Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui

Yamcha

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Yamcha
Yamcha Dragon Ball.png
Yamcha nella sigla iniziale di Dragon Ball Kai
UniversoDragon Ball
Nome orig.ヤムチャ (yamucha)
Lingua orig.Giapponese
AutoreAkira Toriyama
EditoreShūeisha
1ª app.1985
1ª app. inWeekly Shōnen Jump
Interpretato da
Voce orig.Tohru Furuya
Voci italiane
SpecieUmano
SessoMaschio
Data di nascita22 settembre 733
AbilitàVedi sotto

Yamcha (ヤムチャ Yamucha?), soprannominato "la iena del deserto"[2], è uno dei protagonisti della prima e della seconda parte della serie di manga ed anime Dragon Ball, scritto e disegnato dal famoso mangaka Akira Toriyama. Nella traduzione italiana dell'anime di Mediaset il suo nome è stato adattato in Iamko, mentre nel doppiaggio dei film della Dynamic Italia è stato mantenuto il nome originale. Nel primo doppiaggio italiano della prima serie eseguito da Play World Film viene, invece, chiamato Giamca[3].

Il suo nome deriva dal cinese yǐnchá, yamucha (飲茶?) in giapponese, termine usato in cucina cantonese che letteralmente significa "bere il tè"[4][5][6].

Personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Aspetto[modifica | modifica wikitesto]

Simbolo sulla veste di Yamcha all'inizio della serie

Il design di Yamcha è basato su Mister Ho, altro personaggio ideato da Toriyama comparso nell'omonimo manga[7]. È un uomo alto, affascinante, prestante fisicamente e slanciato, con, durante la sua prima apparizione, lunghi capelli neri lasciati sciolti e una divisa verde e arancione su cui è inciso il kanji 樂, pronunciato "raku", che significa letteralmente in italiano "facile". Nel corso della serie cambierà abbigliamento molte volte, passando dalla divisa già descritta prima a quella della scuola tartaruga con il kanji 亀, pronunciato "kame", che significa letteralmente in italiano "tartaruga". Le sue pettinature, cambiate molte volte nel corso della serie, sono state d'ispirazione per quelle di Son Gohan, il figlio primogenito di Goku[8]. Altra caratteristica fisica di Yamcha è il gran numero di cicatrici che il personaggio possiede sulla faccia. Tali cicatrici compaiono, per la prima volta, al ritorno di Yamcha dall'allenamento a cui il personaggio si era sottoposto per il 23º torneo Tenkaichi[9].

Personalità[modifica | modifica wikitesto]

Presentatoci all'inizio come un uomo arrogante e senza scrupoli il cui unico scopo è quello di depredare i visitatori del deserto in cui vive con il fedelissimo Puar, Yamcha diventa successivamente una persona buona e gentile, seppur frequentemente codardo e infantile. Inizialmente Yamcha è terrorizzato da qualsiasi ragazza e per questo vuole chiedere al drago Shenron di togliergli la paura delle donne per potersi sposare[10]. Dopo il suo fidanzamento con Bulma, però, tale aspetto del personaggio svanisce man mano nel corso della serie ed arriverà a ribaltarsi, tanto è vero che Trunks in un'occasione lo definirà come un vero e proprio dongiovanni, motivo per il quale Bulma lo lascerà e si metterà con Vegeta[11].

Nell'anime, inoltre, Yamcha è un popolarissimo giocatore di Baseball della squadra Taitans[12]. In questa disciplina sportiva, com'è ovvio, diventa presto una star grazie alle sue capacità super-umane; le partite tuttavia lo annoiano e, più volte, manifesta il desiderio di poter tornare a lottare, scatenando risse sul campo di gioco quando ne ha l'occasione[12]. Questo elemento narrativo, presente solo nei filler della serie animata di Dragon Ball Z, pare sia stato suggerito direttamente da Toriyama[13].

L'obiettivo di Yamcha, almeno inizialmente, è quello di migliorarsi sempre di più e di raggiungere l'amico Goku, motivo per il quale si sottoporrà ai duri allenamenti del Maestro Muten, di Dio e di Re Kaio. Successivamente, però, Yamcha intuisce la sua inferiorità e decide, dalla sconfitta di Cell in poi, di non partecipare più direttamente ai combattimenti né tanto meno ai successivi Tornei Tenkaichi affermando di «non voler fare una figuraccia», avendo compreso la differenza che intercorre tra coloro che hanno sangue Saiyan e coloro che sono semplici umani.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dragon Ball[modifica | modifica wikitesto]

Yamcha appare per la prima volta quando, dopo aver avvistato Goku, Olong e Bulma nel Deserto del Diablo, si accinge a derubarli[14]. Tuttavia viene ostacolato da Goku con il quale ingaggia un breve scontro, dove dà del filo da torcere al bambino, soprattutto grazie al suo colpo speciale. Tuttavia, poco prima di sconfiggere Goku indebolito a causa della fame, si ritira a causa di Bulma, la cui presenza lo rende particolarmente nervoso e non gli permette di concentrarsi[2]. Decide così di ritirarsi dallo scontro, ma in realtà segue il gruppo di nascosto, col suo gatto Puar, per impossessarsi delle sfere del drago da loro raccolte in modo da chiedere al drago Shenron di torgliergli la paura delle donne[15]. Tuttavia da antagonista, con il proseguimento degli eventi, diventa un alleato per il gruppo al punto tale che, dopo essersi unito a loro ed aver sconfitto Pilaf, Yamcha si fidanza ufficialmente con Bulma[16], con la quale farà coppia fissa fino all'arco di Cell.

Nel corso del 21º Torneo Tenkaichi, Yamcha riesce a superare le eliminatorie con grande facilità, ma viene tuttavia sconfitto ai quarti di finale da Jackie Chun (il Maestro Muten sotto mentite spoglie) dopo un breve scontro[17]. In seguito, Yamcha è uno dei combattenti che aiutano Goku contro i Guerrieri di Baba e affronta Suke, l'uomo invisibile. Dopo un lungo scontro, Yamcha riesce ad avere la meglio sul nemico, dopo che il suo potere viene neutralizzato grazie ad una trovata di Crilin: questi mostra il seno di Bulma a Muten, causando a quest'ultimo una fortissima epistassi che inonda Suke di sangue, rendendolo finalmente visibile. Nel successivo scontro Yamcha affronta Mirra[18], finendo tuttavia battuto con facilità.

Nel corso del 22º Torneo Tenkaichi, superate le eliminatorie, Yamcha affronterà Tenshinhan, ma riporterà una pesante sconfitta da quest'ultimo[19], tanto da infortunarsi gravemente ad una gamba. Non partecipa agli scontri con il Gran Demone Piccolo e seguaci in quanto infortunato a causa dello scontro con Tenshinhan, eccetto nell'anime contro Tamburello, il cui scontro viene interrotto a causa del ritiro del demone, per vendicare Cembalo morto in quel momento[20]. Si allena poi duramente per partecipare al 23º Torneo Tenkaichi dove riesce come sempre a superare le eliminatorie per affrontare Divo nei quarti di finale (Dio sotto mentite spoglie), venendo ancora una volta sconfitto con poco sforzo[21], nonostante sfoggi un nuovo repertorio di tecniche, quale la Sokidan.

Yamcha scopre da Crilin e Bulma che Goku è stato ucciso da Radish, un Saiyan nonché fratello di Goku, e che altri due Saiyan arriveranno entro un anno sulla Terra per sterminare gli umani, Yamcha si allena al palazzo di Dio insieme a Crilin, Tenshinhan, Jiaozi e Yajirobei. Dopo l'allenamento e l'arrivo dei due alieni, Yamcha sarà il primo tra i suoi compagni a perire in combattimento, ucciso da un Saibaiman[22].

Dopo la morte, verrà allenato da Re Kaio insieme a Tenshinhan, Jiaozi e Piccolo[23] e, dopo la sconfitta di Freezer per mano di Goku, verrà resuscitato dalle sfere del drago Polunga[16]. Mentre nel manga comparirà in poche occasioni, nell'anime, precisamente durante lo scontro tra Goku e Freezer, Yamcha mostrerà i frutti del suo allenamento combattendo contro Rikoom della squadra Ginew, che sconfiggerà dopo un lungo scontro[24].

Nell'arco filler di Garlic Jr. non partecipa al combattimento contro il demone, poiché la sua mente è controllata dalla polvere magica lanciata da Garlic, che lo trasforma in un servitore devoto di quest'ultimo, allo stesso modo di molti altri personaggi. In questo stato cobatterà contro Piccolo, combattendoci quasi alla pari.

Un anno dopo la distruzione di Namecc e subito dopo la sconfitta di Freezer (sopravvissuto all'esplosione di Namecc) e di suo padre Cold per mano di un ragazzo venuto dal futuro (il quale si scoprirà essere Trunks, figlio di Vegeta e di Bulma), Yamcha scopre da quest'ultimo che di lì a tre anni sarebbe morto, insieme a tutti gli altri membri del gruppo, a causa di due cyborg, creature costruite dal Dr. Gelo, ultimo superstite del Red Ribbon intento a vendicarsi di Goku[25]. Così Yamcha decide di allenarsi duramente per affrontare la minaccia. Verrà però sconfitto immediatamente da C-19 e C-20 e rimarrà talmente impressionato dalla forza dei suoi avversari che, anche se curato immediatamente grazie ai Senzu, si rifiuterà di tornare a combattere[26]. Nonostante questo parteciperà anche al Cell Game, seppure solo come spettatore, ammettendo la superiorità schiacciante dei combattenti partecipanti, venendo in aiuto di Gohan insieme ai suoi amici nel tentativo di sconfiggere Cell. Durante il torneo combatterà contro i Cell jr. evocati da Cell, non riuscendo però a tenere loro testa. Nell'anime, quando Gohan scaglierà il suo attacco finale, Yamcha cercherà di indebolire Cell attaccandolo alle spalle insieme a Piccolo, Tenshinhan e Crilin, ma la forza del nemico è troppo alta, e finirà sbalzato via dall'aura di Cell, insieme ai compagni. Infine, assiste alla vittoria di Gohan contro il potentissimo cyborg.

Nell'arco di Majin Bu, il suo ruolo sarà ancora più marginale: in essa infatti si limita ad assistere al torneo Tenkaichi per poi venir divorato da Majin Bu, insieme a tutti coloro che si erano rifugiati nel Santuario di Dio, salvo poi resuscitare con le Sfere del Drago insieme a tutte le vittime e donare la sua energia, così come gli altri terrestri, alla Genkidama con la quale Son Goku uccide il demone rosa.

Dragon Ball GT[modifica | modifica wikitesto]

Yamcha farà brevi e sporadiche comparse in Dragon Ball GT[27][28], non avendo però mai un ruolo parlato[29][30]. Fa le sue comparse prima quando i terrestri sono appena atterrati sul nuovo Plant, poi quando si riunisce con i suoi compagni alla Capsule Corporation per festeggiare la sconfitta di Baby[31].

Yamcha farà la sua ultima comparsa dove scorge Goku e Shenron volare fra le nuvole mentre aggiusta una sua macchina, nel deserto, insieme a Pual.

Poteri e abilità[modifica | modifica wikitesto]

Yamcha è un grande atleta di arti marziali e prima dell'apparizione di Ub, è uno dei più potenti guerrieri terrestri insieme a Tenshinhan e Crilin. La sua approfondita conoscenza di molti famosi combattenti, delle sue tecniche principali e delle leggende tramandate nel mondo di Dragon Ball (ne sono prova il fatto che conosca bene il Maestro Muten[32], Son Gohan[2], lo Stregone del Toro[12] e il bastone Nyoi[2] pur non avendoli mai né incontrati né visti di persona) fanno pensare che possa essere stato allenato da qualche maestro di un'antica scuola di lotta prima di diventare un bandito.

Tra tutti i personaggi principali della serie il suo stile di lotta è quello che più di ogni altro si avvicina alle arti marziali ortodosse, il suo Rooga Fufu Ken (Zanna di lupo nell'edizione italiana, e Wolfkang in quella storica di Junior Tv), difatti, è costituito da una spettacolare serie di colpi sia a pugno chiuso che a mano aperta misti a calci rotanti e spazzate[2]. Nell'anime quando Numero 19 lo analizza, il suo nome è riportato in caratteri occidentali come Yamucha, mentre la tecnica prima menzionata Rouga Whowhoken[33]. L'origine del suo kung fu stile lupo sono misteriose e non sono mai state spiegate nel corso di tutta le serie[2]. Lo Shin Rogafufuken è la versione più forte e veloce del normale Rogafufuken che Yamcha utilizza solo una volta, nel corso della sua sfida con Tenshinhan al 22º Torneo Tenkaichi[34].

Oltre a questa tecnica, Yamcha è in grado di utilizzare la Kamehameha[34] e una tecnica di sua invenzione: la Sokidan[21]. Nonostante il Sokidan sia la tecnica più caratteristica e in un certo senso più potente di Yamcha nel manga viene utilizzata solo una volta, probabilmente a causa del ruolo sempre più marginale del personaggio. Nell'anime, in molti episodi e scene filler, e in diversi film di Dragon Ball viene invece utilizzata. In una puntata dell'anime, Yamcha riesce a creare un Sokidan molto più grande, denominato Chou Soukidan[35].

Oltre a ciò, Yamcha riesce a percepire il ki e a levitare con esso, oltre che ad aumentare e diminuire la propria aura a comando, come molti altri personaggi della serie e dimostra inoltre di possedere un prodigioso fattore di guarigione, infatti riesce a riprendersi completamente da una frattura scomposta della tibia (inflittagli da Tenshinhan durante il 22º Torneo Tenkaichi) in meno di due giorni[36].

Nel videogioco Dragon Ball Z: Budokai 2 può utilizzare la tecnica della fusione con Tenshinhan e, dalla loro fusione, nasce Tiencha.

Livelli di combattimento[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Livelli di combattimento.
  • 23º Torneo Tenkaichi: 177[37]
  • Battaglia contro Vegeta e Nappa: 1.480

Yamcha nella mitologia giapponese[modifica | modifica wikitesto]

Poiché i protagonisti apparsi nella prima parte di Dragonball sono ispirati a quelli de Il viaggio in Occidente, Yamcha sembrerebbe ispirato a quello di Sha Wujing[38][39]. Come Yamcha, anche Sha Wujin è un predone del deserto che alla fine si unisce agli eroi principali.

Adattamenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel film Dragon Ball - Il film, Yamcha è interpretato da Kim Chu Che[40] ed è molto simile alla controparte cartacea. È un bandito che tenta di derubare i protagonisti della storia. Dimostra di avere un gran terrore verso le donne, specie quando viene baciato da Bulma. È accompagnato da un pappagallo bianco di nome Biancaneve (basato sul personaggio di Pual). È il possessore di una delle sfere di drago, e vuole chiedere al magico dragone il coraggio necessario a vincere la sua fobia verso le donne. Nel film Deuraegon Bor, Yamcha è interpretato da Lee Gye-Young[41]. Anche questa versione è molto simile a quella del manga[42].

Joon Park ha interpretato Yamcha nel film Dragonball Evolution. James Kyson Lee è stato il primo attore a presentarsi alle audizioni per interpretare Yamcha,[43] ma è stato tenuto in attesa sino alla conferma di Joon Park per la parte[44][45]. In quest'ultimo adattamento il personaggio è stato modificato ampiamente: non è un guerriero, ma è biondo, porta barba e capigliatura liscia invece che mossa e non ha imbarazzo per le donne. Inoltre non usa una scimitarra per combattere, come nelle sue prime apparizioni, ma una pistola. Non a caso quest'ultimo film è stato criticato in maniera contrastante dai fan del manga e dai critici cinematografici.

Pual[modifica | modifica wikitesto]

Yamcha è spesso accompagnato dal suo amico Pual (プーアル Pūaru?), il suo nome viene adattato in Puar nella traduzione italiana dell'anime realizzata da Mediaset è un animale intelligente simile ad un gatto blu, con la pancia, la punta della coda e le orecchie marroncino chiaro e la lingua bianca[46]. È stato compagno di scuola di trasformazioni di Olong. Tuttavia, anche se ex-compagni scolastici, i due provavano una profonda antipatia reciproca, tanto che all'inizio della serie non si sopportavano. Pual ha la capacità di volare e di trasformarsi in qualunque cosa voglia per un tempo indefinito. Nonostante ciò, questa capacità verrà raramente sfruttata nel corso delle serie, rendendolo un personaggio molto marginale.

Per aiutare Yamcha ad appropriarsi delle sfere del drago di Goku e Bulma, si trasforma in Goku per far uscire allo scoperto la ragazza, così che possa rubare le sfere indisturbato. Il suo piano viene però sventato da Olong, in quanto si era trasformato precedentemente in Bulma, e fallisce. Alla fine i due gruppi si alleano contro Pilaf, diventando così compagni e Pual darà il suo contributo per sventare il piano del malvagio tiranno. Successivamente Pual si trasformerà in un paio di forbici giganti, per permettere al suo compagno Yamcha di tagliare la coda a Goku, trasformato in Oozaru avendo visto la luna piena, e facendolo così tornare normale, fermando la sua furia. Insieme a Upa sconfiggerà in combattimento Draculaman, uno dei guerrieri della Vecchia Sibilla. Appare anche in Dragon Ball Z e Dragon Ball GT, dove fa delle apparizioni marginali, e nel videogioco Dragon Ball Z: Budokai 3, insieme a Yamcha. Nel film live action Dragon Ball - Il film il suo ruolo è sostituito da un pappagallo bianco chiamato Biancaneve doppiato in italiano da Pierluigi Astore. È doppiato in giapponese da Naoko Watanabe. In italiano ha le voci di Renato Montanari doppiaggio della 1ª serie realizzato da Play world di Lara Parmiani, Anna Maria Tulli (da Dragon Ball a Dragon Ball Z) è Francesca Bielli in (Dragon Ball Super ep.8) e Cinzia Massironi (Dragon Ball Super ep.37+), del doppiaggio realizzato da Mediaset mentre nell'edizione Mediaset dei film è doppiato da Tosawi Piovani e Federica Valenti e in quella Dynamic Italia da Ilaria Latini e da Joy Saltarelli in Dragon Ball Z: La battaglia degli dei.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c AntonioGenna.net presenta: IL MONDO DEI DOPPIATORI - ZONA ANIMAZIONE: "Dragon Ball"
  2. ^ a b c d e f Toriyama, Dragon Ball, cap. 8
  3. ^ Scheda sul doppiaggio dell'anime Dragon Ball su Il mondo dei doppiattori
  4. ^ Yum cha culture article, su discoverhongkong.com. URL consultato il 30 gennaio 2008.
  5. ^ Dragon Ball Z name puns, su saiyanisland.com. URL consultato il 30 gennaio 2008 (archiviato dall'url originale il 27 febbraio 2008).
  6. ^ Experiencefestival article on Yum cha, su experiencefestival.com. URL consultato il 30 gennaio 2008 (archiviato dall'url originale il 24 maggio 2007).
  7. ^ Toriyama World, su toriyamaworld.com. URL consultato il 30 gennaio 2008.
  8. ^ Dragon Ball Hair Style Guide, su myfavoritegames.com. URL consultato il 30 gennaio 2008 (archiviato dall'url originale il 5 febbraio 2008).
  9. ^ Toriyama, Dragon Ball, cap. 166
  10. ^ Android 19's readings, su bulma.nl. URL consultato il 30 gennaio 2008.
  11. ^ Toriyama, Dragon Ball, cap. 335
  12. ^ a b c Dragon Ball Z, episodio 11
  13. ^ Biography for Akira Toriyama, Internet Movie Database. URL consultato il 14 dicembre 2007.
  14. ^ Toriyama, Dragon Ball, cap. 7
  15. ^ Toriyama, Dragon Ball, cap. 9-10
  16. ^ a b Toriyama, Dragon Ball, cap. 23
  17. ^ Toriyama, Dragon Ball, cap. 37
  18. ^ Toriyama, Dragon Ball, cap. 101
  19. ^ Toriyama, Dragon Ball, cap. 118
  20. ^ Dragon Ball Episodio 106
  21. ^ a b Toriyama, Dragon Ball, cap. 175
  22. ^ Toriyama, Dragon Ball, cap. 215
  23. ^ Toriyama, Dragon Ball, cap. 260-261
  24. ^ Anime di Dragon Ball Z, episodio 92-95
  25. ^ Dragon Ball,  vol. 28, cap. 333-335
  26. ^ Toriyama, Dragon Ball, cap. 338-340
  27. ^ Dragon Ball GT, Episodio 40
  28. ^ Dragon Ball GT, Episodio 64
  29. ^ Yamcha clothing guide, su myfavoritegames.com. URL consultato il 30 gennaio 2008.
  30. ^ DBZGT Legacy's clothing guide, su dbzgtlegacy.com. URL consultato il 30 gennaio 2008 (archiviato dall'url originale il 13 febbraio 2008).
  31. ^ Dragon Ball GT, episodio 40
  32. ^ Toriyama, Dragon Ball, cap. 11
  33. ^ Dragon Ball Z 126: La riunione dei guerrieri.
  34. ^ a b Toriyama, Dragon Ball, cap. 117
  35. ^ Dragon Ball Z Episodio 17
  36. ^ L'arco di Piccolo (svoltasi immediatamente dopo quella del 22º torneo Tenkaichi) dura circa due giorni ed al termine della stessa il giovane è in perfette condizioni fisiche
  37. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 18, pag. 63
  38. ^ All about Akira Toriyama, su unrivaled.info. URL consultato il 30 gennaio 2008.
  39. ^ Saiyan Chronicles on Journey to the West [collegamento interrotto], su dbzsc.com. URL consultato il 30 gennaio 2008.
  40. ^ Dragon Ball - Il film (新七龍珠 神龍的傳), Joe Chan, Leung Chung 1991, Taiwan
  41. ^ Deuraegon Bor (드래곤볼), Wang Ryong, 1990, Corea del Sud
  42. ^ (EN) Dettagli del film
  43. ^ 11, 2007/heroes-lee-auditions-for-dragon-ball-z-movie Heroes Lee Auditions for Dragon Ball Z Movie[collegamento interrotto], Anime News Network, 11 novembre 2007.
  44. ^ Chris Gardner, Fox draws deal for Dragonball live-action pics, in Hollywood Reporter, vol. 372, 12 marzo 2002, p. 28.
  45. ^ Il trailer di Dragonball Evolution, Bad Taste, 10 dicembre 2008. URL consultato il 10 dicembre 2008.
  46. ^ Dragon Ball Deluxe, cap. 8

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Akira Toriyama, Dragon Ball, Tokyo, Shūeisha, 1984-1995, ISBN non esistente.
  • Akira Toriyama, Dragon Ball Daizenshu 7: Dragon Ball Encyclopedia, Tokyo, Shueisha, 2008, ISBN 4-08-782756-9.
Anime e manga Portale Anime e manga: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di anime e manga