Alan Wake

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« Find the Lady Of The Light

Gone mad with the night
That's how you reshape destiny. »

(IT)
« Trova la Signora Della Luce

Impazzita con la notte
È così che riscrivi il destino. »

(Poets of the Fall, The Poet and the Muse)
Alan Wake
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Sviluppo Remedy Entertainment
Pubblicazione Microsoft Game Studios
Ideazione Petri Järvilehto, capo designer
Data di pubblicazione Xbox 360:
ColoredBlankMap-World-10E.svg 14 maggio 2010

Microsoft Windows (digital):
ColoredBlankMap-World-10E.svg 16 febbraio 2012
Microsoft Windows (retail):
ColoredBlankMap-World-10E.svg 2 marzo 2012

Genere Avventura dinamica
Modalità di gioco Giocatore singolo
Piattaforma Xbox 360, Microsoft Windows
Distribuzione digitale Steam, Origin
Supporto DVD, Download
Requisiti di sistema OS: Windows XP (SP2), Windows Vista o Windows 7

CPU: 2.0 GHz Intel Core 2 Duo o 2.8 GHz AMD Athlon X2
RAM: 2 GB
HDD: 8 GB
GPU: Scheda compatibile con DirectX 10.0 con 512 MB di RAM
Audio: Scheda compatibile DirectX
Internet: Necessario per il download

Fascia di età BBFC: 15
ESRB: T13+
PEGI: 16
USK: 16
Periferiche di input Tastiera, Mouse, Gamepad

Alan Wake è un videogioco per Xbox 360 e Microsoft Windows, sviluppato dalla Remedy Entertainment, uscito ufficialmente il 14 maggio 2010 per console e il 16 febbraio 2012 per Microsoft Windows tramite le piattaforme di distribuzione digitale Steam e Origin. La versione retail per Microsoft Windows è uscita il 2 marzo 2012. Il protagonista è modellato sull'attore finlandese Ilkka Villi.

Sviluppo[modifica | modifica sorgente]

Il gioco ha avuto uno sviluppo travagliato: annunciato all'E3 2005[1] per PC, nel 2006 Microsoft siglò un accordo con gli sviluppatori, la Remedy Entertainment, e così il gioco divenne esclusiva Windows Vista e Xbox 360.

Del gioco non si ebbero più notizie, tanto che si pensò che fosse stato cancellato o abbandonato, ma, a sorpresa, prima tornò in occasione del lancio a fine 2008 del film di Max Payne con un nuovo trailer, poi all'E3 2009 sotto forma di demo giocabile. All'E3 2009 fu annunciata la sospensione dei lavori della versione per Windows, per concentrare le forze sulla versione Xbox 360.

Tuttavia le ambizioni di Remedy furono stroncate dalle limitazioni dell'hardware di Xbox 360, costringendo gli sviluppatori a scendere a numerosi compromessi tecnici, primo fra tutti, una risoluzione nativa di 960x544 pixel; una delle risoluzioni sub-HD più basse della settima generazione, che rispetto allo standard, 1280x720, perde un totale di quasi 400.000 pixel.

Fortunatamente, sfruttando le buone performance antialiasing della scheda grafica Xenos, Remedy è riuscita ad integrare un ottimo MSAA 4x allo scopo di ammorbidire al massimo i bordi, e rendere l'evidenza del sub-HD meno marcata. Inoltre, molti accorgimenti sono stati adottati per risparmiare sulle prestazioni della versione Xbox 360, come l'ambient occlusion ridotta e il filtro anisotropico limitato, ma nonostante questo il gioco spesso era vittima di cali di framerate e notevole screen tearing.

Trama[modifica | modifica sorgente]

La storia di Alan Wake si articola in sei episodi, sulla scia delle odierne serie televisive.

Episodio 1: L'incubo[modifica | modifica sorgente]

Alan inizia la sua storia raccontando un suo sogno. Era notte ed era in ritardo, sfrecciava su una macchina per una strada costiera. All'improvviso un autostoppista compare sulla strada, Alan non lo vede e lo investe. Scende dall'auto per soccorrerlo ma lo sfortunato pedone è morto sul colpo, e dopo pochi secondi il corpo esanime svanisce nel nulla. A seguito dell'impatto l'auto è fuori uso ed Alan, ancora shockato, decide di proseguire verso il luogo dell'appuntamento, il faro, a piedi attraversando il bosco. Qui un'oscura presenza inizia a palesarsi. L'uomo che ha investito ricompare, armato di un'ascia ed avvolto da un'ombra spessa, quasi solida, che ne confonde i tratti. L'uomo si rivela essere uno dei personaggi dei romanzi di Wake che lo accusa furioso di essere uno scrittore mediocre e di sentirsi come un dio. Alan è confuso e terrorizzato, e le cose peggiorano quando una gigantesca presenza, sotto forma di un'implacabile nube nera, inizia ad inseguirlo distruggendo tutto ciò che incontra. Una luce squarcia il cielo notturno ed una voce misteriosa gli parla spiegandogli come sconfiggere le tenebre e coloro che ne sono stati posseduti e proferendo frasi sibilline quali "verrà a prenderti con le sembianze della mia Barbara". Fuggendo, Alan finisce in un faro. Qui qualcosa di mostruoso piomba su di lui, ed una voce agghiacciante sibila: "è qui!".

Alan si sveglia accanto a sua moglie Alice. Il traghetto ha quasi terminato il suo percorso. Sono arrivati a Bright Falls. Si sono diretti in questa piccola cittadina di montagna per trascorrere una vacanza di relax. Alan è molto stressato, sono due anni che non riesce a scrivere niente e questo lo ha reso depresso ed instabile. I due sembrano felici insieme. La prima tappa è ad un bar, dove Alan ha un appuntamento con Carl Stucky, il loro affittuario, per avere le chiavi dell'appartamento. Qui incontra alcuni strani abitanti del luogo che lo riconoscono subito. Ma a dargli le chiavi non è il signor Stucky, ma un'anziana e misteriosa signora vestita come una vedova che afferma che "Carl si è sentito male e non è potuto venire". Stranito dalla situazione, Alan ringrazia, esce e riparte con sua moglie verso la casa presa in affitto. In quel momento, Carl Stucky esce dal bagno del bar e cerca di inseguire l'auto di Wake: ha le chiavi dell'appartamento da dargli.

La casa in questione è un cottage sul Cauldron Lake. Alice ed Alan si sistemano e tutto sembra pronto per passare una romantica vacanza... se non fosse che Alice ha una "sorpresa" per Alan: una macchina da scrivere. E in più, in quella città, pare ci sia un certo "dottor Hartman", psicologo specializzato in casi di artisti. Alice voleva aiutare suo marito, ma lui va su tutte le furie. Voleva passare una vacanza serena ed invece tutto era programmato per farlo lavorare. Furioso, esce di casa in piena notte, sicuro che la moglie non lo seguirà, data la sua fobia per l'oscurità. Ma Alan non fa in tempo a calmarsi che qualcosa accade dentro la casa. Alice urla. Alan corre e trova la porta sul retro, quella che dà sul lago, spalancata. Affacciandosi, gli sembra di scorgere la moglie in acqua. Immediatamente si tuffa.

Alan riprende conoscenza dentro la sua macchina. Sembra abbia subito un incidente automobilistico, ma non se ne ricorda. Deve trovare Alice. Una presenza oscura permea il luogo. All'improvviso alcuni abitanti del luogo lo assalgono: sono posseduti dalla stessa oscura presenza che infestava il suo incubo. In più, lungo il suo cammino, trova delle pagine di un manoscritto, Departure, firmato da lui, ma non si ricorda di averlo scritto. Quelle pagine riportano esattamente quello che gli sta accadendo. Proseguendo nella foresta, Alan è perseguitato dall'"oscura presenza" e dall'immagine della donna vestita da vedova. Alla fine del suo percorso, raggiunge una stazione di servizio per chiedere aiuto. Qui, da un calendario, scopre che tra il giorno del suo arrivo a Bright Falls e quel momento sono passati sette giorni. Una settimana di vuoto. In un televisore, Alan vede sé stesso nell'atto di scrivere compulsivamente qualcosa a macchina mentre vaneggia. Finalmente trova il coraggio di chiamare la polizia. Ad intervenire è lo sceriffo Sarah Breaker. Per evitare che lo considerino pazzo, evita di raccontare le assurde cose che ha visto durante la notte e si limita a denunciare la scomparsa della moglie. Ma quando gli racconta del perché si trova a Bright Falls, lo sceriffo gli fa una rivelazione incredibile: l'isolotto su cui c'è il loro cottage sul Cauldron Lake è stato distrutto da un'eruzione vulcanica nel '73. Non esiste più da 35 anni.

Episodio 2: Posseduti[modifica | modifica sorgente]

New York, 3 anni prima. Alan e sua moglie sono nel loro appartamento e discutono dell'imminente uscita del nuovo libro di Alan. All'improvviso c'è un blackout. Alan corre a rassicurare Alice e, per tranquillizzarla, le regala un vecchio interruttore portatile che gli aveva dato sua madre quando era piccolo per "scacciare i mostri quando faceva buio". Si chiama "Clicker".

Oggi: Alan finisce di farsi visitare dal medico locale e di rispondere alle domande dello sceriffo e fa per andarsene quando riceve una chiamata. Un uomo sconosciuto si proclama come il rapitore di Alice. Se Alan vuole rivedere sua moglie dovrà farsi trovare a mezzanotte al Lover's Peak. Alan non vuole aspettare un secondo di più. All'uscita dall'ufficio dello sceriffo trova il dottor Emil Hartman, lo psicologo degli artisti. Egli gli rivela che il suo intero viaggio a Bright Falls è stata una vacanza organizzata da lui e sua moglie per spingerlo a farsi mettere sotto analisi e superare il proprio "blocco", pertanto gli propone di alloggiare nella propria "struttura". Alan, furente, lo colpisce, e dopo questo atto sta per essere arrestato. Per fortuna irrompe nella stanza Barry Wheeler, il suo manager, e lo aiuta ad evitare una denuncia. Barry, preoccupato perché non riusciva a contattare Alan ed Alice da una settimana, si è precipitato a Bright Falls a vedere che succede. Mentre accompagna lo scrittore all'alloggio che gli ha trovato, si fa raccontare tutto. Alan lo fa, ma Barry, eccetto la parte del rapimento della moglie, lo prende per esaurito.

La notte arriva, ed Alan lascia Barry al nuovo cottage per andare all'appuntamento. L'"oscura presenza" non tarda a manifestarsi, e miete subito una vittima. Si tratta di Rusty, il guardiacaccia locale. L'"oscura presenza" lo ha attaccato e ferito gravemente. Appena vede Alan, gli chiede aiuto, dicendogli che si è avverato ciò che aveva letto in una pagina di un manoscritto trovata nei boschi. Lo scrittore non fa in tempo ad aiutarlo. L'"oscura presenza" irrompe e divelle la parete della baita. Dopo pochi istanti, Rusty ricompare sotto forma di posseduto, ed Alan è costretto ad ucciderlo. Inorridito, corre verso il luogo dell'appuntamento braccato da orde di posseduti.

Un uomo sbuca dalla foresta e cerca di aiutarlo. Alan non lo conosce, ma ne riconosce la voce: è il rapitore di Alice. Alan lo aggredisce, e l'uomo dice di "aver letto tutto", e che Alan ha bisogno di un "controllo editoriale". La condizione del rapitore è semplice: Alan gli porta il manoscritto entro due giorni e lui gli restituisce Alice. Ma Wake si fa prendere dall'ira e colpisce l'uomo, che fugge nella foresta. Mentre lo insegue riceve una chiamata da Barry: ha visto anche lui l'"oscura presenza" ed è terrorizzato. A malincuore, abbandona la ricerca per aiutare il suo amico.

All'improvviso arriva una telefonata di Rose, una giovane del luogo. Ha lei il manoscritto. Ma la sua voce è strana. Dentro l'appartamento di Rose c'è soltanto oscurità. Accanto a lei c'è la misteriosa donna vestita di nero. L'oscurità la sta controllando.

Episodio 3: Riscatto[modifica | modifica sorgente]

Alan e Barry si dirigono verso l'appartamento di Rose. Lungo il tragitto, Barry espone il risultato di alcune ricerche che ha fatto su Bright Falls e Cauldron Lake. Da sempre, nella zona circostante il lago, si sono succeduti fenomeni strani ed inquietanti. I precedenti abitanti di Cauldron Lake erano Thomas Zane, un noto poeta, e la sua amante Barbara Jagger, entrambi scomparsi in seguito alla misteriosa eruzione negli anni settanta.

Arrivati a casa di Rose, Alan e Barry capiscono subito che qualcosa non va, ma non fanno in tempo a reagire poiché il caffè che hanno bevuto da lei era narcotizzato. Alan sogna di nuovo l'"oscura presenza" e la donna in nero che gli dice "dobbiamo finire il lavoro", e poi vede sé stesso nell'atto di scrivere freneticamente per "salvare la vita di Alice", ma sotto il rigido controllo della donna misteriosa che a quanto pare sta prendendo il controllo della sua opera. Alan si risveglia, è notte e tra poco dovrà incontrarsi con il rapitore. Corre fuori, ma la zona è circondata dalla polizia. A condurre l'operazione è l'agente Nightingale, un agente dell'F.B. I. il cui compito è arrestare Wake. Ma il suo zelo sembra andare ben oltre, infatti non si fa scrupoli a sparargli contro senza un valido motivo, ed in una zona piena di civili. Alan riesce a scappare di nuovo nella foresta ed inizia una corsa disperata per sfuggire ad una cattura di cui non capisce il motivo. All'improvviso il vento si alza, ed una nube di oscurità infesta la foresta. L'"oscura presenza" inizia a sterminare le pattuglie che cercano Alan con una violenza inaudita, scagliando in aria e distruggendo persone, automobili ed elicotteri. Il potere dell'"entità" sta aumentando.

Alan prosegue il suo viaggio da incubo verso il luogo dell'appuntamento. Le pagine del manoscritto intanto iniziano a trattare anche di Thomas Zane e di Barbara Jagger, e di come l'"oscura presenza" avesse iniziato a prendere le sembianze di lei per arrivare a lui e al suo talento di poeta. La motivazione resta ancora oscura. Arrivato vicino al luogo dell'incontro, Alan sente la voce del rapitore che urla con qualcuno: implora pietà, dice di non aver rapito la moglie di Wake e di averlo detto solo perché lui gli consegnasse il manoscritto. Quando Alan arriva non vede nessuno, solo il rapitore in ginocchio, ansimante. Poi la nube oscura irrompe, risucchiando il rapitore e spezzandolo come un fuscello. L'ombra attacca anche Alan, che preventivamente accende un Bengala. L'impeto dell'oscurità lo scaglia comunque giù dalla scogliera, dritto nel lago. Mentre cola a picco vede sua moglie che urla mentre viene stretta dalla donna con l'abito nero. Una luce. Poi una mano cala in acqua e lo trae in salvo.

Episodio 4: La verità[modifica | modifica sorgente]

Alan si sveglia, e su di lui c'è il dottor Hartman. Lo ha salvato, ed ora lo sta curando. Mentre lo rassicura gli dice che lui è un paziente della sua struttura da ormai tanto tempo, e che le sue allucinazioni e lo stato di shock sono dovuti alla morte della moglie. Alan non capisce, ma non riesce a dire niente perché perde nuovamente i sensi.

Una volta risvegliatosi, il dottor Hartman lo invita a fare un giro della struttura con lui. Durante il tragitto, Hartman gli dice di come tutte le sue visioni di "oscurità" e "creature d'ombra" siano solo una sua allucinazione dovuta ai sensi di colpa per il suicidio della moglie che non ha potuto evitare. Alan sta al gioco, ma sa che il dottore sta mentendo. Nella struttura ci sono ricoverati numerosissimi artisti disturbati. La terapia del dottor Hartman consiste nello spingerli a continuare a produrre opere al fine di rimetterli in contatto con il proprio io creativo. Molti di loro, parlando, rivelano ricordi di esperienze simili a quella che sta vivendo Alan. In particolare, i fratelli Anderson, due anziani rocker affetti da demenza, si rivolgono ad Alan chiamandolo "Tom", e gli dicono di come l'oscurità li abbia usati e poi gli abbia rubato i ricordi. Ma prima di dimenticare, i due fratelli hanno scritto ciò che avevano vissuto, e hanno nascosto tutto nella loro vecchia fattoria. Lì deve andare Alan.

All'improvviso un'oscurità innaturale circonda la villa. I pazienti si innervosiscono ed i fratelli Anderson guidano una vera e propria rivolta. Alan ne approfitta per scappare. Nel cercare di sfuggire all'oscurità trova Barry, rinchiuso lì da Hartman dopo essere stato rilasciato dalla prigione. Ma è nell'ufficio di Hartman che arriva la vera rivelazione: lo pseudo-rapitore di sua moglie si chiamava Mott ed era al servizio di Hartman. Il dottore irrompe nella stanza e cerca di calmare lo scrittore. Si scopre che un tempo era l'assistente di Thomas Zane e che da quel tempo ha cominciato a curare gli artisti che per qualche motivo a Bright Falls vivevano periodi di grande ispirazione, ma che poi finivano sempre per pazzi (o peggio). La causa è il lago della città: sembra abbia il potere di ispirare gli animi e di far avverare ciò che gli artisti creano. Ma c'è anche qualcosa di oscuro all'interno di quelle acque, qualcosa che ha sempre cercato di usare Alan, fin dall'inizio, e che anche ora lo invita ad unirsi a lui dicendo che "insieme potrebbero creare cose meravigliose". Hartman voleva il manoscritto. Alan è furente, e quando le ombre fanno irruzione nell'ufficio, scappa e si chiude la porta alle spalle, lasciando il dottore ad un orrendo destino. Infine scappa assieme a Barry alla volta della fattoria degli Anderson.

Lungo la strada, Alan vede un televisore nel quale è riprodotta la sua immagine nell'atto di scrivere Departures. Sembra un folle. Dice che l'oscurità l'ha ricattato, promettendogli sua moglie in cambio del manoscritto, ma che non avrebbe mantenuto la promessa. Voleva solo una storia da far avverare e che si concludesse con la sua liberazione (a quanto pare è prigioniera di Cauldorn Lake) e anche degli orrori che ne conseguono. Terrorizzato, Alan decide di "aggiungersi" alla storia per rendere possibile un "lieto fine", ma sarà rischioso. Poi la trasmissione si interrompe.

Nella fattoria, Alan trova una vecchia incisione: gli Anderson hanno salvato i loro ricordi su una canzone. Il testo invita l'ascoltatore a "trovare la donna della luce impazzita nella notte". Si riferisce a Cynthia Weaver, una pazza locale che porta sempre con sé una lanterna e vive nella centrale elettrica locale. Alan deve trovarla, ma preferisce aspettare l'alba, e assieme a Barry, si sbronza con il whiskey distillato dai fratelli Anderson con l'acqua del lago. I due, ubriachi, si addormentano, ed Alan ha una visione. Vede sé stesso la notte in cui è sparita Alice. Dopo essersi tuffato nel lago, la donna in nero (l'oscurità con le sembianze di Barbara Jagger) lo ha tirato fuori e gli ha posseduto la mente. Gli ha detto che l'unico modo che aveva per riaverla era scrivere una storia che lei gli avrebbe suggerito. Alan ubbidì e scrisse per una settimana un manoscritto grazie al quale l'oscurità diventava sempre più potente. Ma una parte di lui capiva cosa stava accadendo, ed ha inserito nella storia una "via d'uscita". Lo spirito di Thomas Zane lo avrebbe liberato, impedendogli di finire la storia. E così accadde: Zane si palesò sotto forma di una specie di tuta da palombaro piena di luce e lo fa fuggire. L'oscurità, folle di rabbia, ingloba l'isola. Alan, debole, cercò di scappare con la macchina, ma non ci riuscì ed incidentò, e lì riperse i sensi.

Alan si sveglia, sconvolto per la rivelazione, ma trova l'agente Nightingale a puntargli la pistola contro.

Episodio 5: Il Clicker[modifica | modifica sorgente]

Alan e Barry si risvegliano nella cella locale. L'agente Nightingale irrompe e punta una pistola contro Alan. Vuole ucciderlo. Ha trovato le pagine del manoscritto e sa che, in qualche modo, tutti gli orrori che si stanno manifestando nella città sono causati da lui, ed ha anche letto che questi avvenimenti lo porteranno alla morte. Lo sceriffo Sarah Breaker sopraggiunge e cerca di fermare Nightingale, che però indietreggia orripilato. Ha già letto di questo momento. Non fa in tempo a prendere i fogli del manoscritto che una nube di oscurità entra dalle finestre e lo risucchia fuori, uccidendolo. Alan spiega a Sarah che deve raggiungere la centrale elettrica e trovare Cynthia Weaver. La donna accetta e gli chiede di accompagnarla a prendere l'elicottero che li porterà a destinazione, ma chiede anche a Barry di rimanere nell'ufficio. Deve chiamare una lista di persone e dirgli una parola d'ordine: "Night Springs". Loro capiranno.

Alan e Sarah attraversano la città allestita per l'imminente festa del cervo e completamente infestata dall'"oscura presenza". I due si ricongiungono a Barry all'elicottero, ed insieme partono alla volta della centrale sulla diga.

Cynthia Weaver accoglie Alan dicendogli che lo aspettava da molto tempo, e che ha combinato un bel casino. Cynthia conosceva Zane, anzi, ne era innamorata, e fu testimone di ciò che gli accadde. Zane era innamorato di Barbara Jagger, ma lei morì annegata nel lago. Allora il poeta, a conoscenza delle proprietà del lago, scrisse della resurrezione della donna. Ma cercare facili scorciatoie e tradire la coerenza del racconto con cose come una resurrezione ha sempre un prezzo. Barbara tornò sotto forma di un involucro per l'oscurità. Poi accadde qualcosa che Cynthia non seppe, e Zane sparì assieme all'isola. Ma prima di sparire, Thomas diede qualcosa a Cynthia da custodire, qualcosa che avrebbe potuto aiutare qualcuno contro l'oscurità, qualcosa che ora dovrà dare ad Alan. L'oggetto non è altro che il Clicker, l'oggetto che sua madre gli aveva regalato da piccolo per "scacciare i mostri" e che tre anni prima ha donato ad Alice. In più ci sono dei fogli, scritti dallo stesso Zane, in cui si raccontano le circostanze in cui Alan ha ricevuto il particolare oggetto da bambino. Zane ha scritto quel segmento della sua vita.

Episodio 6: Departure[modifica | modifica sorgente]

Alan dovrà tornare a Cauldron Lake e porre fine a tutto. Deve ritrovare il cottage con la macchina da scrivere che contiene ancora il foglio con l'ultima pagina del libro incompiuta e scrivere il suo finale. Vuole farlo da solo per non arrischiare la vita di nessun altro, e, con grande dispiacere di Barry, parte da solo verso il pericolo. L'"oscura presenza" non vuole più piegare lo scrittore a scrivere il finale che lei vuole, ormai sa troppo: adesso vuole solo ucciderlo. La campagna brulica di posseduti, e le acque del lago "esplodono" in continuazione scagliandogli contro relitti e rocce che stavano sul fondale. Il viaggio è lungo e pericoloso. Arrivato sul picco dove c'era l'isola, Alan si scontra con un vero e proprio turbine di oscurità. Dopo averlo sconfitto, stringe a sé il Clicker e si getta nelle acque buie del lago.

Alan si sveglia nel letto del suo appartamento di New York. Accanto a lui c'è Alice che gli dice che ha avuto solo un brutto incubo, ma Alan non ci casca; la casa è avvolta dall'oscurità. Alan corre, e la figura di Alice sembra perseguitarlo. Finalmente riesce a ritrovare il Clicker. Lo preme. La luce irrompe dalle finestre e la figura di Thomas Zane, nel suo scafandro da palombaro, entra fluttuando nell'aria. Dice ad Alan che l'entità che veste il corpo della sua Barbara non ha cuore, e che dovrà riempirla con la luce. Poi, accanto ad Alan, compare un suo doppio, identico a lui, ma ghignante e dal volto poco rassicurante. Zane lo chiama il signor Graffio e dice che "incontrerà gli amici di Alan quando lui se ne sarà andato". Poi lo scenario si dissolve.

Alan si ritrova in un luogo fatto di oscurità e parole fatte di luce che fluttuano nell'aria e che si materializzano se illuminate. È il cuore del lago. Lì Alan sente il litigio fra lui ed Alice, ma è differente. Da quelle voci sembra che Alan abbia gettato Alice nel lago. Sarà vero? O è una menzogna creata dall'entità oscura? Poi vede Thomas Zane urlare alla sua Barbara che "ha cercato di farla tornare, ma è tornata "sbagliata", senza cuore". Preso dalla furia, Alan accoltella al petto la donna, e poi, tra rimorso e follia, indossa la sua tuta da palombaro e si lascia calare nel lago buio con il corpo di Barbara in braccio. Dopo riesce a trovare il cottage. Al suo interno c'è Barbara Jagger, avvolta dalle tenebre e con un buco nel petto all'altezza del cuore. Barbara dice ad Alan che è tutto inutile che troverà un altro corpo da vestire, ma lui non l'ascolta, gli inserisce la mano che impugna il Clicker nel buco del petto ed aziona l'interruttore. Barbara esplode di luce e si dissolve. Alan entra nello studio e si mette a scrivere il finale. Non vuole fare lo stesso errore di Zane, non vuole tradire la coerenza del racconto: tutto deve essere in equilibrio. Alan inizia a scrivere.

Alice riemerge dall'oscurità e riaffiora dal lago. Sulla riva, tremante, chiama il nome di Alan. A Bright Falls si festeggia la festa del cervo. Tutti sono felici. Rose è ai margini della festa che stringe una lampada (l'oscurità l'ha fatta impazzire proprio come Cynthia Weaver), e nell'oscurità di una casa si vede Nightingale, il nuovo fantoccio dell'"oscura presenza". Nel frattempo Alan è nell'oscurità, vittima dello scambio che ha compiuto per liberare sua moglie, e scrive ossessivamente a macchina. Con voce distorta dice: "Non è un lago... è un oceano". Si sente la voce di Alice dire: "Alan, svegliati".

Dopo i titoli di coda compare la frase "Il viaggio di Alan attraverso la notte proseguirà".

Contenuti scaricabili[modifica | modifica sorgente]

La trama principale di Alan Wake si espande attraverso alcuni episodi aggiuntivi distribuiti sotto forma di DLC per la versione Xbox 360, già incluse nel gioco invece per le versioni Microsoft Windows.

Episodio 7: Il segnale[modifica | modifica sorgente]

Alan è intrappolato nel Luogo Buio, il mondo di oscurità dal quale proviene l'"oscura presenza" all'interno del lago. In questo luogo misterioso Alan rivive grottesche sequenze della sua esperienza a Bright Falls senza ricordarsi di averle vissute. In questo "loop mentale" riesce ad insinuarsi la voce di Zane. Sembra volerlo aiutare. Anche lui è da anni prigioniero di quel luogo, ma col tempo ha trovato un modo per comunicare con l'esterno, come fece con Alan mediante i sogni, ed ora può insegnarlo anche a lui. Gli lascia un GPS dicendogli di seguire il segnale che vi compare sopra fino a destinazione. Il tragitto è lungo e si dipana lungo un confuso scenario di frammenti e ricordi che diventa sempre più malato e pericoloso. Ovunque il luogo è disseminato di schermi televisivi che riproducono l'immagine di Alan che racconta cosa sta accadendo in forma apocalittica, come se Alan non potesse realmente scappare da quel luogo. Persino un'immagine fantasmatica di Barry lo accompagna dicendogli come tutto ciò che sta vivendo è solo nella sua testa. È lui a far accadere tutto. Il segnale lo conduce fin verso la riproduzione della sua vecchia casa di New York. Qui incontra Zane. Quest'ultimo gli dice che deve combattere contro sé stesso, che tutto ciò che sta accadendo è lui a farlo accadere e che sta sprofondando sempre di più nell'oscurità. Il sé stesso che vede negli schermi televisivi è la parte di sé che ha deciso di arrendersi, che vuole smettere di lottare contro l'oscurità e lasciarsi andare nell'abisso della propria immaginazione. Per farlo, crea per il sé stesso combattivo una realtà dalla quale è impossibile fuggire. Alan si scontra contro decine di schermi televisivi che raffigurano un Alan che dà vita e si abbandona alle sue paure, come un autore che sta iniziando ad odiare la sua stessa creazione. Alan riesce a sconfiggerlo, ma non può ucciderlo. La voce dell'altro Alan proviene da ogni direzione, in un turbine di caos e follia inestinguibile. Alan perde i sensi. Vede Hartman che sembra canzonarlo nel ripetergli "è tutto nella tua testa". Alan si risveglia: è ancora nel cottage, ancora nel cuore del "luogo buio". Forse non c'è veramente scampo.

Episodio 8: Lo scrittore[modifica | modifica sorgente]

Alan è nel giardino della clinica del dottor Hartman. Il suo viaggio attraverso l'oscurità non è ancora finito, ma stavolta sta iniziando a capire come funziona il luogo buio. Proprio per questo riesce a far prevalere la sua volontà di sopravvivere in alcuni frangenti, creandosi delle vie di fuga e riuscendo a stabilire un contatto con Thomas Zane. Questi gli dice che sta andando bene, che la sua volontà potrebbe aiutarlo a riemergere dall'oscurità, ma che dovrà lottare. Come si è visto nel precedente episodio, l'Alan che sta portando avanti questo percorso è una parte dell'interiorità del vero Alan, la parte razionale e combattiva che deve opporsi a quella rinunciataria e autodistruttiva che vuole arrendersi all'oscurità. Ma il vero Alan, il suo corpo fisico, è ancora nel cottage, e quale delle due parti di sé riuscirà a raggiungerlo e possederlo per prima deciderà il fato dell'uomo. Il "luogo buio" sta progressivamente smettendo di assumere connotati riconoscibili attinti dai ricordi di Alan, andando sempre di più a descrivere una realtà allucinata ed impossibile, simile ad un campo di battaglia disseminato di "frammenti di memoria". Ma Alan stavolta ha un obiettivo. In lontananza vede il faro, lo stesso che doveva raggiungere nel sogno avuto all'inizio della storia. Ma la parte di sé autodistruttiva non si dà per vinta continuando a palesarsi in schermi televisivi e a rendere la realtà circostante una trappola mortale per l'Alan razionale. Alan è sempre più distrutto, e chiede a Zane delle spiegazioni: "Cosa sono queste "versioni di sé"? Chi è il signor Graffio? Zane è ancora umano dopo aver passato tanti anni nel "luogo buio"? Sono reale?". Zane risponde dicendo "sei reale quanto qualsiasi cosa in questo posto" e sprona Alan a continuare.

Durante il suo percorso, Alan finisce in una riproduzione dello studio di Emil Hartman. Qui assiste ad un'allucinante seduta psicologica tra l'affermato psicologo ed il sé autodistruttivo (visualizzato come un ibrido col corpo di Alan ed un televisore come testa). In questa seduta si porta avanti l'idea che la cosa migliore sia rimanere nel "luogo buio", che non è altro che una finzione della sua mente, un mondo fittizio e rischioso che Alan si è creato per rendere più reali i propri problemi interiori e giustificare la scarsa attenzione che lo scrittore aveva nei confronti di quelli della moglie. Qui si sente anche la voce di Alice che dice di odiare Alan per come gli abbia reso la vita un inferno, e che spera solo di non vederlo mai più. L'Alan razionale è ferito da questa possibilità e dal dolore che effettivamente ha causato all'amata moglie, ma sa che tutto questo è solo una trappola e si sente spronato a proseguire il suo viaggio verso la salvezza.

Illuminato dalla luce del faro che lo aiuta, Alan lo raggiunge e lo risale. Alla fine della scalinata, Alan trova il faro spento ed un botola che lo porta proprio dinnanzi al cottage. Qui intraprende l'ultima battaglia con l'altra parte di sé che possiede e corrompe il ricordo dei suoi amici scagliandoglieli contro sotto forma di rabbiosi e velocissimi posseduti. Alan sconfigge Hartman, i fratelli Anderson, Barry, ed infine entra nel cottage. A terra vede il suo stesso corpo in preda a deliri. Si china su di lui e vi si ricongiunge. Ora Alan può agire, e sa che non vuole rimanere in quel luogo, né con la mente, né col corpo, come ha fatto invece Zane. Rimuove dalla sua macchina da scrivere l'ultima pagina di Departure e vi inserisce un foglio nuovo, bianco. Inizia così a scrivere un nuovo romanzo intitolato "Return", il seguito di Departure scritto dal grande scrittore Alan Wake.

Colonna Sonora[modifica | modifica sorgente]

La colonna sonora del gioco è composta da Petri Alanko. Essa può vantare brani come War, dei Poets of the Fall, e Space Oddity di David Bowie.

Riferimenti culturali[modifica | modifica sorgente]

Il gioco presenta numerosi riferimenti alla serie televisiva Twin Peaks,come numerose location del telefilm: ad esempio, il caffè che si visita all'inizio del gioco ha la stessa disposizione di quello del telefilm di Lynch, oppure la foresta con quella leggera ed inquietante nebbiolina che era quasi diventata il simbolo della serie. Inoltre, la donna che dice ad Alan di non avventurarsi nel buio è un chiaro riferimento alla signora Ceppo (che regge una lampada in mano al posto del ceppo di legno). La colonna sonora stessa del gioco, così come l'opening del serial Bright Falls, rimandano a sonorità tipiche del telefilm. È inoltre possibile trovare nei livelli delle poltrone rosse, identiche nel colore e nella fattura a quelle presenti all'interno della "loggia nera".

L'opera di Stephen King è l'ispirazione alla base dei misteri del gioco, con molti rimandi a It, Il talismano, Misery e Shining (con particolari riferimenti alla trasposizione cinematografica di Stanley Kubrick in scene quali i tragitti in macchina lungo la via montana, la fuga nel labirinto di edera e la furia di un posseduto armato d'ascia). Il gioco si apre con una sua citazione.

Quando l'agente Nightingale parla con Wake lo chiama usando il nome di scrittori reali, tra i quali Ernest Hemingway, Stephen King, Dan Brown, H. P. Lovecraft, Mickey Spillane, Raymond Chandler, Bret Easton Ellis e James Joyce.

Nell'episodio 6, "Departure", Wake guarda la registrazione dell'intervista fatta la sera prima in un programma televisivo. Verso la fine della trasmissione viene mostrato per pochi secondi un altro ospite di nome Sam Lake, che ha partecipato alla produzione del videogioco scrivendone la storia. Sam Lake ha donato il volto a Max Payne e d'allora collabora con la Remedy, infatti nell'intervista in questione il presentatore dello show chiede a Sam di fare "quella smorfia". La smorfia in questione è la tipica espressione di Max Payne. Chiaro riferimento al primo ed importante gioco della Remedy.

La band dei Poets of the Fall ricorre più di una volta durante il gioco. Nell'episodio 6, al termine dell'intervista di Wake, il conduttore ringrazia gli ospiti della serata: Alan Wake, Sam Lake e gli "ospiti musicali", i Poets of the Fall, che fanno anche una breve comparsa stringendo la mano al conduttore e agli altri ospiti. Nell'episodio 4, Wake raggiunge la fattoria degli Anderson, ex membri di una rock band chiamata "Old Gods of Asgard". Nella fattoria e nella loro abitazione si ascolteranno due loro canzoni, Children of the Elder God e The Poet and the Muse, entrambe, in realtà, brani dei Poets. "The Poet and the Muse" è anche il brano di chiusura del 4º capitolo. Nell'episodio 5, quando Wake cade dall'elicottero, entra in un magazzino. Se si accende la radio vicina, si può ascoltare il conduttore della radio locale trasmettere War, un altro loro brano.

Anche Alfred Hitchcock è molto citato: la sequenza dei corvi che attaccano Alan, vista come una semi-soggettiva dello stormo, è una citazione da una famosissima scena de Gli Uccelli. Nell'episodio 3, Alan riceve una telefonata da Barry, che gli chiede aiuto perché il loro appartamento è stato attaccato dagli uccelli, e gli sembra "un film di Hitchcock".

Alcune sequenze ed atmosfere sono un omaggio ad una serie di videogiochi che ha molto ispirato gli sviluppatori: Silent Hill.

Durante l'esperienza di gioco è possibile visionare degli episodi di una serie TV fittizia chiamata Night Springs, che è identica alla ben nota serie Ai confini della realtà.

Riferimenti a serie televisive di suspense come Lost riguardano prettamente la struttura narrativa, la presentazione dei colpi di scena ed alcune inquadrature.

Il doppio di Alan, che Zane chiama il signor Graffio, in inglese si chiama Mr. Scratch: è il nome che nel folklore anglosassone sta per il Diavolo.

Sempre per quanto riguarda il doppio di Alan, sembra chiaro il riferimento all'agente dell'F.B. I. Dale Cooper di Twin Peaks. Nella serie TV, Cooper, dopo essere entrato nella "loggia nera", vi rimane imprigionato, mentre nel mondo reale torna il suo "doppelganger". In Alan Wake succede una cosa analoga: a tornare dalla "zona buia" è il signor Graffio, cioè il doppelganger di Alan.

Come espressamente affermato dagli sviluppatori, alcune sequenze allucinate dell'episodio extra "Lo Scrittore" sono riprese dalle opere di artisti del surrealismo, con particolare riferimento a Salvador Dalí.

Nell'episodio 2, nella casa a New York, si possono trovare due manoscritti chiamati The sudden stop. Questi sono distaccati dal resto della trama di Alan Wake e sono dei chiari riferimenti ai monologhi di Max Payne, precedente capolavoro della software house. Come ulteriore riferimento, la voce che narra i due manoscritti non è quella di Alan, ma bensì quella del doppiatore originale di Max.

Altri media[modifica | modifica sorgente]

Dal soggetto di Alan Wake è stato realizzato un telefilm dal titolo Bright Falls, una sorta di prequel delle avventure che avverranno nel videogioco.[2]

Personaggi e Doppiatori italiani[modifica | modifica sorgente]

Personaggi Doppiatori Italia
Alan Wake Alessandro Zurla
Berry Wheeler Gianluca Iacono
Dott. Emil Hartman Marco Pagani
Agente Nightingale Ivo de Palma
Rose Marigold Loretta Di Pisa
Cyntia Wheaver Caterina Rochira
Barbara Jegger Elisabetta Cesone
Thomas Zane Alberto Olivero
Carl Stucky Diego Sabre
Pat Maine Cesare Rasini
Paul Randolph Riccardo Rovatti
Rusty Silvio Pandolfi
Dott. Nelson Tony Fuochi
Jimmy Jones Oliviero Corbetta
Thor Anderson Pietro Ubaldi
Odin Anderson Oliviero Corbetta
Rapitore Daniele Demma
Alice Wake Aglaia Zannetti

Spin-off[modifica | modifica sorgente]

Uno spin-off del gioco è stato annunciato alla premiazione dei Videogame Awards 2011. Si tratta di Alan Wake's American Nightmare, ed è disponibile unicamente per il download su GOG, Steam (Valve), Xbox Live Arcade e Origin. Nonostante la trama segua direttamente gli eventi del primo gioco e dei suoi DLC, gli sviluppatori asseriscono che non si tratta propriamente di un "Alan Wake 2".

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Alan Wake annunciato all'E£ 2005
  2. ^ Bright Falls: una serie dal vivo in attesa di Alan Wake

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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