Società Canottieri Milano

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La Società Canottieri Milano è una delle società polisportive centenaria di Milano e la più antica d'Italia.

Vanta titoli olimpici, mondiali e italiani in varie discipline (canottaggio, tuffi, basket, pallanuoto, nuoto e tennis).

Nel corso della sua lunga storia, che attraversa tre secoli, è diventata un riferimento per la città di Milano nell’avviamento allo sport.

Infatti, oltre a occuparsi dell’attività agonistica dei suoi atleti regolarmente convocati nelle rappresentative nazionali, organizza corsi dedicati a bambini, ragazzi, adulti e master.

Da tempo vi si allenano anche atleti paralimpici, alcuni dei quali hanno rappresentato la Nazionale Italiana alle Paralimpiadi.

”Volenti Nil Difficile” è il suo motto principale, oltre a “Relax e Sport (...quello vero!)” e “Lo Sport per tutti”.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Vogatori della Canottieri Milano davanti alla sede all'alzaia Naviglio Grande, nel 1930
La leggendaria squadra di Pallanuoto della Canottieri Milano, capeggiata da Emilio Polli nel 1933

Fondazione e primi anni: dalla Darsena all'attuale sede[modifica | modifica wikitesto]

La Canottieri Milano nasce il 15 ottobre 1890 da un’idea del consigliere della “Forza e Coraggio”, Guido Alessandro Bonnet, esclusivamente come società di canottaggio, a cui si sono poi aggiunti nuoto, pallanuoto, pallacanestro, tuffi, tennis e atletica.

Fondazione[modifica | modifica wikitesto]

Il 22 gennaio 1891 viene approvato lo statuto sociale e la costituzione della Canottieri Milano è sancita il 15 marzo di quell’anno con l’inizio delle attività sociali. Sede della neonata società remiera un locale lungo le rive dell’Olona presso il viale Genova (come si chiamava allora).

Il giornale Canottaggio Italiano e il trasferimento dalla Darsena[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1895, Guido Alessandro Bonnet, fondatore della Milano, lancia l’idea di fondare un giornale di canottaggio. Nel maggio ‘95 esce il primo numero di “Canottaggio Italiano”

Nel 1919, finita la guerra, il Municipio di Milano comunica alla società milanese un ordine di sfratto. Lo sgombero dello chalet sulla Darsena deve avvenire entro il 31 marzo 1919.

Caduta l’ipotesi di fusione con la Canottieri Olona il consiglio direttivo della Milano ottiene dal Comune di Milano un’area di circa 7.000 m² a San Cristoforo. Silvio Richetti, succeduto a Piero Colombo in veste di presidente, acquista subito un’area attigua a quella concessa dal Comune sulla quale sorge una fabbrica industriale cosiddetta della “arenolite”.

Incoraggiati dai successi del primo anno di attività post-bellica, sbocciano in seno alla società le idee di ricostruzione degli indispensabili impianti sociali. Primo obiettivo provvedere ad una darsena che dia ricetto alle barche da diporto. Nel ‘22 la darsena viene trasformata in una vera e propria piscina regolamentare e si cominciano a prevedere i campi per il tennis. Nel 1926 la piscina olimpionica è a posto, tre campi da tennis sono in funzione come lo è il campo da pallacanestro e quello delle bocce.

La sezione nuoto[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1924 con la costruzione della piscina nasce in seno alla Canottieri Milano la sezione nuoto. La prima stagione è ricca di successi: 2 campionati d’Italia e 20 primi premi nelle 18 gare disputate. Nel 1925 nasce la scuola nuoto e Emilio Polli conquista un secondo posto agli Europei nei 50 stile libero. È Emilio Polli della Canottieri Milano, sotto la direzione dell’Ing. Alessandro Gaal, il primo in Italia a praticare il vero “crawl” americano con alcune innovazioni, inventanto il “crawl europeo”. Dominatori delle scene nazionali sino alla II Guerra Mondiale i nuotatori bianco-neri si distinguono anche nel dopoguerra conquistando numerosi primati e titoli Italiani, che Emilio Polli vincerà per 27 volte, e portando Elsa e Lazzari alle olimpiadi del 1960.

Il nuoto[modifica | modifica wikitesto]

Fa parte del patrimonio storico-sportivo della Canottieri Milano Emilio Polli, appartenente alla prima leggendaria generazione di nuotatori italiani capace di imporsi in campo internazionale. Emilio Polli, gareggiando per la Società Canottieri Milano, è stato il più famoso e forte campione di nuoto in Italia fino al 1931.

Partecipò anche alle Olimpiadi del 1924 di Parigi e del 1928 di Amsterdam, allenandosi e gareggiando con Johnny Weissmuller. Ciò rese la Società Canottieri Milano leggendaria a livello internazionale, aprendo la strada anche alle altre discipline sportive.

Il nuoto della Canottieri Milano si sta riproponendo a livello nazionale e internazionale con una nuova generazione di nuotatori, soprattutto in ambito femminile.

I tuffi[modifica | modifica wikitesto]

Il 4 luglio 1926 viene inaugurata la torretta olimpionica per i tuffi, unica in Milano. Comincia così una tradizione che, attraverso le gesta di Luigi Cangiullo, Luciano Cozzi (olimpico ‘28) di Maria Luisa Levati, di Ferdinanda Pautasso (olimpica ‘52) e di Walter Messa (olimpico ‘60), si estende ricca di successi fino ai nostri giorni. Nel 1927 la società è ormai completa, e nel ‘29, finiti i lavori di costruzione del nuovo edificio, la società conta, unica in Italia, 2.000 soci.

Il dopo guerra, gli anni '60 e la nuova piscina olimpica[modifica | modifica wikitesto]

Prima importante tappa è la costruzione della nuova piscina olimpionica. Il “laghett” infatti, come veniva affettuosamente chiamata dai soci la piscina che utilizzava l’acqua del Naviglio costruita negli anni venti, non può più soddisfare le esigenze della Milano. Sotto la presidenza Besozzi l’assemblea dei soci riunita il10 novembre 1957 approva il progetto di ricostruzione della piscina ad acqua indipendente. La vasca viene costruita grazie al generoso contributo dei soci della Milano e in collaborazione con il Comune di Milano e il CONI. Lo splendido impianto dal quale si erge alto il nuovo castello per i tuffi viene inaugurato nell’estate del 1958. È costato 70 milioni di lire.

La Canottieri Milano può così contare su impianti sportivi all’avanguardia che consentono agli atleti dellaMilano di distinguersi a livello nazionale ed internazionale. Ma la costruzione di nuovi impianti non risolve quella che è diventata l’esigenza primaria della società: la ricerca di nuovi spazi per poter espandere le proprie attività sportive.

Il raddoppio dell’area sociale si deve esclusivamente al lavoro del Presidente Bergamini che con grandeimpegno e caparbietà riesce ad ottenere dal Comune l’assegnazione di circa 8,000 m². di terreno a Ovestdel confine della Canottieri Milano. Un lavoro durato circa dieci anni.

Ma gli anni sessanta registrano altre importanti iniziative della Società Canottieri Milano che avranno una profonda influenza sullo sviluppo dello sport nel capoluogo lombardo.

La "Leva dei Giovani"[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1958 nasce, ad opera dei consiglieri della Milano Bergamini e Aglieri, la “Leva dei Giovani”, un’importante iniziativa sportiva frutto dellacollaborazione fra la prestigiosa società sportiva milanese e l’Amministrazione Comunale.

La “Leva” prevede la selezione di un numero di giovani con una visita specialistica presso il Centro di Fisiologia Sportiva della piscina Cozzi ed un successivo invio, dopo un primo ciclo di addestramento, alle varie società sportive associatesi all’iniziativa. Le società sportive associate appartengono ad alcune fra le più importanti federazioni quali, l’atletica leggera, il nuoto, la ginnastica, l’atletica pesante, la scherma, la pal- lacanestro, la pallavolo, il canottaggio.

La “Leva dei Giovani” diventa quindi lo strumento attraverso il quale l’amministrazione comunale può coordinare la convocazione, la selezione, l’indagine scientifica e l’avviamento di un elevato numero di ragazzi milanesi alla pratica sportiva e costituisce l’embrione dal quale il 28 febbraio 1964 nasce, ad opera dell’Assessorato sport, turismo e giardini del Comune di Milano, il Centro milanese sport e ricreazione oggi Milano Sport.

Una storia centenaria ricca di episodi sportivi e sociali che hanno influenzato lo sport Italiano a livello nazionale ed internazionale ma che hanno anche lasciato importanti impronte nella storia della nostra città. Con queste premesse, l’antica società milanese affronta i sui secondi cento anni di vita con rinnovato vigore e con la volontà di continuare a contribuire attivamente alla diffusione dello sport senza tralasciare però il suo impegno sociale all’interno della comunità cittadina.

Formazione della Canottieri Milano, Campione d'Italia 1933

Il canottaggio[modifica | modifica wikitesto]

Fin dalla sua fondazione il canottaggio ha costituito il cuore sportivo della Canottieri Milano.

Nel corso degli anni sono stati numerosi i campioni che hanno partecipato a gare nazionali e internazionali conquistando innumerevoli titoli italiani, europei, mondiali ed olimpici.

Da Pietro Annoni ed Erminio Dones, passando per Moretti e Paroli, Sommaruga, Silvio Bergamini (poi anche presidente), fino a Donata Minorati su un 4x che ha fatto storia per essere stato il primo equipaggio femminile italiano a partecipare alle Olimpiadi.

Senza dimenticare i tantissimi atleti che hanno partecipato (e vinto) ai Campionati del Mondo.

Nel 2019, dopo innumerevoli anni senza alcun titolo italiano assoluto, il quattro di coppia pesi leggeri viene vinto, a Varese, da Marcello Caldonazzo, Giacomo Carlo Colombo, Paolo Covini e Pietro Klausner con il tempo di 5:56. Tre membri dell'equipaggio si ripeteranno tre settimane dopo ai campionati under23 di Ravenna.

I tuffi[modifica | modifica wikitesto]

I tuffi sono stati fonte di grande soddisfazione fin dai primi anni di attività.

Luigi Cangiullo, Luciano Cozzi (olimpico ‘28) Maria Luisa Levati, Ferdinanda Pautasso (olimpica ‘52) e Walter Messa (olimpico ‘60) sono i nomi che hanno reso noto il nome della Canottieri Milano nel mondo.

Hanno rinnovato questa tradizione Alessandro De Botton (olimpico '92) e negli ultimi anni Elena Bertocchi, designata erede di Tania Cagnotto.

La pallacanestro[modifica | modifica wikitesto]

La pallacanestro entra in seno alla Canottieri Milano nel ‘21, ma per alcuni anni non rientra nelle attività della società. Nel ‘25 si gettano le basi per una sezione di Basket-Ball, come era chiamata a quei tempi, e subito dopo comincia l’attività agonistica sotto la direzione di Antonio Villa. I risultati non tardano e già nel ‘26 la Canottieri Milano vince il “Campionato Lombardo” di II Div. Antonini Besozzi e Binda entrano afar parte della rosa della “Nazionale” nel 1927. Dopo varie vicisittudini la sezione scioltasi due volte nel ‘28e nel ‘30 si riforma nel ‘33 e vince il Campionato Lombardo di II Divisione. Sempre in quell’anno si affianca una squadra femminile che vince il Campionato Assoluto, mantenendo poi il Titolo Italiano anche nel ‘34e nel ‘35. Nel dopoguerra l’attività si svolge, fatte alcune eccezioni, prevalentemente a livello sociale e giovanile.

La pallacanestro femminile[modifica | modifica wikitesto]

Nella pallacanestro è conosciuta per la sua sezione pallacanestro femminile, che negli anni trenta e quaranta fu tra le protagoniste del campionato italiano. Nel 1933 rilevò tutte le cestiste della Società Sportiva Gioiosa di Milano capitanate da Bruna Bertolini. Dal 1933 al 1935 vinse tre campionati consecutivi e conquistò l'ultimo titolo nel 1942-43, in finale sulla Reyer Venezia[1]. Nel 2008-2009, è iscritta solo con la sezione maschile ai campionati FIP, con la prima squadra che disputa il campionato di Serie C2[2].

1933, 1934, 1935, 1942-43.

Elenco delle giocatrici[modifica | modifica wikitesto]

Le Campionesse d'Italia 1933-1934-1935:

Le ragazze che fecero parte della ricostituita squadra di basket e Campionesse d'Italia 1942-1943:

Il tennis[modifica | modifica wikitesto]

Il tennis nasce con la nuova sede in San Cristoforo, quando si approntano i primi campi. La sezione nasce nel 1926 e poco dopo coglie i primi successi agonistici. Elemento di punta nell’arco degli anni, Renato Bossi, Campione Italiano II Categoria ‘36, Coppa Dawis nel ‘38 e Campione Italiano Assoluto nel ‘46. L’attività sisvolge poi, fatte alcune eccezioni, prevalentemente a livello sociale e giovanile.

La storia della Canottieri Milano continua nel dopoguerra con lo stesso dinamismo che aveva contraddistinto i primi 50 anni di vita. La società continua ad avviare numerosi giovani alle discipline sportive senza però tralasciare il proprio impegno nei confronti della città di Milano.

Emilio Polli[modifica | modifica wikitesto]

Nel nuoto fin dal 1907 la Canottieri Milano ha visto crescere nella sua piscina campioni come Emilio Polli, considerato uno dei maggiori ambasciatori dello sport italiano moderno all'estero e presente nella "Hall of Fame" della storia della FIA (Federazione Italiana Nuoto). Polli è stato il più forte campione della storia del nuoto italiano fino al 1931[12], due volte atleta olimpico, è considerato uno dei personaggi più rappresentativi dello sport italiano del XX secolo.

Emilio Polli[modifica | modifica wikitesto]

Emilio Polli alla Società Canottieri Milano nel 1931

Emilio Polli è vincitore di 25 Campionati italiani.

  • 3 nei 50 m stile libero
  • 7 nei 100 m stile libero
  • 1 nei 200 m stile libero
  • 3 nei 100 m dorso
  • 2 nella staffetta 5×50 m stile libero
  • 1 nella staffetta 4×100 m stile libero
  • 7 nella staffetta 4×200 m stile libero
  • 1 nella staffetta 3×100 m mista

Emilio Polli partecipa ai primi campionati Europei della storia del nuoto, Budapest, 1926 e due volte alle Olimpiadi, Parigi, 1924 e Amsterdam, 1928.

Gli atleti olimpici della Canottieri Milano[modifica | modifica wikitesto]

Fra i numerosi atleti di livello internazionale che hanno partecipato e partecipano ad Europei e Mondiali nelle rispettive discipline, la Canottieri Milano vanta anche molti olimpici.

La tabella riporta tutti gli atleti che hanno dato lustro allo sport italiano e milanese con i colori della Canottieri Milano.

Annoni Pietro 1920 Anversa Canottaggio doppio
† Dones Erminio 1920 Anversa Canottaggio doppio
† Cozzi Luciano 1928 Amsterdam Tuffi piattaforma
† Moretti Mario 1932 Los Angeles Canottaggio doppio
† Paroli Orfeo 1932 Los Angeles Canottaggio doppio
Paganella Sergio 1936 Berlino Pallacanestro
† De Filippo Nino 1936 Berlino Lotta Greco Romana
† Villa Tarcisio 1936 Berlino Lotta Greco Romana
Sommaruga Lodovico 1952 Helsinki Canottaggio doppio
† Bergamini Silvio 1952 Helsinki Canottaggio doppio
† Pautasso Nanda 1952 Helsinki Tuffi piattaforma
Messa Walter 1960 Roma Tuffi trampolino & piattaforma
† Elsa Gilberto 1960 Roma Nuoto dorso
Lazzari Roberto 1960 Roma Nuoto 200 rana
Minorati Donata 1984 Los Angeles Canottaggio 4 di coppia
De Botton Alessandro 1992 Barcellona Tuffi piattaforma
Trombetta Florinda 2012 Londra Canottaggio 4 con adaptive

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Stella d'oro al merito sportivo - nastrino per uniforme ordinaria Stella d'oro al merito sportivo
— 1967
Collare d'oro al merito sportivo - nastrino per uniforme ordinaria Collare d'oro al merito sportivo
— 2013

Ambrogino d'Oro del Comune di Milano

Medaglia d'Argento del Comune di Milano

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Canottieri Milano 1890 1990, edito dalla Canottieri Milano nel febbraio 1994 e stampato dalla Tipografa Clerici di Milano.

http://canottaggioservice.canottaggio.net/dati/ri419CIAS.html

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]