Ludovico Valenti

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Ludovico Valenti
cardinale di Santa Romana Chiesa
Ludovico Valenti.jpg
Ritratto del cardinale Valenti
Coa fam ITA valenti8.jpg
 
Incarichi ricoperti
 
Nato27 aprile 1695 a Trevi
Ordinato presbitero31 marzo 1736
Nominato vescovo24 settembre 1759 da papa Clemente XIII
Consacrato vescovo14 ottobre 1759 da papa Clemente XIII
Creato cardinale24 settembre 1759 da papa Clemente XIII
Deceduto18 ottobre 1763 (68 anni) a Roma
 

Ludovico Valenti (Trevi, 27 aprile 1695Roma, 18 ottobre 1763) è stato un cardinale e vescovo cattolico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Alessandro e Paolina Venturelli, nacque a Trevi, in Umbria, il 27 aprile 1695. Alla sua famiglia apparteneva un altro cardinale, Erminio Valenti.

Frequentò gli studi superiori a Roma all'Università la Sapienza, ove ottenne il dottorato in utroque iure il 20 marzo 1719.

La sua carriera ecclesiastica iniziò come avvocato coadiutore e fiscale presso la Camera Apostolica e nel tribunale della Segnatura. Il cardinale Annibale Albani lo nominò commissario del conclave del 1721.

Il 31 marzo 1736 fu ordinato sacerdote. Da novembre 1737 ad agosto 1741 fu rettore dell'Università La Sapienza; nel 1741 fu nominato segretario della Congregazione della Riforma del Breviario, incarico che mantenne fino al 1747; nel luglio 1754 fu nominato assessore del tribunale dell'Inquisizione.

Fu creato cardinale-presbitero da papa Clemente XIII nel concistoro del 24 settembre 1759. Il 19 novembre 1759 ottenne il titolo di Santa Susanna. Il 20 dicembre 1762 optò per il titolo di Santa Croce in Gerusalemme.

Il 24 settembre 1759 fu nominato vescovo di Rimini. Ricevette la consacrazione episcopale dalle mani di papa Clemente XIII nella chiesa di San Tommaso a Castel Gandolfo il 14 ottobre successivo.

Morì il 18 ottobre 1763 a Roma. I suoi resti riposano nella basilica di Santa Croce in Gerusalemme di Roma. Il suo cuore è conservato in un'urna nella chiesa di Sant'Andrea delle Fratte.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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