Morra cinese

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I segni fondamentali

La morra cinese (conosciuta nel mondo come rock-paper-scissors, carta-forbice-sasso, Roshambo, Rochambeau, Row-Sham-Bow, Ick-Ack-Ock, Janken, Mora, Gawi-Bawi-Bo, JanKenPon, Ca-Chi-Pun, Farkle, Ken Ken Pa, o Kai Bai Bo, Bim Bum Bam) è un gioco di mano popolare, giocato spesso dai bambini. Il gesto è quasi identico a quello del "pari o dispari", e spesso viene usato in contesti analoghi, ovvero quando si debba "tirare a sorte". Diversamente dal lancio della moneta o altri sistemi puramente aleatori (e contrariamente a quanto si potrebbe forse pensare) esiste in questo gioco un margine per applicare strategia, per lo meno se lo si gioca ripetutamente con lo stesso avversario: si può infatti prestare attenzione alle sue "debolezze" (ovvero, l'eventuale tendenza ad agire con qualche regolarità e quindi prevedibilità).

Come si gioca[modifica | modifica wikitesto]

Rock-paper-scissors (rock).png Rock-paper-scissors (paper).png Rock-paper-scissors (scissors).png
Ognuno dei tre segni fondamentali (da sinistra a destra: sasso, carta e forbici) batte uno degli altri due.

I due giocatori tengono la mano chiusa a pugno e la fanno dondolare mentre scandiscono assieme "Mor-...ra-...ci-...ne-...se!" oppure "Car-...ta...for-...bi-...ce...sas-...so!" od anche "Car-...ta...sas-...so...for-...bi-...ce!". Al "se!" (al "ce" o al "so!") ogni giocatore cambia immediatamente il pugno in una delle tre possibili "mani" (o armi):

  • Sasso (o Roccia o Pietra): la mano chiusa a pugno.
  • Carta (o Rete): la mano aperta con tutte le dita stese.
  • Forbici: mano chiusa con indice e medio estesi a formare una "V".

Lo scopo è sconfiggere l'avversario scegliendo un segno in grado di battere quella dell'altro, secondo le seguenti regole:

  1. Il sasso spezza le forbici (vince il sasso)
  2. Le forbici tagliano la carta (vincono le forbici)
  3. La carta avvolge il sasso (vince la carta)

Se i due giocatori scelgono la stessa arma, il gioco è pari e si gioca di nuovo.

Spesso il gioco viene ripetuto più volte, in modo che la persona che vince due mani su tre, o tre su cinque, vince il gioco.

Strategia[modifica | modifica wikitesto]

La strategia tra giocatori umani coinvolge ovviamente l'uso della psicologia per predire o influenzare le scelte dell'avversario. Viene considerato accettabile usare frasi ingannatorie ("Il caro vecchio sasso! Non lo batte nessuno!") per influenzare l'avversario.

Il gioco ottimale dal punto di vista matematico (secondo la teorie dei giochi) è una pura questione di selezionare a caso la giocata, e quindi il gioco può essere considerato banale se condotto in modo da eliminare la psicologia, come ad esempio con un computer. Ma "ottimale" in questo senso, significa solo "incapace di essere sconfitto più di quanto ci si attenda dal caso", mentre non implica che la strategia casuale sia la migliore per avvantaggiarsi su un avversario non ottimale. Infatti, se l'avversario è un essere umano o un programma non casuale, è quasi certo che giochi in modo sub-ottimale e che una strategia modificata possa sfruttare tale debolezza. Ciò viene facilmente dimostrato da Roshambot, un software che sconfigge facilmente alcuni giocatori umani (cosa che è in grado di fare anche il suo autore Perry Friedman, che vinse 800 dollari in un torneo contro sette avversari, tra cui l'ex campione del mondo di poker Phil Hellmuth, nell'agosto 2001). Il giocatore di Poker Darse Billings dell'Università dell'Alberta, organizza un torneo di morra cinese per computer, per esplorare queste possibilità e la loro applicazione al gioco coi computer in altri campi (soprattutto il poker, nel quale sfruttare il comportamento non casuale dell'avversario è parte importante della strategia).

Altro[modifica | modifica wikitesto]

L'espressione rock paper scissors (di solito all'inglese, e spesso abbreviata in RPS) viene usata anche nel contesto di wargame e videogiochi strategici per indicare un certo tipo di relazione fra diversi generi di armamenti; vedi per esempio il ruolo dell'RPS nei videogiochi strategici in tempo reale.

La morra cinese è l'attacco finale di Gon, protagonista del manga Hunter x Hunter, chiamato Jajanken. A seconda della scelta, Gon userà un pugno (sasso), lancerà una sfera di energia (carta) o trasformerà la sua aura in una spada (forbice).

a variante con Lucertola e Spock[modifica | modifica wikitesto]

Diagramma risolutivo Sasso-carta-forbice-lucertola-Spock.
Gesti corrispondenti.

Sasso-carta-forbice-lucertola-Spock (Rock-paper-scissors-lizard-Spock) è una variante fantasiosa inventata da due studenti americani, Sam Kass e Karen Bryla,[1] e resa successivamente famosa da un episodio del telefilm The Big Bang Theory[2].

La variazione consiste nell'introduzione di due nuovi segni, "lucertola" e "Spock" (celebre personaggio della serie TV Star Trek) che aumentano le combinazioni possibili nel tentativo di diminuire i pareggi. Tale scelta nasce dal presupposto che due giocatori che si conoscono da sufficiente tempo iniziano a sviluppare una prevedibilità reciproca e tendono a pareggiare frequentemente.

Le nuove combinazioni diventano dunque:

  • Le forbici tagliano la carta
  • La carta avvolge il sasso
  • Il sasso rompe le forbici
  • Le forbici decapitano la lucertola
  • La lucertola mangia la carta
  • La carta invalida Spock
  • Spock vaporizza il sasso
  • Il sasso schiaccia la lucertola
  • La lucertola avvelena Spock
  • Spock rompe le forbici

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Sam Kass, Rock Paper Scissors Spock Lizard, 28 agosto 2012.
  2. ^ The True Story behind RPS, Lizard, Spock http://h30565.www3.hp.com/t5/Feature-Articles/The-Real-Story-and-Some-of-the-Math-Behind-the-Famous-Rock-Paper/ba-p/3551

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Sogawa, Tsuneo (2000). "Janken". Monthly Sinica, Vol.11, No.5. (Japanese)
  • Culin, Stewart. (1895). Korean Games, With Notes on the Corresponding Games at China and Japan. (evidence of nonexistence of Rock, Paper, Scissors in the West)
  • Gomme, Alice Bertha. (1894, 1898). The traditional games of England, Scotland, and Ireland, 2 vols. (ditto)

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