Sant'Uffizio

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Il Sant'Uffizio o Sant'Ufficio [1] o Inquisizione romana è stato l'ultimo nome dell'attuale Congregazione per la Dottrina della Fede prima che Paolo VI ridefinisse nel 1965 le sue competenze, dandogli il nome vigente. A istituire la Congregazione è stato Papa Paolo III con la bolla Licet ab initio del 21 luglio 1542, con il nome di Congregazione della sacra romana e universale Inquisizione. Il primo presidente della congregazione fu Giovanni Pietro Carafa, futuro papa Paolo IV. Fu San Pio X a cambiare il nome in Sant'Uffizio con la Costituzione Sapienti consilio del 29 giugno 1908.

Struttura e compito[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Qualificatore (Sant'Uffizio).

Il Sant'Uffizio consisteva di un collegio permanente di cardinali e altri prelati che dipendeva direttamente dal Papa.

Il suo compito esplicito era mantenere e difendere l'integrità della fede, esaminare e proscrivere gli errori e le false dottrine. A questo scopo fu anche creato l'Indice dei libri proibiti.

Ambito di operatività[modifica | modifica wikitesto]

Il raggio d'azione degli inquisitori romani era tutta la Chiesa cattolica, ma la sua azione, tranne alcuni casi (come il cardinale inglese Reginald Pole), si restrinse quasi solo all'Italia.

In breve tempo questo tribunale divenne il più importante all'interno della cattolicità, infatti ad esso potevano appellarsi i condannati da altri tribunali. Inoltre divenne quasi una sorta di supervisore del lavoro dei tribunali locali.

In specifici casi il Sant'Uffizio si serviva della consulenza di professionisti esterni (teologi soprattutto ed esperti di diritto canonico, ma anche scienziati come nel caso di Galilei). Non tutti i processi per eresia, ateismo e altre devianze dalla fede cattolica erano gestiti dall'Inquisizione. In Francia, ad es., sotto l'ancien régime, atei e bestemmiatori erano processati dai tribunali civili.

Tra i nomi celebri inquisiti dal Sant'Uffizio: Francesco Patrizi, Giordano Bruno, Tommaso Campanella, Gerolamo Cardano, Giovanni Antonio Caracciolo, Galileo Galilei (vedi processo a Galileo Galilei).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Enciclopedia Italiana Treccani alla voce "Sant'Ufficio"

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