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Son Goku

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – "Goku" rimanda qui. Se stai cercando altri significati, vedi Goku (disambigua).
Son Goku
Son Goku - Dragon Ball Kai.png
Goku nella sigla iniziale di Dragon Ball Kai
UniversoDragon Ball
Nome orig.孫悟空 (Son Gokū)
Lingua orig.Giapponese
Alter ego
  • Goku del futuro (controparte prematuramente deceduta nel futuro alternativo di Trunks)
  • Black Goku (Zamasu che ha scambiato il proprio corpo con quello di Goku)
  • Goku Xeno (personaggio di Dragon Ball Heroes, si tratterrebbe di una controparte proveniente da un'altra dimensione e membro della "Pattuglia Temporale")
AutoreAkira Toriyama
EditoreShūeisha
1ª app.
1ª app. inWeekly Shōnen Jump (20 novembre 1984)
Interpretato da
  • Heo Seong-Tae (Deuraegon Bor)
  • Justin Chatwin
    (Dragonball Evolution)
  • Voce orig.Masako Nozawa
    Voci italiane
    SpecieSaiyan
    SessoMaschio
    Luogo di nascitaPianeta Vegeta
    Poterivedi sotto

    Son Goku (孫 悟空 Son Gokū?), chiamato spesso semplicemente Goku, il cui vero nome è Kakaroth (カカロット Kakarotto?), Kaarot nell'edizione italiana dell'anime, è il protagonista dei manga e degli anime dell'universo fantastico di Dragon Ball, ideato dal mangaka Akira Toriyama.

    All'inizio è un ingenuo bambino con una coda di scimmia che, anche grazie ai duri allenamenti a cui è stato sottoposto da suo nonno adottivo Son Gohan, fin da subito mostra di possedere una forza sovrannaturale. Insieme ai suoi compagni, Goku si mette alla ricerca delle magiche Sfere del Drago e affronta avversari sempre più forti che minacciano sia la sua vita, sia la pace sulla Terra. Nello sviluppo della storia si scopre che Goku appartiene al popolo guerriero dei Saiyan e che era stato inviato sulla Terra con la missione di sterminarne gli abitanti e conquistare il pianeta; tuttavia, a causa di un forte colpo alla testa ricevuto da piccolo, Goku aveva perduto memoria delle sue origini e della missione assegnatagli.[1]

    Oltre al manga, Goku compare in tutte le serie animate, spin-off e OAV tratti dalla serie, ma anche in altri media derivati.

    Ispirazione e creazione[modifica | modifica wikitesto]

    Il personaggio di Son Goku nasce come parodia della scimmia antropomorfa, dotata di poteri magici, de Il viaggio in Occidente (Saiyuki in giapponese), Sun Wukong (孙悟空 Sun Wukong?) (che in giapponese ha proprio nome Son Goku). Come il personaggio del racconto cinese, fino ad un certo punto della storia Goku ha un bastone che si allunga al suo comando, vola su una nuvola d'oro e possiede una coda di scimmia; inoltre varie vicende e personaggi della prima parte del manga sono liberamente ispirati a situazioni affrontate da Sun Wukong nel romanzo cinese.[2][3] La divisa indossata da Goku nella serie si ispira agli abiti indossati dai monaci Shaolin in Cina durante le celebrazioni;[4] lo stesso Sun Wukong indossa spesso un abito simile. Altra fonte di ispirazione per Goku è stato un altro personaggio di Toriyama: il protagonista del manga Dragon Boy.[5]

    L'idea iniziale dell'autore era che Goku fosse un personaggio che combattesse su diversi pianeti che raggiungeva facilmente attraverso l'uso del teletrasporto;[6] Toriyama, però, non fu entusiasta del risultato, in quanto si rese conto che questa capacità avrebbe concesso a Goku la possibilità di spostarsi in pochissimo tempo da un posto a un altro, rendendo la trama molto breve,[6] e decise di scartare l'idea.[6] Nello sviluppo del manga, Toriyama ritornò sull'idea e alla fine decise di conferire a Goku la capacità di teletrasportarsi a partire dal suo ritorno dal pianeta Yardrat (inizio dell'arco di Cell).[7]

    Sviluppo in GT[modifica | modifica wikitesto]

    Durante la fase di produzione della serie di Dragon Ball GT i produttori dell'anime definirono che il concetto portante della serie di Dragon Ball era raccontare la crescita di Goku. Dato che Goku era diventato troppo forte per continuare a parlare della sua crescita, si decise di farlo tornare bambino e di togliergli la capacità di teletrasportarsi.[8] Inoltre, essendo difficile trovare dei nemici sulla Terra in grado di rivaleggiare con Goku, le avventure del protagonista vennero spostate nello spazio.[9] Nonostante Toriyama non abbia creato la serie GT, egli collaborò comunque al character design di gran parte dei personaggi, compreso l'aspetto di Goku da bambino[10][11]

    Biografia[modifica | modifica wikitesto]

    Le origini del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

    Il vero nome di Goku, Kakaroth (カカロット Kakarotto?), scritto nella lingua dei Saiyan; tutti i nomi dei Saiyan derivano da giochi di parole su vari tipi di verdura e nel caso di Kakaroth esso deriva dall'inglese carrot, carota.

    Goku, il cui vero nome è Kakaroth (in varie edizioni Kakaroth, Kakarotto o Kaarot), è un guerriero Saiyan classificato come d'infimo livello dal suo popolo, come suo padre Bardak e suo fratello maggiore Radish. Poco prima della distruzione del suo luogo di nascita (il pianeta Vegeta) da parte di Freezer, Goku venne inviato sulla Terra con l'ordine di conquistarla ed eliminarne la popolazione. Una volta atterrato con la sua navicella sulla Terra, precisamente nei pressi del monte Paoz, Goku incontrò colui che lo avrebbe allevato come un nipote: Nonno Son Gohan. Gohan decise di allenare il bambino con lo scopo di farlo diventare un fortissimo atleta di arti marziali.[12] Inizialmente il rapporto tra i due fu però complicato: a causa della sua indole di Saiyan, Goku si comportava in modo molto violento fino a quando, dopo essere caduto da un burrone e aver sbattuto la testa, perse la memoria e così il ricordo delle sue origini e della sua missione.[1] Da quel momento in poi Goku divenne un bambino buono e adorabile e Gohan lo addestrò giornalmente nelle arti marziali.[1] Una notte però, guardando la luna piena, Goku si trasformò nella spaventosa forma di Oozaru e uccise inconsapevolmente suo nonno. Una volta tornato normale Goku non ricordò nulla dell'evento e attribuì la morte del nonno a un mostro scimmia che viveva nelle vicinanze del monte Paoz; inoltre, alla morte dell'uomo, Goku ottiene in eredità una delle sfere del drago, quella dalle quattro stelle, e il bastone Nyoi. Solo molti anni dopo, in occasione del suo primo scontro con Vegeta, Goku scoprirà di essere stato proprio lui l'artefice della morte di Gohan.[13]

    Dragon Ball[modifica | modifica wikitesto]

    Son Goku da bambino sulla copertina del primo volume di Dragon Ball Evergreen Edition

    All'inizio del manga Son Goku conosce Bulma, il primo essere umano con cui interagisce dopo la morte del nonno, giunta sul monte Paoz con lo scopo di trovare e radunare tutte e sette le sfere del drago, le quali evocano un drago magico di nome Shenron in grado di esaudire dei desideri.[14] Inizialmente a sua insaputa, anche Goku è in possesso di una delle sfere del drago (quella dalle quattro stelle), che rappresenta per lui l'unico ricordo di suo nonno Gohan.[14] Durante il viaggio per trovare le sfere, Goku e Bulma incontrano diversi personaggi, come Juma lo Stregone del Toro (vecchio amico di Son Gohan) e sua figlia Chichi, la quale diventerà in futuro la moglie di Goku. Inoltre il giovane ragazzo farà la conoscenza del Genio delle tartarughe di mare, il maestro Muten, colui che allenò suo nonno, che gli farà dono della nuvola d'oro. Goku e Bulma incontreranno altri individui come il bandito Yamcha e i due mutaforma Olong e Pual;[15][16] essi, inizialmente ostili, diventano successivamente loro alleati nel corso della ricerca delle sfere e aiuteranno il duo contro Pilaf e i suoi scagnozzi, intenzionati a recuperare le sette sfere per chiedere al drago di farli diventare i padroni del mondo. Alla fine Pilaf viene sconfitto, ma le sfere si disperdono sulla Terra dopo il desiderio di Olong di avere delle mutandine da donna.[17] Intenzionato a recuperare la sfera di suo nonno, Goku si promette che dopo un anno riprenderà la ricerca delle sfere del drago, ma prima decide di allenarsi sull'isola del Maestro Muten.[18] Muten addestra Goku e un giovane monaco di nome Crilin per il famoso Torneo Tenkaichi in cui si sfidano i migliori lottatori della Terra.[19] Grazie agli allenamenti del severo maestro, Goku ottiene una forza maggiore e riesce, seppur con qualche difficoltà, a raggiungere la finale dopo aver battuto Giran e Nam, dove affronta il misterioso Jackie Chun (il Maestro Muten travestito), venendo tuttavia sconfitto.[20]

    Dopo il torneo Goku mantiene la promessa fatta un anno prima e riprende la ricerca delle sfere.[21] In questo frangente è l'esercito del Red Ribbon a ostacolarlo, ma Goku riesce man mano ad aumentare la sua forza sconfiggendo prima diversi membri di spicco dell'esercito, come il Capitano Silver,[22] il Sergente Metallic,[23] il Generale White,[24] il Generale Blue,[25] il Capitano Yellow,[26] il sicario professionista Tao Bai Bai[27] (quest'ultimo dopo essersi allenato sulla Torre di Karin) e il Segretario Black, per poi annientare definitivamente il Red Ribbon stesso.[28] Goku chiede aiuto alla sorella di Muten, Uranai Baba, per ritrovare l'ultima sfera, a cui lei acconsente a condizione della sconfitta dei suoi migliori guerrieri, fra cui Mirra, Akkuman e Son Gohan (che la stessa Sibilla aveva riportato temporaneamente in vita) da parte dello stesso Goku. Uranai Baba ritrova con i suoi poteri l'ultima sfera che Goku recupera dopo aver battuto ancora una volta Pilaf. Recuperate tutte le sfere, Goku decide infine di chiedere a Shenron di riportare in vita il guardiano della Torre di Karin, Bora, ucciso tempo prima da Tao Bai Bai, per poi afferrare al volo la sfera dalle quattro stelle per tenerla con sé. [29]

    Successivamente, tre anni dopo la sconfitta del Red Ribbon, Goku partecipa al 22º Torneo Tenkaichi, e dopo aver battuto Crilin arriva nuovamente in finale e incontra Tenshinhan, l'allievo dell'Eremita della Gru, rivale del Maestro Muten e fratello di Tao Bai Bai. Anche questa volta Goku perde per un soffio.[30] Dopo la finale Crilin viene ucciso da Tamburello, un sicario del Grande Mago Piccolo. Quest'ultimo vuole sterminare tutti gli atleti di arti marziali in modo tale da prevenire che qualcuno riesca a imprigionarlo come in passato.[31] Dopo aver ucciso Tamburello e vendicato Crilin,[32] Goku si confronta con il Grande Mago Piccolo, ma viene pesantemente sconfitto;[33] allora Yajirobe lo porta alla Torre di Karin e lì Goku beve l'acqua del Dio maestoso[34] entrando in possesso di un potere enorme, poi salva Tenshinhan da Tamburo, un altro servo del Grande Mago Piccolo, per poi sconfiggere anche quest'ultimo, ma poco prima di morire il nemico riesce comunque a generare un erede al quale affida la missione di vendicarlo e di uccidere Goku.[35] L'erede in questione è Piccolo (Junior nel doppiaggio italiano dell'anime) e Goku lo incontrerà in occasione del 23º Torneo Tenkaichi, dopo essersi allenato per tre anni al cospetto di Dio - il "Supremo", nell'adattamento italiano dell'anime. Goku, al 23º Torneo Tenkaichi, si batterà anche con Chichi, e le chiederà in seguito di sposarlo, tenendo fede a una promessa che le aveva fatto tempo prima. Dopo aver battuto anche Tenshinhan, Goku dovrà vedersela in finale con Piccolo. Alla fine del combattimento Goku sconfigge Piccolo e vince il torneo, e successivamente parte con la promessa sposa Chichi.[36] Il matrimonio non è mostrato nel manga, ma appare solo nell'ultimo episodio dell'anime Dragon Ball.[37]

    Cinque anni dopo il matrimonio con Chichi, Goku, ora ventiquattrenne, è anche padre di un bimbo di quattro anni di nome Son Gohan.[38] Durante una rimpatriata sull'isola di Muten con alcuni amici, a cui presenta suo figlio, Goku viene però attaccato da Radish, suo fratello, che gli rivela le sue origini aliene e lo esorta a unirsi a lui e ai due altri Saiyan superstiti per conquistare nuovi pianeti e venderli al migliore offerente.[1] Goku si rifiuta e Radish, dopo averlo colpito violentemente, rapisce Gohan e dice al fratello di uccidere cento umani e di unirsi a lui, altrimenti ucciderà il bambino.[1] Goku, per sconfiggere Radish, decide di allearsi con il suo vecchio nemico Piccolo che, seguito l'accaduto, gli offre il suo aiuto.[39] Nonostante l'unione dei due guerrieri, Radish si dimostra molto più forte, tanto che è necessario il sacrificio di Goku per sconfiggerlo. Tuttavia Radish, poco prima di morire, rivela che di lì a un anno arriveranno gli altri due suoi compagni saiyan, i quali sono molto più forti di lui, per vendicarlo e per trovare le sfere del drago.[40] Con la prospettiva dell'arrivo dei due Saiyan, Goku, nell'aldilà, riesce a mantenere il suo corpo grazie all'intervento del Supremo e decide di farsi allenare dal Re Kaio del Nord.[41] Per raggiungere quest'ultimo, tuttavia, Goku deve superare la lunghissima Via del Serpente e solo dopo sei mesi riesce a raggiungere Re Kaio.[42] Dopo duri allenamenti da Re Kaio, il Saiyan viene riportato in vita con le sfere del drago, ma a causa di un errore di calcolo di Re Kaio, giunge in soccorso dei suoi compagni troppo tardi.[43] Al suo arrivo Yamcha, Tenshinhan, Jiaozi e Piccolo sono già stati uccisi da uno dei due Saiyan, Nappa, ma Goku riesce a salvare la vita a suo figlio e a Crilin. Dopo aver stupito i Saiyan con il suo vero livello di forza, Goku sconfigge facilmente Nappa, e poi affronta il più pericoloso dei due: il Principe dei Saiyan Vegeta.[44] Goku prova a usare su di lui le sue tecniche migliori come la Kamehameha, e anche quelle imparate da Re Kaio quali il Kaioken e la Sfera Genkidama, ma Vegeta si rivela un avversario inarrestabile, grazie anche alla sua padronanza della forma di Oozaru (in quanto Saiyan d'elite, è capace di mantenere il controllo della forma bestiale); ciò nonostante, con l'aiuto di Gohan, Crilin e Yajirobei, il nemico viene infine battuto. Goku decide comunque di risparmiare Vegeta nella speranza di un nuovo scontro, e il nemico fugge dalla Terra sulla sua navicella.[45]

    Essendo Piccolo stato ucciso e insieme a lui anche il Supremo, sulla Terra non esistono più le sfere del drago. Così Crilin, Gohan e Bulma partono per andare sul pianeta originario del Supremo: Namecc, allo scopo di cercare le sfere del luogo e usarle per resuscitare gli amici uccisi dai Saiyan, mentre Goku, a causa delle ferite riportate nello scontro con Vegeta, parte in un secondo momento. Nel corso del viaggio verso Namecc per raggiungere i suoi cari, Goku si allena con una gravità artificiale 100 volte superiore a quella terrestre, tanto da affermare in seguito di poter raggiungere qualsiasi livello di Kaioken (sebbene arriverà a sfruttare solo il ventesimo livello). Una volta giunto su Namecc affronta e sconfigge facilmente due membri della Squadra Ginew, ma ha difficoltà contro lo stesso capitano Ginew, che riesce a scambiare il suo corpo con quello di Goku.[46] Solo alla fine Goku riesce a recuperare il suo corpo, ma a causa delle ferite viene immerso da Vegeta (che era arrivato su Namecc poco dopo Crilin, Gohan e Bulma) in una vasca di rianimazione,[47] dalla quale esce completamente guarito nel bel mezzo dello scontro tra i suoi compagni e Freezer.[48] Dopo aver scoperto dal morente Vegeta che è stato Freezer a sterminare i saiyan, Goku lo affronta, ma ogni tentativo di sconfiggerlo si rivela inutile. Tuttavia, grazie alla rabbia causata dalla morte del suo amico Crilin, ucciso da Freezer, Goku si trasforma in Super Saiyan[49] (primo Saiyan a farlo da millenni) e riesce a sconfiggere Freezer.[50] Dopodiché fugge dal pianeta Namecc, di cui Freezer aveva innestato l'auto-distruzione, grazie a una delle navicelle della Squadra Ginew, che però era programmata per andare sul pianeta della razza aliena degli Yardrat, dove Goku rimarrà per un anno, apprendendovi la tecnica del Teletrasporto.

    Trascorso l'anno, Goku ritorna sulla Terra, e qui incontra tutti i suoi amici, insieme a un misterioso giovane che si rivelerà solo a lui in privato come Trunks, un ragazzo venuto dal futuro che afferma di essere figlio di Vegeta e Bulma, capace anche lui di trasformarsi in Super Saiyan. Trunks rivela a Goku che di lì a tre anni sarebbe morto a causa di una malattia cardiaca e che tutti i suoi compagni sarebbero stati uccisi da due cyborg, creature costruite dal Dottor Gelo, ultimo superstite del Red Ribbon.[51] Goku decide pertanto di allenarsi per affrontare la minaccia e riceve da Trunks la medicina, creata nel futuro, per guarire dalla sua futura malattia cardiaca. Una volta passati i tre anni, Goku affronta i cyborg, ma è costretto a ritirarsi dagli scontri per colpa della malattia cardiaca.[52] Una volta ripresosi, viene a sapere che gli androidi più forti sono stati assorbiti da una creatura ancora più forte e minacciosa, di nome Cell, il più potente degli androidi del Dottor Gelo. Goku decide quindi di allenarsi con Gohan nella Stanza dello spirito e del tempo per potenziare le sue abilità, ma soprattutto per superare il limite del Super Saiyan.[53] Una volta terminato l'allenamento, in cui Gohan riesce a raggiungere lo stadio del Super Saiyan, e Goku a potenziarlo ulteriormente, padre e figlio partecipano al torneo organizzato da Cell. Goku combatte per primo, ma si rende velocemente conto della superiorità dell'avversario e cede il posto a suo figlio Gohan, affermando che egli è l'unico a possedere il potenziale necessario a sconfiggere il nemico.[54] [55] Sebbene inizialmente Gohan sembri allo stesso livello del padre, Cell stuzzica la sua rabbia attaccando i suoi amici e Gohan, furioso, si trasforma in un Super Saiyan 2, surclassando il nemico. Umiliato, Cell tenta di autodistruggersi insieme alla Terra, ma per salvare il pianeta Goku si sacrifica teletrasportando il cyborg sul pianeta di Re Kaio del Nord, dove rimane coinvolto nell'esplosione del nemico e muore.[56] Successivamente aiuta dall'aldilà suo figlio Gohan per distruggere definitivamente Cell, supportando la sua Kamehameha.[57] Dopo la sconfitta di Cell, Goku rivela la sua decisione di rimanere nell'aldilà, in quanto è conscio di essere lui stesso la fonte dei pericoli che colpiscono il mondo.[58]

    Dopo sette anni Goku, con l'aiuto di Uranai Baba, decide di ritornare in vita per un giorno per partecipare al nuovo Torneo Tenkaichi. In quest'occasione incontra per la prima volta suo figlio Goten, nato poco tempo dopo la sua morte.[59] Il torneo viene però interrotto dall'arrivo di Spopovitch e Yamu, due subordinati del mago Babidy, che prendono l'energia di Gohan in modo da usarla per liberare un demone potentissimo di nome Majin Bu.[60] Così Goku e i compagni si dirigono da Babidy per affrontare alcuni dei suoi guerrieri. Goku combatte per secondo e affronta e sconfigge senza difficoltà il mostro Yakon.[61][62] Dopodiché, quando Vegeta viene posseduto da Babidy e diventa Majin Vegeta, Goku lo affronta in un durissimo combattimento, usufruendo della seconda forma del Super Saiyan;[63] grazie all'energia scaturita da quest'ultimo scontro, Majin Bu ritorna in vita.[64] Dopo essere stato colpito a tradimento da Vegeta, nel frattempo sacrificatosi, inutilmente, per sconfiggere Majin Bu, Goku decide di insegnare la fusione a Goten e Trunks per sconfiggere il nemico comune (il demone Majin Bu).[65] Nel frattempo attacca Majin Bu dopo essersi trasformato in Super Saiyan 3, mettendo l'avversario in seria difficoltà. Trascorso un giorno, Goku è costretto a tornare nell'aldilà e per questo affida l'allenamento di Goten e Trunks a Piccolo.[66] Dopo la sconfitta di suo figlio Gohan da parte di Bu, Goku ritorna in vita grazie al sacrificio di Kaioshin il Sommo[67] e si fonde con Vegeta tramite gli orecchini Potara, dando vita a Vegeth.[68] Vegeth si dimostra molto più potente di Majin Bu, ma per non uccidere i compagni assorbiti da Bu (Gohan, Goten, Trunks e Piccolo), decide di entrare nel corpo di quest'ultimo con l'intento di liberarli.[69] Una volta nel corpo di Bu la fusione si scioglie e Goku e Vegeta ritornano a essere due esseri distinti.[70] Goku e Vegeta, dopo un duro scontro con Super Bu (il quale possiede l'abilità di combattere all'interno del suo stesso corpo) portano fuori dal corpo di Bu tutti i loro compagni, ma inconsciamente liberano anche il primo Majin Bu (Fat Bu) e riportano Bu al suo stadio iniziale (Kid Bu).[71] Quest'ultimo distrugge la Terra, ma Goku, Vegeta, Dende, Mr. Satan e il suo cagnolino vengono teletrasporti da Kibitoshin sul pianeta dei Kaioshin prima dell'esplosione.[72] Qui inizia un duro combattimento con Kid Bu e prima di combattere Goku confessa a Vegeta che la prima volta che affrontò Majin Bu avrebbe potuto sconfiggerlo, ma che non lo fece per dare a Gohan, Goten e Trunks la possibilità di farlo al suo posto. Al termine di un duro scontro Kid Bu viene infine sconfitto da Goku tramite una Super Sfera Genkidama contenente tutta l'energia degli abitanti della Terra riportati in vita grazie alla sfere del drago di Namecc.[73] Una volta tornato sulla Terra, Goku si ricongiunge alla sua famiglia.

    Dopo circa dieci anni dalla sconfitta di Majin Bu, Goku diventa nonno della piccola Pan (la figlia di Gohan) e partecipa al 28º Torneo Tenkaichi per incontrare Ub, la reincarnazione di Bu, che partecipa al torneo per vincere il premio in denaro e aiutare economicamente la sua famiglia. Poco prima di uccidere Majin Bu, Goku espresse il desiderio che il suo nemico potesse reincarnarsi in una brava persona e che un giorno avrebbe potuto avere l'occasione di affrontarlo nuovamente; in quel momento Re Enma ascoltò Goku e decise di esaudire il suo desiderio, reincarnando Bu in Ub. Goku e Ub si affrontano al torneo e quest'ultimo dà prova di essere un guerriero formidabile, ma non ancora in grado di padroneggiare al meglio il suo potere. Alla fine Goku, interrompendo la lotta, gli propone di diventare suo allievo, a patto che, se fosse successo qualcosa a lui, Ub avrebbe avuto il dovere di difendere la Terra. Con la promessa che Mr. Satan darà alla famiglia di Ub l'aiuto economico che gli serve, i due abbandonano il torneo e Goku si separa dalla sua famiglia. In realtà il vero obiettivo di Goku sarebbe quello di disputare un vero incontro tra lui e Ub al termine degli allenamenti. Il manga si conclude con Goku e Ub che si allontano dal ring tra lo stupore della folla.[74]

    Dragon Ball GT[modifica | modifica wikitesto]

    In Dragon Ball GT, ambientato 5 anni dopo la serie precedente, Goku, a trentanove anni dal primo incontro con Bulma, dopo aver finito di allenare Ub ritorna bambino dodicenne[75] a causa di un desiderio espresso per errore da Pilaf con le sfere del drago dalla stella nera, ovvero quelle create dal figlio di Kattatsu prima di dividersi in Dio e Piccolo.[76] Una volta espresso il desiderio le sfere si spargono nelle quattro galassie e Re Kaio rivela che, se queste non verranno radunate entro un anno dal desiderio, la Terra sarebbe esplosa.[76] Goku parte con Trunks e sua nipote Pan con la navicella spaziale costruita da Bulma per localizzare e riunire le sfere.[77] Nel corso del viaggio Goku e i compagni fanno la conoscenza del robottino Gil[78] e affrontano vari nemici, come le macchine mutanti costruite dal Dottor Mieu e lo tsufuru Baby, intenzionato a vendicarsi dei saiyan colpevoli di aver sterminato la sua razza. Quest'ultimo, dopo essere sfuggito a Goku e i suoi compagni due volte, giunge sulla Terra e si impadronisce del corpo di Vegeta e delle menti di tutti gli esseri viventi sul pianeta.[79] Nel corpo di Vegeta si dimostra molto più forte di Goku, che sconfigge facilmente.[80] Goku riesce comunque a salvarsi e, una volta giunto sul pianeta dei Kaioshin, si fa ricrescere la coda, fiducioso che, una volta riavutala, la sua forza sarebbe aumentata;[81] nonostante ciò, Goku non ottiene ottimi risultati e viene sconfitto nuovamente, sebbene si trasformi in Super Saiyan 3. Tuttavia, dopo aver guardato la Terra, Goku si trasforma in un Golden Oozaru e, successivamente, in Super Saiyan 4, grazie a Pan che lo riporta alla ragione.[82][83] Raggiunta quest'ultima trasformazione Goku raggiunge un enorme potere ed affronta di nuovo Baby, e alla fine, nonostante lo tsufuru si fosse anch'egli tramutato in Golden Oozaru, riesce a sconfiggerlo e a cacciarlo dal corpo di Vegeta, per poi ucciderlo definitivamente con una Kamehameha che lo spedisce assieme alla sua navicella contro il Sole.[84] In seguito, prima che la Terra possa esplodere, Goku teletrasporta tutti gli abitanti sul vicino pianeta Plant, creato da Baby tramite le sfere del drago dalla stella nera.[85]

    Nella successiva avventura Goku è costretto ad affrontare dei vecchi nemici, usciti dal Regno degli Inferi grazie a un piano del Dottor Gelo e del Dottor Mieu. I due scienziati riescono a imprigionare con l'inganno Goku nel Regno degli Inferi, dove affronta Cell e Freezer. Dopo averli sconfitti[86] Goku fugge dagli inferi con l'aiuto di Piccolo e, una volta ritornato sulla Terra, affronta il cyborg creato dai due scienziati: Super C-17.[87] Solo grazie all'intervento di C-18, Goku riesce a eliminare il nemico con un potentissimo Pugno del drago dopo la morte del Dottor Gelo e del Dottor Mieu.[88] Quando Goku richiama il drago Shenron per resuscitare le vittime di Super C-17, tra cui Crilin, al suo posto appare una sua controparte malvagia che si divide in sette draghi malvagi.[89] Non avendo altra alternativa, Goku si reca con Pan e Gil a sconfiggere i sette draghi. Negli scontri che seguono Goku sconfigge i primi draghi con facilità, fino all'apparizione di Ii Shenron, il drago dalla sfera a una stella.[90] Per contrastare la nuova enorme forza del drago, Goku si fonde con Vegeta, dando vita a Gogeta Super Saiyan 4. Tuttavia la fusione si scioglie poco prima che Gogeta possa eliminare Ii Shenron,[91] e alla fine Goku uccide il drago tramite una Genkidama contenente l'energia dell'intero universo.[92] Dopo la battaglia Goku si fonde col drago Shenron (che concede l'ultimo desiderio, ovvero quello di riportare in vita le vittime di Super C-17 e dei draghi) e lascia il pianeta.[93] Quando Goku parte col drago sono passati esattamente quarant'anni dal primo incontro con Bulma e la sua età reale corrisponde a cinquantadue anni.[75]

    Nello special TV Dragon Ball GT: L'ultima battaglia, ambientato cento anni dopo la sconfitta di Baby, Goku ricompare davanti al suo discendente, Goku Jr., giunto sul monte Paoz per chiedere alla sfera del drago con quattro stelle di guarire sua nonna Pan. In questa occasione, prima di scomparire misteriosamente, Goku rivela al suo discendente il segreto delle sfere del drago e lo incoraggia dicendogli di non cambiare e di non arrendersi mai.[94] Nell'epilogo della serie GT Goku ricompare mentre osserva lo scontro fra Goku Jr. e Vegeta Jr. durante un Torneo Tenkaichi. Pan, ormai anziana, cerca di raggiungere suo nonno, ma questi scompare subito dopo tra la folla e vola via sulla nuvola Kintoun, prendendo al volo il bastone Nyoi-bō che aveva fin dalla prima serie.[93]

    Dragon Ball Super[modifica | modifica wikitesto]

    Son Goku da adulto sulla copertina italiana del primo volume del manga Dragon Ball Super

    In Dragon Ball Super, serie ambientata sei mesi dopo la sconfitta di Majin Bu, con la Terra finalmente in pace, Goku è costretto a fare il contadino per volere di sua moglie Chichi. Quando Mr. Satan gli offre una consistente ricompensa in denaro per aver contribuito a salvare la Terra dall'ultima minaccia, Goku convince sua moglie a fargli riprendere gli allenamenti sul pianeta di Re Kaio del Nord.[95] Qui viene raggiunto dal Dio della distruzione del 7° universo Beerus, e dal suo maestro Whis, che gli chiedono informazioni riguardo al Super Saiyan God. Goku rivela di non sapere nulla al riguardo e insiste nello sfidare Beerus per mettere alla prova la sua forza. Goku viene facilmente battuto nonostante si fosse trasformato in un Super Saiyan 3.[96] Quando Beerus, furioso per non aver potuto assaggiare un budino, si appresta a distruggere la Terra, Goku ricompare di fronte al dio e lo convince a concedergli ancora un po' di tempo per trovare il Super Saiyan God. Con l'aiuto di Shenron e delle sfere del drago Goku scopre che il modo per diventare lui stesso il Super Saiyan God è attraverso l'energia di cinque Saiyan puri di cuore (Vegeta, Gohan, Goten, Trunks e Pan, quest'ultima ancora nel grembo della madre Videl).[97] Una volta effettuata la trasformazione, Goku inizia a combattere contro Beerus, rivaleggiando con il dio, ma non riesce però a sconfiggerlo. Beerus, tuttavia, colpito dalle capacità di Goku, decide di non distruggere più la Terra.[98]

    Un anno dopo Whis prende Goku e Vegeta come suoi allievi allenandoli sul pianeta di Beerus.[99] L'allenamento è però interrotto dal ritorno del redivivo Freezer (riportato in vita da Shenron su richiesta dei suoi soldati) che si è recato sulla Terra in cerca di vendetta. Goku e Vegeta giungono sul campo di battaglia[100] e il primo inizia a combattere contro Freezer in uno scontro nel quale entrambi mostrano le loro nuove potenzialità: Goku si trasforma in Super Saiyan God Super Saiyan (o Super Saiyan Blue),[101] mentre Freezer raggiunge lo stadio di Golden Freezer.[102] Nell'epilogo della battaglia Freezer riesce a distruggere la Terra, sferrando un potente attacco verso il cuore del pianeta. Goku riesce a mettersi in salvo, protetto dallo scudo eretto da Whis. Quest'ultimo decide di riavvolgere il tempo di tre minuti, permettendo a Goku di uccidere Freezer prima che possa distruggere la Terra.[103]

    Poco tempo dopo la sconfitta di Freezer (insieme a Vegeta, Piccolo, Majin Bu e Monaka) Goku partecipa in rappresentanza del 7° Universo al torneo di arti marziali organizzato da Champa, il Dio della distruzione del 6° Universo. Per prepararsi all'evento Goku e Vegeta decidono di allenarsi assieme all'interno della Stanza dello Spirito e del Tempo per tre giorni, equivalenti a tre anni di allenamento.[104] Nel corso del torneo Goku affronta e sconfigge Botamo,[105] viene però sconfitto irregolarmente da Frost, cioè il Freezer del 6° Universo, che lo stordisce con un ago stordente e lo fa precipitare fuori dal ring.[106][107] In seguito, una volta fatta luce sul comportamento scorretto di Frost, Goku viene reintegrato tra i partecipanti del torneo[108][109] e ritorna sul ring dopo la sconfitta di Vegeta, per affrontare il famigerato sicario Hit[110] in un duello a parità di livello. Alla fine della battaglia, Goku decide di arrendersi avendo capito che Hit non stava combattendo al meglio delle sue capacità a causa del regolamento del torneo che non consentiva di uccidere gli avversari.[111] Il torneo, infine, viene vinto dal 7° Universo dato che Hit concede la vittoria a Monaka, inoltre Goku fa la conoscenza di Zen'ō, il re dei dodici universi, che lo invita a partecipare, in futuro, ad una nuova competizione che coinvolgerà i migliori guerrieri degli universi rimanenti.[112]

    Concluso il torneo, Goku e Vegeta riprendono gli allenamenti sul pianeta di Whis e Beerus finché Trunks del futuro fa ritorno nel presente. Questi chiede aiuto a Goku per sventare una nuova minaccia: un'entità malvagia che ha le sembianze di Goku, chiamato Black Goku.[113] Dopo alcuni scontri col nuovo nemico, Goku scoprirà che Black Goku è in realtà Zamasu, un apprendista Kaioshin del decimo universo, arrivato da una linea temporale alternativa in cui si è impadronito del corpo di Goku stesso usando le super sfere del drago.[114][115] "Black Goku" decide poi di fondersi con il suo alleato Zamasu del futuro (cioè l'apprendista Kaioshin proveniente dalla linea temporale di Trunks del futuro) per dare vita ad una fusione invincibile e suprema, con cui sconfiggere Goku, Vegeta e Trunks.[116] Non avendo altre alternative, Goku suggerisce a Vegeta di utilizzare la fusione con i Potara per dare vita, una seconda volta, a Vegeth. Vegeth Blue raggiunge un potere incredibile, tanto da superare lo stesso Zamasu fuso. Vegeth, però, si scioglie in anticipo e sia Goku che Vegeta sono sul punto di essere sconfitti da Zamasu. Nella serie animata sarà alla fine Trunks del futuro a sconfiggere fisicamente la divinità, utilizzando l'energia dello stesso Goku, di Vegeta e di tutti gli umani,[117] cosa che però non porta a nulla poiché poco dopo Zamasu riappare sotto forma di spirito, minacciando nuovamente Goku e gli altri. Nel manga, invece, Zamasu finisce per moltiplicarsi in un numero esponenziale di copie di sé stesso in seguito agli attacchi di Trunks e Vegeta.[118] Goku a questo punto, sia nel manga che nell'anime, decide di convocare Zen'ō del futuro, il quale elimina definitivamente Zamasu.[119] In seguito il Saiyan decide di portare lo Zen'ō del futuro nella sua epoca, dove la divinità si stabilisce definitivamente rimanendo con lo Zen'ō del presente.

    Qualche tempo dopo Goku esorta i due Zen'ō ad organizzare il "Torneo del Potere", una battle royale dove tutti gli universi che vi parteciperanno faranno scendere in campo una squadra di dieci guerrieri.[120] Prima del torneo vero e proprio, Goku partecipa al torneo preliminare dimostrativo per lo Zen'ō del futuro, affrontando Bergamo del 9° Universo nell'anime e Toppo dell'11° Universo nell'anime e nel manga.[121][122] Dopodiché ritorna sulla Terra per reclutare i membri della propria squadra al Torneo del Potere: la scelta ricade su Vegeta, Piccolo, Gohan, Crilin, C-17, C-18, Muten, Tenshinhan e Majin Bu, ma, dopo il forfait di quest'ultimo, il Saiyan è costretto a sostituirlo con Freezer, che torna in vita per ventiquattro ore grazie a Uranai Baba.[123] Durante il Torneo del Potere, Goku ha modo di sconfiggere molti avversari (che variano tra anime e manga), mettendosi tra l'altro in luce agli occhi degli Dèi per la voglia di migliorarsi e superare i propri limiti di combattente. Durante i suoi scontri con Jiren, il più forte combattente del Torneo del Potere, Goku sblocca l'Ultra-Istinto[124] che più avanti riesce persino a padroneggiare completamente,[125] suscitando grande rispetto da parte di tutti gli Dèi (per la maggior parte ancora incapaci di utilizzare tale tecnica) e riuscendo a battere Jiren con esso. Ma quando il Saiyan si decide a caricare un ultimo colpo per scagliare Jiren fuori dal ring, il suo corpo cede alla fatica accumulata durante la lunga permanenza in Ultra Istinto, privandolo non solo del potenziamento, ma addirittura delle forze necessarie per continuare a reggersi in piedi.[126] Salvato da Freezer e C-17, fino a quel punto privi di sensi nei meandri del ring, Goku lascia temporaneamente la lotta contro Jiren ai suoi due compagni di squadra, ma, dopo aver ripreso le forze, si lancia assieme a Freezer contro il guerriero dell'11° Universo. Nell'epilogo del torneo, il Saiyan e il tiranno spaziale cadono fuori dal ring insieme all'avversario, permettendo a C-17, ancora in gara, di vincere il torneo e di utilizzare le super sfere del drago. Dopo che C-17 esprime il desiderio di ripristinare tutti gli Universi sconfitti, Goku e la sua squadra ritornano vittoriosi sulla Terra e partecipano alla festa organizzata per la nascita di Bra, secondogenita di Vegeta e Bulma.[127]

    Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

    Aspetto fisico[modifica | modifica wikitesto]

    All'inizio della serie Goku è un bambino dai capelli neri minuto, ma piuttosto muscoloso e presenta una particolarità estranea a qualsiasi essere umano: possiede una coda di scimmia. La coda è, nella storia del manga e dell'anime, uno degli aspetti fisici comuni a tutti i saiyan, la razza di Goku. Goku perde per ben due volte la coda all'inizio della storia (tagliata da Yamcha e Pual per eliminare la condizione Oozaru, staccata dal proprio nonno per infliggergli una lezione, poiché non aveva allenato quello che era il suo più grande punto debole), prima di essergli tolta definitivamente dal Dio della Terra prima del 23º Torneo Tenkaichi,[128] ma viene riacquistata dal protagonista nel corso di Dragon Ball GT.[81] Come tutti i saiyan, i capelli di Goku non sono soggetti a crescita e per questo ha sempre lo stesso taglio di capelli (da notare come il taglio stesso dei capelli assomigli alla pianta della carota, dal cui termine inglese carrot deriva il suo vero nome, Kaarot).[129] Durante Dragon Ball Z il personaggio diviene progressivamente più muscoloso, fino a ottenere una corporatura molto più possente rispetto a prima. Nella serie GT ritorna però bambino, perdendo quindi la sua possente corporatura,[76] eccetto quando è trasformato in Super Saiyan 4, stadio nel quale ritorna nelle sembianze da adulto.[83] Come rivela Vegeta, inoltre, la lunghezza del periodo di giovinezza e massima salute dei saiyan è più duraturo di quello degli umani (arrivando a dimostrare venti anni di meno), in modo da poter combattere e rimanere dei potenti guerrieri fino a età avanzata.[130]

    Il simbolo della scuola tartaruga, kame ( letteralmente "tartaruga"?), presente sulla tuta di Goku nella prima e nella seconda serie

    Piuttosto che essere fedele all'abbigliamento della sua razza, Goku preferisce vestirsi come un terrestre.[131] Solo in un'occasione il protagonista ha indossato la Battle Suit, il capo di abbigliamento comune ai saiyan, nel corso del suo allenamento nella Stanza dello spirito e del tempo con il figlio Gohan.[129] Gli abiti usuali di Goku sono delle divise di arti marziali, dette Gi. All'inizio indossa una tuta blu-viola con cintura bianca,[14] poi nel corso della serie passa alla divisa arancione (tendente però al rosso fino a quando è piccolo) della scuola tartaruga, con l'apposito marchio kame ( letteralmente "tartaruga"?) sul petto e sulla schiena.[132] Sotto a quest'ultima divisa, in seguito, Goku aggiunge un indumento molto pesante e di colore blu (simile ad una canottiera a mezze maniche), fornitogli dal Dio della Terra per intensificare i suoi allenamenti, insieme a delle polsiere e a delle calzature, sempre blu e sempre molto pesanti.[133] Il marchio kame sulla schiena viene poi sostituito con quello di Re Kaio del Nord, kaio (界, 王 letteralmente "re dei mondi"?),[43] e successivamente con il kanji Go (悟? letteralmente "eternità"?) sia sul petto, sia sulla schiena.[134] Dopo la morte di Freezer dalla tuta di Goku scompare qualsiasi marchio di qualunque scuola d'arti marziali, mentre la cintura viene sostituita da un fascio blu più spesso da cui non pendono le due estremità del nastro.[135] In Dragon Ball Z: La battaglia degli dei e in Dragon Ball Super Goku indossa una divisa arancione che possiede sia il marchio Go (sul petto e sulla schiena), sia il fascio blu.[136] Più tardi, in Dragon Ball Z: La resurrezione di 'F' e sempre in Dragon Ball Super, Whis regala a Goku una nuova divisa arancione, priva però della canottiera blu e su cui è inciso un nuovo simbolo (il simbolo di Whis), e nuovi stivali di colore blu.[137] Alla fine del manga Goku opta per una divisa più leggera color celeste con cintura bianca e pantaloni blu notte. Nel corso della serie GT opta definitivamente per il genere di divisa indossata nella fine del manga, ma color blu scuro con cintura bianca, polsini rosa e pantaloni gialli.[138] Nel corso della serie la pelle di Goku è chiara, mentre nella serie GT appare leggermente più scura e abbronzata.[138] In alcune occasioni, inoltre, Goku ha indossato abiti da normale terrestre, come un completo grigio (giacca e cravatta)[139] o abiti da contadino.[95]

    Nei vari stadi di Super Saiyan ha gli occhi azzurri-verde e i capelli biondi (che progressivamente si allungano man mano che si sale di livello, tanto è vero che nello stadio di terzo livello i capelli raggiungono quasi le ginocchia), a eccezione del Super Saiyan God, stadio nel quale Goku ha i capelli rosso fuoco, l'aura divina di colore rosso acceso e una muscolatura meno prominente,[136] e dei successivi livelli Saiyan beyond God e Super Saiyan God Super Sayan, il primo fisicamente uguale allo stadio base e il secondo caratterizzato da capelli, occhi ed aura azzurro ciano. Durante il Torneo del Potere, Goku risveglia l'Ultra-Istinto e subisce una piccola trasformazione: i suoi capelli si sollevano leggermente assumendo una colorazione bianco-argentea, così come le sue pupille, che diventano argentata, e la muscolatura aumenta leggermente. Nel quarto livello introdotto in Dragon Ball GT Goku ha lunghi capelli neri, peluria rossa su gran parte del corpo (tranne viso e petto) e occhi gialli contornati di rosso; inoltre è provvisto di una coda da scimmia, anch'essa rossa.[83]

    Personalità[modifica | modifica wikitesto]

    Akira Toriyama creò la personalità di Goku cercando di attenersi un po' al proprio carattere, alle caratteristiche che egli prediligeva in una persona, un po' secondo la caratterizzazione che lui vedeva più adatta al protagonista della sua storia fantastica, un po' probabilmente influenzato dai tratti caratteriali più comuni del personaggio di Sun Wukong.[140]

    Come raccontato dal Maestro Muten, Goku, da neonato, era inizialmente ingestibile ed estremamente ribelle.[1] Dopo esser precipitato da un burrone batté violentemente la testa e divenne un bambino buono, gentile[1] e privo di malvagità (come rivela Akkuman).[141] Proprio per questo Goku è in grado di salire in groppa alla nuvola Kintoun senza problemi.[142] Tuttavia è anche molto ingenuo, dato che è vissuto in isolamento per anni, lontano dal mondo e dalla civiltà. Questa sua "ignoranza" lo porta a fidarsi troppo delle persone, ma anche a vedere il mondo con occhi diversi da quelli con i quali lo vedono altre persone. Possiede un'ilarità spontanea ed una quasi inconsapevole saggezza, è affascinato dalle persone in generale e prende la vita con spensieratezza, ma quando si tratta di migliorarsi nelle arti marziali non si risparmia niente.[140] Principalmente il personaggio mostra un grande amore per i combattimenti, soprattutto con avversari molto forti, che gli permettano in tal modo di scoprire i suoi limiti e superarli, non dimostrandosi mai invidioso di coloro che si rivelano più forti di lui. Fin da bambino, Goku punta a diventare un praticante di arti marziali sempre più abile ed esperto, e questa sua passione lo spinge ad allenarsi duramente, anche quando la Terra vive in pace. Goku, a qualunque livello di potenza, rimane sempre ben disposto ad imparare da continui nuovi maestri e, più in generale, crede che si possa imparare qualcosa di utile da chiunque.[140]

    Durante Dragon Ball Z scopre di chiamarsi Kakaroth (Kaarot nella versione italiana dell'anime) e di appartenere alla razza dei Saiyan; ma nonostante l'accettazione della sua natura, avvenuta quando Vegeta lo supplica di vendicare i saiyan uccidendo Freezer,[143] continua a vivere comportandosi come un terrestre. Sebbene sia il guerriero più potente dell'universo e riesca a resistere a colpi di nemici fortissimi, Goku teme in particolar modo sua moglie Chichi e ha paura di aghi e siringhe.[144][145] Inoltre soffre molto il solletico e non riesce a resistergli.[146] Infine una particolarità che da sempre contraddistingue questo personaggio è l'incredibile insaziabilità e ingordigia durante i pasti, derivate dalla sua stessa natura saiyan: infatti anche il rivale Vegeta e suo figlio Gohan hanno questa stessa caratteristica.[147]

    Akira Toriyama ha dichiarato che i Saiyan non hanno ben chiaro il concetto di famiglia nel senso "terrestre". Goku, infatti, considera i componenti della sua famiglia (ovvero la moglie Chichi e i figli Gohan e Goten) come degli amici, una considerazione non molto diversa rispetto a quella che ha dei suoi compagni di battaglia.[148] In un episodio di Dragon Ball Super, inoltre, durante un colloquio con Vegeta, Goku lascia intendere di non aver mai baciato sua moglie Chichi.[114][149]

    Abilità[modifica | modifica wikitesto]

    Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Tecniche di Dragon Ball e Saiyan.

    Da neonato Goku è stato classificato come un guerriero di infimo livello, poiché era uno degli individui più deboli del suo popolo. Infatti a quel tempo aveva un livello di combattimento di appena 2. Tuttavia egli, proprio perché appartenente alla razza dei Saiyan, fin da piccolo è in grado di diventare velocemente molto più forte dei normali terrestri. Come per tutti gli altri membri del suo popolo possiede dei poteri soprannaturali: la guarigione dalle ferite per lui avviene più rapidamente rispetto agli esseri umani; la lunghezza del suo periodo giovanile e di massima salute è più lungo di quello dei terrestri (un Saiyan può essere considerato come fisicamente giovane fino all'età di 80 anni[150]); è capace di compiere la trasformazione in Oozaru, che aumenta a dismisura la sua potenza combattiva;[151] infine possiede l'abilità denominata Zenkai Power: quando riporta gravi ferite in battaglia, ma riesce a sopravvivere, in seguito alla guarigione aumenta potenza, resistenza, velocità, prontezza di riflessi e il Ki, che è in grado di controllare, di utilizzare e di percepire in altri individui.

    Rappresentazione grafica della Genkidama

    Già alla sua prima apparizione Goku possiede una forza sovrumana e pratica perennemente le arti marziali.[14] Nei combattimenti, ma questo solo all'inizio, utilizza il bastone allungabile Nyoi-bō, dono di suo nonno,[152] mentre per volare utilizza prevalentemente la Kintoun (Nuvola d'Oro e Nuvola Speedy rispettivamente nell'edizione italiana del manga e dell'anime), una nuvola magica regalatagli dal Maestro Muten.[142] Tuttavia, dopo aver appreso la Tecnica di galleggiamento (舞空術 Bukujutsu?), che utilizza per la prima volta alla fine dello scontro con Piccolo al 23º Torneo Tenkaichi,[153] Goku utilizza la nuvola meno frequentemente. Anche il bastone allungabile ben presto diventerà pressoché inutile negli scontri e non verrà mai usato dal momento in cui Goku diventerà adulto (lo utilizza per l'ultima volta per approdare dal Santuario di Karin a quello di Dio per la prima volta).

    Benché non ne faccia spesso uso ha dato prova di avere anche doti telepatiche, potendo comunicare con una persone usando la telepatia[154] o leggendo nella mente.[155]

    Rappresentazione grafica dell'esecuzione della Kamehameha

    La tecnica preferita di Goku è la Kamehameha (かめはめ波 Kamehameha?, Onda Energetica nell'adattamento italiano dell'anime); Goku riesce a ripeterla dopo averla osservata una sola volta a inizio della storia, eseguita da parte del Maestro Muten.[156] Nel corso della storia Goku riesce anche ad apportare delle modifiche alla tecnica, rendendola molto più efficace nei combattimenti; riesce per esempio a curvare il tragitto dell'onda per prendere alle spalle il Gran Mago Piccolo,[157] cosa che ripeterà anche contro Radish, oppure riesce a emetterla dai piedi per usarla come propulsione, durante il combattimento tra lui e Piccolo nel Torneo Tenkaichi.[158] Inoltre, man mano che la forza di Goku aumenta, contemporaneamente aumenterà anche l'effetto della Kamehameha, al punto tale che nella storia compariranno diversi sviluppi della tecnica, dalla Super Kamehameha[157] (usata contro Piccolo) alla Kamehameha x10 (Onda Energetica Forza 10 nel doppiaggio italiano), utilizzata da Goku nello stato di Super Saiyan 4.[159] Altra tecnica caratteristica di Goku è il Kaiōken (界王拳 Kaiō-ken?, letteralmente Colpo del Re dei Mondi), insegnato da Re Kaio a Goku durante il periodo che quest'ultimo passa nell'aldilà dopo lo scontro con Radish e utilizzata per la prima volta dal protagonista contro Nappa.[160] Sempre Re Kaio insegna a Goku un'ulteriore tecnica: la Genkidama (元気玉 Genki Dama?, traducibile come Sfera dell'Energia Spirituale e nota nel doppiaggio italiano come Energia Sferica). Con questa tecnica Goku è in grado di richiedere a tutti gli esseri viventi una parte della loro energia, fino a formare con essa una sfera di immense dimensioni pronta per essere scagliata contro l'avversario.[43] Goku impara anche il Teletrasporto di Yardrat sull'omonimo pianeta. L'utilizzatore deve concentrarsi e percepire una sorgente di Ki (aura) conosciuta, dopodiché può eseguire la tecnica e giungere istantaneamente nei pressi della sorgente medesima.[7] In Dragon Ball Super Goku apprende la tecnica Mafuuba da Muten per usarla contro Black Goku e Zamasu del futuro;[161] inoltre, nel manga di Dragon Ball Super Goku mostra di avere appreso i rudimenti della tecnica della Distruzione normalmente utilizzabile dai soli Dèi della Distruzione, riuscendo quasi a disintegrare Zamasu del futuro con essa. Goku conosce anche il Taiyoken[162][163][164][165] ed il Kienzan,[166][167] ed è anche in grado di utilizzare la danza di Metamor, una tecnica di Fusione (融合 Yūgō?), che utilizza con Vegeta dando vita a Gogeta.[91][168] Quest'ultima tecnica viene tuttavia utilizzata dal personaggio solo nel film Dragon Ball Z: Il diabolico guerriero degli inferi e nell'anime Dragon Ball GT.

    Trasformazioni in Super Saiyan[modifica | modifica wikitesto]

    Goku è l'unico dei Saiyan ad aver eseguito e appreso tutte le varie trasformazioni in Super Saiyan, eccezion fatta per il livello di Super Saiyan Ikari, raggiunto solamente da Trunks del futuro, il Super Saiyan Rosé, specifico di Black Goku, il Super Saiyan Leggendario, raggiunto solo da Broly e da Kale, e il Super Saiyan Blue Evolution, raggiunto solo (almeno per il momento) da Vegeta.

    Goku diventa per la prima volta un Super Saiyan quando Freezer uccide Crilin sul pianeta Namecc.[49] Col progredire della serie Goku raggiunge altri livelli di Super Saiyan che, a seconda dello stadio, gli fanno cambiare aspetto e gli aumentano la forza combattiva (dunque essenzialmente la forza fisica, la resistenza agli attacchi altrui, la velocità, la prontezza di riflessi e il Ki). Gli stadi seguenti raggiunti da Goku dopo il primo livello sono, in ordine: il Super Saiyan Dai Ni Dankai,[169] il Super Saiyan Dai San Dankai,[169] il Super Saiyan Full Power,[131] il Super Saiyan 2[62] e il Super Saiyan 3.[170] Nel film La sfida dei guerrieri invincibili e in un episodio filler di Dragon Ball Z, Goku raggiunge inoltre uno stato intermedio fra il normale Saiyan e il Super Saiyan di primo livello chiamato Giji Super Saiyan, noto in italiano come Falso Super Saiyan o anche Quasi Super Saiyan.[171][172]

    In Dragon Ball GT Goku raggiunge il Golden Oozaru (l'equivalente di un Super Saiyan in forma di Oozaru) e il Super Saiyan 4.[83]

    Nel film Dragon Ball Z: La battaglia degli dei e in Dragon Ball Super, grazie all'energia di altri cinque Saiyan, Goku raggiunge il livello di Super Saiyan God.[136] Durante lo scontro con Beerus l'effetto di questa trasformazione svanisce e Goku continua a combattere trasformandosi normalmente in Super Saiyan, salvo poco dopo tornare allo stadio di Super Saiyan God senza l'aiuto dei compagni, imparando così a interiorizzare tale stadio.[136] Nel film Dragon Ball Z: La resurrezione di 'F' e in Dragon Ball Super, dopo un allenamento con Whis, Goku raggiunge lo stadio Saiyan beyond God,[173] ottenuto mantenendo il potere del Super Saiyan God nello stadio base. Sempre nello stesso film e in Super raggiunge un altro stadio, il Super Saiyan God Super Saiyan o semplicemente Super Saiyan Blue.[174][173]

    L'Ultra-Istinto[modifica | modifica wikitesto]

    Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Saiyan § Ultra Istinto.

    Durante il Torneo del Potere, infine, Goku assume una forma dotata di Ultra-Istinto (身勝手の極意 Migatte no Goku'i'?), un'abilità molto particolare che perfino le divinità fanno fatica a padroneggiare. Come spiegato da Whis, Goku ha attivato tale abilità quando la sua forza di volontà si è scontrata con l'esplosione di energia della Genkidama che aveva lanciato a Jiren, spingendo Goku a superare i suoi limiti pur di sopravvivere alla stessa.

    Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

    Sean Schemmel, doppiatore di Son Goku nell'edizione statunitense dell'anime (secondo a partire da sinistra)

    Nella versione originale giapponese Goku è doppiato in tutti i media da Masako Nozawa, che gli presta la voce dal 1986.[175] L’unica eccezione è costituita dal film Dragonball Evolution, in cui Goku è doppiato da Keppei Yamaguchi.

    In Italia, Goku da bambino è doppiato da Patrizia Scianca, mentre da adulto ha la voce di Paolo Torrisi nelle tre serie principali, in tutti i film antecedenti al 2003 e in What a mess Slump e Arale. Dopo la morte di Torrisi, avvenuta nel 2005, la voce di Goku adulto è stata ereditata da Claudio Moneta, che doppia il personaggio in Dragon Ball Super.[176] Nello special Le origini del mito, Goku neonato è stato doppiato da Federica Valenti. Torrisi ha anche diretto il doppiaggio dell'anime e di tutti i film e special TV dedicati alla serie. Nella versione originale giapponese Goku finisce spesso le sue frasi con l'esclamazione "Yatta!". Nella versione italiana lo "yatta" non è stato tradotto, ma semplicemente si è cercato con l'adattamento di completare i testi, così da sincronizzare il parlato con quello della versione originale. Dalla seconda serie in poi, "yatta" viene sostituito dall'esclamazione di stupore "Urca!", aggiunta da Torrisi e poi ripresa nella serie GT anche da Patrizia Scianca, quando il personaggio ritorna bambino e in Dragon Ball Super da Claudio Moneta.

    Oltre a Patrizia Scianca, Goku da piccolo è stato doppiato anche da Massimo Corizza nel primo doppiaggio della prima serie nel 1989, da Lorenzo De Angelis nel primo doppiaggio dei film d'animazione di Dragon Ball e in Dragon Ball Z: Le origini del mito nel 1997 e da Francesco Pezzulli in Dragon Ball: Il film nel 2001, mentre da adulto, a parte Torrisi e Moneta, gli hanno prestato la voce Daniele Raffaeli in Dragonball Evolution nel 2009, Andrea Ward nel primo doppiaggio dei film d'animazione e degli special TV di Dragon Ball Z del 1997 e nei film Dragon Ball Z: La battaglia degli dei (2014) e Dragon Ball Z: La resurrezione di 'F' (2015).

    Negli Stati Uniti è invece doppiato da Stephanie Nadolny da bambino e da Sean Schemmel da adulto. In Francia Goku è doppiato da Brigitte Lecordier, Thierry Redler, Patrick Borg, Alain Flick e Thierry Mercier. In Spagna è doppiato principalmente da Ana Fernánde e Laura Torres, mentre da adulto da Adolfo Martínez e José Antonio Gavira Cortés.[177] in Portogallo è Henrique Feist a prestare la voce a Goku. in Germania Goku è doppiato da bambino in Dragon Ball da Corinna Riegner da Ann Vielhaben nei film, e da Amadeus Strobl in GT da Frank Schaff da ragazzo in DB è infine da adulto in Dragon Ball Z, Dragon Ball GT, Dragon Ball Kai e Dragon Ball Super è doppiato da Tommy Morgenstern, Amadeus Strobl e Stefan Brauler.

    Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

    Goku ha avuto moltissime recensioni positive da parte di riviste di manga e anime, tant'è che ha raggiunto la prima posizione in diversi sondaggi di popolarità. Anime News Network ha elogiato particolarmente il carattere allegro, gentile, altruista e soprattutto ingenuo del personaggio,[178] ma anche lo sviluppo della trama del fumetto.[179] Il sito Rationalmagic.com ha apprezzato l'innocenza di Goku, definendola una delle parti più divertenti della serie.[180] Secondo Julius Weideman il viaggio e la forza di Goku hanno conquistato "l'ammirazione di ragazzi in tutto il mondo".[181] Si è classificato inoltre al primo posto nella IGN's Top 25 Anime Characters of All Time;[182] lo scrittore Thomas Zoth ha affermato che Goku ha "completamente rivoluzionato il genere shōnen".[183] Infatti Goku è stata fonte di ispirazione di successivi personaggi di manga e anime, come Naruto Uzumaki di Naruto e Monkey D. Rufy di One Piece.[184][185] In un sondaggio stilato dalla rivista Newtype del marzo 2010 Goku è stato votato come il quarto personaggio maschile più popolare dal 1980.[186]

    Sono state messe in commercio numerose linee di action figure, peluche e portachiavi dedicate al personaggio. Son Goku è inoltre il nome di una rock band tedesca: il gruppo ha rivelato che Goku è la loro fonte di ispirazione ed è un grande guerriero che salva il mondo.[187] Nel 2005, sulla rivista Reader Daily, Goku è stato l'unico personaggio di una serie manga e anime a classificarsi nel sondaggio The Greatest Geek Movie Heroes of All Time, dove ha raggiunto la decima posizione.[188] Nel 2000 si è classificato al terzo posto dal sondaggio stipulato da Animax riguardo ai personaggi di un anime preferiti.[189] In un sondaggio condotto da Oricon nel 2007 si è classificato al primo posto (tra altri mille personaggi) come il "personaggio più potente apparso in un manga di tutti i tempi".[190] Nel sondaggio sul sito Rankingjapan.com, in cui le persone hanno dovuto scegliere un personaggio come amico, Goku si è classificato quinto.[191] Jackie Chan, indiscusso attore e lottatore di arti marziali, ha rivelato che Goku è il suo personaggio preferito.[192] Goku si è infine classificato al 1º posto nella lista dei 25 più grandi personaggi di anime di tutti i tempi stilata da IGN.[193] Dal 2015 in poi, il 9 maggio è ufficialmente riconosciuto, almeno in Giappone, come il "Giorno di Goku"; la decisione della Japan Anniversary Association, l'ente nipponico preposto ad assegnare ad ogni giorno dell'anno la sua celebrazione, è arrivata in seguito alla richiesta avanzata dalla Toei Animation.[194] Nel 2017 viene scelto, fra i tantissimi personaggi importanti del mondo manga, come ambasciatore ufficiale dei Giochi della XXXII Olimpiade, in programma a Tokyo nel 2020.[195]

    Apparizioni in altri media[modifica | modifica wikitesto]

    Il personaggio di Goku appare in molti media. Compare, oltre che nel manga Dragon Ball, anche in altre opere come Cross Epoch, un manga crossover fra Dragon Ball e One Piece, realizzato in collaborazione tra Toriyama ed Eiichirō Oda, nel quale è il protagonista insieme a Monkey D. Rufy.[196] Compare anche in altri due manga scritti da Akira Toriyama. Nel primo, Nekomajin, Goku compare nei capitoli conclusivi dove si scopre essere il maestro del protagonista Neko Majin, un gatto antropomorfo dalla forza sovrumana.[197] Nel secondo, Ginga Patrol Jako, Goku compare da neonato nel momento in cui viene inviato dal pianeta Vegeta verso la Terra da sua madre Gine (che in questo manga fa la sua prima apparizione) e da suo padre Bardak. Inoltre Jaco, il protagonista del manga, è un poliziotto galattico che viene inviato sulla Terra proprio allo scopo di uccidere il piccolo Goku.[198]

    Goku fa una comparsa nel remake della serie animata di Dr. Slump che ha per protagonista Arale, altro personaggio creato da Toriyama e apparso anche nella prima serie di Dragon Ball e in Dragon Ball Super. Infine, Goku è comparso in due cortometraggi speciali sulla sicurezza intitolati Dragon Ball: Gokū no kōtsū anzen e Dragon Ball: Gokū no shōbōtai, creati allo scopo di istruire ed evitare pericoli ai bambini.[199] Goku viene citato nel manga di Keroro e omaggiato in Naruto. Nel primo manga viene affermato che il personaggio di Angol Mois è affetta dalla "sindrome di Kakaroth", la quale comporta il cambiamento caratteriale di un alieno da spietato a più amichevole in seguito a una caduta (evidente riferimento alla botta subita da Goku quando era neonato). In Naruto il Cercoterio con quattro code è un gorilla di nome Son Goku, che cita sia il personaggio di Dragon Ball, sia il personaggio originale di Sun Wukong. A Dragon Ball sono state dedicate molte canzoni e Goku viene citato nelle seguenti: Son Goku Song - La canzone di Son Goku, Gokū no Gokigen Jānī,[200] Aitsu wa Son Gokū di Hironobu Kageyama[201] e infine nel duetto Ore-tachi no Energy.[202]

    Oltre a comparire nei videogiochi dedicati alla saga, Goku è presente in videogiochi spin-off con altri protagonisti di altri manga (Naruto Uzumaki e Rufy).[203][204] Nel videogioco Jetpack Joyride è possibile acquistare parti di abbigliamento e i capelli biondi di Super Saiyan di Goku.[205] Goku ha fatto importanti apparizioni televisive su Fuji Television,[206][207][208][209] come ad esempio come conduttore dei Nippon Ijin Taishō (日本偉人大賞 Japan Great Man Awards?).[210] Dal 1996 in poi ha fatto apparizioni anche all'estero: negli Stati Uniti è comparso in episodi speciali o di altre famose serie televisive.[211][212][213]

    Sono stati dedicati tre film in live action alla saga di Dragon Ball. In Dragon Ball - Il film Goku è interpretato da Charles Chen Zi-Qiang, con la voce italiana di Francesco Pezzulli,[214] nel film Deuraegon Bor, uscito nelle sale il 12 dicembre 1990 e ancora inedito di Italia, Goku è stato interpretato da Heo Seong-Tae,[215] mentre in Dragonball Evolution è interpretato da Justin Chatwin,[216] con la voce italiana di Daniele Raffaeli, in una versione cinematografica totalmente differente da quella del manga e dell'anime.[217]

    Note[modifica | modifica wikitesto]

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    Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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    • (JA) Akira Toriyama, Dragon Ball GT Perfect Files vol.1 (版ドラゴンボールGTパーフェクトファイル vol.1?), Shūeisha, 24 maggio 1997, ISBN 4-08-874089-0.
    • (JA) Akira Toriyama, Dragon Ball GT Perfect Files vol.2 (版ドラゴンボールGTパーフェクトファイル vol.2?), Shūeisha, 17 dicembre 1997, ISBN 4-08-874090-4.
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