Pallacanestro Femminile Schio

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Famila Basket Schio
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Campione d'Italia in carica Campione d'Italia in carica
Detentore della Supercoppa italiana Detentore della Supercoppa italiana
Arancioni (orange)
Segni distintivi
Uniformi di gara
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Casa
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Trasferta
Colori sociali Arancione e Bianco.svg Arancione e bianco
Dati societari
Città Schio
Paese Italia Italia
Confederazione FIBA Europe
Federazione FIP
Campionato Serie A1
Fondazione 1973
Denominazione Pallacanestro Femminile Schio
(1973-presente)
Presidente Marcello Cestaro
General manager Paolo De Angelis
Allenatore Miguel Mendez
Impianto Palasport Livio Romare
(2.700 posti)
Sito web www.familabasket.it
Palmarès
Scudetto.svgScudetto.svgScudetto.svgScudetto.svgScudetto.svgScudetto.svgScudetto.svgScudetto.svgVINCITORE COPPA ITALIA PALLACANESTRO.pngVINCITORE COPPA ITALIA PALLACANESTRO.pngVINCITORE COPPA ITALIA PALLACANESTRO.pngVINCITORE COPPA ITALIA PALLACANESTRO.pngVINCITORE COPPA ITALIA PALLACANESTRO.pngVINCITORE COPPA ITALIA PALLACANESTRO.pngVINCITORE COPPA ITALIA PALLACANESTRO.pngVINCITORE COPPA ITALIA PALLACANESTRO.pngVINCITORE COPPA ITALIA PALLACANESTRO.pngSupercoppa di pallacanestro.svgSupercoppa di pallacanestro.svgSupercoppa di pallacanestro.svgSupercoppa di pallacanestro.svgSupercoppa di pallacanestro.svgSupercoppa di pallacanestro.svgSupercoppa di pallacanestro.svg
Scudetti 8
Coppe Italia 9
Supercoppe italiane 7
Coppe europee 2 Coppe Ronchetti; 1 EuroCup

Il Famila Basket Schio è una delle più importanti società di pallacanestro femminile in Italia. Ha sede in Viale dell'Industria a Schio, in provincia di Vicenza e gioca al Palasport Livio Romare. È sponsorizzata dal Famila del presidente Marcello Cestaro. Detiene il record di Coppe Italia vinte: nove.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1973 viene fondata la società, presieduta da Ivano Baron e sponsorizzata da una piccola azienda vicentina, Luma Asfalti. La squadra di Schio, non disponendo di mezzi economici rilevanti, gioca nella palestra Don Bosco, ubicata nel centro della città. Il 10 giugno 1974 a Padova, la squadra supera la concorrenza della Sorgente Alba Treviso per la promozione nel campionato di Serie B.

I campionati successivi, nonostante il cambio di sponsor (UFO blue jeans dei fratelli Zanella di Caldogno) e l'arrivo di Maria Grazia Saggin prima, Mariangela De Luca e Anna Bazzi poi (entrambe dalla Standa Milano) non riservano grandi soddisfazioni per la Pallacanestro Schio, che permane dunque in serie B.

Il campionato 1977-78 segna la svolta, perché la società ingaggia l'allenatore Gino Minervini e acquista Sandra Bernetti, Angela Natale e Antonella Stanzani. Al termine di un campionato concluso con 12 vittorie su 14 partite disputate, l'UFO Schio approda in serie A.

Gli anni '80 e la Serie A[modifica | modifica wikitesto]

Le prime due stagioni della UFO Schio in Serie A, pur senza mai lottare per lo scudetto, sono positive. Nella stagione 81-82, la Pallacanestro Schio acquista Lynette Woodard, cestista con una grande fama alle spalle. Malgrado l'acquisto, la squadra non riesce ad entrare nella poule scudetto.

La stagione 84-85 è la stagione dei cambiamenti. Lo sponsor innanzitutto, dopo 10 anni termina la sponsorizzazione UFO per lasciare posto alla Lanerossi. Poi il campo di gioco: il Palazzetto Don Bosco viene sostituito dalla Palestra Mario Lanzi. La campagna acquisti porta a Schio la statunitense Joyce Walker, ma, ancora una volta, qualcosa non è andato per il verso giusto, perché Schio entra nei play-off ma viene eliminato da Vicenza.

Durante la stagione successiva Joyce Walker riceve un'offerta dagli Harlem Globetrotters e lascia Schio. Dopo le prime giornate di campionato, il presidente Bruno Faoro è colpito da una grave malattia che in breve tempo lo porterà alla scomparsa, viene di poco evitata la retrocessione solo grazie agli spareggi di Marsciano, ma sarà solo rimandata all'anno successivo, a conclusione della stagione 1986-87.

Nell'87-88 la Pallacanestro Femminile Schio riparte con il nuovo presidente Marcello Cestaro e il nuovo allenatore Milan Vusojevic. La campagna acquisti è notevole considerato il campionato di A2 al quale la squadra partecipa; nonostante ciò l'immediato ritorno nella massima serie non avviene. Schio si riaffaccia all'A1 l'anno successivo targato però Famila, la catena di supermercati del presidente. Anche il campo di gioco cambia nuovamente: si gioca al PalaCampagnola, una nuova struttura adatta a manifestazioni sportive di alto livello.

Gli anni '90 e i primi trionfi[modifica | modifica wikitesto]

Marcello Cestaro

Grazie all'apporto dell'imprenditore locale e presidente della società Marcello Cestaro, la Pallacanestro Femminile Schio diventa uno dei club più competitivi d'Italia. Supportata da una buona campagna acquisti (Beverly Williams, Tammy Jackson, Marina Pirani) la stagione 1989-90 vede dunque il Famila competere per i play-off, ma l'eliminazione avviene già ai quarti di finale ad opera di Milano. Per la stagione successiva si attende una riconferma ad alti livelli, ma qualcosa non funziona e Schio viene retrocessa.

La società intende riapprodare immediatamente nella massima serie: nella stagione 1991-92 viene ingaggiato un nuovo allenatore, Dante Carzaniga e tante giovani di qualità: Strazzabosco, Pozzan, Caselin. A fine stagione il Famila raggiunge l'obiettivo, ritornando nella massima serie. Per la stagione 1992-93 allenatore e squadra vengono riconfermati, integrata da Beverly Williams e Regina Street, proveniente da Priolo. L'ottimo campionato porta per la prima volta lo Schio alle semifinali dei play-off, venendo però eliminato da Como. Per la stagione successiva lo Schio punta a riconfermare i buoni risultati, viene ingaggiata Chana Perry, ma la regular season non conferma le aspettative e la squadra si piazza solo al settimo posto per venir eliminata durante i play-off dal Parma. Al termine di questa stagione Paola Finozzi, storica giocatrice arancione, lascia la squadra dopo 14 anni di permanenza. Per la stagione 1994-95 la squadra viene rinforzata grazie all'inserimento di Andrea Lloyd e Lorenza Arnetoli. I play-off vedono per la prima volta il Famila in finale, ma la vittoria va ancora al Como.

La stagione seguente non porta grandi risultati in campionato (la sqadra viene eliminata ai play-off dal Cesena), ma il Famila si aggiudica il suo primo trofeo: la Coppa Italia 1996 vincendo contro la Pool Comense. Nella stagione 1996-97 il Famila sarà impegnato su più fronti: Coppa Italia, Coppa Ronchetti e campionato. La stagione, anche a causa di alcuni infortuni, si rileva esser molto deludente e la squadra non raggiunge nessuno degli obiettivi prefissati; a fine stagione Carzaniga viene esonerato. Come nuovo allenatore per la stagione 1997-98 viene scelto Piero Pasini il quale riesce a portare la squadra in finale play-off nonostante il modesto piazzamento durante la stagione regolare. Nella stagione seguente Pasini viene sostituito dalla ex giocatrice del Vicenza Beverly Smith e il Famila affronta ancora in finale la Pool Comense, perdendo nuovamente; la squadra scledense si aggiudica però la sua seconda Coppa Italia, conquistata sconfiggendo il Messina. Ancora sotto la guida di Smith lo Schio sfiora nuovamente la vittoria nella stagione 1999-2000 subendo la sconfitta nella finale dei play-off ad opera del Priolo.

Gli anni duemila e gli scudetti[modifica | modifica wikitesto]

La curva scledense
Bethany Donaphin arriva a Schio nella stagione 2004-2005

La stagione 2000-2001 vede l'arrivo a Schio dell'allenatore Aldo Corno, protagonista delle numerose vittorie del Como e Vicenza degli anni passati: a fine stagione il Famila si piazza al terzo posto e ai play-off viene fermato dalla Comense alle semifinali; il Parma si aggiudica lo scudetto ai danni di Como. Schio continua a arrivare in finale senza mai aggiudicarsi la vittoria: anche la stagione 2001-2002 vede vittoriosa Como che sconfiggendo 3 a 1 il Famila si aggiudica il suo quattordicesimo titolo. Durante queste stagioni la squadra diventa più competitiva e, pur non riuscendo a vincere il campionato, raggiunge comunque risultati di rilievo: si aggiudica 2 trofei della competizione Coppa Ronchetti, uno nel 2001 sconfiggendo la squadra Turca Botasspor Club Adana, il secondo nel 2002 - l'ultima edizione del torneo - imponendosi contro le francesi del Tarbes Gespe Bigorre. Meno brillante la stagione 2002-03 dove il Famila arriva settimo al termine della stagione regolare, ma viene eliminata durante i play-off per lo scudetto.

Con la stagione 2003-04 sulla panchina arancione arriva Santino Coppa, per anni allenatore del Priolo; la società scledense acquista inoltre giocatrici di rilievo: da La Spezia arriva Penny Taylor, Susanna Bonfiglio da Priolo, inoltre la francese Nicole Antibe e “Boba” Tuvić. Il Famila si appresta a iniziare una stagione da protagonista: a Napoli Schio vincendo contro l'Umana Reyer Venezia si aggiudica la terza Coppa Italia della sua storia. Ma in campionato, vinto nuovamente da Como, la serie si conclude ancora una volta solamente ai play-off.

Betta Moro, capitana del Famila Wuber Schio fino al 2011

Vista la delusione per l'esito del campionato appena finito il Famila per la stagione 2004-2005 esonera il coach Santino Coppa (che tornerà a Priolo), che viene rimpiazzato da Fabio Fossati (reduce da una stagione in Russia, a Mosca). La squadra viene rinforzata con l'acquisto di Elisabetta Moro da Taranto e Raffaella Masciadri da Como, di Cíntia Silva dos Santos e Bethany Donaphin. Con questa formazione Schio vince la sua quarta Coppa Italia (battendo in finale Napoli). Terminata la regular season al secondo posto dietro Napoli, il Famila in finale contro Faenza si impone 3-0 e, dopo esser stata sconfitta per ben cinque volte in finale nelle passate stagioni, conquista il suo primo scudetto.

Kathrin Ress

Per la stagione successiva, la squadra viene quasi tutta riconfermata, ad eccezione delle due veterane: Caselin che lascia il basket, e Lorenza Arnetoli, che passa al Faenza. Gli acquisti sono limitati a Federica Ciampoli ed Emanuela Ramon. Inaspettatamente la squadra, impegnata anche in Eurolega senza però ottenere risultati di rilievo (viene eliminata ai sedicesimi di finale), viene eliminata dalla Coppa Italia già nelle fasi iniziali del torneo, ma si aggiudica la sua prima Supercoppa e la stagione regolare del campionato si chiude con il Famila in prima posizione, ai play-off riesce ad imporsi sull'Acer Priolo dopo una serie molto combattuta, aggiudicandosi il secondo scudetto.

Scudetto e FIBA Eurocup 2008

La stagione seguente vede l'abbandono del basket da parte di Anna Pozzan ed Elisabetta Moro diviene il nuovo capitano della squadra arancione. La società si impegna in una massiccia campagna acquisti, mettendo sotto contratto N'Goyisa (proveniente dal Ribera) e Gianolla (in arrivo dal Priolo). La stagione sportiva inizia in maniera positiva (la squadra si aggiudica la sua seconda Supercoppa imponendosi sul Ribera) ma poi, complice una serie di infortuni, la squadra non riesce ad ottenere risultati di rilievo e viene eliminata dall'Eurolega, dalla Coppa Italia e nei play-off del campionato ai quarti di finale.

Dopo una stagione molto deludente il Famila per il campionato 2007-2008 sostituisce l'allenatore Fossati con Sandro Orlando (già a Schio nella stagione 2002-2003 in qualità di assistente allenatore); la formazione vede il trasferimento ad Ekaterinburg di Penny Taylor, e l'arrivo di Chicca Macchi e di Kathrin Ress. La stagione riserva gandi soddisfazioni alla squadra scledense che si aggiudica l'Eurocup - battendo in finale Mosca - ed il terzo scudetto - ottenuto imponendosi 3-0 sul Napoli.

La stagione 2008-09, vede l'ingresso in squadra di Kara Braxton,Candice Dupree, Nuria Martínez, Allison Feastere di Masha Maiorano in sostituzione di Simona Tassara. Problemi burocratici determineranno però la risoluzione del contratto di Dupree che verrà rimpiazzata da Antibe, già a Schio in passato. Nonostante gli acquisti la squadra si piazza al secondo posto in classifica a fine campionato e viene fermata ai quarti di finale ai play-off dall'Umana Venezia che saranno poi vinti dal Taranto Cras Basket; il Famila viene inoltre eliminato da Supercoppa e Coppa Italia (entrambe conquistate da Venezia). Successivamente la squadra conquista la sua quinta Coppa Italia, battendo in finale Venezia. Nella stagione regolare, arrivata terza in classifica, batte la Comense, quindi l'Atletico Faenza, ma viene bloccata in finale 3 a 2 dal Cras Taranto, che vince il campionato.

Gli anni '10[modifica | modifica wikitesto]

Isabelle Yacoubou

Nella stagione 2010-11 si ripropone la sfida con Taranto, giunta seconda in campionato dietro a Schio; stavolta è Schio ad avere la meglio, conquistando così il suo quarto scudetto vincendo 3 a 2. Durante la stagione Schio si aggiudica anche la sesta Coppa Italia, superando così la Ginnastica Comense 1872, ferma a 5 successi, divenendo ad oggi la squadra più titolata in questa competizione. Nel campionato 2011-12 la squadra è allenata da Maurizio Lasi ed entrano nel gruppo Cheryl Ford e Chiara Consolini: la sfida con Taranto si ripete, ed il Cras conquista sia scudetto che Coppa Italia. Il Famila però vince per la Supercoppa. Confermato Lasi anche per la stagione seguente, la squadra viene rinforzata con Sottana, Benko, McCray, Wambe e riesce a completare il treble conquistando scudetto (battendo 3-0 Lucca)[1], Coppa Italia (imponendosi ancora sul Lucca) e Supercoppa (vincendo sul Taranto).

Nonostante gli ottimi risultati ottenuti, per la stagione 2013-14 Maurizio Lasi non viene riconfermato, al suo posto viene scelto Miguel Mendez. Il Famila inserisce nell'organico nuove giocatrici: Katalin Honti, Laura Spreafico, Jolene Anderson e si conferma quale realtà dominante in Italia, ripetendo la tripletta dell'anno precedente: batte in finale Ragusa, autentica rivelazione del campionato, si aggiudica la Coppa Italia e la Supercoppa battendo Lucca in entrambe le competizioni. Anche per la stagione successiva la squadra di Schio, che si avvale anche del contributo di Isabelle Yacoubou, si aggiudica nuovamente tutti e tre i trofei, la Coppa Italia vincendo su Ragusa, la Supercoppa su Lucca e il campionato (ottenuto il primo posto al termine della stagione regolare) confrontandosi ancora con Ragusa, in una finale molto combattuta (risultato finale 3-2 per Schio)[2]. Ancora sotto la guida di Mendez e con Ashley Walker nel team, durante la stagione 2015-2016 il Famila perde con Ragusa la finale di Coppa Italia; le arancioni confermano comunque la leadership italiana vincendo l'ottavo scudetto della loro storia[3] - il quarto consecutivo ottenuto - imponendosi 3-0 contro il Lucca, la settima Supercoppa Italiana (sorpassando il Ragusa) e ottenendo un ottimo piazzamento in EuroCup[4].


Sponsor
  • Luma (1973-1974)
  • Ufo (1974-1984)
  • Lanerossi (1984-1987)
  • Famila (1988-oggi)
I Presidenti
  • Ivano Baron (1974-1979)
  • Silvano Marcante (1979-1984)
  • Bruno Faoro (1984-1986)
  • Marcello Cestaro (1987-oggi)

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria del Famila Basket Schio
  • 1973 · fondazione della Pallacanestro Femminile Schio.
  • 1973-74 · Luma, in Serie C, Green Arrow Up.svg promossa in Serie B.
  • 1974-75 · Ufo, in Serie B.
  • 1975-76 · Ufo, in Serie B.
  • 1976-77 · Ufo, in Serie B.
  • 1977-78 · Ufo, 1ª in Serie B, Green Arrow Up.svg promossa in Serie A.
  • 1978-79 · Ufo, 7ª nel Girone B di Serie A, 1ª in Poule Salvezza.
  • 1979-80 · Ufo, 5ª nel Girone B di Serie A, 1ª in Poule Salvezza.

  • 1980-81 · Ufo, 3ª nel Girone B di Serie A1, 8ª in Poule Scudetto, quarti dei play-off.
  • 1981-82 · Ufo, 5ª nel Girone A di Serie A1, 1ª in Poule Salvezza, quarti dei play-off.
  • 1982-83 · Ufo, 2ª nel Girone A di Serie A1, 3ª in Poule Finale, quarti dei play-off.
  • 1983-84 · Ufo, 6ª nel Girone B di Serie A1, 3ª in Poule Recupero.
  • 1984-85 · Lanerossi, 5ª nel Girone A di Serie A1, 1ª in Poule Recupero, quarti dei play-off.
  • 1985-86 · Lanerossi, 5ª nel Girone A di Serie A1, 5ª in Poule Recupero, 3ª negli spareggi salvezza.
  • 1986-87 · Lanerossi, 14ª in Serie A1, Red Arrow Down.svg retrocessa in Serie A2.
  • 1987-88 · in Serie A2.
  • 1988-89 · in Serie A2, Green Arrow Up.svg promossa in Serie A1.
  • 1989-90 · Famila, 6ª in Serie A1, quarti dei play-off.

  • 1990-91 · Famila, 15ª in Serie A1, Red Arrow Down.svg retrocessa in Serie A2.
  • 1991-92 · Famila, in Serie A2, Green Arrow Up.svg promossa in Serie A1.
  • 1992-93 · Famila, 4ª in Serie A1, semifinale dei play-off.
  • 1993-94 · Famila, 7ª in Serie A1, quarti dei play-off.
  • 1994-95 · Famila, 2ª in Serie A1, finalista dei play-off.
  • 1995-96 · Famila, 2ª in Serie A1, partecipa ai play-off;
Coccarda Coppa Italia.svg Vincitrice della Coppa Italia (1º titolo).
  • 1996-97 · Famila, 4ª in Serie A1, semifinale dei play-off.
  • 1997-98 · Famila, 7ª in Serie A1, finalista dei play-off.
  • 1998-99 · Famila, 3ª in Serie A1, finalista dei play-off;
Coccarda Coppa Italia.svg Vincitrice della Coppa Italia (2º titolo).
  • 1999-00 · Famila, 4ª in Serie A1, finalista dei play-off.

  • 2000-01 · Famila, 3ª in Serie A1, semifinale dei play-off;
Shield of the European Union.svg Vincitrice della Coppa Ronchetti (1º titolo).
  • 2001-02 · Famila, 3ª in Serie A1, finalista dei play-off;
Shield of the European Union.svg Vincitrice della Coppa Ronchetti (2º titolo).
  • 2002-03 · Famila, 7ª in Serie A1, partecipa ai play-off.
  • 2003-04 · Famila, 1ª nel Girone B di Serie A1, 1ª nel Girone B di seconda fase, 3ª dopo i play-off;
Coccarda Coppa Italia.svg Vincitrice della Coppa Italia (3º titolo).
  • 2004-05 · Famila, 2ª in Serie A1, vince i play-off, Scudetto.svg campione d'Italia (1º titolo);
Coccarda Coppa Italia.svg Vincitrice della Coppa Italia (4º titolo).
  • 2005-06 · Famila, 1ª in Serie A1, vince i play-off, Scudetto.svg campione d'Italia (2º titolo);
Supercoppa di pallacanestro.svg Vincitrice della Supercoppa Italiana (1º titolo).
  • 2006-07 · Famila, 7ª in Serie A1, quarti dei play-off;
Supercoppa di pallacanestro.svg Vincitrice della Supercoppa Italiana (2º titolo).
  • 2007-08 · Famila, 2ª in Serie A1, vince i play-off, Scudetto.svg campione d'Italia (3º titolo);
Shield of the European Union.svg Vincitrice dell'EuroCoppa (1º titolo).
  • 2008-09 · Famila Wüber, 2ª in Serie A1, semifinale dei play-off.
  • 2009-10 · Famila Wüber, 3ª in Serie A1, finalista dei play-off;
Coccarda Coppa Italia.svg Vincitrice della Coppa Italia (5º titolo).

  • 2010-11 · Famila Wüber, 1ª in Serie A1, vince i play-off, Scudetto.svg campione d'Italia (4º titolo);
Coccarda Coppa Italia.svg Vincitrice della Coppa Italia (6º titolo).
  • 2011-12 · Famila Wüber, 2ª in Serie A1, finalista dei play-off;
Supercoppa di pallacanestro.svg Vincitrice della Supercoppa Italiana (3º titolo).
  • 2012-13 · Famila Wüber, 1ª in Serie A1, vince i play-off, Scudetto.svg campione d'Italia (5º titolo);
Coccarda Coppa Italia.svg Vincitrice della Coppa Italia (7º titolo);
Supercoppa di pallacanestro.svg Vincitrice della Supercoppa Italiana (4º titolo).
  • 2013-14 · Famila Wüber, 1ª in Serie A1, vince i play-off, Scudetto.svg campione d'Italia (6º titolo);
Coccarda Coppa Italia.svg Vincitrice della Coppa Italia (8º titolo);
Supercoppa di pallacanestro.svg Vincitrice della Supercoppa Italiana (5º titolo).
  • 2014-15 · Famila Wüber, 1ª in Serie A1, vince i play-off, Scudetto.svg campione d'Italia (7º titolo);
Supercoppa di pallacanestro.svg Vincitrice della Supercoppa Italiana (6º titolo);
Coccarda Coppa Italia.svg Vincitrice della Coppa Italia (9º titolo).
  • 2015-16 · Famila Wüber, 2ª in Serie A1, vince i play-off, Scudetto.svg campione d'Italia (8º titolo);
Supercoppa di pallacanestro.svg Vincitrice della Supercoppa Italiana (7º titolo).

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

2004-05, 2005-06, 2007-08, 2010-11, 2012-13, 2013-14, 2014-15, 2015-2016
1996, 1999, 2004, 2005, 2010, 2011, 2013, 2014, 2015
2005, 2006, 2011, 2012, 2013, 2014, 2015
2001, 2002
2007-08

I Roster[modifica | modifica wikitesto]

Campo di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Palasport Livio Romare.

Dalla stagione 1988/89 la Pallacanestro Femminile Schio gioca le sue partite casalinghe al Palasport Livio Romare, prima denominato PalaCampagnola. Precedentemente si era giocato nel Palazzetto Don Bosco e nella Palestra Mario Lanzi.

Il PalaCampagnola ha 2700 posti a sedere. Nella stagione 2007-08 il PalaCampagnola è l'unico palazzetto della serie A1 a rimanere imbattuto al termine sia della stagione regolare che dei play off.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://www.legabasketfemminile.it/albo-doro/
  2. ^ http://www.altovicentinonline.it/sport/schio-il-famila-basket-e-campione-ditalia-e-conquista-il-settimo-scudetto-della-sua-storia/
  3. ^ http://www.altovicentinonline.it/sport/schio-tripudio-arancione-il-famila-basket-e-campione-ditalia-fotogallery-della-festa/
  4. ^ http://www.familabasket.it/oggi-le-campionesse-in-sala-consiliare-intanto-su-eurobasket/

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • 1973-1999 Il basket femminile a Schio di Paolo Terragin, Schio 1999 (edizioni Menin Schio)

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]