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Glossario di Dragon Ball

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Questa è la lista dei termini specifici del manga Dragon Ball e delle opere da esso tratte.

Oggetti[modifica | modifica wikitesto]

Acqua del dio maestoso[modifica | modifica wikitesto]

L'acqua del dio maestoso (超神水 chōshinsui?), o Acqua Miracolosa nel doppiaggio italiano dell'anime[1], è un liquido in possesso di Karin in grado di rivelare la forza nascosta di chi lo beve. È tuttavia anche un potente veleno, in quanto prima di Goku, nessuna delle quattordici persone che hanno tentato di berlo sono sopravvissute. Bevendola, Goku ottiene la forza necessaria a sconfiggere il Grande Mago Piccolo nella sua forma giovanile.

Quando Goku si reca per la prima volta da Karin, per diventare più forte e sconfiggere Tao Bai Bai, egli deve acchiapparlo per poter bere l'acqua sacra (超聖水 Chōseisui?)[2], che poi si scopre essere soltanto normale acqua di pozzo, in quanto essa era semplicemente un pretesto per permettere al guerriero di allenarsi rincorrendo Karin. Comunque il nome originale di questa acqua è molto simile alla precedente, cambia soltanto la parola e l'ideogramma di mezzo, ossia "sei" (sacro/benedetto) invece di "shin" (dio/divino).

Anello del tempo[modifica | modifica wikitesto]

L'anello del tempo (時の指輪 Toki no Yubiwa?) è un oggetto magico introdotto in Dragon Ball Super. Gli anelli del tempo sono posseduti dai Kaioshin e permettono loro di viaggiare nel futuro e ritorno (non permettono agli utilizzatori di andare nel passato, cosa vietata anche agli dèi). Sono usati dai Kaioshin per osservare lo sviluppo delle nuove civiltà che appaiono nel loro universo, e ve ne sono di due tipi: grigio-argento e verde. Quelli grigio-argento sono gli anelli normalmente utilizzati dai Kaioshin, mentre gli anelli verdi rappresentano delle linee temporali alternative: ogni volta che il corso della Storia diverge da quello previsto (cosa che può succedere a causa di viaggi temporali nel passato o delle azioni di alcune divinità), un nuovo anello verde compare immediatamente a disposizione per ciascun Kaioshin.[3][4]

Attack Ball[modifica | modifica wikitesto]

Simbolo della Squadra Ginew marchiato sulle cinque Attack Ball della squadra

Le Attack Ball (丸型宇宙船 Marugata Uchūsen?) sono le navicelle spaziali con le quali i soldati di Freezer approdano sui pianeti da conquistare, specialmente quando non viaggiano sull'astronave madre di Freezer. Sono navicelle a grandezza d'uomo, monoposto con dentro solo il sedile per il passeggero. Sono completamente bianche e di forma sferica, e hanno una singola porta d'ingresso circolare con un vetro rotondo. Le navicelle sono fatte di un materiale molto resistente, infatti non si danneggiano minimamente durante i loro violenti atterraggi sui pianeti da conquistare. All'interno di ogni Attack Ball c'è un computer di bordo dove vengono segnate le coordinate dell'obbiettivo da raggiungere, infatti non è possibile pilotarle in quanto la traiettoria di marcia viene programmata alla partenza. Nonostante ciò Vegeta disponeva di un telecomando che gli permetteva di richiamare a sé la navicella, e il telecomando tra l'altro aveva un sistema di autodistruzione incorporato, infatti Bulma premendo dei pulsanti a caso ha distrutto una delle navicelle. Le Attack Ball hanno un sistema di ibernazione che rallenta le funzioni vitali dei passeggeri e permette loro di rimanere incoscenti per moltissimo tempo, anche diversi mesi.

È con una di queste navicelle che Goku, ancora infante, raggiunse la Terra, infatti tra i soldati di Freezer erano soprattutto i Saiyan a fare uso di queste navicelle. Inoltre il Dr. Brief ha modificato una di esse, trasformandola in un'astronave molto più grande con la tecnologia della Capsule Corporation; è con questa navicella modificata che Goku ha raggiunto Namecc dalla Terra.

Bastone Nyoi[modifica | modifica wikitesto]

Il bastone Nyoi (如意棒 Nyoi-bō?) è un bastone magico di colore rosso, regalato da Nonno Son Gohan al nipote Goku. Il suo potere è quello di potersi allungare e accorciare a piacimento, anche se non viene mai chiarito se abbia un'estensione massima o meno. Nella prima parte della storia è l'arma preferita di Goku, che lo usa con grande abilità. L'origine del bastone proviene dal classico della letteratura cinese Il viaggio in Occidente, infatti anche Sun Wukong, il protagonista del romanzo possedeva un bastone magico con queste proprietà. Nel doppiaggio di Junior Tv è chiamato bastone Nyobo, mentre nell'edizione Mediaset viene chiamato semplicemente bastone magico. Nell'edizione Evergreen del fumetto, alla sua prima apparizione è stato curiosamente chiamato bastone Ryui, lasciando confusi molti lettori. Quest'ultima denominazione è semplicemente la trascrizione cinese del termine, infatti nel racconto Il viaggio in Occidente il bastone si chiama Ruyi jingu bang.

Il Bastone Nyoi permette di raggiungere il Santuario del Dio della Terra partendo dalla Torre di Karin: in cima a quest'ultima si trova un foro in cui il Bastone può essere inserito. Una volta inserito l'oggetto si estende fino a toccare la base del Santuario, che può quindi essere raggiunto arrampicandosi sul Bastone stesso. Più volte Goku e i suoi compagni utilizzano questo metodo per raggiungere il Santuario.

Battle Suit[modifica | modifica wikitesto]

Ragazza indossante una riproduzione di una Battle Suit.

Le Battle Suit (戦闘ジャケット Sentō Jaketto?) sono tute da combattimento utilizzate da tutti i sottoposti di Freezer. Sono estremamente resistenti ed elastiche, al punto tale che i Saiyan possono trasformarsi in Oozaru senza distruggerle. Ne esistono di vari modelli, fogge e colori, in base al rango e all'importanza sociale e militare di chi le indossa, e alcune sono dotate di un mantello, come quelle di Re Vegeta, Re Cold e Zarbon.

Comando di disattivazione[modifica | modifica wikitesto]

Il comando di disattivazione (リモートのシャットダウン Rimōto no Shattodaun?) è un congegno capace di disattivare i Cyborg C-17 e C-18 rendendoli inermi inibendo le loro riserve di energia. Si presenta come un piccolo telecomando con il pulsante di disattivazione, affinché i due Cyborg vengano disattivati il pulsante deve essere spinto in vicinanza all'obbiettivo. Ne sono stati costruiti due, il primo dal Dr. Gelo, ma gli è stato sottrato da C-17 che poi lo ha distrutto, il secondo invece viene costruito da Bulma e benché Crilin potesse usarlo per disattivare C-18 alla fine lo distrugge non avendo il coraggio di farlo essendosi innamorato di lei.

Cubo[modifica | modifica wikitesto]

In Dragon Ball Super il Cubo (キューブ Kyūbu?) è un mezzo di trasporto usato delle entità superiori come gli Dèi della Distruzione o gli Angeli per i viaggi nello spazio e per spostarsi in altri Universi. Il Cubo è abbastanza grande da contenere un piccolo gruppo di persone, ha una forma cubica ed è costituito da un materiale trasparente. Si muove a straordinaria velocità tanto da poter raggiungere il Pianeta di Beerus dalla Terra in un lasso di tempo di due ore e quarantacinque minuti. Whis se ne serve per portare Beerus, Goku e tutti i suoi amici sul pianeta dove si svolge il Torneo tra i guerrieri del 6° Universo e quelli del 7° Universo. Hit ambisce ad avere il Cubo, infatti prende parte al Torneo contro il 7° Universo solo perché Vados gli ha promesso il Cubo di Champa come ricompensa.[5] Non è dato sapere se tutte le divinità del multiverso possiedano il Cubo, per ora è certo che ne hanno una sua versione solo quelle del 6° e del 7° Universo.

Dispositivo di assorbimento energetico[modifica | modifica wikitesto]

Il dispositivo di assorbimento energetico (エネルギー吸引機 Enerugī Kyūinki?) è uno strumento magico di proprietà del mago Babidi. Ha l'aspetto di una teiera bianca dal lungo beccuccio, con una M marchiata. Entrando in contatto con una persona può prosciugarlo di tutte le sue energie, fino a farlo crollare al suolo, infatti Yamu e Spopovitch (a cui Babidi aveva concesso il dispositivo) se ne servono per prelevare a Gohan tutta la sua forza, benché ciò fosse stato facilitato dal fatto che il Kaioshin dell'Est lo avesse immobilizzato con la sua telecinesi. L'energia che il dispositivo di assorbimento energetico ha drenato da Gohan è servita a inibire gran parte del sigillo che teneva prigioniero Majin Bu.

Dragon Radar[modifica | modifica wikitesto]

Il Dragon Radar (ドラゴンレーダー Doragon Rēdā?) è un dispositivo inventato da Bulma, che viene usato da Goku e dai suoi compagni e che serve a localizzare l'esatta posizione delle sfere del drago. L'oggetto ha una forma simile a un orologio da taschino di colore bianco, grande quanto il palmo di una mano, dotato di uno schermo di colore verde in cui le sfere sono indicate con puntini di colore giallo. Il dragon radar è dotato di un pulsante che se premuto permette di avere vari livelli di zoom sulla mappa visualizzata. Viene usato da Goku e dai suoi compagni, ma alcune versioni più grandi e in genere meno precise sono utilizzate anche da personaggi malvagi, come Pilaf, il Red Ribbon e Lord Slug. In Dragon Ball Super, poi, Bulma crea una variante del Dragon Radar più grande rispetto al modello precedente, e questa variante è in grado di rintracciare le Super Sfere del Drago nell'Universo.

Katchin[modifica | modifica wikitesto]

Il Katchin (カッチン cat-cheen?) è considerato come il materiale più resistente di tutto l'universo, che solo esseri superiori come le divinità o gli angeli possono usare. Il Kaioshin dell'Est proiettò un cubo di katchin affinché Goku lo usasse per testare la forza della Z-Sword maneggiata da Gohan, ma il materiale era troppo resistente per la spada e la sua lama si spezzò, facendo fuoriuscire Kaioshin il Sommo. Nel manga di Dragon Ball Super, anche Zamasu si è dimostrato capace di materializzare cubi di katchin.

Esiste inoltre una variante di questo materiale chiamata kachi katchin (カチカッチン鋼 kachi kattchin kō?) e più resistente, usata dal Grande Sacerdote per costruire la piattaforma galleggiante che fa da ring per il Torneo del Potere.

Macchina del tempo[modifica | modifica wikitesto]

La macchina del tempo (タイムマシン Taimu Mashin?) è stata creata da Bulma del futuro in un unico prototipo, modulato all'interno di una "capsula", e appare per la prima volta in Dragon Ball Z, usata da Trunks per tornare indietro nel tempo e salvare la vita a Goku che di lì a poco sarebbe stato ucciso da una malattia cardiaca. Il figlio di Vegeta viaggia nuovamente indietro nel tempo per combattere contro gli androidi a tre anni di distanza dal viaggio precedente. Nel futuro, invece, l'androide Cell uccide Trunks e torna indietro con la macchina del tempo per assorbire i cyborg C17 e C18 assenti nella propria linea temporale. Si tratta della stessa macchina del tempo, caratterizzata dalla scritta "Hope" (Speranza) incisa da Trunks.

Ogni viaggio nel passato genera una nuova linea temporale se gli eventi sono alterati. La macchina del tempo può connettersi da una linea temporale all'altra in base alla configurazione con cui è stata programmata, modificando la configurazione si accede invece a un'altra linea temporale, inoltre esiste un numero limitato di volte in cui una macchina del tempo può viaggiare in una determinata linea temporale.[6] La macchina del tempo ha una una forma ovoidale, e può ospitare fino a quattro persone; altri passeggeri possono "viaggiare" semplicemente aggrappandosi ai piedi di essa. È alimentata da un carburante di colore blu.

Misuratori energetici[modifica | modifica wikitesto]

I misuratori energetici (エネルギーメーター Enerugī Mētā?) sono dei dispositivi utilizzati dal mago Babidy e dai suoi uomini allo scopo di individuare delle fonti di energia pura necessaria per risvegliare Majin Bu. Il primo di essi appare in mano a Yamu e Spopovitch, mentre la seconda e ultima apparizione del dispositivo avviene durante la battaglia fra Goku e Yakon. L'energia rilevata viene misurata in "kiri"[7].

Nuvola d'Oro[modifica | modifica wikitesto]

Goku sulla nuvola d'oro.

La Nuvola d'Oro o Nuvola Kinto (筋斗雲 kinto'un?), Nuvola Kinton nel doppiaggio Junior Tv dell'anime e Nuvola Speedy nel doppiaggio Mediaset, è una nuvoletta dorata che viene regalata dal Maestro Muten al giovane Goku. Basta chiamarla affinché giunga in pochi secondi dal cielo e solo le persone pure di cuore possono salirci, per questo Bulma (troppo vanitosa), Muten (troppo pervertito) e Crilin (troppo arrogante) cadono nel tentativo di sedersi; riescono a salirci, invece, Chichi, Arale e Upa. La nuvola che possedeva Muten proveniva da una centinaia di volte più grande, posseduta a sua volta da Karin, che la donò a Muten quando questi giunse in cima alla torre e prese l'acqua. La nuvola è molto veloce, più del più potente degli aerei esistenti, e quando viene distrutta in genere basta richiamarla per farla riapparire. Quando però a distruggerla è una forza di grande potenza, la nuvola scompare definitivamente. Goku perderà la sua nuvoletta ma ne prenderà in seguito un pezzetto da quella di Karin, creandone una nuova. Viene utilizzata anche da Gohan e Goten, quindi di essa non c'è più traccia fino all'ultimo capitolo del manga, quando Goku vi fa salire Ub allontanandosi dal torneo di arti marziali. Fa l'ultima apparizione nella puntata conclusiva di Dragon Ball GT.

Esiste una variante della nuvola di colore nero, comparsa solo nell'anime, che Karin evoca per trasportare Tao Bai Bai alla base della sua torre. La nuvola nera compare anche nel videogioco Dragon Ball: Advanced Adventure, dove viene usata da Crilin e compare sulla copertina di un capitolo di Nekomajin.

Potara[modifica | modifica wikitesto]

I Potara (ポタラ Potara?) sono orecchini magici in possesso dei Kaioshin e dei loro discepoli. In Dragon Ball Super viene specificato che gli orecchini Potara posseduti dai Kaioshin attestano la loro legittima autorità come dèi della creazione. Quando infatti sul pianeta Babari Gowasu presta temporaneamente a Zamasu uno dei suoi orecchini Potara, Zamasu diventa a tutti gli effetti uno dei Kaioshin del 10° Universo, tanto da poter usare gli anelli del tempo, che solo i Kaioshin per l'appunto possono adoperare. Lo status di Kaioshin di Zamasu cessa poi quando lui rende l'orecchino Potara a Gowasu. La principale caratteristica di questi oggetti magici consiste però nel permettere a due persone di fondersi in un unico essere più potente. La fusione tramite i Potara richiede che coloro che decidono di fondersi indossino un orecchino ognuno nell'orecchio opposto a quello del compagno. A differenza della fusione tramite danza Metamor, la fusione tramite Potara è permanente se uno o entrambi dei due a fondersi è un Dio (Kaioshin), mentre per chi non lo è dura solo un'ora, e non è necessario che i due personaggi abbiano livelli di combattimento simili. La fusione può avvenire anche con orecchini appartenenti a set diversi.

La fusione coi Potara è stata osservata nelle seguenti occasioni:

  • Dragon Ball Z: nella saga di Majin Bu, Kaioshin il Sommo racconta di essersi fuso per errore con una strega che parecchi anni addietro gli aveva rubato un orecchino indossandolo nell'orecchio opposto.
  • Dragon Ball Z: nella stessa saga, Kaioshin il Superiore e Kibith, ignari di questo potere, provano a eseguire la stessa operazione descritta da Kaioshin il Sommo ignari anche del fatto che la fusione è teoricamente irreversibile. I due si separano in Dragon Ball Super, attraverso il potere del drago Polunga evocato tramite le sfere del drago di Namecc. I due riappaiono fusi in Dragon Ball GT.
  • Dragon Ball Z: nella stessa saga, Goku e Vegeta si fondono con gli orecchini Potara di Rou Dai Kaioshin a formare Vegeth. La fusione svanisce dopo che il guerriero viene assorbito da Majin Bu, ridando origine a Goku e a Vegeta.
  • Dragon Ball Super: nella saga del futuro di Trunks, i due Zamasu antagonisti (Zamasu del futuro e Black Goku) si fondono coi Potara generando un essere più potente, dall'aspetto più simile al corpo del Kaioshin nella fisionomia del viso, caratterizzato dall'avere invece i capelli bianchi con la forma di quelli di un Super Saiyan. Poco dopo, anche Goku e Vegeta si fondono per la seconda volta generando Vegeth Super Saiyan God Super Saiyan. La fusione di questi ultimi, come spiegato da Gowasu, dura solo un'ora (solo se sono due Kaioshin ad unirsi è infinita) e si è sciolta dopo pochi minuti a causa della troppa potenza sprigionata.
  • Dragon Ball Super: durante il Torneo del Potere, le Saiyan del 6° Universo Caulifla e Kale non riuscendo a sconfiggere Goku decidono di effettuare la fusione dando origine a Kafla, che non si rivela comunque abbastanza forte da sconfiggerlo.

Scouter[modifica | modifica wikitesto]

Lo scouter (スカウター sukautā?), chiamato rilevatore nell'edizione italiana, è uno strumento tecnologico multi-uso in dotazione all'esercito di Freezer. Il dispostitivo fu inventato dagli tsufuru, e in seguito allo sterminio della razza ad opera dei Saiyan, gli scouter diventarono parte integrante del loro equipaggiamento. Successivamente, l'uso degli apparecchi si estese anche ai membri dell'impero del tiranno Freezer, a causa della collaborazione tra quest'ultimo e i Saiyan. Lo scouter compare per la prima volta indosso a Radish. Successivamente, lo indossano anche Vegeta e Nappa, poi tutti i guerrieri facenti parte dell'impero di Freezer. Anche alcuni personaggi degli OAV di Dragon Ball, quali ad esempio Turles, utilizzano uno scouter.

Lo scouter implementa diverse funzioni: l'analisi dei livelli di combattimento, la localizzazione delle fonti di ki e la distinzione per tipologia di energia[8], inoltre permette di distinguere la "reazione vitale" di una determinata persona[9]. Permette la comunicazione istantanea anche a distanze di diversi anni luce e può fungere anche da cronometro[nota 1].

Esistono diverse varianti del dispositivo. Lo scouter integrato in un casco è utilizzato dai più deboli guerrieri di Freezer. Lo scouter monoculare è il modello più famoso e diffuso. Viene indossato sull'orecchio sinistro ed è dotato di una lente semitrasparente su cui vengono visualizzati i dati. Ne esistono di vari colori: verdi, sono utilizzati dalla squadra di Bardak, Radish, Dodoria, dai membri della Squadra Ginew, da vari Saiyan di infimo livello e da alcuni alieni al servizio di Freezer; blu, utilizzati da Nappa e Zarbon; rossi, utilizzati da Vegeta, Freezer, Turles e i suoi subordinati e qualche altro raro personaggio minore. Oltre che per il colore, gli scouter si distinguono per il massimo livello di combattimento rilevabile. Quello di Radish è dotato di una soglia massima di 21 mila[10]. Quelli di Kyui e Zarbon hanno una soglia massima di 22 mila[11]. Quello di Dodoria riesce a misurare un livello pari a 24 mila[12]. Gli scouter della Squadra Ginew e di Freezer sono dotati di una soglia massima molto maggiore, infatti, i primi riescono a misurare senza problemi un livello pari a 180 mila[13] mentre il secondo viene distrutto solo dalla massima forza di Vegeta[14]. Anche se non sono stati mostrati, è probabile che esistano scouter in grado di misurare una forza pari o superiore a 530 000 visto che Freezer conosce il suo livello di combattimento. Infine, nel 14° film di Dragon Ball Z Dragon Ball: Ossu! Kaette kita Son Goku to nakama-tachi, Tarble è dotato di uno scouter in grado di misurare il livello di combattimento di Goku allo stadio di Super Saiyan sebbene venga distrutto subito dopo la trasformazione. Sempre nello stesso film, Abo e Kado hanno uno scouter viola.

Tuttavia nel corso degli eventi di Dragon Ball gli scouter vengono man mano abbandonati.

Senzu[modifica | modifica wikitesto]

I senzu (仙豆 senzu?, lett. "fagioli magici"), chiamati fagioli di Balzàr e talvolta anche fagioli magici nel doppiaggio italiano dell'anime, sono fagioli speciali che fanno riprendere completamente le forze a chi li mangia, saziando la fame e curando da ferite anche mortali in pochi secondi. I fagioli vengono coltivati dal gatto Karin (Balzàr) in cima alla sua torre. Appaiono per la prima volta nel volume 12 di Dragon Ball, quando Goku scala la torre per bere l'acqua sacra che aumenta la forza di chi la beve. Poiché Goku ha fame, Karin gli dà un senzu, cosicché il ragazzo all'improvviso si sente sazio. Solo alla fine del 23º Torneo Tenkaichi verrà reso noto da Yajirobei che non solo saziano la fame ma hanno anche incredibili poteri curativi. I senzu saranno molto utili nel seguito della storia: Karin, tramite Yajirobei, provvederà a rifornire Goku e compagni di questi semi, che più di una volta aiuteranno i guerrieri a riprendersi dalle ferite dei combattimenti. In Dragon Ball GT invece non vengono mai usati. In originale ci si riferisce spesso a loro con l'espressione Karin-sama no senzu ossia "fagioli magici del sommo Karin". Nel doppiaggio Dynamic Italia dei film, viene usato il termine originale "senzu".

Sfera di cristallo[modifica | modifica wikitesto]

La sfera di cristallo (水晶玉 Suishōdama?) è un oggetto magico di cui si servono individui in possesso di poteri magici, Uranai Baba ne possiede una, è con la sua sfera di cristallo che l'anziana donna ha trovato la sfera del drago in possesso di Pilaf permettendo a Goku di impossessarsene. Generalmente Baba usa i poteri della sfera per aiutare gli altri solo dietro pagamento, o se qualcuno sconfigge i suoi cinque combattenti. Tale sfera è piuttosto grande, tanto che Baba la usa solitamente come mezzo di trasporto, dato che lei è piccola di statura oltre al fatto che la sfera può fluttuare. Anche il mago Babidi possiede una sfera di cristallo con la quale ha potuto osservare gli scontri dei suoi soldati contro i Saiyan. Pure i Kaioshin sono in possesso di una sfera di cristallo con la quale possono vedere ogni angolo dell'universo.

Sfere del drago[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Sfere del drago.

Le sfere del drago (ドラゴンボール Doragon Bōru?) sono degli oggetti magici che se radunati permettono l'evocazione di un drago con il potere di esaudire uno o più desideri.

Vasca di rianimazione[modifica | modifica wikitesto]

La vasca di rianimazione (メディカルマシーン Medikaru Mashīn?) è un dispositivo all'avanguardia di tecnologia aliena, abitualmente utilizzato da Freezer e dai suoi uomini quale mezzo più efficace per permettere a un guerriero gravemente ferito di riprendere appieno le proprie potenzialità. Il corpo del paziente viene immerso completamente da un fluido speciale che viene immesso dal basso in questa vasca chiusa, dotata di oblò frontale, proteggendo naso e bocca con una mascherina e controllando i parametri vitali con degli elettrodi collegati alla testa. Quando la cura è terminata, la spia di esecuzione si spegne e si accende quella dello stand-by. In Dragon Ball: Episode of Bardock si scopre che le proprietà di tale fluido derivano da un unguento che gli originari abitanti del pianeta Plant usavano per curare rapidamente le ferite.

Ne esistono di vari modelli, che si differenziano per tempi di guarigione che dipende anche dalla prestanza fisica di chi si sottopone a questo tipo di cure. Fra i personaggi che la utilizzano ci sono: Vegeta, reduce dallo scontro sulla Terra contro Goku, dopo essersi diretto sul Freezer #79 e in una seconda occasione nella navicella di Freezer ancorata sul pianeta Namecc a seguito dello scontro con Zarbon (una volta guarito distrugge quello che era il modello più avanzato all'interno della struttura); Goku, dopo lo scontro fra Ginew e Vegeta, a seguito del fatto che il capitano dell'omonima squadra si era impossessato del corpo del Saiyan logorandolo nella battaglia; infine Freezer, a seguito dello scontro finale contro Goku e prima che il suo corpo venisse parzialmente sostituito con parti bioniche, invece in Dragon Ball Super viene creata una versione più aggiornata della vasca di rianimazione che è stata capace di ricostruire perfettamente il codice genetico di Freezer benché il suo corpo fosse stato ridotto in tanti brandelli.

Ventaglio di Basho[modifica | modifica wikitesto]

Il ventaglio di Basho (芭蕉扇 Bashō-sen?) è un ventaglio magico. All'inizio della storia il castello dello Stregone del Toro è stato avvolto dalle fiamme e l'uomo avvisa Goku che l'unico modo per spegnerlo è utilizzare il ventaglio di Basho, in possesso del Maestro Muten. Il bambino raggiunge così la casa sull'isola di Muten, ma scopre che Muten ha gettato tale oggetto dopo averlo usato per un periodo come slittino. Al termine del 23º torneo Tenkaichi le fiamme avvolgono il nuovo castello di Chichi: stavolta il ventaglio è davvero necessario per spegnere l'incendio, così Goku si reca nuovamente alla casa sull'isola e la tartaruga Umigame spiega a Goku e Chichi come costruire un nuovo ventaglio. Tali istruzioni si rivelano inutili e alla fine il ventaglio viene rinvenuto nella casa di un'anziana signora, che lo usava come paletta.

Z-Sword[modifica | modifica wikitesto]

La Z-Sword (ゼットソード Zetto Sōdo?, tradotto letteralmente in "Spada Zeta" nell'adattamento italiano di Dragon Ball Z), è una spada leggendaria conficcata in una roccia sul pianeta dei Kaioshin del 7° universo. Durante l'arco di Majin Bu viene estratta da Son Gohan e da lui utilizzata durante i suoi allenamenti. Il giovane dimostrò una notevole bravura nell'utilizzarla, nonostante il suo peso, finché, per provarne la durezza, cercò di tagliare con essa un blocco di katchin, definito da Kaioshin il metallo più duro dell'universo, provocando la rottura della spada. Tale rottura rivelò Rou Dai Kaioshin, il Kaioshin di 15 generazioni precedenti, che era stato imprigionato nella spada milioni di anni prima della narrazione da una creatura molto potente, il dio della distruzione Beerus. Costui aveva imprigionato il Kaioshin nella spada dopo averlo battuto a duello a seguito di un battibecco avvenuto tra dèi della creazione e dèi della distruzione. Come indirettamente affermato da Gohan, il concetto della Z-Sword si basa sulla leggenda della Spada nella roccia.

« Estrarre questa spada? ...Conosco una favola simile a questa... »

(Son Gohan in procinto di estrarre la Z-Sword[15].)

Nella linea temporale di Trunks del futuro, invece, è il figlio di Vegeta a riuscire nell'impresa di estrarre la spada dalla roccia, e la spada viene poi distrutta durate lo scontro di Trunks con Darbula.

Specie[modifica | modifica wikitesto]

Umani[modifica | modifica wikitesto]

I principali abitanti della Terra sono gli umani. Con l'esclusione di alcune rare stranezze (come ad esempio il terzo occhio di Tenshinhan, la mancanza di naso in Crilin, la carnagione bianca in Jiaozi o i colori bizzarri dei capelli di alcuni), gli umani di Dragon Ball sono identici a quelli reali.

A paragone di molte altre razze presenti in Dragon Ball, gli umani sono particolarmente deboli. Un solo neonato Saiyan, crescendo, sarebbe in grado di sterminare da solo tutta la popolazione terrestre. Comunque, alcuni umani sono capaci di utilizzare il ki e sono tra i più forti combattenti del pianeta, ma anche questi umani sono considerevolmente più deboli di altri alieni con le stesse abilità di manipolazione del ki. Come viene detto nel manga, però, per ogni umano è possibile imparare ad utilizzare il ki al meglio, ad esempio Videl impara facilmente da Gohan come volare.

Per via della grandissima somiglianza tra umani e Saiyan, le due razze sono in grado di incrociarsi, generando individui di sangue misto.

Animali[modifica | modifica wikitesto]

Oltre che dagli esseri umani, la Terra è popolata da numerosi animali antropomorfi dalle capacità intellettive analoghe a quelle umane. Alcuni degli esempi più famosi sono Olong e Shu. Ad essi si aggiungono animali non antropomorfi ma dall'intelligenza umana, quali ad esempio Pual, Karin e la tartaruga Umigame.

Oltre che da animali senzienti, la Terra di Dragon Ball è popolata dalla flora e fauna della sua controparte reale, ma ad essa vanno aggiunte alcune specie estinte, in particolar modo numerosi dinosauri.

Namecciani[modifica | modifica wikitesto]

Cosplay di Piccolo, il namecciano più importante per l'economia narrativa della serie

I namecciani (ナメック星人 namekku seijin?) sono nativi del pianeta Namecc, da cui il nome. Sono una specie che si riproduce per partenogenesi — anche se sono tutti dotati di caratteristiche maschili, fra cui la muscolatura ben definita e la voce bassa — e nascono da uova espulse dalla bocca del genitore. La loro carnagione è verde, con delle parti rosa sugli arti e sulla muscolatura; sono dotati di antenne e hanno delle orecchie molto sensibili. Nel manga Dragon Ball i namecciani possiedono quattro dita per mano, cinque negli anime e nel manga di Dragon Ball Super. Il loro sangue è viola, anche se nell'anime di Dragon Ball il sangue del Grande Mago Piccolo viene colorato di rosso. Nell'anime di Dragon Ball Z, inoltre, viene rivelato che i namecciani non si nutrono di cibo e che per sopravvivere non necessitano d'altro che di acqua, anche se in Dragon Ball Super viene più volte mostrato Piccolo mentre si ciba di pietanze.

I namecciani sono capaci di rigenerare completamente parti del proprio corpo, se distrutte, e tale abilità viene chiamata sai sei (再生?). L'assimilazione (yūgō (融合?) o dōka (同化?)), chiamata anche "fusione namecciana", è un'abilità speciale dei namecciani, in cui uno di loro assorbe l'energia, la forza, i ricordi e l'intelligenza di un altro. Entrambi i partecipanti devono acconsentire di propria volontà a fondersi in tal modo: solitamente i due scelgono che sia il corpo del più forte a fare da "ospite", cioè ad assimilare l'altro combattente[16]. L'ospite scelto posiziona la sua mano sul torace dell'altro e i due, con un lampo, diventano un unico potente guerriero[17][18]. Il risultato della fusione è un nuovo essere con le capacità e la personalità di entrambi.

I namecciani di cui si parla nella serie sono circa un centinaio, vivono in sei piccoli villaggi sparsi intorno al pianeta Namecc coltivando l'agissa, la specie di alberello tipica di Namecc, non per motivi alimentari, ma per ricostruire le antiche foreste del pianeta, andate distrutte a causa di un grande cataclisma. Ogni villaggio custodisce una sfera del drago ed è comandato da un Anziano, il quale ha facoltà di consegnarla a coloro che reputa degni. Gli anziani a loro volta debbono ubbidienza all'Anziano Saggio, il quale custodisce la prima sfera di Namecc. Dopo la distruzione del pianeta Namecc ad opera di Freezer, i namecciani si sono trasferiti su un nuovo pianeta simile all'originario, che battezzano Neo Namecc.

I namecciani sono raggruppati in due caste: quella dei guerrieri e quella degli stregoni. I guerrieri crescono rapidamente, ma sono anche meno longevi. Hanno diverse abilità fisiche, come il sai sei, e sono in grado di allungare i loro arti o di ingigantirsi. A questa casta appartengono il Grande Mago Piccolo, Piccolo e Nail. Gli stregoni sono dotati di poteri magici, come curare le ferite. Rispetto ai guerrieri crescono molto più lentamente, in modo simile agli umani, tuttavia sono molto più longevi. A questa casta appartengono Moori, Dende e Dio. Come afferma l'Anziano Saggio dopo aver saputo da Crilin di Dio e del Grande Mago Piccolo, esisteva una famiglia di namecciani, denominata Famiglia del Drago (竜族, Ryūzoku), i cui membri erano dotati dei poteri di entrambe le caste ed erano molto più potenti degli altri namecciani; furono loro a creare le Sfere del Drago (da cui il nome della famiglia). I membri noti di tale famiglia sono Guru e il "figlio di Kattatsu". Il primo, fu l'unico namecciano tanto forte da sopravvivere al cataclisma che colpì Namecc e lo ripopolò da solo, mentre il secondo era il più forte esponente della Famiglia del Drago. Questo "figlio di Kattatsu" altri non era che l'essere originale che si separò in Dio (dotato di alcune qualità di guerriero, ma soprattutto di poteri magici) e nel Grande Mago Piccolo (dotato di alcune qualità di stregone, ma soprattutto delle abilità di un guerriero). Come afferma Guru, il figlio di Kattatsu era talmente potente che solo un Super Saiyan avrebbe potuto sconfiggere un guerriero tanto geniale, e secondo Nail era talmente forte da poter superare persino la potenza di Freezer. Tale guerriero torna alla luce quando Dio si unisce a Piccolo, ricostituendo quel guerriero che, grazie alla potenza naturale di Piccolo (ben maggiore rispetto a quella del Grande Mago Piccolo), dispone di un potere superiore anche a quello di un Super Saiyan.

I namecciani sono presenti pure nel 6° Universo, gemellato con il 7° Universo.

Saiyan[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Saiyan.

I Saiyan (サイヤ人 saiya-jin?), Sayan nel doppiaggio italiano degli anime Dragon Ball Z e GT, sono una specie umanoide extraterrestre. Essi sono fisicamente molto simili agli esseri umani, ma sono più robusti muscolarmente rispetto all'essere umano medio e invecchiano molto più lentamente rispetto allo stesso. Possiedono inoltre un'innata predisposizione al combattimento, motivo per il quale sono ritenuti un popolo guerriero, fiero e feroce. Se ridotti in fin di vita per una battaglia, dopo l'eventuale guarigione moltiplicano forza, capacità di resistenza agli attacchi altrui, velocità, prontezza di riflessi ed "energia spirituale". I Saiyan possiedono tutti una coda scimmiesca e se osservano la luna piena hanno l'abilità di trasformarsi temporaneamente in Oozaru, una scimmia gigante dotata di zanne. Alcuni guerrieri riescono a raggiungere inoltre lo stadio di Super Saiyan (スーパーサイヤ人 Sūpā Saiya-jin?), che porta con sé un enorme incremento del livello di combattimento.

Yardrat[modifica | modifica wikitesto]

Gli Yardrat (ヤードラット星人 yādoratto-seijin?) sono alieni presenti sia nel 7° Universo che nel 2°. Sono creature civilizzate dall'aspetto umanoide. Sono glabri, hanno una carnagione rosa con alcuni tratti celesti sulla testa, e orecchie a punta. Sono bassi e all'apparenza hanno un fisico gracile. Gli Yardrat del 7° Universo vengono solo citati nei manga, apparendo fisicamente solo nell'anime di Dragon Ball Z, dove hanno tre dita per mano, mentre lo Yardrat del 2° Universo Jimeze ha cinque dita per mano e compare sia nel manga che nell'anime di Dragon Ball Super. Mentre gli Yardrat del 7° Universo non vengono considerati come una razza particolarmente forte, nel 2° Universo Jimeze è considerato come uno dei combattenti migliori. Goku ebbe a che fare con gli Yardrat del 7° Universo durante la sua fuga dalla distruzione del pianeta Namecc, fatto esplodere da Freezer; la navicella su cui il Saiyan viaggiava in quest'occasione, appartenente a un membro della Squadra Ginew, era programmata per atterrare sul loro pianeta dato che la Squadra Ginew, prima di venire distrutta da Goku e Vegeta, aveva intenzione di conquistarlo. La specialità degli Yardrat è la tecnica del Teletrasporto, che essi insegnano a Goku.

Brench[modifica | modifica wikitesto]

I Brench (ブレンチ星人 Burenchi-seijin?) sono una razza aliena civilizzata, sono alieni umanoidi identici ai terrestri, differiscono solo per il colore della carnagione. Un membro della razza Brench è Jeeth, membro della Squadra Ginew e soldato di Freezer.

Metamoran[modifica | modifica wikitesto]

I Metamoran (メタモル星人 Metamoru-seijin?) sono una razza aliena originaria del pianeta Metamor. Mai apparsi nei manga o nelle serie animate, vengono citati da Goku, che ebbe modo di conoscerli nell'aldilà. È proprio dai Metamoran che Goku ha appreso la tecnica della fusione tramite la danza di Metamor, inventata proprio da loro.

Ankoku[modifica | modifica wikitesto]

Gli Ankoku (暗黒星人 Ankoku-seijin?) sono una razza aliena originaria del Pianeta delle tenebre, essendo un luogo buio sono abituati a vedere anche in assenza di luce, sono alti e con una grande mole, simili a rettili antropomorfi con due corna sulla testa. Un membro della razza degli Ankoku è Yakon.

Tech Tech[modifica | modifica wikitesto]

I Tech Tech (テクテク星人 - Teku Teku Uchuujin?), originari dell'omonimo pianeta, sono una razza aliena civilizzata e progredita, hanno un aspetto umanoide, assomigliano a piccoli rotot, sono di bassa statura, con occhi neri, la loro testa è rotonda, e hanno una carnagione chiara. Benché privi di naso hanno ugualmente due cavità nasali. Un membro di questa razza è Gure, la moglie di Table, il fratello minore di Vegeta e quindi sua cognata, apparsa in Dragon Ball: Ossu! Kaette kita Son Goku to nakama-tachi!!, inoltre altri Tech Tech appaiono in altre opere.

Wagashi[modifica | modifica wikitesto]

I Wagashi (ワガシ星人 Wagashi-sejin?) sono una razza aliena umanoide civilizzata, originari dell'omonimo pienata. Whis li descrive come creature buone e cordiali. L'unico Wagashi comparso nella serie è Monaka.

Metalman[modifica | modifica wikitesto]

I Metalman (メタルマン Metaruman?) sono una razza aliena presente nel 6° Universo, nella Galassia 66950,[19] e come suggerisce il nome hanno le fattezze di uomini meccanici simili a robot in parte (presumibilmente) organici. Pesano oltre 1000 tonnellate. La principale peculiarità dei Metalman è che sono creature estremamente sensibili dal punto di vista emotivo, al minimo insulto sono in grado di cadere in un profondo stato di depressione. Benché il 7° Universo sia gemellato con il 6° Universo, non è dato sapere se i Metalman sono presenti anche nel 7° Universo. L'unico rappresentante di questa razza apparso finora è il guerriero Magetta.

Babarian[modifica | modifica wikitesto]

I Babarian (ババリ星人 babari-seijin?) sono alieni originari di Babari, pianeta del 10° Universo. Essi hanno l'aspetto di dinosauri antropomorfi dalla carnagione arancione, e compaiono nell'episodio 55 di Dragon Ball Super e nel capitolo 17 dell'omonimo manga. Sono creature primitive e non civilizzate, particolarmente violente persino nei confronti dei loro stessi simili. Indossano abiti tipici dei cavernicoli e brandiscono clave. Zamasu pare disprezzarli a vista dato che incarnano gli aspetti delle forme di vita mortali che più odia, come l'aggressività e l'incapacità di progredire.

Oshlet[modifica | modifica wikitesto]

Gli Oshlet (オシュレット星人 Oshuretto-seijin?) sono alieni dell'11° Universo, il loro aspetto ricorda quello di enormi granchi. Gli Oshlet sono una razza di invasori alieni, compaiono nel capitolo 30 del manga di Dragon Ball Super dove seminano il panico tra la popolazione del pianeta Bas, venendo però sconfitti dai Pride Troopers.[20]

Tsufuru[modifica | modifica wikitesto]

Gli tsufuru (ツフル人 tsufuru-jin?) sono una specie aliena del e del 2° Universo. Gli tsufuru del 7° Universo sono comparsi e sono stati citati unicamente negli anime, mentre lo tsufuru del 2° Universo Zarbuto è l'unico della sua specie ad apparire nei manga e fa il suo debutto nel manga di Super.[21] In modo analogo ai Saiyan, il cui nome è un gioco di parole sul termine giapponese per "verdura", gli tsufuru devono il loro nome ad un gioco di parole sulla frutta: infatti tsufuru è un anagramma di furūtsu (フルーツ?), che sarebbe la traslitterazione giapponese della parola inglese fruits ("frutta"). Negli anime, vengono nominati per la prima volta da Re Kaio del Nord, nell'episodio 20 di Dragon Ball Z (anche se in questa occasione nel doppiaggio italiano sono stati rinominati "tafli"). La storia dei Saiyan e degli tsufuru viene poi ripresa nell'OAV Dragon Ball Z Gaiden: Saiyajin zetsumetsu keikaku, che tuttavia, come i film della serie, è scollegato dalla trama principale. In quest'OAV la storia degli tsufuru viene approfondita e si menziona l'esistenza del pianeta Plant, poi ripreso nella serie Dragon Ball GT.

Secondo Dragon Ball Z e Dragon Ball Z Gaiden, gli tsufuru erano una razza umanoide pacifica e molto sviluppata tecnologicamente che viveva sul pianeta Plant. Furono sterminati in una guerra civile dai barbari Saiyan, che abitavano sul loro stesso pianeta, a causa dell'enorme forza di questi ultimi, contro la quale le loro armi tecnologiche poterono ben poco[22]. In seguito i Saiyan rinominarono il pianeta col nome di Vegeta, dal nome del loro re, e rubarono la tecnologia degli tsufuru per esplorare lo spazio. Gli tsufuru sono stati ideati e disegnati da Toriyama in persona,[23] che ha anche progettato le loro caratteristiche fisiche e caratteriali, da come si può leggere in una nota dello stesso autore pubblicata sul quinto Daizenshuu:

« Il pianeta Plant è un pianeta difficile su cui vivere, poiché la sua gravità è insolitamente forte. Tuttavia, due razze vivono qui. La maggior parte degli abitanti del Pianeta Plant sono tsufuru. I loro corpi sono piccoli, ma hanno una cultura e una civiltà relativamente avanzata. L'altra razza ha una popolazione insolitamente piccola, ma i loro corpi sono grandi e forti. Sono una razza primitiva e bellicosa chiamata Saiyan. La loro più grande caratteristica distintiva è che essi hanno le code, e ognuno di loro sembra essere un guerriero. »

(Akira Toriyama[23])

Demoni[modifica | modifica wikitesto]

In Dragon Ball esistono varie creature classificabili come demoni. Lo status di demone comunque non è meramente "genetico", ma più spesso "spirituale", infatti al momento della battaglia contro Radish Piccolo non era più un demone[24]. Come affermato più volte, le anime di coloro che vengono uccisi da un demone non giungono nell'Aldilà, ma sono costrette a vagare in eterno[25]. I demoni principali apparsi nell'opera sono: Akkuman, guerriero al servizio di Uranai Baba, la famiglia demoniaca, Darbula, il re del mondo delle tenebre, Yakon, guerriero al servizio di Babidy, Majin Bu, Garlic Jr., Janenba, Hildegarn, Gozu e Mezu, i due orchi guardiani del Regno degli Inferi, e la Principessa Snake.

Esseri artificiali[modifica | modifica wikitesto]

Robot[modifica | modifica wikitesto]

In Dragon Ball, nei relativi adattamenti animati e in altre opere derivate appaiono vari robot, qui elencati:

  • Il primo, facente parte dell'esercito del Red Ribbon, viene utilizzato da Son Goku per pilotare un aereo.[26]
  • Alcuni robot appaiono alla sede centrale della Capsule Corporation quando Goku vi si reca per chiedere a Bulma di aggiustargli il Dragon Radar.[27]
  • Un robot guerriero messo a guardia della grotta dei pirati: armato di spada e mitragliatrice e dotato di una coda prensile in grado di emettere scariche elettriche, esso riesce a mettere in difficoltà Crilin e Goku, ma viene infine distrutto da quest'ultimo.[28]
  • Nel nono episodio di Dragon Ball Z appare un robot che, intrappolato in un sito archeologico, sacrifica la propria vita per salvare Son Gohan.
  • In Dragon Ball Super appare Magetta, robot alieno del 6° Universo, appartenente alla razza aliena dei Metalman. Inoltre al Torneo del Potere la maggior parte dei combattenti del 3° Universo sono guerrieri robotici quali Narirama, Biarra, Koitsukai, Panchia e Borareta.

Nel film Dragon Ball Z: L'invasione di Neo Namecc compaiono vari robot al servizio di Cooler. Sono molto potenti, tanto da riuscire a mettere in difficoltà Son Gohan, Piccolo e Crilin i quali, per riuscire a danneggiarli, dovranno concentrare tutta la loro aura nelle loro mani, in modo da sferrare colpi più forti. Sono dotati di vari gadget, fra cui delle reti utilizzate per intrappolare i nemici più deboli e trasportarli, degli arpioni con cui afferrare gli avversari e delle mitragliatrici capaci di scorrere sui già citati arpioni per attaccare l'avversario a distanza ravvicinata.

Androidi[modifica | modifica wikitesto]

Gli androidi (人造人間 jinzōningen?, lett. "umani artificiali") sono dei robot creati ad immagine e somiglianza degli esseri umani. In Dragon Ball ne compaiono sei: il Sergente Metallic, C-8, Arale Norimaki e Atomino (entrambi personaggi di Dr. Slump & Arale manga precedente di Akira Toriyama), C-16 e C-19.

Nel film Dragon Ball Z: I tre Super Saiyan, compaiono altri tre androidi, creati dal computer del Dottor Gelo: C-13, C-14 e C-15.

Cyborg[modifica | modifica wikitesto]

I cyborg sono degli esseri viventi (solitamente umani) nei quali alcuni organi sono stati sostituiti da innesti biomeccanici che ne hanno aumentato le capacità fisiche. In Dragon Ball ne compaiono sei: Tao Bai Bai, Mecha Freezer, il Dottor Gelo, C-17, C-18 e Super C-17, quest'ultimo apparso solo in Dragon Ball GT.

Nel film Dragon Ball Z: L'invasione di Neo Namecc il moribondo Cooler viene assimilato dal pianeta artificiale Big Gete Star divenendo un tutt'uno con esso. Dell'organismo originale di Cooler rimangono poi solo il cervello e una piccola porzione della parte destra del volto mentre il suo corpo diviene costituito dallo stesso Big Gete Star, al quale la testa di Cooler è connessa tramite due serie di cavi, uno originato dal collo, l'altro dalla parte superiore del cranio.

Macchine mutanti[modifica | modifica wikitesto]

Le macchine mutanti (マシン ミュータント mashin myūtanto?) sono degli esseri facenti parte dell'universo di Dragon Ball che compaiono solo in Dragon Ball GT. Sono degli esseri meccanici con delle proprietà organiche, quali modellare e modificare l'aspetto del proprio corpo. Disponono inoltre dell'abilità di assorbire e integrare materiali metallici all'interno del proprio corpo e di usarli per ristrutturarsi. A differenza degli androidi e dei cyborg, le macchine mutanti possiedono un'aura percepibile. La prima macchina mutante creata è Baby, uno tsufuru a cui è stato impiantato il DNA del re di quel popolo. Arrivato sulla Terra Baby crea il Dr. Myuu, brillante scienziato che aiuta a potenziarlo e che crea numerose altre macchine mutanti, come il Generale Lilde e la Squadra Sigma.

Livelli di combattimento[modifica | modifica wikitesto]

Nell'universo immaginario di Dragon Ball, con livello di combattimento (戦闘力 sentōryoku?) si indica un valore numerico che dà la misura della "forza combattiva" di un guerriero, ovvero delle sue capacità e possibilità di vittoria nella lotta. La forza combattiva, e dunque il livello di combattimento, sono determinati da molti fattori tra cui forza fisica, velocità, prontezza di riflessi e Ki del guerriero. Il concetto è stato introdotto nella seconda parte del manga Dragon Ball, quando Radish misura il livello di combattimento di un contadino attraverso il suo Scouter, dispositivo utilizzato dai servi di Freezer per valutare le capacità guerriere degli avversari.

Successivamente alle saghe dei Saiyan e di Freezer non appaiono più strumenti atti ad effettuare misurazioni simili, con due sole eccezioni:

  • Gli androidi C-16 e C-19 e il Dr. Gelo, dotati di rilevatori incorporati le cui misurazioni non sono pervenute al lettore.
  • I misuratori energetici, strumenti usati da Babidy e dai suoi sottoposti, che misurano il Ki posseduto da un guerriero.

Con la sola percezione dell'aura, ovvero del Ki di un guerriero, non è possibile esprimere un valore per la sua forza combattiva, ma è possibile distinguere un soggetto molto forte da uno molto debole. Inoltre i guerrieri che hanno imparato a controllare il proprio Ki sono in grado di abbassare il proprio livello di combattimento quando sono a riposo e di aumentarlo tramite la concentrazione della propria forza, in particolare durante l'attacco con colpi energetici.

Sebbene la maggior parte dei livelli è rivelata nel manga, alcuni provengono dagli adattamenti animati, altri da guide e artbook ufficiali approvati dall'autore Akira Toriyama. Nonostante l'approvazione dell'autore, alcuni dei livelli presenti nelle fonti esterne al manga si pongono in netta contraddizione con esso[nota 2][nota 3][nota 4].

Capsule Corporation[modifica | modifica wikitesto]

Il logo della Capsule Corporation

La Capsule Corporation (カプセルコーポレーション Kapuseru Cōporēshon?) è un'azienda di prodotti tecnologici fondata dal Dr. Brief. Essa produce innumerevoli prodotti all'avanguardia, prime fra tutti le "Capsule Hoi-Poi" ("Capsule Hoplà" nell'adattamento italiano dell'anime), risultato di una tecnologia che permette di ridurre qualsiasi oggetto alle dimensioni di una gomma da cancellare (anche se inizialmente fu creata dal Dr. Brief solo per nascondere le sue riviste osé alla moglie). Questa invenzione, che ha rivoluzionato la società, è molto usata nel mondo di Dragon Ball e ha reso la famiglia di Bulma una delle più ricche della Terra. La tecnologia della Capsule Corporation è stata utile in diverse occasioni a Goku e a i suoi amici: per costruire la navicella che ha portato Goku su Namecc, per disattivare i cyborg C-17 e C-18 e per riparare C-16. Inoltre è proprio da questa tecnologia che è stato creato da Bulma il Dragon Radar, oggetto di fondamentale importanza per rintracciare le sfere del drago. Nella serie animata Dragon Ball GT la conduzione della Capsule Corporation è passata al nipote del Dr. Brief e figlio di Bulma, Trunks.

Tornei[modifica | modifica wikitesto]

Torneo Tenkaichi[modifica | modifica wikitesto]

Il Torneo Tenkaichi (天下一武道会 Tenkaichi Budōkai?, da Budokai "Raduno di arti marziali" e Tenkaichi "Migliore al mondo") è il campionato mondiale di arti marziali della Terra. Nel doppiaggio di Junior Tv è chiamato Il supremo torneo di arti marziali, mentre nell'edizione italiana Mediaset viene chiamato semplicemente Torneo di arti marziali. Svoltasi sull'isola Papaya con cadenza variabile, la manifestazione raccoglie sempre un gran numero di lottatori che, superata le iniziali fasi eliminatorie, formano un gruppo di finalisti. In tutti i tornei mostrati nel manga il numero dei combattenti ammessi alle finali è otto o sedici. Questi si affrontano poi in una serie di scontri piramidali fino al combattimento finale che decreta in vincitore. Ciò nonostante, a causa del ritiro della maggior parte dei finalisti, durante il 25º torneo questa regola venne meno e, su proposta di Mr. Satan venne organizzata un combattimento tutti contro tutti fra i cinque combattenti rimasti. Infine, nel 28° e nel 29º torneo il campione in carica accede direttamente alla finale (non viene rivelato se tale modifica al regolamento sia stata implementata nel 28º torneo o in uno dei due precedenti). Nel videogioco Dragon Ball: Raging Blast viene mostrata un'edizione del torneo in cui è possibile partecipare a coppie.

Le regole sono le seguenti: perde chi cade fuori dal ring, si arrende o va K.O. L'uso di armi e/o l'uccisione dell'avversario comporta la squalifica. Oltre a ciò, durante il 21º torneo sono state introdotte due ulteriori regole: la prima è che è vietato utilizzare mezzi di trasporto per impedire la caduta dal ring (vietando a Son Goku di usare la Nuvola d'oro a tal scopo). La seconda è che, in caso di doppio K.O. l'incontro viene vinto dal primo combattente che, rialzatosi, dica sorridendo "Io sono il vincitore!".

Battaglia al Palazzo della Sibilla[modifica | modifica wikitesto]

La battaglia al Palazzo della Sibilla è un "gioco" di intrattenimento dove Uranai Baba mette a disposizione le sue doti di chiaroveggente, per i clienti che non possono permettersi il suo onorario, a patto che sconfiggano i suoi cinque combattenti in un'esibizione di arti marziali: Draculaman, Suke, Mirra, Akkuma e Son Gohan. Gli sfidanti devono essere in cinque, la battaglia si svolge in duelli a due combattenti, uno di Uranai Baba e l'altro della controparte, vince la squadra che per prima sconfigge tutti e cinque gli elementi di quella avversaria, i match si svolgono in due ring, il primo nella zona esterna del palazzo simile a quello del Torneo Tenkaichi, il secondo è nei sotterranei del palazzo, dove ci sono due grandi statue di demone, una di fronte all'altra, entrambe con due lunghe lingue all'infuori poste una davanti all'altra, le lingue fanno da compo di combattimento, e sotto c'è una pozza di acido, cadendoci si rischia di morire. Non ci sono regole, si può uccidere l'avversario e usare armi. Goku, Crilin, Yamcha, Puar e Upa combattono contro i guerrieri di Uranai Baba, dove Crilin viene battuto da Draculaman; facendo un'eccezione alla regola a Upa e Puar viene concesso di affrontare Draculaman in coppia e lo sconfiggono, per poi ritirarsi dalla battaglia, Yamcha batte Suke, ma viene sconfitto da Mirra, quest'ultimo poi viene battuto da Goku il quale sconfigge pure Akkuma e Son Gohan. In seguito alla vittoria la chiarovvegente usa i suoi poteri per trovare la sfera del drago che Goku stava cercando.

Cell Game[modifica | modifica wikitesto]

Il Cell Game (セルゲームの結末 Seru Geimu?) è un torneo di arti marziali indetto da Cell per dimostrare di essere il più potente del mondo[29]. All'incontro prendono parte Goku, Gohan, Mr. Satan e molti dei loro amici. La posta in gioco, in questo caso, non è un premio in denaro ma il destino del pianeta Terra. Durante lo scontro tra Goku e Cell, quest'ultimo decide di distruggere il ring, vedendolo come una limitazione nel duello contro il Saiyan e afferma che da quel momento il campo di battaglia sarebbe stato l'intero pianeta[30]. Dopo che Goku si arrende, Cell genera i Cell Junior che attaccano gli altri guerrieri che stavano assistendo al torneo[31]. In questo modo si crea una lotta senza regole, terminando così il vero torneo ufficiale. Alla fine il vincitore del torneo sarà Gohan, che riuscirà così a salvare le sorti della Terra[32]. La vittoria del torneo, però, viene attribuita a Mr. Satan, che approfittando della distrazione degli operatori televisivi, che per via dei colpi violenti non riescono a riprendere le ultime azioni del torneo, si autoproclama campione[33].

Torneo dell'Aldilà[modifica | modifica wikitesto]

Il Torneo dell'Aldilà (あの世一武道会 Ano-yo'ichi Budōkai?), o Torneo delle quattro galassie, è un avvenimento di arti marziali esclusivo dell'anime Dragon Ball Z, che avviene a cavallo tra la saga di Cell e quella di Majin Bu. I quattro Re Kaio, per festeggiare il loro incontro dopo molti secoli, decidono di allestire una sorta di "torneo universale" presentando i migliori guerrieri provenienti dai rispettivi quadranti. Il vincitore, come premio per la vittoria, potrà allenarsi col Gran Maestro Re Kaio senza dover attendere i consueti mille anni, come vuole la tradizione. Il torneo ha regole simili a quelle del Torneo Tenkaichi, ovvero chi cade fuori dal ring o si arrende perde l'incontro. L'avversario non può venire ucciso, in quanto già deceduto, inoltre è vietato colpire i testicoli. Alla sfida prendono parte molti guerrieri dalle quattro galassie, tra cui Goku, come partecipante della galassia del Nord e Paikuhan, dalla galassia dell'Ovest. I due si incontrano in finale; il combattimento in sé viene vinto da Goku, però il verdetto ufficiale è pareggio in quanto, durante la lotta, i due inavvertitamente hanno toccato coi piedi il soffitto dell'arena senza sapere che toccare il soffitto corrispondeva a cadere dal ring. In realtà, il Gran Maestro ha cercato in tutti i modi una scusa per non allenare Goku e Paikuhan perché, come affermato da lui stesso, erano molto più potenti di lui.

Torneo tra il 6° e il 7° Universo[modifica | modifica wikitesto]

Il Torneo tra il 6° e il 7° universo è un avvenimento di arti marziali che avviene in Dragon Ball Super. Champa, il Dio della Distruzione del 6° Universo, desideroso di avere le pietanze della Terra sempre a disposizione, propone al fratello Beerus, il Dio della Distruzione del 7° Universo, di realizzare un torneo tra i guerrieri dei rispettivi Universi in cui l'Universo vincitore avrebbe potuto ottenere un qualunque desiderio dalle Super sfere del drago (che per Champa sarebbe stato quello di avere la Terra nel suo Universo). Il torneo si è svolto tra cinque individui del 7° Universo contro cinque del 6° Universo. La squadra che rappresentava il 6° Universo è stata composta dai guerrieri Hit, Frost, Cabba, Botamo e Magetta, mentre il 7° Universo ha avuto come rappresentati Son Goku, Vegeta, Piccolo, Majin Bu e Monaka. Prima della lotta i dieci guerrieri hanno dovuto superare un test scritto per valutare le loro capacità intellettive, al fine di evitare che combattano guerrieri incapaci di comprendere le regole del torneo, ma Majin Bu non ha superato il test, costringendo il team del 7° Universo a combattere con soli quattro guerrieri. Il torneo ha avuto regole simili a quelle della battaglia al Palazzo della Sibilla, e si è svolto in duelli tra due combattenti, uno del 6° e uno del 7° Universo, e ha vinto il team che per primo ha sconfitto tutti i membri della squadra avversaria. Durante i match era vietato uccidere l'avversario o usare armi; trasgredire a queste regole comportava la squalifica, anche se Vegeta ha richiesto nel caso di Frost, che aveva violato le regole, di sorvolare e di non squalificarlo. Un avversario era sconfitto se usciva fuori dal ring o non era più in grado di proseguire la lotta. Il torneo viene alla fine vinto dalla squadra di Beerus che di conseguenza ha ottenuto le Super Sfere del Drago. La divinità però ha espresso il desiderio di ricreare la Terra nell'universo del fratello, così che anch'egli potesse assaggiare le prelibatezze del pianeta.

Torneo del Potere[modifica | modifica wikitesto]

Il Torneo del Potere (力の大会 Chikara no Taikai?) è il più grande avvenimento di arti marziali presente nell'intera serie di Dragon Ball. Tale torneo avviene in Dragon Ball Super. Zen'ō, dopo aver assistito al torneo tra il 6° e il 7° Universo decide di creare un torneo di arti marziali dove avrebbero combattuto tra loro tutti i dodici universi. Ogni universo avrebbe dovuto presentare una squadra di dieci combattenti che avrebbero sfidato i loro avversari in un ring a forma di trottola. Nel Torneo, se una squadra viene sconfitta, l'universo della squadra viene cancellato da Zen'ō, insieme a tutti i suoi abitanti e ai suoi dèi con l'eccezione del suo Angelo. Tutti i partecipanti si affronteranno in una sola battle royale tutti contro tutti e una volta scaduto il tempo limite, che è di 48 minuti, la squadra che avrà ancora in gioco il maggior numero di combattenti vince e di conseguenza il suo sarà l'unico universo a salvarsi, e di conseguenza tutti gli altri universi perdenti verranno distrutti. L'universo vincitore non otterrà niente come premio, ma il guerriero in esso più valoroso avrà la possibilità di esprimere un desiderio con le Super Sfere del Drago. Tutti gli Dèi della Distruzione, i Kaioshin e gli Angeli di tutti gli universi assisteranno a tale torneo dalle tribune. Il torneo si terrà in una dimensione parallela chiamata "Mondo del Vuoto", dove tempo e spazio non esistono e a detta del Gran Sacerdote, i combattenti potranno utilizzare appieno i loro poteri senza temere ripercussioni sull'ambiente circostante. Il Gran Sacerdote rivela che gli Universi 1, 5, 8 e 12 sono in realtà esenti dal partecipare al torneo perché il livello qualitativo medio dei loro mortali è molto alto, infatti Zen'ō ha stipulato una classifica del livello di progresso medio di tutti gli universi, e parteciperanno al Torneo solo quelli che hanno un livello troppo basso. Questi universi, e cioè il 2°, 3°, 4°, 6°, 7°, 9°, 10° e 11°, dovevano essere tutti distrutti ma il Torneo darà la possibilità a uno di loro di sopravvivere. Le regole del torneo sono simili a quelle del torneo tenkaichi: non si possono usare armi o sostanze potenzianti o curative, anche se è possibile utilizzare ogni oggetto che non rientri in queste categorie, come ad esempio gli orecchini Potara. È vietato uccidere gli avversari, e un combattente perde se viene gettato fuori dal ring. Quando un guerriero cade dal ring, comunque, viene teletrasportato sulle tribune. Inoltre il ring impedisce la tecnica della levitazione (sul ring solo gli Angeli e le divinità possono usare tale tecnica) e potranno dunque volare solo quei guerrieri che saranno naturalmente dotati di ali o di sistemi di propulsione. Il ring, un'enorme piattaforma galleggiante, assomiglia ad un enorme trottola, ed è costituito da un materiale molto resistente chiamato kachi katchin. Per evitare favoritismi sul ring ogni guerriero percepirà la gravità del proprio pianeta.

Il Torneo verrà alla fine vinto dal 7° Universo, in quanto l'ultimo guerriero rimasto sul ring sarà C-17. Quest'ultimo otterrà dunque le Super Sfere del Drago e chiederà a Super Shenron di ripristinare tutti gli universi cancellati da Zen'ō durante il Torneo. Il Gran Sacerdote rivelerà in seguito che Zen'ō aveva scommesso sul fatto che il guerriero vincitore avrebbe richiesto questo desiderio, e che nel caso il guerriero vincitore avesse espresso un desiderio egoista al suo posto, egli avrebbe cancellato anche l'universo del guerriero vincitore (ossia l'ultimo Universo restante tra quelli previsti per la cancellazione).

Torneo di dimostrazione per Zen'ō[modifica | modifica wikitesto]

Il Torneo di dimostrazione per Zen'ō (全覧試合 zenran-jiai?) è stato organizzato per Zen'ō del futuro, il quale non avendo mai assistito ad un torneo non aveva idea di cosa fosse, così ha chiesto alla sua controparte del presente di mostrarglielo. Sia nell'anime che nel manga di Dragon Ball Super il torneo si tiene al Palazzo dello Zen'ō del presente e viene fatto poco prima del Torneo del Potere. Nell'anime il torneo di dimostrazione è organizzato dal Gran Sacerdote come un piccolo torneo amichevole tra i guerrieri mortali del 7° e del 9° Universo. I due universi formano ciascuno una squadra di tre combattenti, ciascuno dei quali affronta un solo guerriero della squadra avversaria. Tale torneo non ha vincitori e i perdenti non subiscono punizioni, tuttavia il Gran Sacerdote rivela che se il torneo non è di gradimento dei due Zen'ō essi potrebbero decidere di uccidere i partecipanti. In tale torneo non ci sono regole, infatti i combattenti possono uccidere gli avversari o usare droghe per potenziarsi, tra l'altro se cadono fuori dal ring l'incontro non termina. Gli scontri terminano solamente se i combattenti non sono più in grado di combattere. Sono stati scelti il 7° e il 9° universo perché secondo la classifica di Zen'ō sarebbero gli universi col minor livello qualitativo medio dei mortali. Goku, Gohan e Majin Buu combattono in rappresentanza del 7° Universo combattendo rispettivamente contro i membri del Trio Dangers Bergamo, Lavenda e Basil. Il torneo viene vinto dal 7° Universo con un punteggio di due vittorie e un pareggio. Nel manga, invece, il Grande Sacerdote fa sfidare in un incontro amichevole tutti gli Dèi della Distruzione, e lo scontro viene poi interrotto dal Grande Sacerdote stesso. Alla fine del torneo, inoltre, Goku e Toppo (combattente dell'11° Universo) faranno un breve combattimento che nell'anime il Grande Sacerdote interrompe mentre nel manga vengono imposte delle regole, ad esempio è vietata la tecnica della levitazione e perde il combattente che esce fuori dal ring, e Toppo (favorito dalle regole) sconfigge Goku vincendo il match.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Note esplicative[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Vegeta lo usa per contare le tre ore concesse a Goku per raggiungere i suoi compagni sul campo di battaglia.
  2. ^ Dopo la finale del 22º Torneo Tenkaichi, Tenshinhan dichiara di essere leggermente più debole di Goku, tuttavia, entrambi hanno un livello di 180.
  3. ^ Il Grande Mago Piccolo da vecchio aveva, per sua stessa affermazione, una forza più che doppia rispetto a quella di Goku (180), quindi, doveva possedere un livello di combattimento maggiore di 360, tuttavia, una volta ringiovanito la sua forza è pari a 260 nonostante secondo le affermazioni presenti nel manga dopo il ringiovanimento fosse molto aumentata.
  4. ^ Per sua stessa ammissione, Mr. Popo è molto più debole di Dio, tuttavia, al primo viene assegnato un livello di combattimento pari a 1.030, al secondo di 220.

Note bibliografiche[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dragon Ball, episodio 115
  2. ^ Dragon Ball episodio 62
  3. ^ Dragon Ball Super, episodio 67.
  4. ^ Dragon Ball Super, capitolo 19.
  5. ^ Dragon Ball Super, volume 2, capitolo 12.
  6. ^ Dragon Ball Super, volume 3, capitolo 21.
  7. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 38, pagg. 71-72
  8. ^ Dragon Ball Deluxe, vol. 24, pagg. 19-20
  9. ^ Dragon Ball Deluxe, vol. 21, pag. 59
  10. ^ Dragon Ball Deluxe, vol. 20, pag. 21
  11. ^ Dragon Ball Deluxe, vol. 21, pagg. 119-120
  12. ^ Dragon Ball Deluxe, vol. 21, pagg. 120-121
  13. ^ Dragon Ball Deluxe, vol. 24, pag. 117
  14. ^ Dragon Ball Deluxe, vol. 25, pagg. 99-100
  15. ^ Dragon Ball Deluxe, vol. 39, pag. 160
  16. ^ Dragon Ball Deluxe, vol. 30, pag. 157
  17. ^ Dragon Ball Deluxe, vol. 25, pag. 91-92
  18. ^ Dragon ball Deluxe, vol. 30, pag. 158-161
  19. ^ Dragon Ball Super, volume 2, capitolo 11.
  20. ^ Dragon Ball Super, volume 4, capitolo 30.
  21. ^ Dragon Ball Super, volume 4, capitolo 33.
  22. ^ Dragon Ball Z, episodio 20
  23. ^ a b Dragon Ball Daizenshū 5 - TV Animation Part 2, p. 68
  24. ^ Dragon Ball Deluxe, vol. 18, pag. 37
  25. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 14, pag. 76
  26. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 5, pagg. 108 - 115
  27. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 6, pagg. 108 - 130
  28. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 7, pagg. 33 - 44
  29. ^ Dragon Ball Deluxe, vol. 33, pag. 41
  30. ^ Dragon Ball Deluxe, vol. 34, pagg. 48-59
  31. ^ Dragon Ball Deluxe, vol. 34, pag. 48, 146-149
  32. ^ Dragon Ball Deluxe, vol. 35, pag. 112-115
  33. ^ Dragon Ball Deluxe, vol. 35, pag. 122-123

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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