Blood Omen: Legacy of Kain

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Blood Omen: Legacy of Kain
Blood Omen - Legacy of Kain logo.PNG
Sviluppo Silicon Knights, Crystal Dynamics
Pubblicazione Activision, Eidos Interactive
Serie Legacy of Kain
Data di pubblicazione 15 novembre 1996 (PS1)
1997 (Win)
Genere Avventura grafica
Tema Horror
Piattaforma PlayStation, Microsoft Windows
(EN)
« There is a magical operation of maximum importance: the initiation of a new aeon. When it becomes necessary, to utter a word, the whole planet must be bathed in blood... »
(IT)
« È in corso un'operazione magica della massima importanza: l'avvio di una nuova epoca. Quando diventa necessario diffondere un Verbo, l'intero pianeta deve essere lavato col sangue... »
(Prologo del gioco)

Blood Omen: Legacy of Kain è il primo episodio della serie di videogiochi Legacy of Kain, comprendente cinque titoli che hanno per oggetto le vicissitudini del vampiro Kain e in parte del suo luogotenente Raziel nella terra di Nosgoth.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Premessa

Il gioco si svolge in una terra chiamata Nosgoth. Quest'ultima ha la caratteristica di essere protetta da un incantesimo scaturito da un monumento conosciuto come "I Pilastri". Essi si ergono su di un piedistallo e hanno un'altezza infinita. Ogni Pilastro rappresenta un elemento: Equilibrio, Morte, Tempo, Mente, Conflitto, Stato, Natura, Dimensione ed Energia, e ognuno di essi ha un relativo Guardiano a rappresentarlo. Il gruppo dei Guardiani, chiamato Cerchio dei Nove, sono protetti da un esercito di sacerdoti, i Sarafan. A Nosgoth vivono anche i vampiri, che nella maggior parte dei casi rappresentato un problema per tali sacerdoti, e ciò causa una faida costante tra di essi.

Sinossi

Il vampiro Vorador perpetra un massacro contro il Cerchio dei Nove per vendicare il proprio signore, Janos Audron, che era stato ucciso dai Sarafan. Egli uccide sei di essi, lasciando in vita il Guardiano Malek, protettore del Cerchio e comandante dei sacerdoti Sarafan, e i restanti Guardiani, per dimostrare che le loro vite sono determinate dai vampiri. Malek, non avendo intervenuto tempestivamente nella protezione dei Guardiani, viene punito per la propria negligenza dal Guardiano Mortanuis, che lo maledice spogliandolo del suo corpo e confinando la sua anima dentro la sua armatura, condannandolo a proteggere in eterno le future generazioni di Guardiani. Cinque secoli dopo viene assassinata un'altra Guardiana, Ariel.

Passano cinquant'anni. Kain, un nobiluomo in viaggio per Nosgoth, raggiunge il villaggio di Ziegsturhl durante la notte in cerca di un posto dove dormire, ma ogni locanda è al completo. L'uomo viene accerchiato da un gruppo di banditi, ma sebbene provi a difendersi egli viene ucciso. Kain si risveglia in un luogo onirico, legato e ancora trafitto dalla spada che lo ha ucciso. Viene accolto da Mortanius, che gli offre la possibilità di risorgere per vendicarsi. Bramoso di vendetta, Kain acconsente ciecamente alla proposta dell'uomo e quando Mortanius estrae la spada dal suo corpo, egli si risveglia nel mausoleo della sua famiglia, quattro giorni dopo la sua morte, e scopre di essere diventato un vampiro. Kain intercetta facilmente i suoi assalitori e li uccide, ma comprende che la sua nuova natura comporta molti svantaggi, tra i quali la vulnerabilità all'acqua e al sole, e l'impossibilità di poter interagire con gli umani. Il vampiro viene contattato da Mortanius, il quale spiega che i banditi hanno ucciso Kain perché erano stati incaricati da qualcuno, e suggerisce a Kain di indagare recandosi presso i Pilastri.

Kain raggiunge i Pilastri, tra i quali si aggira un fantasma, la Guardiana Ariel. Ella spiega al vampiro che la propria morte portò alla pazzia del suo consorte, il Guardiano Nupraptor, che influenzò a sua volta anche gli altri Guardiani, che vennero corrotti. Essendo i Guardiani in simbiosi con i Pilastri, ed i Pilastri legati a Nosgoth, le sue terre si corruppero a loro volta e furono gradualmente afflitte da tumulti, violenza e terrore. Ariel chiede a Kain di ripristinare l'equilibrio di Nosgoth uccidendo i Guardiani così che essi possano avere nuovi Guardiani puri. Il vampiro non mostra interesse per la causa del fantasma, e vuole soltanto ritornare umano, ma Ariel gli spiega che non c'è rimedio al vampirismo, e che per aiutare sé stesso deve purificare Nosgoth. Non avendo altre alternative, Kain decide di aiutare Ariel e si mette alla ricerca dei Guardiani.

Kain si reca a ovest del villaggio di Vasserbunde, presso un accampamento di zingari, e scorge in cima a una collina il Ritiro di Nupraptor[1], dove egli si è recluso. Al suo interno, gremito di schiavi mutilati[2], trova una sorta di osservatorio, composto da due lenti. La prima lente mostra le terre di Nosgoth in modo apparentemente ordinario, mentre dalla seconda lente si osserva invece una landa corrotta e devastata. Poco dopo, Kain trova il Guardiano, che dopo aver rifiutato l'aiuto di Malek, evocato dalla sua maledizione che lo costringe a proteggere i Guardiani[3], lo attacca. Kain sconfigge Nupraptor, lo decapita e prende con se la testa.

Tornato alla volta dei Pilastri, Kain usa la testa di Nupraptor per ripristinare il Pilastro che rappresentava. Ariel conviene che eliminando Malek anticipatamente egli non avrebbe più interferito con la caccia agli altri Guardiani, quindi Kain decide di recarsi a nord di Vasserbunde in cerca del Paladino. Nel suo cammino il vampiro attraversa Coorhagen, la sua città natale, e apprende con mestizia che in essa si è propagata una pestilenza che sta decimando i suoi abitanti. Attraverso un passaggio presente nelle catacombe della cappella del villaggio, Kain giunge presso una gola dove in un monte aldilà di essa è situato il Bastione di Malek. Il vampiro raggiunge l'edificio, affronta le armature possedute che infestano il forte e arriva infine presso la sala del trono, su cui giace quello che era stato il corpo di Malek. Il Paladino si materializza davanti a Kain e tra i due avviene una lotta in cui Kain viene messo in fuga dai poteri di Malek. Il vampiro ritorna da Ariel, che gli suggerisce di recarsi dal Guardiano Moebius.

Kain si sposta a nord est, in una regione innevata. Tra le montagne il vampiro trova delle antiche caverne con che lo conducono nel museo dell'Oracolo. Ivi trova il Guardiano Moebius. Kain spiega che deve sconfiggere Malek, ma che quest'ultimo pare essere invulnerabile. Il Guardiano suggerisce a Kain di recarsi dal vampiro Vorador, che sconfisse Malek secoli addietro. Il vampiro attraversa la Foresta di Termogent e giunge presso la Villa di Vorador. Superate le concubine del vampiro che vagano nella villa, Kain raggiunge Vorador[4]. L'anziano vampiro lo accoglie, mostra approvazione verso l'operato di Kain e le sue intenzioni e si offre di aiutarlo, ma lo invita a non entrare nelle faccende degli umani. Vorador dona a Kain un anello che lo invocherà ogni qual volta che Kain lo chiamerà.

Un Guardiano si trovava nel Dark Eden, una regione vulcanica nell'estremo nord. Una strana energia fuoriuscire da una torre che deformava il paesaggio sotto di essa. Kain raggiunge il castello che origina tale maleficio, e trova i Guardiani Bane il Druido, legato al Pilastro della Natura, DeJoule la Manipolatrice di Energia, Guardiana del Pilastro dell'Energia e Anacrothe l'Alchimista, il Guardiano del Pilastro dello Stato. Per proteggerli appare Malek, ma prontamente Kain utilizza il proprio anello che fa comparire Vorador. Kain assieme al Druido e DeJoule si separa per combattere ed i vampiri hanno la meglio sui Guardiani. Comunque l'Alchimista scappa.

Kain si reca quindi nella città di Avernus, trovandola in fiamme. Entrato nella cattedrale di Avernus alla ricerca della Guardiana delle Dimensioni Azimuth trova la Mietitrice d'Anime e ne prende possesso. Kain affronta poi Azimuth e dopo averla sconfitta purifica col Terzo Occhio della donna il Pilastro delle Dimensioni.

Kain scopre che da nord sta marciando un esercito guidato dal sovrano un tempo chiamato William il Giusto e ora divenuto la Nemesi che ha già assoggettato tutte le maggiori città di Nosgoth eccetto Willendorf. Ottmar, sovrano della città, anziché preparare l'esercito alla battaglia l'ha inviato per tutti i territori del regno alla ricerca di Elzevir, che ha imprigionato l'anima della figlia del sovrano in una bambola. Solo dopo aver ucciso Elzevir e aver restituito l'anima della figlia al padre Kain riesce ad ottenere aiuto da Ottmar; si pone quindi alla guida dell'esercito della Speranza, ma le milizie del vampiro vengono annientate. Non potendo bloccare l'esercito della Nemesi, Kain decide di utilizzare la Macchina Tessitrice del Tempo di Moebius, Guardiano del Pilastro del Tempo, per ritornare nel passato ed evitare l'ascesa di William il Giusto.

Tornato indietro nel tempo di cinquant'anni Kain incontra William; spiandolo scopre che egli è aiutato da Moebius, alias l'Oracolo di Nosgoth, il quale lo avvisa dell'arrivo del vampiro e gli fornisce nuove armi per combatterlo, tra cui la Mietitrice d'Anime. William non riesce ad evitare la propria sorte e viene ucciso da Kain, il quale, utilizzando un'altra macchina Tessitrice del Tempo, ritorna nella propria epoca. Qui scopre però che tutto è cambiato: l'uccisione di WIlliam il Giusto da parte di un vampiro (cioè lui stesso) era servita da pretesto per Moebius, che lo aveva manipolato per i propri scopi, per scatenare una crociata contro la razza vampirica. Kain assiste alla pubblica esecuzione di Vorador, l'ultimo vampiro rimasto a parte Kain stesso, e quindi si scaglia contro il Guardiano del Tempo, decapitandolo e prendendo la sua clessidra.

Su consiglio di Mortanius, Kain ritorna ai Pilastri dove di nascosto assiste a un dialogo tra il negromante stesso ed Anacrothe. I due gli rivelano senza volere che era stato proprio Mortanius a organizzare l'omicidio di Kain, così da poterlo sfruttare per eliminare i membri del Cerchio; Anacrothe, contrario all'idea di sacrificarsi per il bene di Nosgoth, attacca Mortanius, ma alla fine ha la peggio e viene ucciso. Kain si presenta quindi al cospetto di Mortanius, ed inizia l'ultima battaglia per la purificazione del Cerchio. Prima di venire sconfitto definitivamente, Mortanius si trasforma in una creatura demoniaca, rivelando che parte delle sue azioni erano state guidate da quel misterioso essere che da anni era dentro di lui. Era stato proprio Mortanius ad uccidere Ariel, dando il via a tutto quanto, e dopo aver ripreso il controllo aveva fatto uccidere Kain con l'intenzione di rimediare ai danni da lui stesso provocati. Kain riesce alla fine ad uccidere Mortanius e con la Clessidra di Moebius, la Bilancia di Anacrothe e la Sfera dei morti di Mortanius purifica i tre rispettivi Pilastri.

L'ultimo Pilastro rimasto da purificare è quello dell'Equilibrio. Ariel appare a Kain e gli rivela che, quando era ancora mortale, lui era stato destinato ad esserne il Guardiano: Kain dovrebbe a questo punto sacrificarsi, uccidendosi per eliminare l'ultimo membro del Cerchio e permettere finalmente la nascita di nuovi Guardiani. La scelta è data al giocatore, che può fare così, ripristinando l'Equilibrio a Nosgoth, oppure rifiutare di sacrificarsi e vedere Kain accettare la propria condizione superiore a quella umana e regnare su di una Nosgoth in rovina (scelta che nei vari sequel di Blood Omen si rivela come quella "vera").

Modalità di gioco[modifica | modifica sorgente]

Blood Omen è un action-adventure free-roaming con visuale isometrica dall'alto. La partita, come anche i suoi due immediati successori Soul Reaver e Soul Reaver 2, non ha delle vere e proprie missioni, ma in stile RPG lascia il giocatore libero di spostarsi nel mondo di gioco (del quale nuove aree vengono man mano sbloccate) con la sola conoscenza di cosa si dovrebbe fare per far procedere la trama. Per certi versi il gameplay di Blood Omen è unico, dato che mescola elementi degli RPG classici (numero illimitato di nemici, ritrovamento di oggetti non unici, la libertà di movimento nel mondo di gioco e la presenza di segreti da trovare) con un sistema da adventure moderno (il ritrovamento di armi, poteri e oggetti unici nel corso della partita, spesso in parallelo con l'avanzamento della trama, che facilitano i combattimenti e introducono nuove abilità) e addirittura qualche reminiscenza da adventure classico (il numero di "vite", ovvero le volte che si può morire prima di fare irrimediabilmente game over, rappresentato da un oggetto comune con l'aspetto di un cuore).

Personaggi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Personaggi di Legacy of Kain.
Kain
Vorador
Ariel la Sacerdotessa
Mortanius il Negromante
Nupraptor il Mentalista
Malek il Paladino
Moebius l'Oracolo
Azimuth
Bane il Druido
Dejoule la Manipolatrice di Energia
Anacrote l'Alchimista
William il Giusto/Nemesi

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Nel corso del gioco è possibile incappare in alcune scritte codificate in alfabeto Futhark. Il gioco stesso, ad un certo punto della partita, rivela la traduzione dei vari segni in caratteri latini, il che permette di decifrare le varie scritte. Al di là di alcune indicazioni utili per il gioco, in una sezione iniziale del cimitero è presente tutta una serie di lapidi in Futark che riportano i membri del team di sviluppo di Silicon Knight.
  • La versione finale del gioco (sia per PC che per PlayStation) contiene i file di dialoghi e addirittura di intere porzioni di mappa, non normalmente raggiungibili, che fanno intuire l'esistenza di parti aggiuntive del gioco inizialmente pianificate e poi rimosse a ridosso del lancio. La più celebre è probabilmente la partita a scacchi con Vorador, che si sarebbe dovuta tenere durante la prima visita di Kain nella villa del suddetto, ma che fu rimossa all'ultimo perché afflitta da alcuni bug che non c'era più tempo di sistemare.[5]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Kain: Il mentalista Nupraptor era rinomato in tutta Nosgoth per i suoi trucchetti psicologici, di telepatia e di telecinesi. I pellegrini giungevano dai quattro angoli della terra, in cerca di conforto nelle sue bugie. Io non ero venuto per la sua saggezza, ma per la sua vita.Blood Omen: Legacy of Kain (Silicon Knights e Crystal Dynamics )Eidos Interactive (1996)PlayStation
  2. ^ Kain : Incontrai una delle schiave di Nupraptor, catatonica dalla paura, che biascicava mezze parole attraverso i denti spezzati e insanguinati. Nonostante la fame mi tentasse, fermai la mia mano, permettendole di raccontarmi ciò che sapeva... Mi parlò del suo signore Nupraptor, portato alla follia dal brutale assassinio della sua adorata Ariel; mi parlò delle sue auto-inflitte mutilazioni, di come si era cucito gli occhi e le labbra per rinnegare il mondo circostante. Spinto dalla disperazione, aveva rivolto la sua magia contro il cerchio, infettando le menti degli altri membri con la sua pazzia. Nupraptor ora non era più interessato a nulla, salvo la sua patetica autocommiserazione. Ferite come quelle di questa ragazza non sarebbero mai guarite. La morte, per lei, è stata solo una grazia. Blood Omen: Legacy of Kain (Silicon Knights e Crystal Dynamics )Eidos Interactive (1996)PlayStation
  3. ^ Nupraptor : E così, Malek, hai deluso il cerchio una volta ancora? Vattene, paladino, non ho bisogno della tua protezione! Vieni, Kain... Vieni a condividere il mio dolore...Blood Omen: Legacy of Kain (Silicon Knights e Crystal Dynamics )Eidos Interactive (1996)PlayStation
  4. ^ Kain: Nelle fauci di quella nera foresta trovai qualcosa di peggiore della morte: una visone di ciò che io stavo divenendo
  5. ^ The Chess Match - Blood Omen - Legacy of Kain: The Lost Worlds