Luis Francisco Ladaria Ferrer

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Luis Francisco Ladaria Ferrer, S.J.
cardinale di Santa Romana Chiesa
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TitoloCardinale diacono di Sant'Ignazio di Loyola a Campo Marzio
Incarichi attuali
Incarichi ricoperti
 
Nato19 aprile 1944 (74 anni) a Manacor
Ordinato presbitero29 luglio 1973
Nominato arcivescovo9 luglio 2008 da papa Benedetto XVI
Consacrato arcivescovo26 luglio 2008 dal cardinale Tarcisio Bertone, S.D.B.
Creato cardinale28 giugno 2018 da papa Francesco
 

Luis Francisco Ladaria Ferrer (Manacor, 19 aprile 1944) è un cardinale e arcivescovo cattolico spagnolo, dal 1º luglio 2017 prefetto della Congregazione per la dottrina della fede e presidente della Pontificia commissione "Ecclesia Dei", della Pontificia commissione biblica e della Commissione teologica internazionale.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Luis Francisco Ladaria Ferrer è nato a Manacor, nella diocesi di Maiorca, il 19 aprile 1944.

Formazione e ministero sacerdotale[modifica | modifica wikitesto]

Ha frequentato il liceo presso il Collegio "Nuestra Señora de Montesión" di Palma di Maiorca. Ha studiato poi giurisprudenza all'Università Complutense di Madrid e si è laureato nel 1966.

Poco dopo, il 17 ottobre 1966, è entrato nella Compagnia di Gesù. Ha frequentato la Pontificia Università di Comillas a Madrid e la Facoltà di filosofia e teologia "Sankt Georgen" di Francoforte sul Meno.

È stato ordinato presbitero il 29 luglio 1975.

Nel 1975 ha conseguito il dottorato in teologia presso la Pontificia Università Gregoriana con una tesi dal titolo "Lo Spirito Santo in Sant'Ilario di Poitiers". È poi diventato professore di teologia dogmatica presso la Pontificia Università di Comillas a Madrid. Dal 1984 è stato ordinario della stessa disciplina presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma della quale è stato vice rettore dal 1986 e 1994.

Papa Giovanni Paolo II lo ha nominato membro della Commissione teologica internazionale nel 1992 e consultore della Congregazione per la dottrina della fede nel 1995. Il 6 marzo 2004 è stato nominato segretario generale della Commissione teologica internazionale.[1] Dal 2006 la commissione è stata impegnata nella valutazione del concetto di limbo. Ha poi concluso che ci sono modi più appropriati per affrontare la questione del destino dei bambini morti prima del battesimo e, per questi bambini, non si può escludere la speranza della salvezza.

Ministero episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Il 9 luglio 2008 papa Benedetto XVI lo nomina arcivescovo titolare di Tibica e segretario della Congregazione per la dottrina della fede.[2] È succeduto ad Angelo Amato, nominato prefetto della Congregazione per le cause dei santi. Ha ricevuto l'ordinazione episcopale, con il vescovo Ambrogio Spreafico, il 26 luglio successivo nella basilica di San Giovanni in Laterano dal cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone, coconsacranti il cardinale William Joseph Levada, prefetto del dicastero, ed il vescovo di Terni-Narni-Amelia Vincenzo Paglia.

Il 13 novembre 2008 è stato nominato consultore della Congregazione per i vescovi e il 31 gennaio 2009 consultore del Pontificio consiglio per la promozione dell'unità dei cristiani. Il 22 aprile 2009 gli succeduto come segretario della Commissione teologica internazionale padre Charles Morerod. Il 5 gennaio 2011 è stato nominato consultore del Pontificio consiglio della pastorale per gli operatori sanitari.

Ladaria è considerato teologicamente conservatore ed è favorevole alla preservazione delle tradizioni e dei simboli della Chiesa. Ha anche un debole per la patrologia e per la cristologia. Il teologo José María Iraburu lo ha però accusato in un articolo di aver definito il peccato originale in modo tutt'altro che ortodosso. Fa parte della commissione di studio formata da esperti della Pontificia commissione "Ecclesia Dei" e della Fraternità sacerdotale San Pio X che ha lo scopo di esaminare le difficoltà dottrinali che ancora sussistono tra la Fraternità e la Sede Apostolica e che ha iniziato i suoi lavori il 26 ottobre 2009.

Il 19 maggio 2014 ha conseguito una laurea honoris causa dalla Pontificia Università di Salamanca. Il 2 ottobre dello stesso anno, in occasione della presentazione del suo libro "La unción de la gloria: en el Espíritu, por Cristo, al Padre", ha ricevuto una seconda laurea honoris causa dalla Pontificia Università di Comillas a Madrid.

Il 2 agosto 2016 è stato nominato presidente della Commissione di studio sul diaconato delle donne.[3]

Il 1º luglio 2017 papa Francesco lo ha nominato prefetto della Congregazione per la dottrina della fede e, in quanto tale, presidente della Pontificia commissione "Ecclesia Dei", della Pontificia commissione biblica e della Commissione teologica internazionale.[4] È succeduto al cardinale Gerhard Ludwig Müller, ritiratosi avendo concluso il mandato quinquennale.

L'11 gennaio 2018 è stato nominato membro del Pontificio consiglio per la promozione dell'unità dei cristiani.[5]

Il 20 maggio 2018, al termine del Regina Cœli, papa Francesco ha annunciato la sua creazione a cardinale nel concistoro del 28 giugno.[6]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nomina del Segretario Generale della Commissione Teologica Internazionale, su press.vatican.va, 6 marzo 2004. URL consultato il 3 luglio 2017.
  2. ^ Nomina del Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede, su press.vatican.va, 9 luglio 2008. URL consultato il 3 luglio 2017.
  3. ^ Istituzione della Commissione di Studio sul Diaconato delle donne, su press.vatican.va, 2 agosto 2016. URL consultato il 3 luglio 2017.
  4. ^ Conclusione del mandato quinquennale del Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede e nomina del successore, su press.vatican.va, 1º luglio 2017. URL consultato il 3 luglio 2017.
  5. ^ Nomina di Membro del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, su press.vatican.va, 11 gennaio 2018. URL consultato l'11 gennaio 2018.
  6. ^ Annuncio di Concistoro il 28 giugno per la creazione di nuovi Cardinali, su press.vatican.va, 20 maggio 2018. URL consultato il 20 maggio 2018.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN59125839 · ISNI (EN0000 0001 0905 5065 · SBN IT\ICCU\CFIV\066196 · LCCN (ENn79118535 · GND (DE134020847 · BNF (FRcb12174281d (data)