Eternal Darkness: Sanity's Requiem

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Eternal Darkness: Sanity's Requiem
Sviluppo Silicon Knights
Pubblicazione Nintendo
Data di pubblicazione Stati Uniti 23 giugno 2002[1]
Giappone 25 ottobre 2002[1]
Europa 1 novembre 2002[1]
Genere Azione
Tema Survival horror, Occulto, Romanzo
Piattaforma Nintendo GameCube
Supporto Nintendo optical disc
Periferiche di input Gamepad
« In quella profonda oscurità io ho indagato.
Per molto rimasi lì.
Chiedendo, temendo, dubitando. »
(Edgar Allan Poe, Il corvo e altre poesie.[2])

Eternal Darkness: Sanity's Requiem è un videogioco survival horror originariamente progettato per Nintendo 64,[3] ma successivamente prodotto esclusivamente per Nintendo GameCube, e largamente ispirato principalmente ai racconti di Howard Phillips Lovecraft ed Edgar Allan Poe. Sviluppato dai canadesi Silicon Knights, è stato pubblicato da Nintendo il 24 giugno 2002.

La storia[modifica | modifica sorgente]

La storia narrata nel videogioco ruota intorno alla protagonista Alexandra Roivas che, in mancanza di competenza da parte della polizia locale, sta investigando sul misterioso ed efferato omicidio di suo nonno Edward Roivas.

Mentre esplora la magione del nonno nel Rhode Island, scopre una stanza segreta contenente, tra quadri, scaffali e altri oggetti, un volume rilegato con pelle e ossa umane, il Libro delle Tenebre Quando legge questo libro, Alex rivive una scena della vita di Pius Augustus, un rispettabile centurione romano del 26 a.C.

Pius è condotto da una voce misteriosa a un tempio sotterraneo, dove sceglie uno di tre artefatti misteriosi. L’artefatto lo trasforma in un non-morto, e lo fa schiavo di uno dei tre Antichi, essere divino la cui “Essenza” era incarnata nell’artefatto scelto. Pius tenta di richiamare l’Antico nella nostra realtà mentre il quarto potente “Dio Cadavere” Mantorok è già relegato sulla terra, impossibilitato a fermarlo.

Appena Alex legge altri capitoli del Libro, si ritrova a rivivere le esperienze di diversi individui le cui vite incrociarono i piani di Pius o di altri servi degli Antichi nell’arco di vari secoli, e come risultato vennero a contatto con lo stesso Libro. Man mano che legge i capitoli Alex, turbata dalle macabre vicende dei personaggi, perde gradualmente sanità mentale, portandola ad inquietanti e talvolta spaventose allucinazioni. Mentre molti di questi individui andarono incontro a un destino sinistro, grazie alla loro cooperazione alla fine riuscirono a raccogliere e radunare nella magione le Essenze degli altri tre Antichi. Gli antenati di Alexandra inoltre scoprirono sotto la magione di famiglia l’antica città di Ehn’gha e potenti macchinari magici.

Alexandra mette in funzione questo meccanismo con le Essenze degli Antichi ed evoca un Antico rivale a quello di Pius. Mentre i due Antichi combattono, Alex inizia un duello all' ultimo sangue contro Pius. Sconfiggendolo e distruggendo l’Essenza, lo scontro tra i due Antichi termina, ma Alex capisce di aver appena portato nella nostra realtà un altro Antico, col rischio di poter distruggere per sempre l' umanità.

Grazie all’aiuto dello spirito del nonno, riesce a rimandare il suo Antico da dove era venuto. La vicenda sembra banalmente questa ma in realtà, siccome era relegato e non potente abbastanza per fermare i piani di Pius, Mantorok aveva manipolato la famiglia dei Roivas e altri prescelti per completare il lavoro per lui: aveva pianificato la morte di tutti e tre gli Antichi; in questa maniera alla fine solo il Dio Cadavere Mantorok rimane ancora vivo, complottando losche congiure nella sua tomba nascosta in qualche dove, fino alla morte.

Caratteristiche di gioco[modifica | modifica sorgente]

Struttura[modifica | modifica sorgente]

La vicenda di Alexandra nel 2000 è il fulcro del gioco. Il giocatore trova il Tomo e la storia di Pius per prima, quindi Alex trova il Primo Capitolo, portando il giocatore ad una nuova sezione del gioco e ad un nuovo personaggio. La storia di questo personaggio svela una parte della trama, e una volta completata, Alexandra ha le conoscenze, un oggetto o un'abilità che le permette di trovare il Capitolo seguente, evidenziando un nuovo personaggio, e così via.

Allineamenti[modifica | modifica sorgente]

Il giocatore sceglie quale delle tre essenze Pius richiama all'inizio del gioco. Questo determina con quale dei tre Antichi è allineato, e di conseguenze quale tipo di nemici domina. Gli allineamenti sono basati su di una relazione carta, forbice e sasso, che è importante nel tipo di utilizzo della magia da parte del giocatore.

Gli Antichi sono entità appartenenti ad una specie che è esistita prima che ogni altra vita emergesse dal brodo primordiale. Il movimento irrefrenabile del ghiaccio, la deriva dei continenti e altre imperscrutabili ragioni hanno relegato gli Antichi sotto la crosta terrestre, aspettando che giungesse il momento opportuno per il ritorno. Gli Antichi sopravvissuti sono:

Ulyaoth, dio della Magia: le sue creature sono di colore blu e sono specializzate in arti magiche. Ulyaoth ha potere su Chattur'gha.
Xel’lotath, dea della Pazzia: i suoi subalterni sono di colore verde ed hanno un'affinità nell'influire sulla sanità mentale. Xel'lotath ha potere su Ulyaoth.
Chattur’gha, dio della Materia: i suoi seguaci sono di colore rosso e si concentrano su attacchi fisici e sulla forza. Chattur'gha ha potere su Xel'lotath.
Mantorok il dio Cadavere, dio dell’Ordine e del Caos: il creatore del Libro delle Tenebre. Sebbene appaia in una posizione di inferiorità, attualmente domina su tutto. Creò l'equilibrio tra gli altri tre Antichi, accertandosi che fossero costretti a combattere e a distruggersi a vicenda.

Incantesimi e Rune[modifica | modifica sorgente]

Una parte rilevante nel gioco è l'uso di incantesimi attraverso delle rune. I personaggi possono fare incantesimi solo dopo essere entrati in possesso del Libro delle Tenebre, nel quale vengono trascritti tutti gli incantesimi (quindi il secondo personaggio avrà gli incantesimi scoperti dal primo e così via).

Gli incantesimi di base sono formati da tre rune: una di allineamento, un verbo e un nome. Quando il giocatore potrà fare incantesimi a 5 e a 7 rune (dopo avere trovato i respettivi Cerchi di potenza), dovrà usare la runa Pargon nelle restanti caselle dell'incantesimo per dare maggior potenza. Fare un incantesimo con un numero elevato di rune dà effetti maggiori, ma richiede anche più tempo, il che li rende inefficaci contro nemici molto veloci. Quando il personaggio sta recitando un incantesimo, non si deve muovere, altrimenti l'incantesimo fallirà e l'energia magica verrà comunque consumata.

Le rune sono degli oggetti che i personaggi giocabili ottengono soprattutto sconfiggendo dei nemici (spesso Cadaver e Ferabominus), e per utilizzarle è necessario trovare le tavole di pietra corrispondenti che ne descrivono il significato. Le rune si dividono in tre categorie: allineamento, verbi e nomi.

Allineamento[modifica | modifica sorgente]

  • Chattur'gha: è una runa di colore rosso acceso, e rappresenta il potere sulla carne e sulla forza fisica. Forte contro Xel'lotath e debole contro Ulyaoth.
  • Ulyaoth: è una runa di colore blu intenso, e rappresenta il potere sulla magia. Forte contro Chattur'gha, ma debole contro Xel'lotath.
  • Xel'lotath: è una runa di colore verde smeraldo, e rappresenta il potere sulla mente e sulla sanità mentale. Sconfigge Ulyaoth ma perde contro Chattur'gha.
  • Mantorok: è la runa di colore viola, e molto più difficile da trovare rispetto alle altre tre. Rappresenta il potere di Mantorok, ed è forte contro qualsiasi altro allineamento; cura sia la salute fisica che mentale. Non può essere usata per chiamare delle creature. Una creatura colpita da un'arma incantata con Mantorok, subirà un lento decadimento nel tempo.

Sembra esserci un quinto allineamento, di colore giallo, ma non appartiene a nessun Antico. Compare sui pavimenti, dando forti shocks a chi ci cammina e conseguentemente sottraendo energia vitale, e può teletrasportare oggetti.

Verbi[modifica | modifica sorgente]

  • Bankorok: significa proteggere, ed è usato per creare scudi attorno a persone o ad aree.
  • Tier: significa evocare, e serve ad evocare degli esseri (nell'ordine ascendente di potenza dell'incantesimo: Telefagus, Cadaver, Ferabominus) dell'allineamento scelto nell'incantesimo.
  • Narokath: significa assorbire e serve a mandare l'elemento scelto dentro o da qualcosa.
  • Nethlek: significa dissolvere, ed è usata per contrastare delle magie esistenti con un allineamento più forte.
  • Antorbok: significa proiettare e serve a incantare gli strumenti con l'allineamento scelto con l'incantesimo.

Nomi[modifica | modifica sorgente]

  • Magormor: significa oggetto e indica uno strumento su cui fare un incantesimo.
  • Redgormor: significa area e indica che si sta facendo un incantesimo su tutta la zona vicina al personaggio.
  • Aretak: significa creatura e dice che si sta facendo un incantesimo (spesso di richiamo) su una creatura.
  • Santak: significa e indica che è il personaggio stesso a ricevere i risultati dell'incantesimo.

Altro[modifica | modifica sorgente]

  • Pargon: significa potenza ed è usata per fare incantesimi a 5 e a 7 rune. Maggiore è il numero di rune, maggiore sarà l'effetto ottenuto.

Personaggi giocabili[modifica | modifica sorgente]

Pius Augustus (26 a.C.)[modifica | modifica sorgente]

Un centurione romano, all’incirca trentenne, in guerra nel Medio Oriente che ottenne un enorme potere lavorando ai servizi di un Antico con lo scopo di evocarlo. Venne poi eliminato da Alexandra Roivas 2000 anni dopo.

Ellia (1150 d.C.)[modifica | modifica sorgente]

Una danzatrice, emancipatasi dalla condizione di schiava, della Cambogia che ha il desiderio di avventure dopo aver letto il Libro delle Tenebre. Viene scelta per custodire l’Essenza di Mantorok. Pius la uccise, ma rimane in una sorta di stato non morto grazie al cuore di Mantorok. Ottocento anni dopo affidò il cuore a Lindsey.

Anthony (814 d.C.)[modifica | modifica sorgente]

Un messaggero francese di Carlo Magno, a cui fu ordinato di portare un messaggio al suo imperatore. Il messaggio, che poco a poco consumò Anthony in una sorta di magica corrosiva, alludeva a una congiura in serbo contro l’imperatore. Venne così a sapere che i monaci stavano complottando contro Carlo Magno, ma fu troppo tardi per salvarlo.

Karim (565 d.C.)[modifica | modifica sorgente]

Maestro persiano nell’arte della spada, fu inviato nel deserto alla ricerca di un tesoro (una delle Essenze degli Antichi) per il suo amore, Chandra. Chandra, tuttavia, non gli fu fedele. Venne uccisa per il suo tradimento, e il suo fantasma lo avvertì della vera natura dell’artefatto. Egli si sacrificò in modo da poter custodire l’artefatto nel tempo. Novecento anni più tardi, nel 1460, consegnerà l'artefatto a Roberto Bianchi.

Dr. Maximillian Roivas (1760 d.C.)[modifica | modifica sorgente]

Lo stimato e corpulento Dr Maximillian, sarà il primo discendente della famiglia Roivas ad affrontare la minaccia degli Antichi.

Un ricco dottore cinquantenne del Rhode Island, antenato sia di Edward che di Alex. C’era qualcosa di strano nella magione che aveva recentemente ereditato dal padre Aaron, e Max mostrava sintomi di isterismo. Max trovò per caso la città di Ehn’gha sotto la residenza e cercò di avvertire il mondo dell’arrivo delle tenebre, ma fu rinchiuso in un manicomio.

Dr. Edwin Lindsey (1983 d.C.)[modifica | modifica sorgente]

Un archeologo che esplorò la Cambogia con gli auspici di un misterioso benefattore di nome Paul Augustine. Costui, rivelandosi Pius travestito, cercò di uccidere Lindsey, ma egli scappò e trovò l’Essenza di Mantorok che spedì a Edward.

Roberto Bianchi (1460 d.C.)[modifica | modifica sorgente]

Un artista e architetto veneziano, fatto prigioniero di guerra mentre viaggiava. Fu obbligato a lavorare per il comandante che si rivelò Pius, aiutandolo nella costruzione del Pilastro di Carne. Acquisì l'artefatto da Karim e dopo aver completato il lavoro di supervisione, venne gettato nel Pilastro e murato vivo insieme ai suoi compagni. Cinquecento anni dopo, nel 1991, affiderà l'artefatto a Michael Edwards insieme ad un'effigie trovata dall'architetto.

Paul Luther (1485 d.C.)[modifica | modifica sorgente]

Un monaco francescano in pellegrinaggio per vedere la reliquia della Mano di Giuda. Fu segregato nella Cattedrale di Amiens dall’Inquisizione col pretesto di sospetto di omicidio di un altro monaco, fratello Andrew. In seguito venne a sapere che costui era stato ucciso per proteggere un segreto: l’Artefatto dell’Antico dominante era nascosto nella Cattedrale e protetto dal Sommo Guardiano. Paul si avventurò nella Cathedral, ma trovando il Guardiano, fu massacrato da questo.

Peter Jacob (1916 d.C.)[modifica | modifica sorgente]

Alexandra Roivas, nipote del defunto Edward, riuscirà nell'impresa di annientare la città maledetta di Ehn'Gha e di debellare la minaccia degli antichi.

Un cronista di guerra durante la I Guerra Mondiale, che si trattenne nella Cattedrale di Amiens, tramutata in un ospedale di guerra. Notò che i feriti sparivano misteriosamente e investigò nei livelli più bassi della chiesa. Arrivò a sconfiggere il Sommo Guardiano e riuscì a recuperare l’artefatto che, 69 anni più tardi, nel 1985, consegnerà a Edward, in vista di una conversazione con lui nella magione.

Edward Roivas (1952 d.C.)[modifica | modifica sorgente]

Uno psichiatra, nonno di Alex, che fu condotto al Libro dal fantasma del suo antenato Max. I suoi domestici furono attaccati da una presenza terrificante, una sorta di Vampiro, che riuscì a sconfiggere. Danneggiò severamente Ehn’gha con un massiccio incantesimo Dissolvi Magicka dalle nove torri che circondavano la città e che formavano un Circolo a nove punte. 48 anni più tardi, nel 2000, anno in cui si svolge la vicenda di Alexandra, verrà brutalmente ucciso da un Guardiano di Ehn'Gha.

Michael Edwards (1991 d.C.)[modifica | modifica sorgente]

Un vigile del fuoco canadese, inviato a estinguere un incendio di pozzi petroliferi in Iraq durante la Guerra del Golfo. Unico sopravvissuto ad un’esplosione, si ritrovò intrappolato nella Città Proibita. Ricevette l’Essenza dell’Antico dal fantasma di Roberto Bianchi e distrusse la Città con un’ingente quantità di C-4 magickamente potenziato. Pochi anni dopo incontrò Edward di notte. Gli affidò l’Artefatto, credendo di essere presto ucciso dai Guardiani. Se durante la sua avventura ha trovato un gladio magicko, incantato con l'allineamento rivale a quello di Pius, questo verrà recapitato misteriosamente ad Alexandra sotto forma di pacco anonimo insieme all'artefatto, altrimenti il pacco conterrà solo l'artefatto.

Alexandra Roivas (2000 d.C.)[modifica | modifica sorgente]

Una studentessa universitaria di Washington. Investigando sulla terribile morte del nonno, trova il Libro delle Tenebre e leggendo la lotta contro le Tenebre, è più che intenzionata a sventare i piani di Pius.

Sequel[modifica | modifica sorgente]

Nel 2006, Denis Dyack, presidente della Silicon Knights e designer di Eternal Darkness: Sanity's Requiem e Too Human, rispose "Assolutamente sì" riguardo alla questione di un possibile sequel del gioco. Ha spiegato che anche se i piani della compagnia erano quelli di creare un solo episodio della serie, ci sono comunque le intenzioni di creare alcuni spin-off intorno all'universo di Eternal Darkness, coinvolgendo gli "Antichi".[4] Nel 2011 poi, Nintendo, riconfermò la rivendicazione del gioco come proprietà intellettuale e questo portò a credere che probabilmente il sequel di Eternal Darkness sarebbe stato rilasciato come esclusiva per Wii U;[5] tuttavia lo sviluppo del gioco venne bloccato a causa dei disguidi legali dei Silicon Knights con Epic Games, che accusava i Silicon di aver usato l'Unreal Engine per sviluppare Too Human copiando tutte le linee di codici senza alcuna licenza nel 2007.[6]

Epic Games vinse la battaglia legale contro i Silicon, nel 2012, portando quest'ultimi a pagare 4,5 milioni di dollari a Epic per l'abuso dell'Unreal Engine. Nonostante queste cause legali Nintendo confermò, nel 2012, per la quinta volta il marchio "ETERNAL DARKNESS", come sua proprietà intelletuale.[7]. Allo stesso tempo però i Silicon dovetterò versare altri 4,7 milioni di dollari per le spese processuali per un totale di quasi 10 milioni di dollari.[8][9]

Shadow of the Eternals[modifica | modifica sorgente]

Con il marchio "Eternal Darkness" impossibile da usare, l'enorme numero di fondi persi e la raputazione stracciata, Silicon Knights, conobbe la propria fine. Tuttavia il 3 maggio 2013 un team di sviluppo formato da ex-Silicon, noto come Precursor Games fece partire una campagna di finanziamento su Kickstarter con l'obiettivo di raggiungere il budget di 1,5 milioni di dollari per sviluppare il seguito spirituale di Eternal Darkness: Shadow of the Eternals.[10] Tuttavia, causa la somma troppo elevata, il budget da ricercare venne abbassato a 1,35 milioni di dollari; ma ricevette un finanziamento pari a soli 289,000 dollari (circa il 21%).[11] Ma a peggiorare la situazione fu uno scandalo che coinvolse i Precursor dall'interno: Ken McCulloch, co-fondatore del team, fu arrestato per possesso e distribuzione di materiale pedo-pornografico.[12]

Con una situazione ormai a livelli critici, una terza campagna di finanziamento fu avviata, con lo scopo di raggiungere un budget di 750,000 dollari.[13] Ma anche questa volta la campagna fu un fallimento raggiungento i 323,950 dollari, ovvero poco più del 43% necessario.[14][15]

Alla fine del 2013, Precursor, ferma temporanemente lo sviluppo di Shadow of the Eternals. Gli sviluppatori tuttavia non hanno intenzione di rinunciare al progetto, dichiarando: "Il progetto è morto? No, ma pensiamo che abbia comunque bisogno di fermarsi. Siamo tutti d'accordo sul fatto che quando sarà giunto il momento giusto, ci rimetteremo al lavoro tutti insieme su questo gioco".[16][17]

Note[modifica | modifica sorgente]

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