Capi di Stato d'Italia

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Stendardi dei capi di Stato

Questa lista raccoglie i capi di Stato italiani, dalla proclamazione del Regno d'Italia il 17 marzo 1861 a oggi.

L'Italia è stata retta, dopo l'unificazione, da quattro re (appartenenti a Casa Savoia), due capi provvisori dello Stato, fra i risultati del referendum del 2 giugno e l'entrata in vigore della Costituzione, e dodici presidenti della Repubblica, intervallati talvolta da presidenti supplenti.

Re d'Italia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Regno d'Italia (1861-1946), Casa Savoia e Linea di successione al trono d'Italia.

Con la nascita del Regno d'Italia nel 1861, sul trono si installò la dinastia dei Savoia, precedentemente titolare del Regno di Sardegna, su tutto il territorio italiano di allora.

# Ritratto Nome
(nascita-morte)
Regno Stemma del Regno
Inizio Fine
1 VictorEmmanuel2.jpg Vittorio Emanuele II di Savoia
(1820-1878)
17 marzo 1861 9 gennaio 1878 1861-1870   1870-1878
2 Umberto I di Savoia.jpg Umberto I di Savoia
(1844-1900)
9 gennaio 1878 29 luglio 1900 1878-1890   1890-1900
3 Victor Emmanuel III of Italy.jpg Vittorio Emanuele III di Savoia
(1869-1947)
29 luglio 1900 9 maggio 1946 1900-1929   1929-1944

Luogotenente generale del Regno[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la liberazione di Roma, Vittorio Emanuele III si ritirò a vita privata, nominando il figlio Umberto Luogotenente generale del Regno, come stabilito dagli accordi tra le varie forze politiche del Comitato di Liberazione Nazionale, che prevedevano di «congelare» la questione istituzionale fino al termine del conflitto. Umberto, dunque, esercitò le prerogative di capo dello Stato senza tuttavia possedere la dignità di re, che restava in capo a Vittorio Emanuele III.

# Ritratto Nome
(nascita-morte)
Mandato Stemma del Regno
Inizio Fine
1 Umberto II of Italy.jpg Umberto di Savoia
(1904-1983)
5 giugno 1944 9 maggio 1946 1944   1944-1946

Re d'Italia[modifica | modifica wikitesto]

In vista del referendum del 2 giugno il re Vittorio Emanuele III venne indotto dai suoi consiglieri ad abdicare, per tentare di separare le proprie responsabilità sull'avvento del fascismo rispetto alle sorti di casa Savoia. Succede a lui Umberto II.

# Ritratto Nome
(nascita-morte)
Regno Stemma del Regno
Inizio Fine
4 Umberto II, 1944.jpg Umberto II di Savoia
(1904-1983)
9 maggio 1946 13 giugno 1946

1946

Capi provvisori della Repubblica Italiana[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Nascita della Repubblica Italiana.

Il 2 giugno 1946 la monarchia venne sostituita dalla repubblica a seguito dell'esito di un referendum popolare. Umberto II lasciò l'Italia il 13 giugno successivo. I risultati definitivi della consultazione furono proclamati ufficialmente dalla Corte di cassazione il 18 giugno 1946.

# Ritratto Nome
(nascita-morte)
Scrutini Percentuale Mandato Partito di provenienza
Inizio Fine
1 Alcide de Gasperi 2.jpg Alcide De Gasperi
(1881-1954)
[1] 13 giugno 1946 1º luglio 1946 Democrazia Cristiana
2 Enrico De Nicola.jpg Enrico De Nicola
(1877-1959)
1 71,2%
(396 voti su 556)
1º luglio 1946 26 giugno 1947 Partito Liberale Italiano
1 72,8%
(405 voti su 556)[2]
26 giugno 1947 31 dicembre 1947

Presidenti della Repubblica Italiana[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Costituzione della Repubblica Italiana, Italia repubblicana e Presidente supplente della Repubblica Italiana.

(Nota: tradizionalmente, i presidenti non hanno mai fatto parte di alcun partito politico nel corso del loro mandato, in modo da essere considerati al di sopra delle parti. I partiti indicati sono quelli a cui il presidente apparteneva al momento del suo insediamento.)

# Presidente
(nascita-morte)
Scrutini Percentuale Mandato Partito di provenienza Stendardo Senatore
a vita fino al
Inizio Fine
1 Enrico De Nicola.jpg Enrico De Nicola
(1877-1959)
1 72,8%
(405 voti su 556)[2]
1º gennaio 1948[3] 12 maggio 1948 Partito Liberale Italiano Flag of Italy.svg 1º ottobre 1959
2 LuigiEinaudi.jpg Luigi Einaudi
(1874-1961)
4 57,6%
(518 voti su 900)[2]
12 maggio 1948 11 maggio 1955 Partito Liberale Italiano Flag of Italy.svg 30 ottobre 1961
3 Giovanni Gronchi.jpg Giovanni Gronchi
(1887-1978)
4 78,1%
(658 voti su 843)[2]
11 maggio 1955 11 maggio 1962 Democrazia Cristiana Flag of Italy.svg 17 ottobre 1978
4 Antonio Segni Official.jpg Antonio Segni
(1891-1972)
9 51,9%
(443 voti su 854)[2]
11 maggio 1962 6 dicembre 1964[4] Democrazia Cristiana Flag of Italy.svg 1º dicembre 1972
5 Giuseppe Saragat.jpg Giuseppe Saragat
(1898-1988)
21 67,1%
(646 voti su 963)[2]
29 dicembre 1964 29 dicembre 1971 Partito Socialista Democratico Italiano Presidential flag of Italy (mod.1965).svg 11 giugno 1988
6 Presidente Leone.jpg Giovanni Leone
(1908-2001)
23 51,4%
(518 voti su 1008)[2]
29 dicembre 1971 15 giugno 1978[4] Democrazia Cristiana Presidential flag of Italy (mod.1965).svg 9 novembre 2001[5]
7 Pertini ritratto.jpg Sandro Pertini
(1896-1990)
16 82,3%
(832 voti su 1011)[2]
9 luglio 1978 29 giugno 1985[6] Partito Socialista Italiano Presidential flag of Italy (mod.1965).svg 24 febbraio 1990
8 Cossiga Francesco.jpg Francesco Cossiga
(1928-2010)
1 74,3%
(752 voti su 1011)[2]
3 luglio 1985 28 aprile 1992[4] Democrazia Cristiana Presidential flag of Italy (mod.1990).svg 17 agosto 2010
9 8SCALFARO01gr.jpg Oscar Luigi Scalfaro
(1918-2012)
16 66,5%
(672 voti su 1011)[2]
28 maggio 1992 15 maggio 1999[6] Democrazia Cristiana Presidential flag of Italy (mod.1992).svg 29 gennaio 2012
10 Ciampi ritratto.jpg Carlo Azeglio Ciampi
(1920-2016)
1 70,0%
(707 voti su 1010)[2]
18 maggio 1999 15 maggio 2006[6] Indipendente Presidential Standard of Italy.svg 16 settembre 2016
11 Presidente Napolitano.jpg Giorgio Napolitano
(1925- )
4 53,8%
(543 voti su 1009)[2]
15 maggio 2006 22 aprile 2013[7] Democratici di Sinistra Presidential Standard of Italy.svg in carica[8]
6 73,2%
(738 voti su 1007)[2]
22 aprile 2013 14 gennaio 2015[4] Indipendente
12 Presidente Sergio Mattarella.jpg Sergio Mattarella
(1941- )
4 65,9%
(665 voti su 1009)[9]
3 febbraio 2015 in carica Indipendente Presidential Standard of Italy.svg

Titolatura[modifica | modifica wikitesto]

Stemma Capo dello Stato Capo del Governo Periodo
Coat of arms of the Kingdom of Italy (1890).svg Re d'Italia
(IT) Re d'Italia
Presidente
del Consiglio dei ministri

(IT) Presidente del Consiglio dei ministri
1861-1925
Greater coat of arms of the Kingdom of Italy (1929-1944).svg Capo del governo primo ministro segretario di Stato
(IT) Capo del governo primo ministro segretario di Stato
1925-1944
Coat of arms of the Kingdom of Italy (1890).svg Luogotenente del Regno[10]
(IT) Luogotenente del Regno
Presidente
del Consiglio dei ministri

(IT) Presidente del Consiglio dei ministri
1944-1946
Re d'Italia
(IT) Re d'Italia
1946
Emblem of Italy.svg Capo provvisorio dello Stato
(IT) Capo provvisorio dello Stato
1946-1947
Presidente della Repubblica
(IT) Presidente della Repubblica
dal 1948

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Art. 2, terzo comma, decreto legislativo luogotenenziale n. 98 del 16 marzo 1946.
  2. ^ a b c d e f g h i j k l m Elezioni presidenziali. Statistiche, numeri, date e peculiarità di 11 presidenti della Repubblica Ettore Maria Colombo, quotidiano.net
  3. ^ Già Capo provvisorio dello Stato dal 1º luglio 1946 al 31 dicembre 1947.
  4. ^ a b c d Si dimette anticipatamente.
  5. ^ Già senatore a vita di nomina presidenziale dal 27 agosto 1967 al 29 dicembre 1971.
  6. ^ a b c Si dimette pochi giorni prima della scadenza del mandato per permettere l'insediamento del suo successore, già eletto.
  7. ^ Si dimette prima della scadenza per accelerare l'inizio del suo secondo mandato. Cfr. Il Presidente Napolitano ha sottoscritto l'atto di dimissioni nell'imminenza del giuramento dinanzi alle Camere, in Presidenza della Repubblica, 22 aprile 2013.
  8. ^ Già senatore a vita di nomina presidenziale dal 23 settembre 2005 al 15 maggio 2006.
  9. ^ Mattarella eletto al Quirinale con 665 voti. "Pensiero a difficoltà e speranze dei cittadini", Repubblica, 31 gennaio 2015. URL consultato il 31 gennaio 2015.
  10. ^ De facto.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]