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Son Gohan

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Son Gohan
Gohan.jpg
Son Gohan adulto in una scena animata del videogioco Dragon Ball Z: Ultimate Tenkaichi
UniversoDragon Ball
Nome orig.孫 悟飯 (Son Gohan)
Lingua orig.Giapponese
Alter ego
  • Great Saiyaman
    (seconda identità da supereroe di Satan City; in passato)
  • Guerriero dai capelli d'oro[1][2][3]
    (prima identità da supereroe di Satan City; in passato)
  • Mirai Gohan
    (controparte prematuramente deceduta per mano di C-17 e C-18 nel futuro alternativo di Trunks del futuro)
AutoreAkira Toriyama
EditoreShūeisha
1ª app.
1ª app. inWeekly Shōnen Jump (1988)
  • Manga: capitolo 196
  • Anime: episodio 1
    (Dragon Ball Z)
Voce orig.Masako Nozawa
Voci italiane
  • Davide Garbolino (adulto)
  • Vedi doppiaggio per altro
  • SpecieSaiyan mezzosangue
    (metà saiyan, metà umano)
    SessoMaschio
    Luogo di nascitaTerra
    Abilitàvedi sotto

    Son Gohan (孫 悟飯 Son Gohan?), chiamato spesso semplicemente Gohan, è uno dei protagonisti dei manga e degli anime dell'universo fantastico di Dragon Ball, nato dal mangaka Akira Toriyama. Fa la sua comparsa a partire dalla seconda parte del manga e dalla serie anime Dragon Ball Z.

    Primogenito del protagonista Son Goku, Gohan è all'inizio un bambino piagnucolone e studioso che odia il combattimento. Tuttavia nasconde una grande forza combattiva che si manifesta nei momenti di grande rabbia. Grazie agli allenamenti di Piccolo, che diventerà progressivamente suo grande amico oltre che maestro, Gohan impara a controllare la sua forza e a usarla contro i nemici di turno che minacciano la tranquillità e la pace sulla Terra. Alla fine di Dragon Ball Z, con grande soddisfazione di sua madre Chichi, Gohan riesce a diventare un ricercatore, abbandonando i combattimenti. Ritorna a svolgere allenamenti e combattimenti in Dragon Ball Super, pur proseguendo la carriera di ricercatore.

    Il personaggio appare nella maggior parte dei media relativi a Dragon Ball, inclusi videogiochi e OAV.

    Nella serie animata Dragon Ball GT assume solo un ruolo di secondo piano.

    Creazione[modifica | modifica wikitesto]

    Introdotto per la prima volta nel capitolo 196 del manga, Gohan ricopre sin dalla sua prima apparizione un ruolo molto importante nella serie. Come per molti personaggi della saga il suo nome ha un significato legato al cibo: "gohan" (御飯) in giapponese ha il duplice significato di "pasto"[4] e "riso bollito".

    Toriyama pensava di rendere Gohan il nuovo protagonista della storia dopo la dipartita di Goku alla fine dell'arco di Cell,[2] ma poi abbandonò questa idea dopo i primi capitoli dell'arco di Majin Bu.[5] Le pettinature di Gohan si ispirano a quelle di Yamcha.[6]

    Biografia[modifica | modifica wikitesto]

    Le origini del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

    Gohan nasce tra la prima parte e la seconda parte della storia del manga e dell'anime. Suo padre Goku ha deciso di chiamarlo Gohan come il suo omonimo nonno scomparso anni prima. Gohan dimostra subito di non avere molto in comune con suo padre e preferisce studiare per diventare un ricercatore, come desidera sua madre Chichi.[7]

    Dragon Ball[modifica | modifica wikitesto]

    Durante una rimpatriata tra Goku e i suoi vecchi amici della Kame House Gohan, allora vecchio di soli 5 anni, viene rapito dallo zio Radish, il cui obiettivo è quello di convincere Goku a unirsi a lui per conquistare nuovi pianeti nello spazio.[8] Per sconfiggere Radish e salvare suo figlio, Goku decide di allearsi con il suo vecchio nemico Piccolo che, seguito l'accaduto, gli offre il suo aiuto.[9] Nonostante l'unione dei due guerrieri, Radish si dimostra molto più forte e la morte di Goku sembra prossima. Gohan, vedendo il genitore in difficoltà, aumenta incredibilmente la sua forza combattiva e attacca Radish, ferendolo gravemente al petto.[10] A causa di questo intervento, Radish si indebolisce e finisce ucciso per mano di Piccolo insieme a Goku.[11] Successivamente Piccolo prende Gohan come suo allievo e lo addestra all'arte del combattimento, in modo che possa affrontare gli altri due Saiyan che sarebbero successivamente arrivati sulla Terra.[12] All'arrivo dei due nemici Gohan si dimostra però tutt'altro che coraggioso e rischia di venire ucciso da Nappa, uno dei Saiyan, ma Piccolo si sacrifica per proteggere l'allievo, facendogli da scudo umano.[13] Gohan sarà determinante nella battaglia contro Vegeta, l'altro Saiyan, nella quale si trasforma in Oozaru e riesce a ferire gravemente il nemico, costretto successivamente alla ritirata dopo essere stato risparmiato da Goku nella speranza di un loro nuovo scontro.[14]

    Dopo lo scontro con Vegeta, per poter far riportare in vita i suoi compagni caduti, Gohan partecipa alla spedizione su Namecc insieme a Bulma e Crilin, contro il volere della madre Chichi.[15] Su Namecc interviene in aiuto di Dende,[16] il quale poi lo conduce al cospetto di Guru. Questi, usando le sue capacità, libera i potenti latenti di Gohan, rendendolo molto più forte.[17] In seguito Gohan affronta la Squadra Ginew, a cominciare da Guldo il quale stava per ucciderlo, ma Vegeta lo salva uccidendo Guldo,[18] poi combatte contro Rekoom, venendo battuto[19] ma venendo salvato appena in tempo da suo padre, appena giunto su Namecc.[20] Successivamente Gohan, Goku, Vegeta e Crilin combattono insieme contro Ginew e lo sconfiggono,[21][22][23] e poi affrontano il loro capo, Freezer. Mentre Goku conclude da solo lo scontro con Freezer, Gohan e gli altri tornano sulla Terra grazie a un desiderio espresso alle sfere del drago di Namecc da Dende.[24]

    Un anno dopo, Gohan scopre da Trunks del futuro che sarebbe morto di lì a qualche anno a causa di due cyborg, creature costruite dal Dottor Gelo, ultimo superstite del Red Ribbon.[25] Gohan decide pertanto di allenarsi per affrontare la minaccia insieme a Goku e Piccolo. Dopo le prime battaglie con i cyborg si allena con suo padre nella Stanza dello spirito e del tempo per potenziare le sue abilità, ma soprattutto per diventare un Super Saiyan.[26] Trasformatosi per la prima volta in un Super Saiyan,[27] Gohan termina l'allenamento e partecipa al Cell Game, il torneo organizzato da Cell, il cyborg più potente creato dal Dottor Gelo, affrontando lo stesso Cell dopo che suo padre Goku gli cede il posto affermando che possiede il potenziale necessario a sconfiggere il nemico.[4] Nel corso della battaglia con Cell si trasforma in un Super Saiyan 2 dopo che Cell uccide brutalmente C-16.[28] Grazie a questa nuova trasformazione Gohan riesce a mettere in seria difficoltà Cell ma, accecato dalla sua superbia, commette lo sbaglio di non dargli il colpo di grazia quando gli si era presentata l'opportunità,[29]e Cell decide di autodistruggersi nella speranza di polverizzare la Terra, mettendo Goku nella posizione di doversi teletrasportare via con lui sul pianeta di Re Kaio, dove il Saiyan muore, ucciso dall'esplosione di Cell.[30] Questo fa cadere Gohan in uno stato di disperazione, e tra l'altro Cell, sopravvissuto all'autodistruzione, torna sulla Terra pronto ad affrontarlo nuovamente.[31] In questo secondo scontro con Cell, Gohan viene ferito al braccio nel tentativo di proteggere Vegeta, ma alla fine, supportato dall'aldilà da suo padre,[32] riesce ad uccidere Cell (distratto da Vegeta) con una potentissima Kamehameha.[33]

    Passati sette anni dal Cell Game Gohan ha smesso di allenarsi e si è iscritto al liceo di Satan City dove, prima nei panni del Guerriero dai capelli d'oro (cioè semplicemente trasformato in Super Saiyan), poi in quelli di Great Saiyaman, diventa il supereroe locale. Smascherato da Videl, è costretto sotto ricatto a doverle insegnare la tecnica della levitazione e a partecipare al 25º Torneo Tenkaichi.[34] Il torneo viene interrotto però dall'arrivo di Spopovitch e Yamu, due subordinati del mago Babidy, che prendono l'energia di Gohan con un dispositivo di assorbimento energetico in modo da usarla per liberare un demone potentissimo di nome Majin Bu.[35] Gohan e i compagni si dirigono quindi da Babidy per affrontare alcuni dei suoi guerrieri. Gohan combatte per terzo e affronta con difficoltà il demone Darbula,[36] ma alla fine viene apparentemente ucciso da Majin Bu.[37] Sopravvissuto e guarito dal redivivo Kibith, Gohan, avendo l'intenzione di battere Majin Bu, si allena sul pianeta dei Kaioshin brandendo la famosa Spada Z, dopo averla liberata dalla roccia in cui era incastonata su suggerimento del Kaioshin dell'Est.[38][39] Viene in seguito raggiunto da suo padre (ancora morto ma con il permesso di tenere il suo corpo), che per testare la durezza della Spada Z lancia un cubo di katchin contro Gohan, mandando in frantumi la Spada e così facendo liberando Kaioshin il Sommo. Kaioshin il Sommo si offre di liberare il potenziale latente di Gohan, potenziandolo.[40] Il risultato del potenziamento è eccezionale, tant'è che Gohan, ritornato sulla Terra, riesce a mettere in seria difficoltà Majin Bu.[41] Majin Bu assorbe però Gotenks e Piccolo divenendo più forte di Gohan e riuscendo infine ad assorbire anche lui.[42] Viene poi liberato dal corpo di Majin Bu da Goku e Vegeta, ma rimane coinvolto nella successiva esplosione della Terra e muore.[43] Gohan viene poi resuscitato grazie alle sfere del drago di Namecc insieme a tutti gli altri terrestri e dona la sua energia alla Genkidama che Goku utilizza per distruggere definitivamente Majin Bu.[44] Al termine del manga e di Dragon Ball Z, Gohan riesce finalmente a diventare un ricercatore come voleva la madre Chichi, si sposa con Videl e ha una figlia: Pan.[45]

    Dragon Ball GT[modifica | modifica wikitesto]

    La serie anime Dragon Ball GT è ambientata a dieci anni dalla fine dell'anime di Dragon Ball Z. Il personaggio di Gohan non ha un ruolo rilevante all'inizio della storia, ma quando Baby giunge sulla Terra e si impossessa del corpo di Goten, Gohan affronta il nemico in una battaglia durissima. Nonostante la resistenza di Gohan, Baby riesce però a impadronirsi del suo corpo.[46] Dopo alcuni episodi, tuttavia, Gohan viene liberato dal parassita grazie all'acqua miracolosa e presta la sua energia a Goku nella battaglia finale contro Baby.[47] Alla fine, dopo aver aiutato Kaioshin nella purificazione dei terrestri con l'acqua miracolosa, e dopo aver prestato il suo aiuto nell'evacuazione della Terra, destinata a esplodere, Gohan assiste impotente alla morte di Piccolo, il quale decide di sparire insieme alla Terra in modo da distruggere le sfere del drago dalla stella nera.[48]

    Gohan partecipa poi alle battaglie contro i nemici scappati dal Regno degli Inferi, contro Super C-17[49] e contro Li Shenron.[50] Dopo l'eliminazione di quest'ultimo, Gohan assiste alla partenza di suo padre col drago Shenron.[51]

    Dragon Ball Super[modifica | modifica wikitesto]

    In Dragon Ball Super, serie ambientata qualche tempo dopo la sconfitta di Majin Bu, Gohan ha smesso di allenarsi e a causa di ciò si è notevolmente indebolito, arrivando a perdere la capacità di risvegliare il potere che gli era stato donato da Kaioshin il Sommo. Quando il Dio della Distruzione Beerus si arrabbia e intende distruggere la Terra a causa della sua lite con Majin Bu, Gohan prova a batteris col Dio ma viene sconfitto facilmente.[52] In seguito aiuta suo padre a ottenere il potere del Super Saiyan God, essendo uno dei cinque Saiyan necessari per il rito di creazione del Super Saiyan God insieme a Goten, Trunks, Vegeta e Pan (quest'ultima ancora nel grembo di Videl), e assiste poi allo scontro tra suo padre e Beerus.[53]

    Tempo dopo, quando Freezer, resuscitato con le sfere del drago, giunge sulla Terra per vendicarsi di Goku, Gohan, Crilin, Piccolo, Muten e Tenshinhan affrontano l'esercito del tiranno, riuscendo a vincere. Subito dopo però Gohan, ancora relativamente debole, viene ridotto in fin di vita dal tiranno e viene quasi ucciso, ma viene protetto da Piccolo che si sacrifica pur di difendere Gohan. Dopo la sconfitta di Freezer per mano di Goku e Vegeta, Piccolo viene resuscitato e Gohan chiede al vecchio maestro di tornare ad allenarlo nuovamente.[54]

    Tempo dopo viene candidato a membro della squadra che avrebbe rappresentato il 7° Universo al torneo indetto da Beerus e suo fratello Champa contro i guerrieri del 6° Universo, al quale però non prende parte per via dei suoi impegni accademici, venendo sostituito da Piccolo.[55]

    Gohan viene poi scelto da Goku per prendere parte al Torneo del Potere[56][57] insieme allo stesso Goku, a Vegeta, Piccolo, Crilin, Muten, Tenshinhan, C-17, C-18 e Freezer.[58]. Solo nell'anime, Gohan partecipa al torneo preliminare al Torneo del Potere dove affronta Lavenda del 9° Universo in un duello che finisce in parità.[59] Prima dell'inizio del Torneo del Potere Gohan si allena con Piccolo risvegliando i poteri donatigli da Kaioshin il Sommo per il combattimento contro Majin Bu.[60] Una volta iniziato il Torneo, decide di combattere in gruppo insieme a Muten, Crilin, Tenshinhan e Piccolo. Diversi minuti dopo decide di sciogliere la formazione e ordina a tutti di combattere singolarmente. Durante il Torneo affronta e sconfigge Botamo del 6° Universo, Obni del 10° Universo[61] e con l'aiuto di Piccolo Saonel e Pilina, namecciani del 6° Universo,[62] mentre con l'aiuto di Goku, Vegeta, C-17 e Freezer sconfigge Aniraza (guerriero nato dalla fusione dei combattenti del 3° Universo) dopo un duro combattimento.[63] Affronta Toppo insieme a C-17 e infine affronta Dyspo dell'11° Universo. Non vedendo altre soluzioni, riesce ad eliminare quest'ultimo dal Torneo del Potere tenendolo con sé mentre si fa auto-eliminare dal Torneo da Freezer.[64]

    Gohan del futuro[modifica | modifica wikitesto]

    Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Dragon Ball Z: La storia di Trunks.

    Son Gohan del futuro (未来孫悟飯 Mirai Son Gohan?), conosciuto anche come Mirai Gohan o Future Gohan, è la versione di Gohan del futuro alternativo di Trunks del futuro. Viene introdotto nel capitolo speciale Trunks The Story (TRUNKS THE STORY -たったひとりの戦士- Torankusu za Sutōrī -Tatta Hitori no Senshi-?), mentre negli anime fa la sua prima apparizione nell'episodio 164 di Dragon Ball Z e nello special TV Dragon Ball Z: La storia di Trunks.

    Nel suo mondo, dopo la morte di Goku, Gohan assiste impotente alla morte di molti suoi compagni per mano dei cyborg C-17 e C-18. Diventato adulto, Gohan sa trasformarsi in Super Saiyan e allena il giovane Trunks, figlio del defunto Vegeta. Durante una battaglia contro i cyborg, Gohan rimane gravemente ferito e perde il braccio sinistro. Poco tempo dopo, mentre si sta allenando con Trunks, Gohan vede i cyborg attaccare una città vicina. Trunks si offre di aiutarlo nel combattimento, ma Gohan, giudicando l'allievo ancora inesperto, lo tramortisce con un colpo. Nel corso della battaglia, nonostante i suoi sforzi, Gohan viene infine brutalmente ucciso dai cyborg.[65][66]

    Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

    Aspetto fisico[modifica | modifica wikitesto]

    All'inizio della serie Gohan è un bambino dai capelli neri minuto, ma muscoloso e presenta una particolarità estranea a qualsiasi essere umano: possiede una coda di scimmia. La coda è, nella storia del manga e dell'anime, uno degli aspetti fisici comuni a tutti i Saiyan, la razza di Gohan dalla parte paterna. La coda viene tagliata da Piccolo,[67] ma viene riacquistata da Gohan nel corso della battaglia contro Vegeta, anche se poi viene nuovamente tagliata da quest'ultimo.[14][68] Durante Dragon Ball Z il personaggio diviene progressivamente più muscoloso, fino a ottenere una corporatura molto più possente rispetto a prima.[41]

    Al contrario dei membri della razza Saiyan, i capelli di Gohan sono soggetti a crescita.[69] Per questa ragione, in quasi ogni arco narrativo, Gohan ha un taglio di capelli diverso. In alcune occasioni porta capelli lunghissimi, poi li taglia prima della partenza su Namecc[15] e nella Stanza dello spirito e del tempo. Dall'arco di Majin Bu porta i capelli corti dritti in su con un ciuffo sulla fronte.[2] Alla fine di Dragon Ball Z e per tutta la durata di Dragon Ball GT la sua pettinatura è uguale a quella dell'arco di Majin Bu, ma non ha più il ciuffo.[45]

    Gohan cambia molte volte abbigliamento nel corso della serie. All'inizio indossa un vestito giallo e verde con un cappello rosso su cui è attaccata la sfera con quattro stelle, l'unico ricordo del nonno di Goku. Su questo vestito c'è inciso l'anagramma "Son", cioè il cognome di Gohan e di Goku.[7] Nei combattimenti Gohan indossa in alcune occasioni dei vestiti simili o a quelli di suo padre[14][70] o a quelli di Piccolo, suo maestro,[71] mentre su Namecc e nella Stanza dello spirito e del tempo ha indossato la Battle Suit, abbigliamento tipico dei Saiyan. Quando Piccolo gli dona un vestito identico a quello Goku, decide di modificarne l'ideogramma da kame ( lett. "tartaruga"?) a Ma (?) che significa "demonio", simbolo della famiglia demoniaca.[14] Nell'arco di Majin Bu ha invece indossato gli abiti di Great Saiyaman (casco arancione, vestito verde e nero, mantello rossi),[72] il supereroe che impersona nel periodo liceale[73] e anche gli abiti tipici dei Kaioshin, che considera molto imbarazzanti.[38] In altre occasioni Gohan indossa vestiti da normale terrestre: nell'arco di Majin Bu, durante il periodo liceale, indossa una maglietta a maniche lunghe bianca, un gilè di colore nero e un pantalone arancione,[2] mentre in Dragon Ball GT un completo verde. Alla fine Dragon Ball Z comincia anche a portare degli occhiali da vista.[45]

    Nei vari stadi di Super Saiyan ha gli occhi azzurri e i capelli biondi, mentre dopo il potenziamento di Kaioshin il Sommo, i lineamenti del viso di Gohan cambiano e diventano più minacciosi.[41]

    Personalità[modifica | modifica wikitesto]

    Gohan ha sempre detestato combattere, preferendo studiare nella speranza di diventare un giorno un ricercatore, come desidera sua madre Chichi.[7] Da bambino, soprattutto nei primi capitoli in cui compare, si dimostra un tipo timido, fifone e piagnone, aspetti caratteriali totalmente opposti da quelli di un guerriero, ma quando si arrabbia diventa una persona priva di senno e sfoggia un coraggio e una forza incredibile, già superiore a quella di suo padre pur non essendosi mai allenato.[7] Grazie all'allenamento con Piccolo impara a controllare questo suo ultimo lato di sé e diventa molto più coraggioso. Insieme a Piccolo instaura un fortissimo rapporto di amicizia e tiene a lui come se fosse una sorta di secondo padre. Si deve proprio a Gohan la redenzione di Piccolo e il suo passaggio dalle forze del male a quelle del bene.[13]

    Fin da bambino è sempre stato molto legato a suo padre Goku, il quale viene più volte rimproverato da Piccolo per essere troppo magnanimo nei suoi confronti, soprattutto durante gli allenamenti, cosa che lo stesso Gohan condivide. Durante l'arco degli androidi è comunque grazie al duro addestramento e alla severità di suo padre nella Stanza dello spirito e del tempo che Gohan raggiunge lo stadio di Super Saiyan e ottiene la forza necessaria per sconfiggere Cell. Tuttavia smette di allenarsi dopo la battaglia contro quest'ultimo, a riprova del fatto che Gohan si allena e combatte solo se necessario, preferendo lo studio.

    Dopo il potenziamento di Kaioshin il Sommo la natura dell'aura di Gohan cambia completamente, perdendo qualsiasi indulgenza nei confronti del nemico, tanto più che nemmeno Piccolo riesce a riconoscerlo finché non lo vede coi suoi occhi.[41] In molte parti della storia Gohan assume un ruolo molto comico, specialmente quando veste gli abiti del supereroe Great Saiyaman (グレートサイヤマン Gureto Saiyaman?). Visto il suo ruolo di supereroe, come Great Sayaman, Gohan è spesso solito accompagnare le sue entrate in scena con mosse coreografiche tipiche dei supereroi giapponesi, come i sentai (usate dall'autore anche per la Squadra Ginew).[73] Una particolarità che da sempre contraddistingue questo personaggio è l'incredibile insaziabilità e ingordigia durante i pasti, derivate dalla sua stessa natura Saiyan: infatti anche suo padre Goku, suo fratello Goten e Vegeta hanno questa stessa caratteristica.[74]

    Abilità[modifica | modifica wikitesto]

    Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Tecniche di Dragon Ball, Saiyan, Trasformazioni Saiyan e Livelli di combattimento.

    In quanto appartenente alla razza dei guerrieri Saiyan, Gohan dimostra di essere molto più forte dei normali terrestri. Come per tutti gli altri membri del suo popolo possiede dei poteri soprannaturali: la guarigione dalle ferite per lui avviene più rapidamente rispetto agli esseri umani; è capace di compiere la trasformazione in Oozaru, che ne aumenta a dismisura la potenza combattiva e che, a differenza dell'Oozaru di Goku, è in grado di riconoscere le voci dei suoi parenti (di Goku, nello specifico) e di seguirne i consigli, grazie al fatto che Gohan è per metà umano, cosa che rende la sua indole meno distruttrice e più pacata;[14] Gohan possiede inoltre, come tutti i Saiyan, anche l'abilità denominata Zenkai Power: quando riporta gravi ferite in battaglia, ma riesce a sopravvivere, in seguito alla guarigione aumenta potenza, resilienza, velocità, prontezza di riflessi ed "energia spirituale". Gohan è inoltre in grado di utilizzare e di percepire il Ki, oltre a saper controllare il proprio.

    La forza di Gohan aumenta tanto più quanto più viene sopraffatto dalla rabbia. Goku e Piccolo hanno più volte provato a insegnare a Gohan come gestire la sua rabbia e controllare il suo potere nascosto. La tecnica preferita di Gohan è il Masenko (魔閃光 Masenkō?, ovvero Lampo demoniaco), chiamato nell'edizione italiana dell'anime Onda Letale e talvolta Lampo Distruttore, utilizzata per la prima volta contro Nappa,[75] ma conosce anche la Kamehameha (かめはめ波 Kamehameha?, "Onda energetica" nell'adattamento italiano dell'anime).

    Gohan è in grado di trasformarsi in Super Saiyan[27] e in Super Saiyan 2,[28] stadi che ha acquisito durante l'arco di Cell. Una trasformazione particolare che solo Gohan ha raggiunto è il Saikyou no Senshi (最強の戦士 Saikyō no senshi lett. "Guerriero definitivo"?), detto anche Mystic Gohan o Gohan Supremo, dovuta al potenziamento di Kaioshin il Sommo. Questa forma è anche chiamata ufficialmente Ultimate Gohan (究極悟飯(アルティメットごはん) Arutimetto Gohan?).[76] Dopo aver smesso di combattere Gohan perde la facoltà di utilizzare tale stadio, ma la riacquista grazie a Piccolo mentre lo allena in occasione del Torneo del Potere.

    Questo stadio permette a Gohan di sbloccare il suo potenziale senza bisogno di ricorrere ad alcuna trasformazione o senza doversi arrabbiare, riuscendola a mantenere anche senza un notevole spreco di energie rispetto a Goku e Gotenks trasformati in Super Saiyan 3.

    Nel complesso Gohan è uno dei guerrieri più forti, spesso considerato come secondo solo a Goku e Vegeta, tra i personaggi protagonisti, e persino lo stesso Vegeta è dell'opinione che il potenziale latente di Gohan sia superiore a quello di chiunque altro.[77][55]

    Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

    Nella versione originale giapponese Gohan è doppiato in tutti i media da una donna, Masako Nozawa.[78]

    In Italia Gohan è stato doppiato da diverse persone, a seconda di età, produzione e casa di doppiaggio. Gohan bambino/ragazzo è stato doppiato da:

    Gohan adulto è stato doppiato da:

    Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

    Gohan ha avuto moltissime recensioni positive da parte di riviste di manga e anime, tant'è che ha raggiunto la prima posizione in diversi sondaggi di popolarità, superando in alcune occasioni anche suo padre Goku, come nel sondaggio della rivista Shonen Jump del 1993.[79] Molte persone che hanno doppiato Gohan nel mondo sono rimasti molto colpiti dal personaggio.[78][80][81] Sono state messe in commercio numerose linee di action figure, peluche e portachiavi dedicate al personaggio. Il personaggio di Gohan ha ricevuto molte recensioni positive da diversi critici internazionali. Lo scrittore D. F. Smith ha apprezzato il personaggio durante la serie Dragon Ball Z,[82] mentre Theron Martin ha lodato la crescita e lo sviluppo di Gohan durante il Cell Game, vicenda in cui il personaggio matura molto.[83]

    Note[modifica | modifica wikitesto]

    1. ^ Nome affibbiatogli nel doppiaggio italiano, mentre nel manga originale è chiamato Guerriero dorato.
    2. ^ a b c d Dragon Ball, volume 36, capitolo 421.
    3. ^ Dragon Ball Z, episodio 200.
    4. ^ a b Dragon Ball, volume 34, capitolo 403.
    5. ^ Daizenshuu 2: Story Guide, pagina 261.
    6. ^ (EN) Dragon Ball Hair Style Guide, su myfavoritegames.com. URL consultato il 30 gennaio 2008.
    7. ^ a b c d Dragon Ball, volume 17, capitolo 196.
    8. ^ Dragon Ball, volume 17, capitolo 197.
    9. ^ Dragon Ball, volume 17, capitolo 198.
    10. ^ Dragon Ball, volume 17, capitolo 203.
    11. ^ Dragon Ball, volume 17, capitolo 204.
    12. ^ Dragon Ball, volume 18, capitolo 205.
    13. ^ a b Dragon Ball, volume 19, capitoli 222-223.
    14. ^ a b c d e Dragon Ball, volume 20, capitolo 240.
    15. ^ a b Dragon Ball, volume 21, capitolo 245.
    16. ^ Dragon Ball, volume 22, capitolo 255.
    17. ^ Dragon Ball, volume 23, capitolo 271.
    18. ^ Dragon Ball, volume 23, capitolo 274.
    19. ^ Dragon Ball, volume 24, capitolo 278.
    20. ^ Dragon Ball, volume 24, capitolo 279.
    21. ^ Dragon Ball, volume 24, capitolo 288.
    22. ^ Dragon Ball, volume 25, capitolo 289.
    23. ^ Dragon Ball, volume 25, capitolo 290.
    24. ^ Dragon Ball, volume 27, capitolo 324.
    25. ^ Dragon Ball, volume 28, capitoli 333-335.
    26. ^ Dragon Ball, volume 32, capitolo 377.
    27. ^ a b Dragon Ball, volume 32, capitolo 382.
    28. ^ a b Dragon Ball, volume 34, capitolo 408.
    29. ^ Dragon Ball, volume 35, capitolo 411.
    30. ^ Dragon Ball, volume 35, capitolo 412.
    31. ^ Dragon Ball, volume 35, capitolo 413.
    32. ^ Dragon Ball, volume 35, capitolo 415.
    33. ^ Dragon Ball, volume 35, capitolo 416.
    34. ^ Dragon Ball, volume 36, capitolo 425.
    35. ^ Dragon Ball, volume 37, capitoli 444-445.
    36. ^ Dragon Ball, volume 38, capitolo 455.
    37. ^ Dragon Ball, volume 39, capitolo 463.
    38. ^ a b Dragon Ball, volume 39, capitolo 471.
    39. ^ Dragon Ball, volume 39, capitolo 472.
    40. ^ Dragon Ball, volume 40, capitolo 479.
    41. ^ a b c d Dragon Ball, volume 41, capitolo 497.
    42. ^ Dragon Ball, volume 41, capitolo 502.
    43. ^ Dragon Ball, volume 42, capitolo 508.
    44. ^ Dragon Ball, volume 42, capitolo 516.
    45. ^ a b c Dragon Ball, volume 42, capitolo 518.
    46. ^ Dragon Ball GT, episodio 26.
    47. ^ Dragon Ball GT, episodio 38.
    48. ^ Dragon Ball GT, episodio 40.
    49. ^ Dragon Ball GT, episodio 44.
    50. ^ Dragon Ball GT, episodio 63.
    51. ^ Dragon Ball GT, episodio 64.
    52. ^ Dragon Ball Super, volume 1, capitolo 3.
    53. ^ Dragon Ball Super, volume 1, capitolo 4.
    54. ^ Dragon Ball Super, episodio 27
    55. ^ a b Dragon Ball Super, volume 2, capitolo 6.
    56. ^ Dragon Ball Super, volume 4, capitolo 31.
    57. ^ Dragon Ball Super, volume 4, capitolo 32.
    58. ^ Dragon Ball Super, episodio 78
    59. ^ Dragon Ball Super, episodio 80
    60. ^ Dragon Ball Super, episodio 88
    61. ^ Dragon Ball Super, episodio 103
    62. ^ Dragon Ball Super, episodio 111
    63. ^ Dragon Ball Super, episodio 118
    64. ^ Dragon Ball Super, episodio 124
    65. ^ Dragon Ball Z: La storia di Trunks.
    66. ^ Dragon Ball, volume 33, capitolo speciale.
    67. ^ Dragon Ball, volume 18, capitolo 208.
    68. ^ La coda di Gohan ricresce anche in alcuni film di Dragon Ball, che però non sono in continuità con la serie originale.
    69. ^ Dragon Ball, volume 32, capitolo 375.
    70. ^ Dragon Ball, volume 41, capitolo 496.
    71. ^ Dragon Ball, volume 33, capitolo 390.
    72. ^ Il casco arancione, essendo vietato dal regolamento del Torneo Tenkaichi, viene sostituito da Gohan con una bandana bianca e con degli occhiali da sole. (vedi capitolo 430 del manga e l'episodio 205 di Dragon Ball Z).
    73. ^ a b Dragon Ball, volume 36, capitolo 423.
    74. ^ Dragon Ball, volume 37, capitolo 437.
    75. ^ Dragon Ball, volume 19, capitolo 223.
    76. ^ Chiamato così nel titolo del 142° episodio di Dragon Ball Kai Bu è sopraffatto! La superpotenza di Ultimate Gohan!! (ブウを圧倒! 究極悟飯の超パワー!! Bū o attō! Arutimetto Gohan no sūpā pawā!!?).
    77. ^ Dragon Ball Super, episodio 30
    78. ^ a b (EN) Masako Nozawa Long Interview, su thegrandline.com. URL consultato il 25 maggio 2008.
    79. ^ (EN) Translated Dragon Ball Daizenshū Complete Illustrations guide, su kanzentai.com. URL consultato il 30 marzo 2008 (archiviato dall'url originale il 10 aprile 2008).
    80. ^ (EN) Magical Girl: Toon Zone Talks to Saffron Henderson, su news.toonzone.net. URL consultato il 25 maggio 2008 (archiviato dall'url originale il 29 settembre 2008).
    81. ^ Dragon Ball GT Perfect Files (Vol. 2), pagina 82
    82. ^ (EN) Smith, D. F., Dragon Ball Z - Season Six DVD Review, IGN, 12 novembre 2007. URL consultato il 12 maggio 2009.
    83. ^ (EN) Martin, Theron, Dragon Ball Z DVD - Season 6 Box Set (uncut), Anime News Network, 25 novembre 2008. URL consultato il 12 maggio 2009.

    Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

    • Akira Toriyama, Dragon Ball, Tokyo, Shūeisha, 1984-1995, ISBN non esistente.
    • (JA) Akira Toriyama, Dragon Ball Daizenshū 2 - Story Guide (Dragon Ball 大全集 2 - Story Guide?), Shueisha, 9 agosto 1995, ISBN 4-08-782752-6.
    • (JA) Akira Toriyama, Dragon Ball GT Perfect Files vol.2 (版ドラゴンボールGTパーフェクトファイル vol.2?), Shueisha, 17 dicembre 1997, ISBN 4-08-874090-4.
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