Outlast

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Outlast
Outlast cover.jpg
Sviluppo Red Barrels
Pubblicazione Red Barrels
Data di pubblicazione Microsoft Windows:
ColoredBlankMap-World-10E.svg 4 settembre 2013

Playstation 4:
ColoredBlankMap-World-10E.svg 5 febbraio 2014
Xbox One:
ColoredBlankMap-World-10E.svg 18 giugno 2014

Genere Avventura dinamica
Tema Survival horror, Horror psicologico
Modalità di gioco giocatore singolo
Piattaforma Microsoft Windows, PlayStation 4
Motore grafico Unreal Engine
Periferiche di input Tastiera, mouse DualShock 4
Espansioni Outlast: Whistleblower

Outlast è un videogioco survival horror-psicologico, sviluppato e pubblicato da Red Barrels, una compagnia indipendente fondata da persone precedentemente coinvolte nello sviluppo di videogiochi celebri quali Prince of Persia, Assassin's Creed, Splinter Cell e Uncharted[1].

È stato rilasciato il 4 settembre 2013 per Microsoft Windows e solo più tardi, il 5 febbraio 2014 per PlayStation 4, scaricabile gratuititamente per tutto il mese per utenti abbonati a Playstation Plus e a pagamento per tutti gli altri.

Il 6 maggio 2014 è stato rilasciato per Microsoft Windows e PlayStation 4 il contenuto scaricabile Outlast: Whistleblower, un prequel del gioco originale.

Il 19 giugno 2014 è la volta di Xbox One che vede, lo stesso giorno, approdare il gioco principale e relativa espansione sul proprio store.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Outlast[modifica | modifica sorgente]

La storia è ambientata ai giorni nostri, in un ospedale psichiatrico sperduto nelle montagne degli Stati Uniti d'America; il protagonista è Miles Upshur, un giornalista freelance il quale, dopo aver ricevuto una soffiata via e-mail da un misterioso informatore sul manicomio di Mount Massive, gestito dalla Murkoff Corporation, decide di indagare sui fatti che accadono in questo luogo e portare alla luce la verità. Una volta entrato nella struttura, Miles capisce che l'atmosfera non è delle migliori: gente morta, sangue ovunque e non vi è traccia di personale in vita. Si troverà sulla strada dei pazienti chiaramente fuori di testa o impauriti da una presenza invisibile che loro chiamano Walrider. Dopo aver iniziato a girovagare per il manicomio, Miles icontra un agente della SWAT in fin di vita che gli dice di scappare, che non si può combattere contro questa presenza, che tramite alcuni documenti si scoprirà essere la chiave del "Progetto Walrider". Finito il colloquio con quest'uomo morente, Miles incontra il primo nemico: Chris Walker, che lo scaraventerà fuori da una finestra.

Ben presto, grazie ai documenti trovati nel corso dell'avventura, Miles scopre che i pazienti del manicomio sono stati sottoposti a degli esperimenti scientifici in cui venivano utilizzate le nanomacchine; ciò li ha esposti sempre di più al Walrider, che li ha trasformati progressivamente in degli esseri mostruosi chiamati "Varianti". Miles capisce che è ora di uscire da questo inferno ma lo attenderà un lungo cammino che sarà sempre più insidioso. Fortunatamente Miles verrà salvato da un uomo vestito da prete, tale Padre Martin, il quale vuole usufruire del giornalista come "apostolo" per i suoi scopi. Dopo rocambolesche fughe da celle e fogne, con Padre Martin che compare e scompare ogni volta, Miles viene tratto in salvo da un uomo che gli parla tramite un minuscolo ascensore, fuggendo da alcuni pazienti che cercano di ucciderlo. Salito sul montacarichi, Miles viene messo violentemente fuori gioco dal "dottor" Richard Trager, un uomo scheletrico e mutato, che però riesce a parlare e ragionare in maniera abbastanza normale rispetto agli altri detenuti/pazienti. Miles tuttavia sa che tale persona non è esattamente un medico, avendo già trovato un documento in cui si parla di come un uomo senza reni non possa vivere, quindi il nostro protagonista è nella mani più sbagliate che gli potessero capitare: Difatti Trager mozzerà due dita al malcapitato Miles; inoltre il giornalista intuisce che un tempo quest'uomo potesse essere uno dei pezzi grossi della Murkoff. Trager si assenta per un istante e Miles si libera dalla sedia a rotelle a cui era stato legato, costretto a scappare anche dal dottore assetato di sangue, che finirà schiacciato nell'ascensore. Raggiunta la parte superiore del manicomio, Miles segue le indicazioni di Padre Martin, scritte sui muri col sangue, per raggiungerlo alla cappella, dove si farà bruciare vivo in onore al suo dio, il Walrider, previa crocefissione, spiegando al protagonista che così potrà testimoniare con la telecamera la sua "Rivelazione".

Grazie alla chiave dell'ascensore per l'uscita lasciata da Padre Martin, Miles si accinge a uscire finalmente dal manicomio; purtroppo l'ascensore non si fermerà all'uscita ma ben più sotto. Qui si trova la sede della Murkoff, l'azienda che ha in mano il manicomio ed è a capo degli esperimenti sui pazienti. Miles prima incontra ancora una volta Chris Walker, che tenta nuovamente di ucciderlo, venendo però salvato dal Walrider che uccide brutalmente Walker, poi anche il dottor Rudolf Wernicke, che si pensava morto, rinchiuso in una camera di plastica e vetro, il quale spiega che il Walrider l'ha salvato dalla morte ma non è più in grado di controllarlo e quindi va eliminato. Miles priva quindi Billy Hope (l'ospite del Walrider) dei suoi supporti vitali; a questo punto lo spirito demoniaco combatte contro il protagonista e prima di svanire lo riduce in fin di vita, penetrandogli il torace. Miles, giunto all'uscita ormai sfinito, viene crivellato di proiettili da un gruppo di agenti SWAT sotto gli occhi di Wernicke, uscito dalla sua camera di plastica; a questo punto gli occhi di Miles si chiudono e, ascoltando le urla e gli spari degli agenti, si capirà che il Walrider si è impossessato del corpo del povero Miles, il quale, anziché uscire dal manicomio e salvarsi, è diventato il nuovo ospite del fantasma.

Outlast: Whistleblower[modifica | modifica sorgente]

Il DLC sarebbe un prequel del gioco principale, anche se è ambientato nello stesso arco temporale del primo capitolo. Il protagonista è Waylon Park, ovvero l'informatore misterioso che ha inviato l'e-mail a Miles Upshur. Il gioco comincia nei laboratori sotterranei della Murkoff (gli stessi dove sarebbe poi morto Miles), Waylon sta scrivendo l'e-mail, al riparo in un angolo buio. Viene improvvisamente chiamato per risolvere un problema nella rete del manicomio, e al suo ritorno trova nel suo ufficio l'ispettore della Murkoff, Jeremy Blaire, che ha scoperto la mail di Waylon. Con l'aiuto di alcune guardie, che picchiano Waylon, Blaire lo fa internare nel manicomio e lo sottopone a dei test per il Progetto Walrider. Waylon si risveglia in preda ad atroci sofferenze e turbe mentali, prigioniero in una cella di plastica e vetro con altri pazienti a guardare un gigantesco monitor. Poco dopo essersi impossessato della videocamera che lo stava riprendendo, comincerà la rivolta dei pazienti e del Walrider stesso, con Waylon che suo malgrado si ritroverà nel bel mezzo di essa, a dover lottare per salvare la propria vita e scappare dal manicomio di Mount Massive. Mentre si gioca ci si accorge che anche Miles è dentro la struttura; infatti assisteremo alla scena dove gli agenti ritrovano il corpo di Trager, poco prima della fine del gioco da una finestra si vedrà la croce di Padre Martin bruciare e ad un certo punto, si vedranno (e sentiranno) degli spari in lontananza, probabilmente gli spari della SWAT mentre uccidiono Miles alla fine del gioco originale. Durante il cammino verso l'uscita principale, ripercorreremo i luoghi che ha percorso Miles all'inizio del gioco originale. Giunti ormai all'uscita,incontreremo l'ispettore della Murkoff che ci implora di salvarlo..... Ma tutto ciò sarà solo un trabocchetto; infatti quando ci avvicineremo a lui, tenterà di ucciderci con un coltello ma,giusto in tempo, arriverà il Walrider che lo ucciderà liberandoci la strada per fuggire. Park riuscirà a scappare con la macchina di Miles con la quale quest'ultimo è arrivato al manicomio,ma quando stà per andarsene davanti all'entrata del manicomio appare il Walrider di Miles,ma Park riesce a fuggire. Infine si vedranno Park con un computer e un uomo misterioso, probabilmente un nemico dell' azienda discutere sulla Murkoff. Nonostante Waylon mettesse a rischio la propria vita e quella dei suoi cari, informerà ugualmente il mondo intero dei tragici e paranormali eventi a cui è stato spettatore.

Errori del gioco; All'inizio del gioco, Waylon riprende conoscenza in piena notte, dopo due ore, ma quando viene catturato da Eddie Gluskin, Waylon riprende conoscenza dopo circa dodici ore, mentre all'esterno sta appena sorgendo il sole.

Gameplay[modifica | modifica sorgente]

Outlast rientra nel genere degli indie horror e, come la maggior parte di questi, la visuale di gioco s'ispira a quella degli sparatutto in prima persona (sebbene non sia possibile utilizzare nessun'arma). Il titolo presenta caratteristiche tradizionali della sua categoria d'appartenenza (l'impossibilità di sconfiggere i propri nemici, essere disarmati, costretti a nascondersi o scappare), arricchito da elementi stealth e facoltà peculiari del protagonista, capace di compiere azioni semi-acrobatiche (schivare o saltare vari ostacoli, correre con grande velocità, arrampicarsi, compiere balzi enormi) e farsi strada in cunicoli oscuri per sopravvivere. Il fattore più interessante del gioco è la possibilità di utilizzare una videocamera dotata di infrarossi, l'unico oggetto su cui si può fare affidamento per proseguire nel corso dell'avventura.

La trama e lo svolgimento degli eventi vengono scanditi dal continuo ritrovamento di documenti top-secret, i quali racchiudono informazioni sul Progetto Walrider, sulla struttura e sul personale medico, oltre che dati biografici di alcuni Varianti, e dagli appunti che il protagonista scrive nel suo diario. Molte zone della struttura saranno completamente al buio e sarà necessario usare gli infrarossi della telecamera per vedere anche a pochi metri; vitale sarà l'uso di quest'ultima, nonostante le batterie si consumino velocemente nella modalità notte e per questo bisognerà sempre cercarne di nuove.

Personaggi[modifica | modifica sorgente]

Umani[modifica | modifica sorgente]

  • Miles Upshur: il personaggio principale del gioco, lavora come giornalista. Informato di attività illegali al manicomio di Mount Massive, và ad indagare di persona. Miles è l'unico personaggio che non parla mai, limitandosi ad urlare, grugnire e respirare pesantemente; i suoi pensieri vengono riportati nel diario. Si muove nel manicomio grazie ad una videocamera dotata di infrarossi. Morirà nel laboratorio sotterraneo, ucciso dagli agenti SWAT, poiché il Walrider si è impossessato di lui, ma grazie a quest'ultimo sopravvive sotto forma di spettro. Appare anche alla fine del DLC mentre Jeremy sta per accoltellare Waylon e quando questi sgomma con la macchina di Miles sempre con l'aspetto del Walrider.
  • Padre Martin Archimbaud: non si può certo definire un nemico del protagonista visto che farà di tutto per dare la retta via al nostro giocatore, ma neppure uno stretto alleato, visto che è lui a costringere Miles a rimanere nel manicomio dapprima staccando la corrente e poi drogandolo. In definitiva è un personaggio piuttosto ambiguo. Dice di essere un prete e di voler diffondere nel mondo il "Vangelo di Sabbia", ma non si sa se sia effettivamente così oppure se è un paziente anche lui.
  • Rudolf Wernicke: uno scienziato di origini tedesche. Partecipò ad esperimenti nazisti non meglio specificati e nel 1945 venne portato negli USA per essere interrogato, come si evince da un filmato che verrà mostrato nel corso del gioco. Sarebbe coinvolto anche nel progetto MKULTRA. Viene ingaggiato dalla Murkoff per ricerche sulla nanotecnologia, che porteranno alla creazione del Walrider. Malato da lungo tempo di tumore e cieco, verrà guarito dal Walrider, che lo considera come un padre. Al termine del gioco, dopo che la SWAT interviene sul luogo, verrà ucciso proprio dal Walrider, che si è però impossessato di Miles.
  • Waylon Park: il protagonista di Whistleblower. Un uomo di cui non si sa praticamente niente, tranne il fatto che prova un profondo odio per la Murkoff, in quanto essa effettua degli esperimenti illegali e crudeli sui pazienti del manicomio. Parla con Miles tramite e-mail e lo avvisa di quanto accade nella struttura, sperando che il mondo esterno potrà conoscere la verità su questo posto. Si tratta in realtà di un ingegnere di software sotto contratto con la Murkoff, il quale ha iniziato a disprezzare i suoi colleghi dopo che le misure di massima sicurezza del manicomio gli hanno impedito di comunicare con sua moglie e sua figlia. Alla fine riuscirà a fuggire dal manicomio grazie all'intervento del Walrider Miles.
  • Jeremy Blaire: l'ispettore per la Sicurezza della Murkoff Corporation. Dopo aver scoperto l'e-mail di Waylon lo fa internare nel manicomio. Successivamente distrugge la radio e in ultimo tenta di impedire a Waylon di uscire dal manicomio, venendo però ucciso dal Walrider di Miles.

Varianti[modifica | modifica sorgente]

Oltre ai pazienti del manicomio (una parte dei quali segue gli insegnamenti spirituali di Padre Martin) e ai dottori, ci sono anche i nemici che si incontrano durante lo svolgimento della trama:

  • Chris Walker: ex militare, inviato numerose volte in Afghanistan, Chris Walker è il primo nemico che si incontrerà nel gioco. Ha 36 anni, un fisico corpulento ed è più alto (2.07 metri) e forte di quasi tutti gli altri Varianti. Vestito solo di pantaloni e anfibi, le mani e la bocca sono sempre ricoperte di sangue. Sarà un vero ostacolo per il nostro Miles, dal momento che gli darà la caccia per tutto il corso dell'avventura. È l'autore di varie morti tra pazienti e guardiani e mette in mostra le teste delle vittime su alcuni scaffali. Data la sua forza sovrumana, può uccidere Miles con un colpo solo e a mani nude. Il Walrider cura anche lui da cecità facendogli un buco nella testa ma alla fine, mentre cerca di uccidere Miles, il Walrider lo infila brutalmente dentro un condotto dell'aria, riducendolo in mille pezzi. Walker farà anche alcune apparizioni in Whistleblower, dove inseguirà Waylon per brevi tratti dopo che Jeremy distrugge la radio.
  • I "Fratelli": un duo di fratelli gemelli che desidera ardentemente trucidare Miles e Waylon. Sono più razionali rispetto agli altri, entrambi dotati di personalità complesse; parlano con il giocatore ma soprattutto vogliono ucciderlo. Saranno una bella spina nel fianco del protagonista. La loro particolarità è che sono completamente nudi, operano sempre in coppia e si trovano in varie parti del gioco. Sono armati di coltello e molto rapidi. Fanno parte dei "discepoli" di Padre Martin e non si conosce il loro destino. In alcune parti del gioco non ci attaccheranno anche se ci presenteremo davanti a loro, ma se ci si avvicina troppo il giocatore verrà squarciato dai loro coltelli.
  • Richard "Rick" Trager: un medico dall'aspetto scheletrico e profondamente mutato, nonostante sia più razionale degli altri Varianti. Pare che prima del disastro fosse uno dei pezzi grossi della Murkoff, fino a quando non è rimasto infettato anche lui dai disumani esperimenti di Wernicke, incominciando però a ribellarsi, liberando diversi pazienti del manicomio e causando il disastro. È armato con delle forbici chirurgiche d'acciaio e mozzerà due dita a Miles. Morirà schiacciato da un ascensore. Lo si vede verso la fine di Whistleblower quando la SWAT è entrata nell'edificio e rinviene il medico nell'ascensore.
  • William "Billy" Hope/Walrider: controlla il Walrider, l'antagonista principale del gioco. Si scoprirà che Wernicke è ancora vivo grazie ad essa, che lo tiene in vita. Fulcro degli espermenti della Murkoff, è un'entità incorporea, una specie di spettro, capace di viaggiare all'interno del manicomio. Si incontrerà molte volte nel gioco, ma solo alla fine diverrà il nemico da sconfiggere; è possibile vederlo grazie agli infrarossi della telecamera, ma alla fine del gioco, quando avrà preso possesso di Miles, lo si potrà vedere anche ad occhio nudo. Si vede spesso anche in Whistleblower, ed inizialmente segue per i primi tratti anche Waylon, cercando anche di ucciderlo, ma alla fine, dopo che si è impossessato di Miles aiuterà il tecnico a fuggire anche se si arrabbia quando gli prende la macchina per scappare.
  • Frank Manera: un cannibale che si aggira per i livelli inferiori del manicomio, completamente nudo e ricoperto di sangue. Viene inizialmente visto in una cucina mentre spolpa un cadavere a morsi, e si ritrova poi più avanti, cercando sempre di uccidere Waylon. È molto pericoloso, in quanto armato di una motosega artigianale. Sarà molto difficile fuggire da lui poiché è capace di sentire il nostro odore. Insieme ai "Fratelli" è l'unico Variante di cui non si assiste al decesso.
  • Eddie (Edward) Gluskin: è il secondo antagonista del gioco (solo in Whistleblower) e infesta l'ala vecchia del manicomio. Eddie è un avversario molto forte, in quanto è armato di coltello. Può uccidere Waylon sollevandolo dal terreno e pugnalandolo tre volte nel fianco, ed è possibile ricevere solo un colpo nelle difficoltà più facili prima di morire. Lo si incontra per la prima volta all'inizio del gioco prima della mutazione, in cui ci dice che solo noi possiamo fermare tutto questo, però successivamente viene bloccato e costretto ad entrare nella sfera del Morphogenic Engine. Non si sa come, ma Eddie riuscirà a liberarsi, in quanto lo ritroveremo successivamente nel gioco. La storia di Eddie parte dalla sua infanzia; sia il padre che lo zio hanno abusato di lui in tenera età, ed è stato mandato a Mount Massive in quanto ha mutilato e brutalmente ucciso delle donne. Eddie, dopo essersi liberato, crea un'altra personalità che il suo aiutante Dennis, un paziente che soffre di personalità multipla, chiama "Lo Sposo"; infatti Eddie è vestito come uno sposo. Il suo intento è trovarsi una moglie per sé e fare un figlio, che proteggerà e amerà per essere un buon padre, ciò che lui non ha avuto. Nel manicomio però non sono più presenti donne, quindi Eddie cattura dei pazienti maschi e li "trasforma in donne" squarciando brutalmente un buco nella zona dei genitali con un coltello e tagliando l'addome (dove poter inserire il bambino, che in uno dei suoi esperimenti che vedremo prima di incontrarlo si rivelerà essere una testa). Successivamente Eddie uccide le sue "spose", continuando ciò che faceva prima di entrare a Mount Massive. Eddie inseguirà Waylon per buona parte del gioco, riuscirà a catturarlo ma non a mutilarlo grazie ad un paziente "sano" (cioè non mutato) che lo distrae permettendo al protagonista di scappare. Eddie morirà dalle sue stesse azioni; mentre cerca di impiccare Waylon appendendolo sul soffitto della palestra del manicomio (dove ha impiccato già moltissime delle sue "spose") si accorge che Waylon è troppo pesante, e quindi Eddie viene trascinato dalla sua stessa corda sul soffitto, e mentre si sta scaraventando viene infilzato da un tubo.
  • Mutati: i pazienti (o quel che ne resta) che sono stati sottoposti agli esperimenti della Murkoff. Sono meno forti rispetto ai nemici precedenti, ma sono anch'essi letali per il protagonista, in quanto armati di mazze chiodate e vari altri oggetti metallici. Si incontreranno molto spesso nel corso del gioco e sono gli avversari più comuni. Alcuni di loro saranno innocui per il protagonista, poiché gli dispensano consigli su come proseguire, o semplicemente, sono troppo impegnati a scappare o ferire gli altri e/o se stessi.

Critica[modifica | modifica sorgente]

Outlast ha ricevuto quasi completamente giudizi positivi: su Metacritic il gioco ha ricevuto il punteggio di 80/100[2] per la versione PC, 78/100 per quella di PS4[3]; su GameRankings la versione per PC ha ottenuto un punteggio del 79.95%[4], mentre quella per PS4 del 77.16%[5]. Il titolo ha ricevuto diversi riconoscimenti all'E3 2013, incluso il premio "La più probabile causa di svenimenti", e il riconoscimento come uno dei migliori titoli dell'E3 2013[6].

DLC[modifica | modifica sorgente]

Nell'ottobre 2013, la Red Barrels ha annunciato un DLC del gioco che ruoterà attorno a colui che ha inviato l'e-mail anonima a Miles Upshur, che diverrà il protagonista.[7] È una sorta di prequel, nel quale si potrà vedere la clinica psichiatrica prima del sopravvento della catastrofe, anche se si comprende durante il corso del gioco che la notte passata nel manicomio da parte del protagonista del DLC, sarà la stessa del protagonista del gioco normale.[7] La Red Barrels aveva annunciato l'uscita del DLC per aprile per poi spostare la data al 6 maggio 2014 in America e il 7 maggio nel resto del mondo.[8]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ "Red Barrels Team". redbarrelsgames.com. 12 febbraio 2014.
  2. ^ "Outlast for PC Reviews". Metacritic. 10 Settembre 2013.
  3. ^ "Outlast for PS4". Metacritic. 5 febbraio 2014.
  4. ^ "Outlast for PC". GameRankings. 10 settembre 2013.
  5. ^ "Outlast for PS4". GameRankings. 4 febbraio 2014.
  6. ^ Wood, Chandler (16 giugno 2013). "Outlast (PS4) – E3 Preview". PlayStationLifeStyle.net. 19 agosto 2013.
  7. ^ a b Giorgio Melani, OUTLAST - ANNUNCIATO IL DLC WHISTLEBLOWER PER APRILE, Multiplayer.it. URL consultato il 12 aprile 2014.
  8. ^ Davide Ottagono, Il DLC di Outlast ha finalmente una data, Gamesurf Tiscali, 10 aprile 2014. URL consultato il 12 aprile 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Videogiochi Portale Videogiochi: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Videogiochi