Legacy of Kain: Defiance

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Legacy of Kain: Defiance
Raziel.jpg
Raziel
Sviluppo Crystal Dynamics
Pubblicazione Eidos Interactive
Serie Legacy of Kain
Data di pubblicazione PlayStation 2:
Stati Uniti 11 novembre 2003
Europa 6 febbraio 2004
Xbox:
Stati Uniti 18 novembre 2003
Europa 2 febbraio 2004
Microsoft Windows:
Stati Uniti 15 dicembre 2003
Europa 6 febbraio, 2004
Genere Avventura dinamica
Tema Horror
Modalità di gioco Giocatore singolo
Piattaforma PlayStation 2, Windows, Xbox
Supporto 1 DVD o 2 CD

Legacy of Kain: Defiance è il quinto e momentaneamente conclusivo episodio della serie di videogiochi Legacy of Kain, rilasciato in Europa nel 2004. Contrariamente ai suoi predecessori, incentrati esclusivamente o sulla figura di Kain o di Raziel, in questo gioco i due personaggi si alternano nei vari episodi, fino alla conclusione del gioco.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Come gli altri titoli della serie il gioco è basato su combattimenti in terza persona, a mani nude o all'arma bianca, intervallate dalla soluzione di enigmi comprendenti porte, interruttori, azioni da svolvere in un tempo limitato e luoghi difficilmente raggiungibili. La possibilità per Raziel di trasferirsi dal regno materiale a quello spettrale altera le caratteristiche fisiche del mondo circostante ed è talvolta la chiave per la risoluzione degli enigmi, ma in misura inferiore ai precedenti giochi della stessa serie.

L'energia dei personaggi diminuisce se essi vengono colpiti e può essere ricostruita usando i nemici (succhiandone il sangue, nel caso di Kain; assorbendone l'anima, se si tratta di Raziel). Se l'energia raggiunge lo zero, Kain ritorna all'ultimo punto di controllo; nel caso di Raziel, questo implica anche lo scivolamento nel regno spettrale.

Con l'uccisione dei nemici i personaggi acquisiscono nuovi tipi di attacco, ottenibili mediante sequenze e combinazioni di tasti. Con la raccolta dei frammenti dei Talismani della salute i personaggi accrescono la loro energia massima, mentre collezionando le Rune della telecinesi, aumentano il mana, ovvero la capacità di afferrare e scagliare telecineticamente gli avversari.

Durante il gioco anche la Mietritrice, l'arma dei due personaggi, può venire potenziata: Kain ottiene nuove abilità della spada ricostruendo l'Emblema dell'Equilibrio, composto da cinque parti; la ricostruzione dell'emblema consente anche di raggiungere parti del gioco in precedenza bloccate da barriere. Raziel potenzia la propria spada inserendola nelle forge dedicate ai vari elementi; l'arma imbevuta in una forgia assume anche il ruolo di attivatore di interruttori correlati all'elemento della forgia.

Durante il combattimento la spada assorbe energia dai nemici e quando raggiunge il massimo la sua efficacia aumenta ed è possibile lanciare un incantesimo, che però esaurisce l'energia accumulata.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Gli eventi della trama riprendono laddove termina Legacy of Kain: Soul Reaver 2, e dopo un breve filmato in cui si osservano tutti gli eventi nel corso della saga, la trama si divide, mostrando in fasi alterne le vicissitudini di Raziel e di Kain.

La trama di Kain[modifica | modifica wikitesto]

  • La fortezza Sarafan

Kain giunge presso la fortezza dei Sarafan, in un'epoca in cui i Pilastri del Equilibrio sono ancora puri, in cerca di Moebius, per farsi rivelare dove si trova Raziel. Dopo aver lottato contro alcune delle milizie Sarafan, Kain attraversa delle grotte sotterranee e trova il vecchio Guardiano, intento a parlare con qualcuno. Kain pone alcune domande a Moebius, cho lo sbeffeggia, e gli punta contro la sua spada, ma il Tessitore del Tempo lo neutralizza con il suo scettro, e lascia l'aria.

Riprese le forze, Kain lascia la fortezza e trova un manufatto chiamato Emblema della Fiamma. Raggiunge nuovamente Moebius, che questa volta coglie di sorpresa, impedendogli di usare lo scettro contro di lui, e cerca nuovamente di convincerlo a parlare. Moebius spiega che Raziel si trova cinquecento anni avanti nel tempo e mette anche in guardia Kain che il destino prevede che egli morirà per mano di Raziel e infine, suggerisce a Kain di recarsi verso i Pilastri, dove presso delle mura troverà ciò che il Guardiano chiama un testamento, per poi dileguarsi. Quindi Kain si smaterializza in uno stormo di pipistrelli, e si dirige verso i Pilastri.

  • I Pilastri ( all'epoca dei Sarafan )

Kain si reca a ovest dei Pilastri, dove giunge presso uno strapiombo roccioso ornato da un obelisco recante delle incisioni analoghe alla Mietitrice però incomplete, quindi Kain perlustra la zona in cerca di altri indizi. Braccato dalle milizie dei Sarafan, Kain giunge presso una struttura diroccata sulla quale giace un altro manufatto, l'Emblema della Dimensione, che dissipa un'intensa coltre di nebbia che offuscava l'orizzonte, rendendo visibile da lontano delle antiche strutture, quindi si trasforma nuovamente in uno stormo di pipistrelli, e vola verso le rovine della Cittadella dei Vampiri.

  • La Cittadella dei Vampiri

Kain giunge nelle rovine dove secondo Moebius avrebbe trovato la prova dell'ineluttabilità del suo destino. Tra le sue mura, abitate da una sottospecie vampirica primitiva, Kain trova un tempio chiuso recante al suo esterno due affreschi, uno troppo danneggiato per essere comprensibile, e l'altro sulle quali è raffigurato il Campione dei Vampiri che perisce sotto i colpi del ipotetico Campione degli Hylden. Kain continua il suo cammino, e giunge presso un altro tempio dei vampiri, dove trova l'Emblema del Tempo, ultimo pezzo dell'Emblema dell'Equilibrio.

Kain accede al tempio precedentemente a egli precluso, e un'entità ivi presente gli rivela le intenzioni di Raziel, e pertanto, si offre di condurlo nel suo stesso tempo. Non avendo altra scelta, Kain decide si fidarsi e viene teletrasportato esattamente cinquecento anni dopo, quindi si dirige alla volta della Cattedrale di Avernus.

  • La cattedrale di Avernus

Kain incontra Raziel e cerca di convincerlo a non effettuare la resurrezione di Janos Audron, ma Raziel lo attacca, e Kain si vede costretto ad affrontarlo. Raziel strappa il cuore a Kain, che è in realtà il Cuore delle Tenebre appartenente a Janos Audron, e il vampiro cade esanime al suolo.

Poco tempo dopo Kain si ridesta nelle catacombe della cattedrale, sorpreso del fatto che egli viva nonostante l'assenza del Cuore e viene raggiunto da delle creature Hylden intente ad aggredirlo. Kain sconfigge i suoi avversari e si reca alla Cittadella dei Vampiri.

La trama di Raziel[modifica | modifica wikitesto]

  • Il Regno Spettrale

Raziel, gravemente indebolito dopo essere quasi stato assorbito dalla Mietitrice d'Anime materiale nella Fortezza dei Sarafan, è intrappolato nella Dimensione Spettrale. L'Anziano Dio gli intima di arrendersi e cessare la sua ribellione ma Raziel ostenta riottosità, fino a quando non si rende conto che ha più possibilità di sfuggire al suo controllo soltanto assecondando la creatura, quindi finge il pentimento delle sue azioni e prende a obbedire alle sue richieste e come si presenta l'occasione Raziel aggira i tentacoli del Anziano Dio e sfugge al suo controllo. Aggirandosi tra le mura di una necropoli, Raziel trova un varco che viene però disattivato dal Anziano Dio, quindi Raziel è costretto a trovare un altro sistema per acquisire nuovamente la sua forma originale e prosegue il suo cammino, ostacolato occasionalmente da alcune creature del Regno Spettrale chiamate arconti.

  • Il cimitero

Tra le varie cripte che compongono la necropoli, Raziel ne trova una dalla quale fuoriesce una sostanza che lui chiama gas etereo, ovvero l'essenza residua di una persona morta, e attraverso questa, Raziel scopre di poter manifestare nuovamente la propria presenza nel Regno Materiale emergendo tramite le spoglie dei defunti. Raziel prosegue attraverso la necropoli, presidiata un gruppo di cacciatori di vampiri, e scorge le rovine della facciata di un tempio vampiresco, la Forgia delle Tenebre, ma essendo la struttura posta troppo in alto, Raziel deve trovare un modo alternativo di raggiungerla. Nel suo cammino incrocia delle creature intente ad attaccare Raziel. Tali creature, denominate prendicorpo, sono Hylden morti che, come Raziel, sfruttano i corpi dei cadaveri per poter deambulare nel Regno Materiale.

Avanzando per un mausoleo, Raziel si ritrova in una brughiera, dove trova l'entrata per la Forgia delle Tenebre. Sulle mura di tale luogo è raffigurata la battaglia dell'Antica Razza ( antenati dei vampiri ), che vittoriosi scacciano gli Hylden e li relegano fuori dal reame di Nosgoth, e a tale proposito ergono i Pilastri del Equilibrio. Ottenuto il potere elementare delle Tenebre, Raziel prosegue la sua esplorazione della necropoli, nella quale trova anche il mausoleo della famiglia di Kain, per poi giungere presso la Forgia della Luce. Ivi, Raziel sorge altri affreschi narranti le origini del vampirismo a Nosgoth, sorto quando gli Hylden, adirati, scagliano contro l'Antica Razza una maledizione che li costringe a nutrirsi solo del sangue per sopravvivere, affliggendoli inoltre con la sterilità, che costringe tali creature a perpetuare la propria specie vampirizzando gli umani. Raziel ottiene il potere elementare della Luce, grazie al quale può recarsi ai Pilastri in cerca di Ariel.

  • I Pilastri ( cinquecento anni dopo )

Raziel raggiunge una brughiera antistante ai Pilastri, e subisce un'imboscata da alcuni cacciatori di vampiri, una dei quali, posseduta dallo spirito di un Hylden. Neutralizzati i suoi assalitori, Raziel risale uno strapiombo oltre il quale trova la Forgia del Fuoco. Raziel scorge un nuovo affresco nel quale è rappresentato Vorador, ancora umano, che forgia la Mietitrice d'Anime, per poi essere trasformato, da Janos Audron stesso, nel primo vampiro di Nosgoth. Raziel prosegue la sua esplorazione, in cerca di un modo per attivare la Forgia, ma quando passa nel Regno Spettrale incontra gli spettri degli antichi Guardiani vampiri dei Pilastri, che cercano di ucciderlo. Le anime mietute degli spettri attivano la Forgia del Fuoco, consentendo a Raziel di impregnare la Mietitrice di tale potere, con il quale riesce ad aprire un varco oltre il quale raggiunge i Pilastri. Tra di essi aleggia Ariel, all'epoca ancora speranzosa che Kain, appena divenuto vampiro, possa ripristinare l'equilibrio di Nosgoth. Raziel chiede invano suggerimenti al fantasma e le descrive i successivi disastrosi eventi succeduti alla diversa sorte pronosticata da Ariel, che stizzita, le indica la strada per raggiungere la villa di Vorador, per poi smaterializzarsi.

Raziel prosegue il suo cammino e giunge in un'altra Forgia, quella dell'Aria. Gli affreschi delle mura di questa forgia raffigurano la lotta tra il Campione dei Vampiri, una creatura dal corpo bluastro e una creatura dal colore bianco, simile a un Hylden, entrambi armate con la Mietitrice d'Anime. Raziel incontra altri due spettri dei Guardiani, che con le rispettive anime rianimano la forgia con il potere elementare dell'Aria, quindi Raziel lascia il luogo e si dirige verso la foresta di Termagent, dove si trova la villa di Vorador.

  • La villa di Vorador

Raziel raggiunge la villa il più in fretta possibile, essendo Vorador prossimo al giorno della sua cattura. Poco tempo dopo, l'interno nella villa viene invaso dai prendicorpo, che braccano Raziel. Il non morto prosegue e scopre un portale alla base di una fontana, che è però inattivo. Ripristinato esso Raziel raggiunge la Forgia dell'Acqua, imbattendosi in nuovi affreschi, raffiguranti i due campioni dei Vampiri e degli Hylden, che si affrontano. Osservando la propria somiglianza al Campione dei Vampiri, Raziel inizia a credere che forse le convinzioni di Moebius riguardo al suo destino sono fondate. Sconfitti i redivivi Guardiani, Raziel ottiene il potere elementale dell'Acqua, grazie al quale può tornare alla villa, e aprire un mausoleo situato nei giardini della villa.

All'interno di esso vi trova Vorador, in sua attesa. Tra i due avviene un discorso, nel quale Raziel chiede a Vorador delle spiegazioni riguardo alla mietitrice, ma nemmeno Vorador conosce il vero scopo della lama, affermando che solo Janos Audron può rivelargliele. Egli giace esanime da secoli nello stesso mausoleo, e quando Raziel lo osserva, rimane sorpreso dal fatto che egli non sia minimamente putrefatto. Vorador spiega che sebbene il cuore sia stato rimosso esso batte ancora, mantenendo il corpo come "ibernato", soggiungendo che poco dopo l'uccisione del suo sire, esso fu portato nella cattedrale di Avernus. Raziel si offre recuperare il cuore, e Vorador gli indica la via per raggiungere Avernus.

  • La Cattedrale di Avernus

Ivi, Raziel giunge all'ultima forgia. In essa trova un affresco, il quale raffigura la razza vampira che subisce dagli hylden la maledizione della sete di sangue, dell'immortalità e con essa, la separazione dalla Ruota del Destino. Raziel sconfigge gli ultimi Guardiani e impregna la mietitrice con il potere elementale della Terra, e proseguendo nella cattedrale trova un altro affresco che fa luce sull'origine del conflitto delle due razze, scaturito dal rifiuto degli Hylden di convertirsi al credo dell'Antica Razza, e uno che raffigurante il campione degli Hylden. Raziel giunge in una grande arena dove Mortanius e dei sacerdoti offrono una vittima sacrificale, e viene spinto dentro una fossa dove viene raggiunto dalla creatura Hash'Agh'Ghik, che altri non è che il suo fratello vampirico Turel, deturpato dalla stessa trasformazione subita dai fratelli nel tempo, contro il quale ha uno scontro. Sconfitto Turel, Raziel trova Mortanius, posseduto dagli spiriti degli Hylden, che gli rivela che il Cuore delle Tenebre, da egli usato millenni addietro per resuscitare Kain, è dentro il vampiro stesso.

Raziel torna all'ingresso della cattedrale e incontra Kain. Il vampiro cerca di convincere Raziel a non riportare in vita Janos Audron, ma Raziel, accecato dalla rabbia, si scaglia contro Kain al quale, dopo uno scontro, estirpa il Cuore.

  • La villa di Vorador ( ritorno )

Raziel torna alla magione di Vorador nel momento in cui i seguaci di Moebius avevano conquistato la villa e catturato Vorador. Soltanto allora Raziel capisce di aver compiuto involontariamente il volere del Tessitore del Tempo uccidendo Kain, quindi si precipita verso la cripta e restituisce il Cuore a Janos Audron, che si risveglia. Raziel spiega al vampiro della dipartita del suo progenitore Vorador e dell'imminente estinzione dei vampiri. Janos Audron, allarmato, rivela che è di vitale importanza che i vampiri continuino a vivere per il bene di Nosgoth e che Raziel è il Campione dei Vampiri, in quanto essendo svincolato dal fato ha il potere di riscriverlo, decretando la salvezza o la rovina di Nosgoth. Raziel è riottoso alle affermazioni del vampiro, ma Janos Audron lo conduce alla Cittadella dei Vampiri.

  • La cittadella dei Vampiri ( cinquecento anni dopo )

Ivi, Janos Audron spiega a Raziel che la maledizione del vampirismo è un male necessario, in quanto l'esistenza dei vampiri garantisce la relegazione degli Hylden fuori dalla terra di Nosgoth, che perirebbe sotto il loro dominio. Terminato il suo discorso, Janos Audron da a Raziel un manufatto che lo condurrà nelle stanze segrete dell'Antica Razza, spiegandogli che in esse sarà messo a una prova. Raziel si reca presso le stanze segrete dove ad attenderlo c'è l'Anziano Dio, che gli preclude l'accesso all'ultima forgia. Raziel scaccia l'Anziano Dio e raggiunge l'ultima forgia, presidiata da Ariel, che unisce la propria anima, il potere elementale dello Spirito, alla Mietitrice D'Anime. Raziel supera la prova e lo spirito di Ariel rivela infine che lo spirito della Mietitrice deve tornare nel suo involucro, la controparte materiale brandita da Kain, sollevando ulteriori dubbi da parte di Raziel, che ritorna da Janos Audron per avere ulteriori spiegazioni.

Raggiunto il vampiro nello steso istante in cui i Pilastri si sgretolano, lo spirito di un Hylden si impossessa del suo corpo, spiegando che ogni evento, dall'assassinio di Ariel alla persecuzione dei vampiri era stato orchestrato affinché gli Hylden potessero impossessarsi di Janos Audron, il più forte e incorruttibile della sua razza, così da poter conquistare Nosgoth. Raziel cerca di contrastare la creatura, ma questa ha la meglio e uccide Raziel, riportando il suo spirito nel Regno Spettrale, sotto la prigionia dell'Anziano Dio.

[modifica | modifica wikitesto]

Kain raggiunge la Cittadella dove trova Moebius, impegnato in una conversazione con l'Anziano Dio. Il Tessitore del Tempo cerca di respingere il vampiro, ma non essendo più il Cuore delle Tenebre nel corpo di Kain egli non può più essere fermato e lo trafigge mortalmente con la Mietitrice.

Quando lo spirito di Moebius assassinato da Kain finisce nel Regno Spettrale, egli viene nuovamente trafitto da Raziel il quale, prima di ucciderlo, gli mostra che il Dio che aveva fermamente servito è solo un demone parassita divoratore di anime, per poi lasciare che il suo spirito lo nutra. Approfittando del cadavere di Moebius presente nel Regno Materiale, Raziel lo usa per materializzarsi e Kain, istintivamente lo colpisce a morte. Raziel, morente, acquisisce nuovamente le sue sembianze, spiegando a Kain che il suo obiettivo è sempre stato quello di essere lo spirito della Mietitrice, ora puro grazie all'anima di Ariel e dunque in grado di purgare Nosgoth dalla corruzione dei Pilastri, quindi Raziel si smaterializza e si fonde con la lama per consentire a Kain di sconfiggere l'Anziano Dio.

Con lo spirito di Raziel dentro la Mietitrice d'Anime, Kain riesce a vedere la creatura che per millenni si era presentata alla sua razza come una divinità, e la affronta. Messo in fuga l'Anziano Dio, Kain scruta ciò che resta dei Pilastri, e osservando la Mietitrice inizia a nutrire la remota speranza della purificazione di Nosgoth.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Amy Henning, direttrice e autrice della serie Legacy of Kain, lasciò la Crystal Dynamics poco prima dell'uscita di Legacy of Kain: Defiance, per assumere un ruolo direttivo nella Naughty Dog.[1]
  • Nonostante il buon numero di copie vendute, il gioco raggiunse risultati inferiori alle aspettative, secondo la stessa Eidos.[2]
  • Il seguito di questo capitolo, che avrebbe dovuto chiamarsi Legacy of Kain: The dark Prophecy rimase in progettazione per pochi mesi, ma fu annullato. Nel 2012 viene dichiarato che la serie passa alla casa produttrice Square Enix. L'anno seguente la casa rilascia prima alcune informazioni su di un seguito, intitolato Legacy of Kain: Dead Sun, per poi dichiarare poco dopo la cancellazione del titolo, spiegando che intende posticipare l'uscita di un seguito ufficiale della saga per sviluppare uno spin-off analogo alla serie, dapprima conosciuto come War for Nosgoth, e poi rinominato Nosgoth, dalla meccanica incentrata prettamente sulla modalità multigiocatore.
  • A seguito dell'annullamento del gioco, molti fan della serie hanno prodotto cortometraggi, fan fictions e giochi autonomi sul seguito della serie.
  • Nella scena in cui Raziel attraversa il mausoleo della famiglia di Kain, è possibile notare una serie di caratteri sopra l'affresco che raffigura Kain da umano. L'iscrizione è in alfabeto runico, e significa Qui giace Kain.
  • In una delle biblioteche presenti nella villa di Vorador, si può osservare il ritratto di una donna incappucciata con il viso tatuato. Questo ritratto appare anche nel primo Blood Omen, quando Kain incontra per la prima volta il vampiro.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ FAQ del Sito "Legacy of Kain: The Lost Worlds"
  2. ^ Eidos PLC: Risultati annuali preliminari al 30 giugno 2004

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]