Carduelis carduelis

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Cardellino
Gold Finch.jpg
Esemplare maschile di Carduelis carduelis
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Classe Aves
Sottoclasse Neornithes
Ordine Passeriformes
Sottordine Oscines
Famiglia Fringillidae
Genere Carduelis
Specie C. carduelis
Nomenclatura binomiale
Carduelis carduelis
Linnaeus, 1758
Sottospecie
  • C. carduelis balcanica
  • C. carduelis brevirostris
  • C. carduelis britannica
  • C. carduelis carduelis
  • C. carduelis colchicus
  • C. carduelis loudoni
  • C. carduelis major
  • C. carduelis niediecki
  • C. carduelis parva
  • C. carduelis tschusii
  • C. carduelis volgensis

Il Cardellino (Carduelis carduelis, Linnaeus 1758 ) è un uccello appartenente alla famiglia dei fringillidi. Il nome deriva dalla pianta cardo dei cui semi (specialmente di quelli del cardo rosso) questi uccelli sono ghiotti.

Indice

Sottospecie e distribuzione [modifica]

  • Carduelis carduelis brevirostris - Il brevirostris vive in Crimea e sui monti del Caucaso fino al nord della Turchia orientale ed Iran occidentale.
  • Carduelis carduelis major - Il cardellino maggiore con i suoi 15,5 cm è il più grande tra i cardellini, vive ad est dei monti Urali fino ai monti Altai ed a sud fino alla città kazaka di Semipalatinsk.
Distribuzione del Carduelis carduelis, color verdino=solo estate, color verdone=tutto l'anno

Ibridi [modifica]

Incardellato [modifica]

È il nome dell'ibrido nato dall'accoppiamento tra un cardellino maschio (Carduelis carduelis) e una canarina femmina (Serinus canaria). Il nome è valido anche se i parentali sono invertiti, ovvero canarino maschio per cardellina femmina.

Aspetti morfologici [modifica]

Il cardellino è facilmente riconoscibile per la mascherina rossa sulla faccia e per l'ampia barra alare gialla. Il resto del piumaggio va dal bianco delle guance, al nero della nuca, della coda e della parte esterna delle ali, al marrone scuro del dorso.

Varianti: l'uomo ha creato in cattività diverse mutazioni di colore come: giallo, bruno, eumo, satinè, lutino, agata.

Biologia [modifica]

Nel periodo della migrazione (ottobre/novembre) si trova in numerosi gruppetti nei pressi dei campi coltivati, dove poi si ferma numeroso fino a metà febbraio. Già da febbraio iniziano a formarsi le coppie che poi andranno a riprodursi, quindi si spostano isolate nelle campagne dove andranno a costruire i nidi, qui finite le cove si riuniscono in numerosi gruppetti e si fermano fino i primi di settembre.

Canto [modifica]

Il canto del cardellino, o trillo, è molto bello, ed è uno dei motivi per cui viene allevato, oltre che per la bellezza, e l'ibridazione con il canarino.

Cibo e alimentazione [modifica]

Si nutre prevalentemente di semi di cardo, cardo dei lanaioli e girasole, oltre a questi si nutre anche di semi di acetosa, agrimonia, cicoria, romice, senecio, tarassaco, crespigno.

Riproduzione [modifica]

La riproduzione inizia nella tarda primavera, e generalmente una coppia porta a termine tre covate, l'incubazione dura circa 12 giorni nelle sottospecie meridionali, qualche giorno in più per quelle settentrionali. Il nido viene costruito generalmente su una pianta di conifera o su alberi da frutto a qualche metro dal suolo. Le uova deposte variano da un minimo di due ad un massimo di sette. I piccoli vengono svezzati intorno al trentacinquesimo giorno e vengono alimentati con semi immaturi e afidi. Si può ibridare con il verzellino.

Cultura [modifica]

  • L'uccello, solitamente un cardellino, nella antica cultura pagana rappresentava l'anima dell'uomo che al momento della morte vola via, mantiene tale significato anche in ambito cristiano.
  • Il cardellino è inoltre simbolo della passione, si dice si chiami così perché anticamente si pensava vivesse tra cardi e spine. La sua connessione con il Cristo bambino è giustificata a fortiori da una leggenda cristiana ove si narra che un cardellino si fosse messo ad estrarre le spine della corona che trafiggeva il Cristo crocifisso, e che si fosse trafitto a sua volta, macchiandosi anche con il sangue di Gesù: l'uccellino così sarebbe rimasto sempre con la macchia rossa sul capo.
  • Un cardellino viene rappresentato spesso nelle mani del Cristo Bambino, come ad esempio nella "Madonna col Bambino, Angeli e i SS. Domenico, Andrea, Giovanni Evangelista e Tommaso d'Aquino" di Biagio d'Antonio (1446 c. – doc. al 1508), o nella "Madonna e Gesù Bambino" di Cima da Conegliano.
  • Antonio Vivaldi scrisse un Concerto in re maggiore per flauto detta "Il Gardellino" RV 428 (Op. 10 No. 3) in cui, con il suono del flauto, viene imitato in più punti il canto del cardellino.

Rapporti con l'uomo [modifica]

Questo uccello viene allevato e riprodotto con successo in cattività come uccello ornamentale o da richiamo o per essere reintrodotto in natura.

Galleria immagini [modifica]

Il cardellino nell'arte [modifica]

Note [modifica]


Bibliografia [modifica]

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Collegamenti esterni [modifica]

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