Caccia al cervo (matematica)

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La caccia al cervo, nella teoria dei giochi, è un gioco, proposto per la prima volta da Jean-Jacques Rousseau, il cui scenario presenta due uomini che possono scegliere in una battuta di caccia se tentare la cattura di un cervo o di una lepre. La loro decisione dovrà avvenire senza sapere la decisione altrui, e tenendo conto che per catturare un cervo occorre che entrambi decidano di scegliere quest'ultimo come obiettivo, mentre per la lepre è sufficiente l'impegno di un solo uomo. Il gioco specifica inoltre che la lepre costituisce un premio meno soddisfacente rispetto al cervo, che costituisce un pasto migliore, anche se questo verrà diviso tra i due cacciatori che hanno cooperato.

Poiché ogni cacciatore ignora quale sarà la decisione dell'altro, si tratta di un gioco non cooperativo. La soluzione di equilibrio consiste nello sparare alla lepre: infatti, indipendentemente dalla scelta dell'altro cacciatore, il primo si assicurerà al minimo una lepre intera (che vale però meno di un cervo diviso in due). Viceversa, scegliendo di sparare al cervo, avrà sì la possibilità di guadagnare mezzo cervo, ma rischierà fortemente di tornare a casa a mani vuote.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Jean-Jacques Rousseau, Discorso sull'origine e i fondamenti della disuguaglianza fra gli uomini, traduzione italiana a cura di E. Garin, in Scritti politici, vol. I, Editori Laterza, Bari, 1971, p. 176