Carlo Maria Maggi (1934)

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Carlo Maria Maggi (Villanova del Ghebbo, 29 dicembre 1934) è un politico, terrorista e medico italiano che fu membro del gruppo neofascista Ordine Nuovo di cui è stato ispettore per il Triveneto. È stato condannato in appello nel 2015 con l'accusa di essere il mandante della strage di piazza della Loggia a Brescia (1974); la condanna è stata confermata definitivamente in Cassazione il 20 giugno 2017.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureato in medicina, ha esercitato come medico per trent'anni, dalla metà degli anni Sessanta, presso l'ospedale geriatrico Giustinian di Venezia e come medico di base nell'isola della Giudecca. È stato coinvolto in varie inchieste sull'eversione di destra, con l'accusa di essere la mente di alcuni gravi fatti terroristici[1]

Attività politica e condanne giudiziarie[modifica | modifica wikitesto]

Responsabile della cellula veneta di Ordine Nuovo assieme a Franco Freda, e iscritto al Movimento Sociale Italiano, venne poi espulso da questo partito.

Più volte colpito da ordine d'arresto, venne condannato a 12 anni per reato associativo nel processo per la strage di Peteano (31 maggio 1972), eseguita da Vincenzo Vinciguerra e Carlo Cicuttini, mentre nel 1988 subì una condanna a 9 anni per ricostituzione del partito fascista.[1].

Venne assolto con sentenza definitiva, dopo una condanna in primo grado all'ergastolo, per la strage di piazza Fontana a Milano (12 dicembre 1969) e per quella alla questura di Milano (17 maggio 1973); era accusato di essere il mandante.

Venne inizialmente assolto, per insufficienza di prove, in primo grado (16 novembre 2010) e in appello (14 aprile 2012) al processo per la strage di piazza della Loggia a Brescia (28 maggio 1974), ma la sentenza è stata annullata dalla Cassazione nel 2014. Nel successivo processo d'appello è stato condannato all'ergastolo (22 luglio 2015) come mandante, assieme a uno degli esecutori materiali, Maurizio Tramonte.[1][2]. L'orientamento della procura è di non incarcerare gli imputati in attesa del ricorso in Cassazione[3]. La condanna all'ergastolo del 22 luglio 2015 è stata confermata definitivamente in Cassazione il 20 giugno 2017. Maggi, 82enne e in precarie condizioni di salute (è in sedia a rotelle), non viene arrestato e rimane in detenzione domiciliare in attesa che la Corte d'Appello di Milano e il tribunale di Sorveglianza di Venezia si pronuncino sulla conferma della misura detentiva (ergastolo domiciliare per sopraggiunti limiti di età o problemi di salute, come avvenne per Erich Priebke) o sul differimento della pena.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Biografia di Carlo Maria Maggi, corriere.it. URL consultato il 23 luglio 2015.
  2. ^ Due ergastoli per Piazza della Loggia, ilpost.it, 22 luglio 2015. URL consultato il 23 luglio 2015.
  3. ^ Strage di Brescia, Maggi e Tramonte liberi fino Cassazione - Lombardia - ANSA.it
  4. ^ (IT) BEATRICE RASPA, Strage della Loggia, ci sono i colpevoli. Il sindaco: "È la vittoria di tutta la città" - Il Giorno, in Il Giorno, 22 giugno 2017. URL consultato il 23 giugno 2017.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]