

[modifica] Asia occidentale

[modifica] Europa

[modifica] Nord America

[modifica] Flotta passeggeri

A novembre 2011 la flotta Ethiopian Airlines è costituita da:

Nel febbraio 2005 Ethiopian Airlines ha firmato un accordo preliminare per acquistare fino a 10 Boeing 787 Dreamliner. Il 31 maggio 2005 la Boeing ha annunciato che Ethiopian ha esercitato il suo diritto d'acquisto e ha confermato l'ordine per 10 aeromobili. La consegna di questi nuovi velivoli è prevista a marzo 2012.

[modifica] Ethiopian Cargo

A novembre 2011 la flotta cargo è composta dai seguenti aeromobili:

Durante i primi cinque mesi del 2007 la divisione cargo Ethiopian Airlines ha noleggiato due McDonnell Douglas DC-10 da World Airways[4] per aggiungere capacità alla sua rete.

Nel luglio 2007, Ethiopian Airlines ha annunciato la firma di un accordo per l'acquisto di un McDonnell Douglas MD-11F che è stato consegnato in gennaio 2009, e la sua intenzione di noleggiare un secondo MD-11F.[5]

[modifica] Destinazioni Cargo

Ethiopian Airlines effettua voli cargo per le seguenti città da Addis Abeba e Dire Dawa:[6]

[modifica] Africa

[modifica] America

[modifica] Asia

[modifica] Europa

[modifica] Flotta Cargo

B-757-200 della Ethiopian Airlines

[modifica] Incidenti

Tra i 59[7]tra incidenti ed altri episodi che hanno coinvolto velivoli della Ethiopian si cita:

Il 15 settembre 1988 entrambi i motori a reazione di un Boeing 737 in decollo da Bahir Dar, impattarono con dei volatili, il primo perse immediatamente efficienza, mentre il secondo si spense durante la manovra di rientro d'emergenza. Durante la fase di atterraggio persero la vita 31 dei 105 passeggeri.

Il 22 ottobre 1995 un de Havilland Canada DHC-6 Twin Otter 300 (ET-AIO) entrò in collisione con un grosso volatile costringendo il velivolo ad un atterraggio di fortuna[8].

Il 23 novembre 1996 tre dirottatori presero possesso di un Boeing 767 del volo Ethiopian Airlines 961. I dirottatori ordinarono al pilota di fare rotta sull'Australia, il controllo aereo confermò che non avrebbero potuto arrivare tanto lontano e consigliò di atterrare a Mombasa. Il carburante terminò e un motore si spense e il comandante dovette tentare un atterraggio d'emergenza sulla costa nei pressi di Moroni nelle Isole Comore. Morirono 123 dei 175 passeggeri e membri dell'equipaggio. Anche i dirottatori rimasero uccisi.[9]

Il 25 gennaio 2010 un aereo dell'Ethiopian Airlines con 90 persone a bordo è precipitato nel mar Mediterraneo poco dopo essere decollato dall'aeroporto internazionale di Beirut. Il volo Ethiopian Airlines 409, diretto ad Addis Abeba, è scomparso dai radar di sistema circa cinque minuti dopo essere decollato all'1:37 del mattino, sotto una pioggia battente. Sul volo c'erano 83 passeggeri e sette membri dell'equipaggio. Tra i passeggeri c'erano 54 libanesi, 22 etiopi, due britannici e c'erano anche cittadini canadesi, russi, iracheni, siriani e francesi.

[modifica] Note

  1. ^ Camerapix, Spectrum Guide to Ethiopia (Brooklyn: Interlink, 2000), p. 296
  2. ^ Paul B. Henze, Layers of Time: A History of Ethiopia, (New York: Palgrave, 2000), p. 246.
  3. ^ "In Search of Excellence, the Hard Way", The Economist, 31 dicembre 1987.
  4. ^ (World Airways online) 28 dicembre 2006
  5. ^ (Ethiopian Airlines online) 26 luglio 2007
  6. ^ Destinazioni Cargo
  7. ^ al 1º marzo 2009
  8. ^ (EN) Aicraft Accident; de Havilland Canada DHC-6 Twin Otter in Aviation Safety Network. http://aviation-safety.net/. URL consultato il 01-03-2009.
  9. ^ Dal sito Air Disaster

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