Horror psicologico

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L'horror psicologico è un sottogenere della narrativa horror basato sulle paure dei personaggi, l'instabilità emotiva e i disturbi mentali per creare tensione. Viene usato tipicamente con personaggi dal passato oscuro, il quale viene spesso reincarnato nelle minacce che dovranno affrontare, per esempio avendo un protagonista seguito da un misterioso stalker in una strada di notte. Così, l'horror psicologico si concentra sull'interpretare la mente del protagonista. Tratti come le sensazioni emotive, il tipo di personalità e così via diventano importanti quando il personaggio si trova ad affrontare situazioni perverse, che spesso coinvolgono atti immorali, inumani e cospirazioni. L'horror psicologico mira ad attaccare il senso di sicurezza delle persone che stanno vivendo l'esperienza. Scenari d'esempio includono rapimenti, violazione di domicilio, violenza sessuale e simili, spesso non dando la chiara idea di cosa sia reale o immaginario. L'horror psicologico intende creare anche disagio esponendo vulnerabilità e paure universali, come le parti oscure della psiche umana che la maggior parte delle persone reprimono o negano.

Esempi di horror psicologico includono videogiochi come Alan Wake, Dead Space e F.E.A.R. così come il film Il silenzio degli innocenti.

Nei film[modifica | modifica wikitesto]

I film di genere horror psicologico differiscono dai tradizionali film horror, dove la fonte della paura e tipicamente qualcosa di materiale, come una creatura, un mostro o un alieno. La tensione viene creata attraverso l'atmosfera, suoni inquietanti e le paure del personaggio. Film come The Black Cat (1934) e Il bacio della pantera (1942) sono considerati tra i primi esponenti di questo genere. Roman Polanski diresse due film che sono considerati la quintessenza del'horror psicologico: Repulsione (1965) e Rosemary's Baby - Nastro rosso a New York (1968). Il film di Stanley Kubrick Shining e un altro particolare esempio conosciuto del genere.

Gli horror Giapponesi (conosciuti come J-Horror), sono noti per essere generalmente di natura horror psicologico. Noti esempi sono le saghe di Ring e Ju-on.

Un'altra categoria influente sono i film horror coreani, comunemente indicati come "K-Horror". Esempi noti sono i film Two Sisters (2003), Hansel and Gretel (2007) e Whispering Corridors (1998).

Nei videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

L'horror psicologico non è un tema molto comune nei videogiochi. Ciò nonostante sono nate delle serie che usano l'horror psicologico come forma principale per creare paura. L'esempio più noto è la saga di Silent Hill. Altri videogiochi horror psicologici includono F.E.A.R., Manhunt, Condemned: Criminal Origins, Eternal Darkness: Sanity's Requiem, le serie di Forbidden Siren e Project Zero, Cryostasis: Il Sonno della Ragione, Amnesia: The Dark Descent, Heavy Rain, Alan Wake, Doom 3, Dead Space, Cry of Fear, Outlast, Anna, Slender: The Eight Pages ed il sequel Slender: The Arrival.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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