Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui

Son Gohan

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Gohan)
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando il nonno adottivo di Son Goku, vedi Son Gohan (nonno di Son Goku).
Son Gohan
Son Gohan adulto in una scena animata del videogioco Dragon Ball Z: Ultimate Tenkaichi
Son Gohan adulto in una scena animata del videogioco Dragon Ball Z: Ultimate Tenkaichi
Universo Dragon Ball
Nome orig. 孫 悟飯 (Son Gohan)
Lingua orig. Giapponese
Alter ego
  • Great Saiyaman
    (seconda identità da supereroe di Satan City; in passato)
  • Guerriero dai capelli d'oro[1][2][3]
    (prima identità da supereroe di Satan City; in passato)
  • Mirai Gohan
    (controparte prematuramente deceduta per mano di C-17 e C-18 nel futuro alternativo di Trunks dal futuro)
Autore Akira Toriyama
Editore Shūeisha
1ª app.
  • Manga: capitolo 196
  • Anime: episodio 1
    (Dragon Ball Z)
Voce orig. Masako Nozawa
Voci italiane
Specie Saiyan mezzosangue
(metà saiyan, metà umano)
Sesso Maschio
Luogo di nascita Terra
Abilità vedi sotto
Parenti

Son Gohan (孫 悟飯 Son Gohan?), chiamato spesso semplicemente Gohan, è uno dei protagonisti dei manga e degli anime dell'universo fantastico di Dragon Ball, nato dal mangaka Akira Toriyama. Fa la sua comparsa a partire dalla seconda parte del manga e dalla serie anime Dragon Ball Z.

Primogenito del protagonista Son Goku, Gohan è all'inizio un bambino piagnucolone e studioso che odia il combattimento. Tuttavia nasconde una grande forza combattiva che si manifesta nei momenti di grande rabbia. Grazie agli allenamenti di Piccolo, che diventerà progressivamente suo grande amico oltre che maestro, Gohan impara a controllare la sua forza e a usarla contro i nemici di turno che minacciano la tranquillità e la pace sulla Terra. Alla fine di Dragon Ball Z, con grande soddisfazione di sua madre Chichi, Gohan riesce a diventare un ricercatore, abbandonando per sempre i combattimenti.

Oltre al manga, Gohan compare in tutte le serie animate, spin-off e OAV tratti dalla serie, ma anche in altri media.

Creazione[modifica | modifica wikitesto]

Introdotto per la prima volta nel capitolo 196 del manga, Gohan ricopre sin dalla sua prima apparizione un ruolo molto importante nella serie. Come per molti personaggi della saga il suo nome ha un significato legato al cibo: "gohan" (御飯) in giapponese ha il duplice significato di "pasto"[4] e "riso bollito".

Toriyama pensava di rendere Gohan il nuovo protagonista della storia dopo la dipartita di Goku alla fine della saga di Cell,[2] ma poi abbandonò questa idea dopo i primi capitoli della saga di Majin Bu.[5] Le pettinature di Gohan si ispirano a quelle di Yamcha.[6]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Gohan nasce tra la prima parte e la seconda parte della storia del manga e dell'anime. Suo padre Goku ha deciso di chiamarlo Gohan come il suo omonimo nonno scomparso anni prima. Gohan dimostra subito di non avere molto in comune con suo padre e preferisce studiare per diventare un ricercatore, come desidera sua madre Chichi.[7]

Dragon Ball Z[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Dragon Ball Z.

Durante una rimpatriata tra Goku e i suoi vecchi amici della Kame House Gohan viene rapito dallo zio Radish, il cui obiettivo è quello di convincere Goku a unirsi a lui per conquistare nuovi pianeti nello spazio.[8] Per sconfiggere Radish e salvare suo figlio, Goku decide di allearsi con il suo vecchio nemico Piccolo che, seguito l'accaduto, gli offre il suo aiuto.[9] Nonostante l'unione dei due guerrieri, Radish si dimostra molto più forte e la morte di Goku sembra prossima. Gohan, vedendo il genitore in difficoltà, aumenta incredibilmente la sua forza combattiva e attacca Radish, ferendolo gravemente al petto.[10] A causa di questo intervento, Radish si indebolisce e finisce ucciso per mano di Piccolo insieme a Goku.[11] Successivamente Piccolo lo prende come suo allievo e lo addestra all'arte del combattimento, in modo che possa affrontare gli altri due Saiyan che sarebbero successivamente arrivati sulla Terra.[12] All'arrivo dei due nemici Gohan si dimostra però tutt'altro che coraggioso e rischia di venire ucciso da Nappa, uno dei Saiyan, ma Piccolo si sacrifica per proteggere l'allievo, facendogli da scudo umano.[13] Gohan sarà determinante nella battaglia contro Vegeta, l'altro Saiyan, nella quale si trasforma in Oozaru e riesce a ferire gravemente il nemico, costretto successivamente alla ritirata dopo essere stato risparmiato da Goku nella speranza di un loro nuovo scontro.[14][15]

Dopo lo scontro con Vegeta, per poter far riportare in vita i suoi compagni caduti, Gohan partecipa alla spedizione su Namecc insieme a Bulma e Crilin, contro il volere della madre Chichi.[16] Su Namecc interviene in aiuto di Dende,[17] il quale poi lo conduce al cospetto dell'Anziano Saggio. Questi, usando le sue capacità, libera i potenti latenti di Gohan, rendendolo molto più forte.[18] In seguito Gohan affronta la Squadra Ginew e poi il loro capo, Freezer, per poi ritornare sulla Terra grazie alle sfere del drago di Namecc.[19]

Un anno dopo la distruzione di Namecc e dopo la sconfitta di Freezer (sopravvissuto su Namecc) e di suo padre Re Cold per mano di ragazzo venuto dal futuro (il quale si scoprirà essere Trunks, figlio di Vegeta e di Bulma), Gohan scopre da quest'ultimo che sarebbe morto in futuro a causa di due cyborg, creature costruite dal Dottor Gelo, ultimo superstite del Red Ribbon.[20] Gohan decide di pertanto di allenarsi per affrontare la minaccia insieme a Goku e Piccolo. Dopo le prime battaglie con i cyborg si allena con suo padre nella Stanza dello spirito e del tempo per potenziare le sue abilità, ma soprattutto per diventare un Super Saiyan.[21] Trasformatosi per la prima volta in Super Saiyan,[22] Gohan termina l'allenamento e partecipa al torneo organizzato da Cell, il cyborg più potente creato dal Dottor Gelo, affrontando lo stesso Cell dopo che suo padre Goku gli cede il posto, affermando che possiede il potenziale necessario a sconfiggere il nemico.[4] Nel corso della battaglia con Cell si trasforma in Super Saiyan 2 dopo che Cell uccide brutalmente C-16.[23] Grazie a questa nuova trasformazione Gohan riesce a mettere in difficoltà Cell e alla fine, supportato dall'aldilà da suo padre, lo uccide con una potentissima Kamehameha.[24]

Passati alcuni anni dal Cell Game Gohan ha smesso di allenarsi e si è iscritto al liceo di Satan City dove, prima nei panni del Guerriero dai capelli d'oro (cioè semplicemente trasformato in Super Saiyan), poi in quelli di Great Saiyaman, diventa il supereroe locale. Smascherato da Videl, è costretto sotto ricatto a doverle insegnare la Bukujutsu e a partecipare al 25º Torneo Tenkaichi.[25] Il torneo viene interrotto però dall'arrivo di Spopovitch e Yamu, due subordinati del mago Babidy, che prendono l'energia di Gohan in modo da usarla per liberare un demone potentissimo di nome Majin Bu.[26] Gohan e i compagni si dirigono da Babidy per affrontare alcuni dei suoi guerrieri. Gohan combatte per terzo e affronta con difficoltà il demone Darbula,[27] ma alla fine viene apparentemente ucciso da Majin Bu.[28] Sopravvissuto e guarito dal redivivo Kibith, Gohan si allena sul pianeta dei Kaiohshin prima brandendo la famosa Spada Z[29][30] e, poi facendosi potenziare da Kaiohshin il Sommo.[31] Il risultato del potenziamento è eccezionale, tant'è che Gohan riesce a mettere in difficoltà anche Majin Bu,[32] che però lo assorbe poco tempo dopo.[33] Gohan rimane nel corpo di Majin Bu fino a quando Goku e Vegeta non lo liberano, ma rimarrà coinvolto nell'esplosione della Terra e morirà.[34] Gohan, insieme a molti dei suoi compagni, viene poi resuscitato grazie alle sfere del drago[35] e al termine della serie diventa un ricercatore come voleva Chichi, si sposa con Videl e ha una figlia: Pan.[36]

Dragon Ball GT[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Dragon Ball GT.

Dragon Ball GT è ambientato dopo dieci anni dalla fine di Dragon Ball Z. Il personaggio di Gohan non ha un ruolo rilevante all'inizio della storia, ma quando Baby giunge sulla Terra e si impossessa del corpo di Goten, questi lo affronta in una battaglia durissima. Nonostante la resistenza di Gohan, Baby riesce comunque a impadronirsi del suo corpo.[37] Dopo alcuni episodi, tuttavia, viene liberato dal parassita grazie all'acqua miracolosa e presta la sua energia a Goku nella battaglia finale contro Baby.[38] Alla fine, dopo aver coadiuvato Kaioshin nella purificazione dei terrestri con l'acqua miracolosa e nell'evacuazione della Terra, destinata a esplodere, Gohan assiste impotente alla morte di Piccolo, il quale decide di sparire insieme al pianeta in modo da distruggere le sfere del drago dalla stella nera.[39]

Gohan, partecipa anche alle battaglie contro i nemici scappati dal Regno degli Inferi, contro Super C-17[40] e contro Li Shenron.[41] Dopo l'eliminazione del drago, Gohan assiste alla partenza di suo padre con Shenron.[42]

Dragon Ball Super[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Dragon Ball Super.

In Dragon Ball Super, ambientata qualche tempo dopo la sconfitta di Majin Bu, il personaggio di Gohan non ha più un ruolo rilevante ed è assente in molte occasioni. Viene invitato alla festa di compleanno di Bulma sulla sua nave insieme a Videl e a tutti gli altri. Sul luogo giunge il Dio della Distruzione Bills che intende distruggere la Terra dopo aver avuto una faida con Majin Bu. Gohan insieme a Piccolo, C-18 e Tenshinhan tenta di fermarlo ma invano. Quando arriva Goku, Gohan aiuta suo padre a trasformarsi in Super Saiyan God con l'energia sua, di Goten, di Trunks, di Vegeta e di Pan (ancora in grembo). Assiste poi lo scontro tra suo padre e Bills.

Quando Freezer, resuscitato con le sfere del drago, giunge sulla Terra per vendicarsi, Gohan, Crilin, Piccolo, Muten e Tenshinhan affrontano l'esercito del tiranno riuscendo a vincere. Subito dopo Gohan affronta Freezer ma visto che ha smesso di allenarsi viene ridotto in fin di vita dal tiranno e viene quasi ucciso ma viene protetto da Piccolo che si sacrifica pur di difendere Gohan. Dopo la sconfitta di Freezer per mano di Goku e Vegeta, Piccolo viene resuscitato e Gohan chiede al vecchio maestro di allenarlo nuovamente.

Gohan del futuro[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Dragon Ball Z: La storia di Trunks.

Son Gohan del futuro (未来孫悟飯 Mirai Son Gohan?), conosciuto anche come Mirai Gohan o Future Gohan, è la versione di Gohan nel futuro alternativo di Trunks del futuro. Viene introdotto nel capitolo speciale del manga Trunks The Story (TRUNKS THE STORY -たったひとりの戦士- Torankusu za Sutōrī -Tatta Hitori no Senshi-?), mentre nell'anime compare per la prima volta nell'episodio 164 di Dragon Ball Z e nello special TV Dragon Ball Z: La storia di Trunks.

Dopo la morte di Goku per la malattia cardiaca, Gohan assiste impotente alla morte di molti suoi compagni per mano di C-17 e C-18. Diventato adulto, Gohan sa trasformarsi in Super Saiyan e allena il giovane Trunks, figlio del defunto Vegeta. Durante una battaglia Gohan rimane gravemente ferito dai cyborg e perde il braccio sinistro. Poco tempo dopo, mentre si sta allenando con Trunks, Gohan vede i cyborg attaccare una città vicina. Trunks si offre di aiutarlo nel combattimento, ma Gohan, giudicando l'allievo ancora inesperto, lo tramortisce con un colpo. Nel corso della battaglia, nonostante i suoi sforzi, Gohan viene brutalmente ucciso dai cyborg.[43][44] Rispetto al Gohan del presente, questo guerriero conosce il Madan e il Makankosappo.[43]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Aspetto fisico[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio della serie Gohan è un bambino dai capelli neri minuto, ma muscoloso e presenta una particolarità estranea a qualsiasi essere umano: possiede una coda di scimmia. La coda è, nella storia del manga e dell'anime, uno degli aspetti fisici comuni a tutti i Saiyan, la razza di Gohan dalla parte paterna. La coda viene tagliata da Piccolo,[45] ma viene riacquistata da Goahn nel corso della battaglia contro Vegeta, anche se poi viene nuovamente tagliata da quest'ultimo.[14][46] Durante Dragon Ball Z il personaggio diviene progressivamente più muscoloso, fino a ottenere una corporatura molto più possente rispetto a prima.[32]

Al contrario dei membri della razza Saiyan, i capelli di Gohan sono soggetti a crescita.[47] Per questa ragione, in quasi ogni saga, Gohan ha un taglio di capelli diverso. In alcune occasioni porta capelli lunghissimi, poi li taglia prima della partenza su Namecc[16] e nella Stanza dello spirito e del tempo. Dalla saga di Majin Bu porta i capelli corti dritti in su con un ciuffo sulla fronte.[2] Alla fine di Dragon Ball Z e per tutta la durata di Dragon Ball GT la sua pettinatura è uguale a quella della saga di Majin Bu, ma non ha più il ciuffo.[36]

Gohan cambia molte volte abbigliamento nel corso della serie. All'inizio indossa un vestito giallo e verde con un cappello rosso su cui è attaccata la sfera con quattro stelle, l'unico ricordo del nonno di Goku. Su questo vestito c'è inciso l'anagramma "Son", cioè il cognome di Gohan e di Goku.[7] Nei combattimenti Gohan indossa in alcune occasioni dei vestiti simili o a quelli di suo padre[14][48] o a quelli di Piccolo, suo maestro,[49] mentre su Namecc e nella Stanza dello spirito e del tempo ha indossato la Battle Suit, abbigliamento tipico dei Saiyan. Quando Piccolo gli dona un vestito identico a quello Goku, Gohan decide di modificarne l'ideogramma da kame ( lett. "tartaruga"?) a Ma (?) che significa "demonio", simbolo della famiglia demoniaca.[14] Nella saga di Majin Bu ha invece indossato gli abiti di Great Saiyaman (casco arancione, vestito verde e nero, mantello rossi),[50] il supereroe che impersona nel periodo liceale[51] e anche gli abiti tipici dei Kaiohshin, che considera molto imbarazzanti.[29] In altre occasioni Gohan indossa vestiti da normale terrestre: nella saga di Majin Bu, durante il periodo liceale, indossa una maglietta a maniche lunghe bianca, un gilè di colore nero e un pantalone arancione,[2] mentre in Dragon Ball GT un completo verde. Alla fine Dragon Ball Z comincia anche a portare degli occhiali da vista.[36]

Nei vari stadi di Super Saiyan ha gli occhi azzurri e i capelli biondi, mentre dopo il potenziamento di Kaiohshin il Sommo, i lineamenti del viso di Gohan cambiano e diventano più minacciosi.[32]

Personalità[modifica | modifica wikitesto]

Gohan ha sempre detestato combattere, preferendo studiare nella speranza di diventare un giorno un ricercatore, come desidera sua madre Chichi.[7] Da bambino, soprattutto nei primi capitoli in cui compare, si dimostra un tipo timido, fifone e piagnone, aspetti caratteriali totalmente opposti da quelli di un guerriero, ma quando si arrabbia diventa una persona priva di senno e sfoggia un coraggio e una forza incredibile, già superiore a quella di suo padre pur non essendosi mai allenato.[7] Grazie all'allenamento con Piccolo impara a controllare questo suo ultimo lato di sé e diventa molto più coraggioso. Insieme a Picolo instaura un fortissimo rapporto di amicizia e tiene a lui come se fosse una sorta di secondo padre. Si deve proprio a Gohan la redenzione di Piccolo e il suo passaggio dalle forze del male a quelle del bene.[13]

Fin da bambino è sempre stato molto legato a suo padre Goku, il quale viene più volte rimproverato da Piccolo per essere troppo magnanimo nei suoi confronti, soprattutto durante gli allenamenti, cosa che lo stesso Gohan condivide. Durante la saga degli androidi è comunque grazie al duro addestramento e alla severità di suo padre nella Stanza dello spirito e del tempo che Goahn raggiunge lo stadio di Super Saiyan e ottiene la forza necessaria per sconfiggere Cell. Tuttavia smette di allenarsi dopo la battaglia contro quest'ultimo, a riprova del fatto che Gohan si allena e combatte solo se necessario, preferendo lo studio.

Dopo il potenziamento di Kaiohshin il Sommo la natura dell'aura di Gohan cambia completamente, perdendo qualsiasi indulgenza nei confronti del nemico, tanto più che nemmeno Piccolo riesce a riconoscerlo finché non lo vede coi suoi occhi.[32] In molte parti della storia Gohan assume un ruolo molto comico, specialmente quando veste gli abiti del supereroe Great Saiyaman (グレートサイヤマン Gureto Saiyaman?). Visto il suo ruolo di supereroe, come Great Sayaman, Gohan è spesso solito accompagnare le sue entrate in scena con mosse coreografiche tipiche dei supereroi giapponesi, come i sentai (usate dall'autore anche per la Squadra Ginew).[51] Una particolarità che da sempre contraddistingue questo personaggio è l'incredibile insaziabilità e ingordigia durante i pasti, derivate dalla sua stessa natura Saiyan: infatti anche suo padre Goku, suo fratello Goten e Vegeta hanno questa stessa caratteristica.[52]

Abilità[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: tecniche di Dragon Ball, Saiyan, trasformazioni Saiyan e livelli di combattimento.

In quanto appartenente alla razza dei guerrieri Saiyan, Gohan dimostra di essere molto più forte dei normali terrestri. Come per tutti gli altri membri del suo popolo possiede dei poteri soprannaturali: la guarigione dalle ferite per lui avviene più rapidamente rispetto agli esseri umani; è capace di compiere la trasformazione in Oozaru (il gigantesco gorilla dalla furia incontenibile), che però dimostra di poter riconoscere la voce del padre e a seguirne i consigli, visto che possiede un mezzo sangue umano che, oltre ad aumentare a dismisura la sua potenza combattiva,[14] rende la sua indole meno distruttrice e più pacata. Possiede inoltre, come tutti i Saiyan, anche l'abilità denominata Zenkai Power: quando riporta gravi ferite in battaglia, ma riesce a sopravvivere, in seguito alla guarigione aumenta potenza, velocità, prontezza di riflessi ed "energia spirituale". Egli è inoltre in grado di utilizzare il Ki e di percepire le aure degli avversari, oltre a saper abbassare la propria.

La forza di Gohan aumenta quanto più viene sopraffatto dalla rabbia. Goku e Piccolo hanno più volte provato a insegnare a Gohan come gestire la sua rabbia e a controllare il suo potere nascosto. La tecnica preferita di Gohan è il Masenko (魔閃光 Masenkō?, ovvero Lampo demoniaco), chiamato nell'edizione italiana dell'anime Onda Letale e talvolta Lampo Distruttore, utilizzata per la prima volta contro Nappa,[53] ma conosce anche la Kamehameha (かめはめ波 Kamehameha?, "Onda energetica" nell'adattamento italiano dell'anime).

Gohan è in grado di trasformarsi in Super Saiyan[22] e in Super Saiyan 2,[23] stadi che ha acquisito durante la saga di Cell. Una trasformazione particolare che solo Gohan ha raggiunto è il Saikyou no Senshi (最強の戦士 Saikyō no senshi lett. "Guerriero definitivo"?), detto anche Mystic Gohan o Gohan Supremo, dovuto al potenziamento di Kaioshin il Sommo. Questa forma è anche chiamata ufficialmente Ultimate Gohan (究極悟飯(アルティメットごはん) Arutimetto Gohan?).[54]

Questo stadio permette a Gohan di sbloccare il suo potenziale senza bisogno di ricorrere ad alcuna trasformazione o senza doversi arrabbiare, riuscendola a mantenere anche senza un notevole spreco di energie rispetto a Goku e Gotenks trasformati in Super Saiyan 3, tuttavia la sua utilità in lotta e in generale nell'opera sembra venire meno una volta fatta la conoscenza delle attrazioni che la vita gli offre.

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Nella versione originale giapponese Gohan è doppiato in tutti i media da una donna, Masako Nozawa.[55]

In Italia Gohan è stato doppiato da diverse persone, a seconda di età, produzione e casa di doppiaggio. Gohan bambino/ragazzo è stato doppiato da:

Gohan adulto è stato doppiato da:

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Gohan ha avuto moltissime recensioni positive da parte di riviste di manga e anime, tant'è che ha raggiunto la prima posizione in diversi sondaggi di popolarità, superando in alcune occasioni anche suo padre Goku, come nel sondaggio della rivista Shonen Jump del 1993.[56] Molte persone che hanno doppiato Gohan nel mondo sono rimasti molto colpiti dal personaggio.[55][57][58] Sono state messe in commercio numerose linee di action figure, peluche e portachiavi dedicate al personaggio. Il personaggio di Gohan ha ricevuto molte recensioni positive da diversi critici internazionali. Lo scrittore D. F. Smith ha apprezzato il personaggio durante la serie Dragon Ball Z,[59] mentre Theron Martin ha lodato la crescita e lo sviluppo di Gohan durante il Cell Game, vicenda in cui il personaggio matura molto.[60]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nome affibbiatogli nel doppiaggio italiano, mentre nel manga originale è chiamato Guerriero dorato.
  2. ^ a b c d Dragon Ball, volume 36, capitolo 421.
  3. ^ Dragon Ball Z, episodio 200.
  4. ^ a b Dragon Ball, volume 34, capitolo 403.
  5. ^ Daizenshuu 2: Story Guide, pagina 261.
  6. ^ (EN) Dragon Ball Hair Style Guide, myfavoritegames.com. URL consultato il 30 gennaio 2008.
  7. ^ a b c d Dragon Ball, volume 17, capitolo 196.
  8. ^ Dragon Ball, volume 17, capitolo 197.
  9. ^ Dragon Ball, volume 17, capitolo 198.
  10. ^ Dragon Ball, volume 17, capitolo 203.
  11. ^ Dragon Ball, volume 17, capitolo 204.
  12. ^ Dragon Ball, volume 18, capitolo 205.
  13. ^ a b Dragon Ball, volume 19, capitoli 222-223.
  14. ^ a b c d e Dragon Ball, volume 20, capitolo 240.
  15. ^ Dragon Ball, volume 21, capitolo 241.
  16. ^ a b Dragon Ball, volume 21, capitolo 245.
  17. ^ Dragon Ball, volume 22, capitolo 255.
  18. ^ Dragon Ball, volume 23, capitolo 271.
  19. ^ Dragon Ball, volume 27, capitolo 324.
  20. ^ Dragon Ball, volume 28, capitoli 333-335.
  21. ^ Dragon Ball, volume 32, capitolo 377.
  22. ^ a b Dragon Ball, volume 32, capitolo 382.
  23. ^ a b Dragon Ball, volume 34, capitolo 408.
  24. ^ Dragon Ball, volume 35, capitolo 416.
  25. ^ Dragon Ball, volume 36, capitolo 425.
  26. ^ Dragon Ball, volume 37, capitoli 444-445.
  27. ^ Dragon Ball, volume 38, capitolo 455.
  28. ^ Dragon Ball, volume 39, capitolo 463.
  29. ^ a b Dragon Ball, volume 39, capitolo 471.
  30. ^ Dragon Ball, volume 39, capitolo 472.
  31. ^ Dragon Ball, volume 40, capitolo 479.
  32. ^ a b c d Dragon Ball, volume 41, capitolo 497.
  33. ^ Dragon Ball, volume 41, capitolo 502.
  34. ^ Dragon Ball, volume 42, capitolo 508.
  35. ^ Dragon Ball, volume 42, capitolo 516.
  36. ^ a b c Dragon Ball, volume 42, capitolo 518.
  37. ^ Dragon Ball GT, episodio 26.
  38. ^ Dragon Ball GT, episodio 38.
  39. ^ Dragon Ball GT, episodio 40.
  40. ^ Dragon Ball GT, episodio 44.
  41. ^ Dragon Ball GT, episodio 63.
  42. ^ Dragon Ball GT, episodio 64.
  43. ^ a b Dragon Ball Z: La storia di Trunks.
  44. ^ Dragon Ball, volume 33, capitolo speciale.
  45. ^ Dragon Ball, volume 18, capitolo 208.
  46. ^ La coda di Gohan ricresce anche in alcuni film di Dragon Ball, che però non sono in continuità con la serie originale.
  47. ^ Dragon Ball, volume 32, capitolo 375.
  48. ^ Dragon Ball, volume 41, capitolo 496.
  49. ^ Dragon Ball, volume 33, capitolo 390.
  50. ^ Il casco arancione, essendo vietato dal regolamento del Torneo Tenkaichi, viene sostituito da Gohan con una bandana bianca e con degli occhiali da sole. (vedi capitolo 430 del manga e l'episodio 205 di Dragon Ball Z).
  51. ^ a b Dragon Ball, volume 36, capitolo 423.
  52. ^ Dragon Ball, volume 37, capitolo 437.
  53. ^ Dragon Ball, volume 19, capitolo 223.
  54. ^ Chiamato così nel titolo del 142° episodio di Dragon Ball Kai Bu è sopraffatto! La super potenza di Ultimate Gohan!! (ブウを圧倒! 究極悟飯の超パワー!! Bū o attō! Arutimetto Gohan no sūpā pawā!!?).
  55. ^ a b (EN) Masako Nozawa Long Interview, thegrandline.com. URL consultato il 25 maggio 2008.
  56. ^ (EN) Translated Dragon Ball Daizenshū Complete Illustrations guide, kanzentai.com. URL consultato il 30 marzo 2008.
  57. ^ (EN) Magical Girl: Toon Zone Talks to Saffron Henderson, news.toonzone.net. URL consultato il 25 maggio 2008.
  58. ^ Dragon Ball GT Perfect Files (Vol. 2), pagina 82
  59. ^ (EN) Smith, D. F., Dragon Ball Z - Season Six DVD Review, IGN, 12 novembre 2007. URL consultato il 12 maggio 2009.
  60. ^ (EN) Martin, Theron, Dragon Ball Z DVD - Season 6 Box Set (uncut), Anime News Network, 25 novembre 2008. URL consultato il 12 maggio 2009.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Akira Toriyama, Dragon Ball, Tokyo, Shūeisha, 1984-1995, ISBN non esistente.
  • (JA) Akira Toriyama, Dragon Ball Daizenshū 2 - Story Guide (Dragon Ball 大全集 2 - Story Guide?), Shueisha, 9 agosto 1995, ISBN 4-08-782752-6.
  • (JA) Akira Toriyama, Dragon Ball GT Perfect Files vol.2 (版ドラゴンボールGTパーフェクトファイル vol.2?), Shueisha, 17 dicembre 1997, ISBN 4-08-874090-4.
Anime e manga Portale Anime e manga: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di anime e manga